Farnir nel mio utilizzo reale in ambiente ideale ... mi accordo di tutti i difetti veramente significativi, in questo caso il comportamento di fluttuazione del nero è obiettivamente insignificante anche se si tratta di una moltiplicazione apparentemente significativa.
Sai su cosa si basa il meccanismo? E' una cosa logica, quando il display plasma si trova a dover rappresentare immagini estremamente luminose in una superficie molto grande alza semplicemente il voltaggio del pannello, questo avviene in modo dinamico ed è utile ad ottenere, quando occorre una buona spinta in termini di luminosità non possibile bloccando l' alimentatore sulla tensione standard.
Il problema ci sarebbe se il nero di base fosse alto ... ma qui non lo è assolutamente quindi il problema non si pone perché quando la scena è poco luminosa il barbatrucco (in stile turbo boost ) non è attivo ed è modulare in un eventuale intervento.
Dato che il nostro occhio non ha una dinamica infinita se l' immagine è molto luminosa non posso percepire un nero alto (ed in questo va l' esempio della tabella del contrasto ANSI.)
Panasonic prima ancora dei tempi in cui venne rilevato il problema delle fluttuazioni del nero usava un meccanismo simile (e sto scrivendo della serie 7

) ... ma nessuno se ne è accorto guardando le immagini.
Con i pattern "giusti" conoscendo il meccanismo invece la cosa può essere svelata facilmente.
Scritto questo mi sembra strano di essere io a difendere Pioneer
Il succo è il nero fluttua da
0.005 a 0.015 cd/m2 ma con immagini che non siano patern la cosa non puoi notarla.
Certo se porto un Kuro in un ambiente come la mi saletta, creo dei pattern in cui mezzo schermo è tutto nero e l' altro invece va a salire come luminosità... se mi metto ad un metro di sicuro lo vedo se mi paro gli occhi .... ma questa non mi sembra che sia la situazione in cui guardo i film.