djfix13 ha detto:
per quanto riguarda la struttura del DMD è da notare come questo particolare riferimento alla loro tecnologia sia stato completamente omesso, e come avete aggiunto facilmente al mio Quote un link di riferimento sarebbe stato da mettere anche nell'articolo...
L'articolo è una
notizia breve. Approfondiremo le caratteristiche del QUMI in un articolo di più pagine che è anche il reportage della presentazione che c'è stata la scorsa settimana a Milano, presso la show-room del distributore italiano Audiogamma. Inoltre, siamo certi di approfondire ulteriormente la questione in un test con misure oggettive come per altri videoproiettori.
Giova anche ricordare che, tra le caratteristiche tecniche dichiarate dal produttore, non vi è menzione dell'utilizzo di questa soluzione tecnica per la riproduzione delle immagini. Si fa menzione solo della tecnologia DLP, dell'utilizzo dei LED e della risoluzione di 1280x800 pixel. E' stato solo mediante un osservazione del prodotto che ci siamo resi conto che in realtà il DMD fa parte della famigila "x"... D'altra parte non mi risulta che nessun'altra testata del settore si sia accorta di questo particolare.
djfix13 ha detto:
..peccato che si tratta di una tecnologia "Innovativa" del 2005 !!!
Il DMD mi risulta sia nuovissimo e questa variante della tecnologia DLP non mi risulta sia stata mai utilizzata in un videoproiettore ma solo nei retroproiettori.
djfix13 ha detto:
analizzando la diffusione di questi DMD ci si rende conto come siano una quota molto marginale di scelta dei produttori (forse perchè tutti i meccanismi per farlo funzionare ricadono sul prezzo???)
chiaro che alla luce di ciò 599 euro non è molto...
Non comprendo il link tra la diffusione di questa soluzione e il prezzo del prodotto. Inoltre, da quello che ho capito, lei ha accesso a dati interessanti sulla diffusione di questi DMD. Sarebbe davvero utile se li condividesse con noi.
djfix13 ha detto:
tuttavia la mia attenzione va a quanto detto sulla luminosità che per ragioni di esperienza personale non posso di certo condividere.
300 lumen di emissione sono realmente poco confrontabili con i 2000 Ansi lumen di un DLP a lampada per varie ragioni.
Ha ragione. 300 lumen sono pochi rispetto a 2.000 lumen...
... Se solo i 2.000 lumen fossero reali!
djfix13 ha detto:
sperimentalmente basta però prendere entrambi i proiettori e dopo un minimo di taratura misurare l'emissione con un comune luxmetro a parità di dimensione di schermo.
risultato?? circa 15 volte la luminosità a favore del DLP standard.
Quindi, vuol dire che lei ha misurato due proiettori (uno con LED e l'altro con lampada UHP) e ha rilevato sul DLP con lampada tradizionale una illuminanza 15 volte superiore?
Oppure vuol semplicemente dire che si aspetta di trovare questa differenza ma che non ha mai effettivamente misurato?
In attesa di una sua risposta, le parlerò della mia esperienza diretta.
In un videoproiettore "business" coon tecnologia DLP, molto spesso la ruota colore è composta da quattro o più segmenti, tra cui un segmento trasparente (chiamato spesso "bianco", alias "W").
Il risultato è che il bianco è si a 2000 lumen. Ma i colori hanno una luminosità decisamente inferiore. Così inferiore da essere molto scuri. Così scuri che spesso il "giallo" sembra quasi un "marrone".
Negli stessi proiettori "business" sono presenti altre modalità di visione predefinite in cui quel segmento della ruota colore non viene utilizzato. Molto spesso questa modalità viene indicata con la dicitura "film" oppure sRGB. In questi casi il flusso luminoso del bianco, che ora viene creato soltanto dalla somma delle tre componenti RGB, può scendere fino a mano di un quarto rispetto al dato dichiarato.
Faccio un esempio:
http://www.avmagazine.it/articoli/avprofessional/353/proiettore-dlp-xga-nec-np215g_4.html
Questa è la pagina delle misure del videoproiettore NEC NP215G, accreditato di ben 2.500 lumen. In modalità sRGB il flusso luminoso scende al di sotto dei 600 lumen. E a valle di una taratura, scenderebbero ulteriormente.
Per un proiettore da 2.000 lumen dichiarati, con qualche centinaio di ore alle spalle e a valle di una calibrazione, non mi sorprenderei di misurare proprio 300 lumen.
In ogni modo, le considerazioni sul prezzo sono soggettive ed ha tutto il diritto di dissentire sulle nostre considerazioni.
Il mio obiettivo era un altro: ovvero contestare con fermezza la sua frase:
... ammeno che voi non abbiate mai visto uno schermo da 90" mi chiedo come si possa scrivere:
"con ben 300 lumen di flusso luminoso che sono più che sufficienti per riempire schermi fino a 90" di diagonale."
Conosciamo benissimo le dimensioni di uno schermo con diagonale di 90" Ha un'area di 2,25 metri quadrati.
Ebbene, se fisica e matematica sono rimaste ancora oggi scienza, 300 lumen su un'area di 2,25 metri quadrati si tradurrebbero in una illuminanza di circa 133 LUX. E questi 133 LUX su uno schermo a guadagno 1,2 (ovvero il minimo sindacale per uno schermo economico), si tradurrebbero in una luminanza di circa 51 candele su metro quadrato. Se lo schermo fosse a guadagno unitario, le candele sarebbero circa 42.
Pienamente sufficienti secondo le indicazioni di qualsiasi organo nazionale o sovra-nazionale (compresi DCI, ISF e compagnia "cantante") per quanto riguarda la videoproiezione. Ad esempio, al cinema, dovrebbero essere 14 foot-lamberts, ovvero circa 48 candele su metro quadrato...
In altre parole, rinnovo - con energia - quanto dichiarato: 300 lumen sono più che sufficienti per illuminare uno schermo in formato 16:9 con diagonale di 90". E questo non perché siamo usciti di senno, bensì perché è una dichiarazione che può essere verificata oggettivamente, matematicamente e anche sperimentalmente.
Sul prezzo può discutere quanto vuole. Sul rapporto tra flusso luminoso, luminanza e illuminanza, no.