Più film in 16/9 o in 2.35:1 secondo voi?

  • Autore discussione Autore discussione Grifo
  • Data d'inizio Data d'inizio
Luciano Merighi ha detto:
…non vedo perchè non dovrei essere più tranquillo se evito uno stretching, l'accoppiamento meccanico e perchè no la spesa, agendo solo sullo zoom del proiettore...
Secondo me il vantaggio reale è quello del sostanziale mantenimento della luminosità totale.
A parità di area dello schermo, se agisci solo zoom devi ingrandire del 32,7% (2,35/1,77) l'immagine proiettata con proporzionale perdita di luminosità.
Se invece stretchi in verticale l'immagine per riempire la matrice 16/9 guadagni il 32% di area e quindi di luminosità totale annullando la perdita dovuta all'anamorfizzazione orizzontale.

Va anche sottolineato il fatto che non sono poi così tanti i vp dotati di zoom con fattori d'ingrandimento tali da permettere l'operazione con il solo uso dello zoom.
In teoria basterebbe uno zoom 1.35x (che già escluderebbe tutti i Benq e molti altri), ma con un fattore simile l'installazione sarebbe molto critica, obbligando di fatto il vp in un'unica posizione possibile.
Per avere un po' di margini di manovra nell'installazione servirebbero fattori di ingrandimento superiore, ma più rari.

Ciao.
 
@ Andrea alias Wallace:

guarda Andrea che io non sto facendo alcun sofismo o ricerca maniacale... Sto solo cercando di capire un argomento che non conosco e da cui però farò dipendere la mia decisione..

Parole come l' "ingrossamento dei pixel" le ho usate solo perchè ho voluto improvvisare un' interpretazione di ciò che ho letto
così da poter condividere con gli altri utenti le info che ho letto e che tu stesso tempo fà hai letto e che prima della tua decisione finale sono sicuro non ti lasciavano indifferente..

Quindi evitiamo di cadere nella trappola della faziosità (zoommanti contro lentosi:D )
cerchiamo solo di capire... e in questo la teoria ha una sua funzione.
Poi sarò il primo una volta seduto sul divano a sorvolare su tanti aspetti:
Non snobberei tanto questo tentativo di far luce su un argomento che non è proprio così trascurabile a mio avviso.;)
 
Grifo ha detto:

Ecco che il CIH è rischioso al pari del CIW.....
Alcuni con i miei stessi dubbi però hanno sperimentato con successo
il CA (constant area) che, una volta messo a punto con l' ausilio di macro dedicate mi permetterebbe di avere sia
il 300*169 in 16/9 (mascherato ai lati)
sia
il 330*140 in 2.35 (mascherato verticalmente)

Mi spieghi meglio, Grifo, o mi dai indicazioni su questo CA (constant area)?
Ho anch'io il tarlo dell'anamorfico si o no. Sono in alto mare come possibilità di realizzazione pratica e quindi mi sfogo progettando … e riprogettando … e … sono oltre la ventesima revisione e di quel che vorrei realizzare non trovo precedenti :eek:


Due mie riflessioni riguardo l'opzione zoom:
- la luminosità decrementa col quadrato della distanza, quindi non di poco per passare dal 16:9 al 21:9;
- per quanto gli obiettivi da proiezione siano più semplici di quelli da ripresa (2D>2D quelli da proiezione, 3D>2D quelli da ripresa) maggiore zoom implica indicativamente un maggior numero di lenti e/o un loro movimento fisico più complesso che si traducono in una minor definizione o, volendo, in una maggior morbidezza;

due riflessioni riguardo la lente anamorfica:
- da un risultato fisso mentre i formati sono parecchi;
- i modelli che conosco non servono all'ottimizzazione del 3:4;

due riflessione sui processamenti:
- le immagini di un vpr sono sempre il prodotto di un processamento nel quale non si lesinano interventi, anche pesanti, su molte variabili;
- lo stiramento necessario all'anamorfico non sottrae informazioni all'immagine ma ne aggiunge di “non” necessariamente alteranti: è una semplice questione di adeguatezza del mezzo allo scopo;

due riflessione sugli schermi:
- mi sembrano il componente più arretrato tecnologicamente (trionfa l'autocostruzione);
- sono tutt'altro che economici … particolarmente in Italia.
 
Alberto Pilot ha detto:
Probabilmente si ! :p

vediamo, provo a semplificare per chiarirmi le idee...

sempre in otttica di utilizzo del medesimo schermo in formato 2,35:1 e di materiale HD con proiettore fullHD

1 con la lente anamorfica: ho uno zoom ottico sull'orizzontale e uno zoom elettronico (riscalatura) sul verticale

2 senza lente anamorfica: userò lo zoom ottico su entrambi gli assi


vantaggi del primo caso:
tutta la matrice del proiettore viene sfruttata, si avranno più pixel a disposizione dell'immagine sull'asse verticale, 1080 contro poco più di 820.
Anche la potenza luminosa complessiva sarà maggiore, in proporzione ai pixel in più a disposizione, al saldo dell'uso di una lente in più.

Lo svantaggio sarà nel dover effettuare una riscalatura lungo l'asse Y, visto che il materiale utile proiettato è comunque in origine a circa 820 pixel sull'asse verticale. Non dimentichiamo eventuali problemi meccanici di accoppiamento con la lente stessa e perchè no, il costo.

Nel secondo caso invece, perderò i pixel corrispondenti alle bande del letterbox, che in proiezione cadranno esternamente allo schermo.
Avrò però il vantaggio di non dover effettuare nessuna riscalatura elettronica, possibilmente mappando 1:1 la matrice di pixel del materiale che si sta guardando con quella del proiettore.

in sostanza, al saldo dei vantaggi, vale la pena acquistare la lente, il processore e riscalare circa 823 pixels in 1080? Soprattutto con le macchine e il materiale HD?
 
Macuser ha detto:
Mi spieghi meglio, Grifo, o mi dai indicazioni su questo CA (constant area)?

Scusa se non ti ho risposto prima...
Il fatto è che nemmeno io (data fra l' altro la mia inesperienza in materia) ho le idee molto chiare su come realizzare un tale sistema..
come ho già scritto:
ho pensato ad un formato ibrido 330*169 da mascherare
verticalmente per vedere con lente anamorfica un 330*140
orizzontalmente per vedere senza lente anam. un 300*169
agendo così sullo zoom

Ora, parlandone è venuto fuori che non è un' idea così pazza, un pò ardua nella sua impostazione ma realizzabile.. impostando, con l' ausilio di un' automazione ed un proiettore con zoom motorizzato, diverse macro... mettiamo 2 per intenderci:
la 16/9:
selezionando la quale la lente anam. motorizzata si sposterebbe e si attiverebbe lo zoom così da riempire l' area di 300*169 (in realtà CA vorrebbe un 288 di base..) ottenuta dal combinarsi delle mascherature la cui movimentazione dovrebbe esser stata in serita nella macro (ovviamente serve un 4 way masking, nel mio caso uno schermo motorizzato, che la Screen Research potrebbe realizzare);
la 2.35:
Lo zoom rientrerebbe la lente nam. andrebbe davanti all' obiettivo così da riempire l' area di 330*140 ottenuta anche qui dal combinarsi delle mascherature

ovviamente poi la calibrazione, differente per i due formati, imporrebbe due banchi di memoria, due preset in pratica, ognuno da inserire nell' apposita macro.
 
In sostanza quello che che ti arrovella è il tema sviluppato nel thread Cineversum BW2 + lente anamorfica + telo 2.35.1.

Io purtroppo, o meno male, ho scelto come primo proiettore HD un optoma 800x che non mi consente quasi nulla in termini di posizionamento. È stata una scelta cosciente ed avevo le idee chiare finché quel thread non mi ha messo la proverbiale pulce … e operativamente sono ancora in situazione precaria. Inoltre pilotando il vpr con un Mac posso sbizzarrirmi in stiracchiamenti e tarature ben oltre le possibilità standard e questo ha stimolato la mia fantasia al punto che credo d'aver trovato l'altrettanto proverbiale uovo di colombo. Restando coi piedi per terra però so che spesso s'inventa solo l'acqua calda e pensavo che quel tuo “CA (constant area)” fosse appunto il “già fatto” dei miei arzigogoli. Peccato.
 
intendiamoci.... può darsi che ioabbia snaturato il concetto di CA con i miei ragionamenti perchè magari poi - anche se l' obiettivo finale è lo stesso: "prendere atto della diffusione del 16/9 e non sbilanciare così la propria installazione tutta a favore dello scope, cercando di ottenere le massime dimensioni nell' uno e nell' altro formato" - magari i mezzi sono anche altri...
vai su AVS .. lì c'è chi l' ha fatto il constant area... io manco sapevo che ciò di cui stavo parlando si chiamava CA ;).. me l' han detto loro..
 
Ultima modifica:
Andrò a leggere con più calma (titolo del thread?), ma per ora le tue misure (330*140 - 300*169) non mi sembravano dare una “Constant Area” perfetta, e non mi sembrano in linea con il risultato che raggiungono le lenti anamorfiche che, sempre che abbia capito bene, lavorano invece con “Altezza Costante”, cioè: ad un 100" di base 222 cm in 16:9 fanno corrispondere una base di 294 cm in 2,35:1 mantenendo costante l'altezza di 125 cm.
L'area cresce parecchio in questo caso (del 32%) ed è forse questo che rende popolare la soluzione negli USA e ne fa discutere qui … oltre che rendere tecnicamente delicato e controverso trovare la giusta soluzione.
 
Non c' era un thread specifico però...
Io poi l' ho specificato che la mia idea non era proprio un CA ma di certo non c' entra nulla col CIH... infatti devo valutare se serve veramente o no un' anamorfica per realizzare quel 330*140 tenendo conto che tanto
dovrei operare comunque sullo zoom per passare al 300*169..
Il tutto nasce dall' intento, primo, di sfruttare al max le dimensioni della mia stanza sia in altezza che in larghezza (un 330*185 non c'entrerebbe in altezza..), secondo, perchè più vado avanti e più realizzo che il coinvolgimento di uno scope è troppo più cinematografico, terzo, perchè una base in 16/9 da 250 cm (quella che otterrei con il cih) non mi soddisfa...
 
Luciano Merighi ha detto:
... in sostanza, al saldo dei vantaggi, vale la pena acquistare la lente, il processore e riscalare circa 823 pixels in 1080? Soprattutto con le macchine e il materiale HD?
E' proprio questa la "questione".

Aggiungo che la lente anamorfica deve essere di qualità (tipo Isco o schneider) e non un prima panamorph in modo da ridurre al minimo sia l'abbassamento di luminosità che le abberrazioni cromatice e altri problemi ottici (fuoco agli angoli).

Inoltre, bisogna effettuare il confronto con l'obiettivo del proiettore nella sua posizione di massima efficienza (il miglior compromesso tra luminosità e definizione). e utilizzare un processore video che effettui uno scaling di qualità adeguata.

Solo a questo punto ha senso confrontare il risultato al netto della lente anamorfica con quello classico, sia in termine di definizione che di luminosità. Inoltre, la perdita di definizione per "colpa" dello scaling e dell'utilizzo di un'altra ottica (la lente anamorfica, appunto), sarà anche diretta conseguenza della bontà del proiettore utilizzato.

Ad esempio mi aspetto una maggiore differenza con un BenQ W10000 e una minore differenza con un Panasonic PT-AE1000. Ma solo con segnali test. Con un film la differenza è quasi inavvertibile e in questo caso fa molto più effetto il risultato finale dell'utilizzo della lente anamorfica.

Emidio
 
Emidio Frattaroli ha detto:
E' proprio questa la "questione".

Quindi, per evitare di fraintendere, ritieni (come Luciano?)
che alla fine dei giochi non ne valga la pena?

... Ora, se l' alternativa alla lente è lavorare di zoom e qundi buttare la proiezione delle bande "nere" fuori dall' area di proiezione, uno - come me per es - che non avesse una parete nera dietro lo schermo (motorizzato per forza) bensì rossa e con tra l' altro muri sporgenti sui quattro lati intorno allo schermo (cioè tali da formare una nicchia) che quindi restano, per intenderci, più avanti dello schermo stesso, fra spettatore e schermo, non potrebbe preferire la soluzione più "pulita" della lenta anamorfica?

Cioè, il ritrovarsi le bande "nere" fuori dallo schermo proiettate, in una stanza non nera o blu scura per es, sopra e sotto (dove nella maggior parte dei casi si hanno centrale e sub) non potrebbe essee una ragione per preferire la lente anamorfica?


Emidio Frattaroli ha detto:
Aggiungo che la lente anamorfica deve essere di qualità (tipo Isco o schneider) e non un prima panamorph in modo da ridurre al minimo sia l'abbassamento di luminosità che le abberrazioni cromatice e altri problemi ottici (fuoco agli angoli).

utilizzare un processore video che effettui uno scaling di qualità adeguata.

Inoltre, la perdita di definizione per "colpa" dello scaling e dell'utilizzo di un'altra ottica (la lente anamorfica, appunto), sarà anche diretta conseguenza della bontà del proiettore utilizzato.

Quindi te la sentiresti di confermare che, a parità di proiettore e processore, con una delle lenti da te indicate,
si avrebbe meno definizione con l' uso della lente rispetto allo zoom?

... ma non è che anche zoommando si ha un certo "degradamento" dell' immagine, data anche la diversa dimensione dei pixels?

Emidio Frattaroli ha detto:
Con un film la differenza è quasi inavvertibile e in questo caso fa molto più effetto il risultato finale dell'utilizzo della lente anamorfica.
Emidio

:confused: cioè?
Alludi ad un puro effetto scenico
oppure, al di là di tutti i ragionamenti fatti,
alla fine il film è più bello vederselo con la lente anamorfica
per la resa complessiva delle immagini?

Ciao capo;)
Buona Domenica:)
 
Ultima modifica:
ti posto di seguito un' immagine che ho fatto durante una proiezione in anamorfico utilizzando il metodo zoom..

img_22.jpg


come puoi vedere... il centrale viene ben colpito ma lo si nota solo perchè
ho visualizzato il menu, ma una volta che questo scompare... non si nota assolutamente nulla! come nel bordo superiore...infatti sopra non si vede nulla.. l'immagine rimane perfetta! non si nota alcuna trasbordatura!
e la stanza non è nera ne tantomeno scura!
vedere x credere..

img_06.jpg


Andrea
 
Andrea ciao.... Senti, prima di risponderti vorrei dirti
che ho letto il thread drelativo alla tua installazione
e voglio farti i miei complimenti.. veramente Andrea,
tanto da togliersi il cappello;)

.. Sai, il fatto delle sbordature non l' ho detto
tanto per dire.
In diversi si sono lamentati delle proprie installazioni
(non solo in ambito scope zoom based ma anche
nell' ambito di schermi 16/9 4 formati motorizzati
relativamente alla banda nera che, una volta alzatasi la base dello schermo per dare il 16/9, veniva proiettata sul muro dietro lo schermo.
.. vero Stazza;) ?)

Inoltre la mia situazione è parzialmenta diversa..
Io non avrò lo schermo "libero" ai lati nel senso che
davanti al muro realizzerò una controparete da cui ricavare una
ampia nicchia così da poter nascondere il cassonetto dello schermo;
avrò così ai lati e sopra i muri della controparete che resteranno leggermente avanti rispetto allo schermo e sotto credo una panca murata
dove incasserò i diffusori:

ecco non so se otterrò un risultato simile al tuo in cui,
specialmente sopra, non si vede sbordare nulla...
Sotto fossi in te metterei un vellutino nero sopra la cassa
per impedire il fastidioso riflesso...

P.s.
Potresti postare anche in MP se preferisci
una foto in cui è proiettato un dvd (film)
o comunque materiale in sd anziché
alta definizione?


Andrea di dove sei? Magari ti vengo a trovare;)
 
Ciao,
io sono di Mezzolombardo (10 km a nord di Trento) e certamente sei invitato a farmi visita!
così potrai vedere con i tuoi occhi.. ti lascio fare tutti gli esperimenti che vuoi! Sono sicuro che ti aiuterebbe molto sulla scelta di quel che vorrai fare.

Cmq non era mia intenzione creare una disputa tra zoomisti e lentisti..
sappi che ero nella tua stessa condizione volevo assolutamente la lente.. ho pure interpellato Andrea Manuti per una sua oppinione personale... che riflette un giudizio sulla stessa che aveva rilasciato su una delle sue recenzioni. e questo mi ha fatto riflettere un po... e dopo altri ragionamenti.. sono giunto alla mia conclusione.

Quesllo che posso consigliarti.. adotta la soluzione senza lente... con l'eventualità di poter fare upgrade con lente in futuro!

Appena posso faccio delle foto con materiale sd e te le invio..
per il discorso del velluto sotto..
non ce nè bisogno!!
infatti quel fastidioso riflesso sulla cassa... non è assolutamente fastidioso!!
questo perchè come potrai vedere... la foto l'ho scattata in piedi!!
mentre se mi siedo sul divano...il lato superiore della cassa proprio non lo vedo perchè coincide con la linea dei miei occhi.. quindi non noto alcun rflesso!!
figurati.. x come sono pignolo io.. se avessi avuto il minimo riflesso.. avevo già pensato a spostare al piano di sotto la cassa centrale!!

Andrea
 
Wallace79 ha detto:
Ciao,
io sono di Mezzolombardo (10 km a nord di Trento) e certamente sei invitato a farmi visita!
così potrai vedere con i tuoi occhi.. ti lascio fare tutti gli esperimenti che vuoi! Sono sicuro che ti aiuterebbe molto sulla scelta di quel che vorrai fare.

Grazie! Sei gentilissimo:) ma sei lontano:cry:

Wallace79 ha detto:
Quesllo che posso consigliarti.. adotta la soluzione senza lente... con l'eventualità di poter fare upgrade con lente in futuro!

tu hai in mente di farlo?;)

Wallace79 ha detto:
Appena posso faccio delle foto con materiale sd e te le invio..

grazie! ... magari il "gladiatore";)


Wallace79 ha detto:
questo perchè come potrai vedere... la foto l'ho scattata in piedi!!
mentre se mi siedo sul divano...il lato superiore della cassa proprio non lo vedo perchè coincide con la linea dei miei occhi.. quindi non noto alcun rflesso!!
Andrea

Beh.. cavolo .. hai ragione:rolleyes: :p
.. certo che allora da seduto ... essendo il mio cassonetto incassato nel catongesso..quel tratto al di qua della fessura da dove esce il telo.. darà noia seppur di color rosso opaco:rolleyes: ?

Ciao:)

Luca
 
Grifo,

mi permetto di risponderti quotando Emidio ed analizzando quello che ha detto.

Perdonami la "confidenza", ma mi sembri un attimo troppo in paranoia e scombussolato. Calma e gesso, ragionare ! ;)

Emidio Frattaroli ha detto:
Aggiungo che la lente anamorfica deve essere di qualità (tipo Isco o schneider) e non un prima panamorph in modo da ridurre al minimo sia l'abbassamento di luminosità che le abberrazioni cromatice e altri problemi ottici (fuoco agli angoli).

Inoltre, bisogna effettuare il confronto con l'obiettivo del proiettore nella sua posizione di massima efficienza (il miglior compromesso tra luminosità e definizione). e utilizzare un processore video che effettui uno scaling di qualità adeguata.

Solo a questo punto ha senso confrontare il risultato al netto della lente anamorfica con quello classico, sia in termine di definizione che di luminosità. Inoltre, la perdita di definizione per "colpa" dello scaling e dell'utilizzo di un'altra ottica (la lente anamorfica, appunto), sarà anche diretta conseguenza della bontà del proiettore utilizzato.

Non mi pare che abbia aggiunto NULLA di nuovo rispetto a quello che si è sempre detto e che ti avevo ribadito anche nella nostra piacevole chiaccherata al telefono.

Se il proiettore che utilizzi ha un'ottica al di sopra di ogni sospetto, fai effettuare lo stretching ad un processore di cui "ti fidi" per prestazioni e bontà, e ci interponi una lente anamorfica di qualità (non quello "scandalo" dei prisma Panamorph), il risultato non potrà che essere garantito : emozione allo stato puro ! Senza aver perso alcunchè della qualità di visione, anzi, avendone quadagnato il scenicità e coinvolgimento.

Quando parla di "risultato classico" Emidio intende la proiezione (calibrata) senza lente, e la confronta con quella invece riportata in 2.35. Non si riferisce a zoom del quadro od altro, mi corregga se ho frainteso.

Emidio Frattaroli ha detto:
Ma solo con segnali test. Con un film la differenza è quasi inavvertibile e in questo caso fa molto più effetto il risultato finale dell'utilizzo della lente anamorfica.

Quesl "quasi" lo interpreto come la riduzone del fuoco razor che va a tutto vantaggio della "pasta" del quadro e della qualità dell'immagine.

Se visualizzi la griglia dei test patterns con l'anamorfica davanti al proiettore, questa non è perfetta (esiste sempre un compromesso fra geometria e fuoco, al centro ed agli angoli con queste lenti), ma se è ben installata, durante la visione di materiale filmico ti "sfido" a trovare queste differenze.

E poi, a te piace rilassarti e goderti il film con il massimo della resa, oppure stare a cercare i difetti del disco e del tuo proiettore durante la visione ? ;)


Mandi !


Alberto :cool:
 
Ciao Luciano,

Luciano Merighi ha detto:
Lo svantaggio sarà nel dover effettuare una riscalatura lungo l'asse Y, visto che il materiale utile proiettato è comunque in origine a circa 820 pixel sull'asse verticale. Non dimentichiamo eventuali problemi meccanici di accoppiamento con la lente stessa e perchè no, il costo.

Nel secondo caso invece, perderò i pixel corrispondenti alle bande del letterbox, che in proiezione cadranno esternamente allo schermo.
Avrò però il vantaggio di non dover effettuare nessuna riscalatura elettronica, possibilmente mappando 1:1 la matrice di pixel del materiale che si sta guardando con quella del proiettore.

in sostanza, al saldo dei vantaggi, vale la pena acquistare la lente, il processore e riscalare circa 823 pixels in 1080? Soprattutto con le macchine e il materiale HD?

Ti risp con questo ritardo perchè ero a zonzo per fiere ... mi perdonerai.

Parto dal presupposto che la tua analisi non è (secondo il mio punto di vista), completa.

Lo svantaggio sull'uso dell'anamorfica è quello che ti costringe a guardare soluzioni "no compromise" nella scelta dei materiali (proiettore e sua ottica in primis, processore ed ovviamente lente addizionale), altrimenti il risultato non è soddisfacente. Aggiungi che devi anche considerare l'acquisto di uno schermo multiformato, possibilimente a mascheratura variabile, ed hai capito che questa cosa è un plus abbastanza costoso nel complesso.

Utilizzando invece lo zoom del proiettore, a mio modo di vedere, hai ancora più svantaggi. Prima di tutto non puoi sapere come è installato il proiettore (fisicamente) e se la posizione dell'ottica rispetto allo schermo è già "al limite" per quanto riguarda le sue caratteristiche di linearità. Andando a zoomare, oltre ad ottenere pixel gioco forza più grossi, potresti incappare in qualche abberrazione ottica e geometrica di troppo. Inoltre perdi la luce che il proiettore comunque spreca per bordare l'immagine sul cateto più lungo del rettangolo, con le "bande nere", facendo perdere luminosità (e contrasto percepito) a tutta l'immagine.
Questa luce, poi, in qualche modo "illumina" anche gli oggetti che hai in casa vicino allo schermo, siano essi elettroniche piuttosto che accessori. Ed a parità di distanza di visione, zoomando l'immagine, potresti anche far risaltare lo screen door degli LCD, piuttosto che la matrice di microspecchi in un DLP (se dotati di forte luminosità e contrasto, ti garantisco che la si percepisce se non "sfochi" di uno step l'immagine).

Da "purista" del video però ti dico si, andare a riscalare un'immagine e poi correggerne la geometria con una lente è una cosa "contro i principi" della bella visione.
Tanto quanto utilizzare uno schermo fonotrasparente che è microforato.

Ma poi, all'atto pratico, esiste un "ma".

Confrontando le due situazioni, proiettando la stessa immagine con lo stesso hardware, le differenze visibili ad occhio sono davvero relative.
A patto, però, di utilizzare prodotti di qualità.

E questo è l'unico vero vincolo che trovo ... perchè questo significa che hanno un costo decisamente non alla portata di tutti.


Mandi !


Alberto :cool:
 
volevo precisare una cosa, un'installazione pensata senza lente, prevederà ovviamente il giusto posizionamento del proiettore in funzione dell'ottica disponibile.
Rispetto ad un set-up con lente, andrà pensata per riempire sempre orizzontalmente lo schermo disponibile e a seconda del materiale visionato avremo altezze diverse dello schermo.
Con la lente, che immagino facilmente escludibile, immagino un uso ad altezza costante, con differenti larghezze a seconda del film.
In effetti è una sorta di vantaggio psicologico, una spacie di allargamento di orizzonte, che va aggiunto a tutto il resto nella valutazione dell'opportunità della cosa.

Aggiungo che certamente, con materiale SD, che in ogni caso deve subire dei rescaling, il vantaggio della maggior densità vericale dei pixel, offerta dalla lente, sarà tangibile. Il dubbio infatti riguardava l'HD...
 
Alberto Pilot ha detto:
Perdonami la "confidenza", ma mi sembri un attimo troppo in paranoia e scombussolato. Calma e gesso, ragionare ! ;)

Io? confuso?!!? naaaaaaaaaaa maccheddici:D

.. scherzi a parte Albè.. tanto, teoria ed opinioni benché necessarie, chieste e benvenute... la confusione non la sbrogliano quanto un ipotetico confronto sul campo.. quindi .. Calma e gesso, guardare! ;)


Alberto Pilot ha detto:
Non mi pare che abbia aggiunto NULLA di nuovo rispetto a quello che si è sempre detto e che ti avevo ribadito anche nella nostra piacevole chiaccherata al telefono.

Bene... Un' autorevole conferma non trovi?
due is meglio che one:D

Alberto Pilot ha detto:
Senza aver perso alcunchè della qualità di visione, anzi, avendone quadagnato il scenicità e coinvolgimento.

Ma qui intendi rispetto ad una visione su uno schermo in 16/9
o rispetto alla visione sempre in scope ma utilizzando lo zoom?

Alberto Pilot ha detto:
Quesl "quasi" lo interpreto come la riduzone del fuoco razor che va a tutto vantaggio della "pasta" del quadro e della qualità dell'immagine.

E questa è la cosa che mi inquieta di più:
nelle poche visioni che ho fatto se c' è una cosa che mi ha sempre, eccitato se c' era, deluso se non presente, è stato il fuoco razor
dell' immagine... quello, per capirci, che mi ha fatto preferire lo sharp
al jvc hd1...
quella "pasta" a cui ti riferisci poi.. o ce la mangiamo con un bel bicchier di vino :p o altrimenti per capire dovrò naturalmente vedere...

Alberto Pilot ha detto:
ma se è ben installata, durante la visione di materiale filmico ti "sfido" a trovare queste differenze.

Ok Lancillotto .. sfida accettata... al tramonto ..
schermo contro schermo ;)

Alberto Pilot ha detto:
E poi, a te piace rilassarti e goderti il film con il massimo della resa, oppure stare a cercare i difetti del disco e del tuo proiettore durante la visione ?

I difetti io purtroppo non li cerco... li vedo:cry:
comunque, certo cerco di dotarmi di quanto mi soddisfa pienamente
ma .. a quel punto... upgraditi acute, stress da pixel, dispute teoriche.. what's? goduria pura..
Ma tutto sta ora nell' individuare quel "massimo della resa" secondo me;)

Ciao!
 
Alberto Pilot ha detto:
Lo svantaggio sull'uso dell'anamorfica è quello che ti costringe a guardare soluzioni "no compromise" nella scelta dei materiali (proiettore e sua ottica in primis, processore ed ovviamente lente addizionale), altrimenti il risultato non è soddisfacente. Aggiungi che devi anche considerare l'acquisto di uno schermo multiformato, possibilimente a mascheratura variabile, ed hai capito che questa cosa è un plus abbastanza costoso nel complesso.

Confrontando le due situazioni, proiettando la stessa immagine con lo stesso hardware, le differenze visibili ad occhio sono davvero relative.
A patto, però, di utilizzare prodotti di qualità.

E questo è l'unico vero vincolo che trovo ... perchè questo significa che hanno un costo decisamente non alla portata di tutti.


Eh beh in pratica... un sacco di quattrini in più per arrivare a due risultati relativamente uguali?
E dici nulla!:p :cool: :p
 
Top