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Nuovi DLP 1080p xHD4

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 16 Maggio 2005 nel canale PROIETTORI

“In attesa dei nuovi display e videoproiettori con tecnologia DLP a piena risoluzione HD con 1920x1080 punti, Texas Instruments introduce una nuova matrice presentata già al CES dello scorso anno che sarà integrata in un nuovo retroproiettore Samsung in vendita da luglio.”

Introduzione: la tecnologia DLP

I principi di funzionamento della tecnologia DLP sono tanto semplici quanto poco intuitivi. L'acronimo DLP sta per Digital Light Processing da tradurre letteralmente in elaborazione digitale della luce. Il cuore di questa tecnologia è rappresentato da un chip ricoperto da centinaia di migliaia di microspecchi, tanti quanta è la risoluzione delle immagini da riprodurre.


microfotografie della struttura superficiale di un chip DMD

Ciascun microspecchio disposto sulla superficie del chip DMD ha la possibilità di assumere due posizioni distinte, oscillando molto velocemente con un angolo di 24°. Gli specchi possono assumere solo una delle due posizioni: ±12°: non possono fermarsi a metà, in perfetto equilibrio. La luce prodotta da una lampada verrà indirizzata sullo schermo da ciascun microspecchio piegato verso uno dei due lati. La luce che colpisce gli specchi piegati in senso opposto verrà deviata verso un assorbente ottico e quindi non raggiungerà lo schermo di proiezione.


Schema del motore di un proiettore DLP con singolo chip

Il tempo con cui i microspecchi possono cambiare la loro posizione è cosi ridotto che in un secondo le oscillazioni possono raggiungere anche 5000/8000. Variando opportunamente la quantità di tempo in cui un un microspecchio assume una delle due posizioni, è possibile modulare l'intensità luminosa di ogni punto luminoso riflesso sullo schermo.

Con un singolo chip DMD è possibile creare anche tutti i colori, sempre sfruttando l'alta velocità di commutazione dei microspecchi. Posizionando tra lampada e DMD una ruota formata da spicchi dicroici, è possibile inviare alla matrice DMD un colore alla volta, lasciando al sistema occhi-cervello il compito di integrare nel tempo le informazioni colore, per sommarre le varie componenti e restituire allo sguardo tutti i colori delle immagini proiettate.


La ruota colore lascia passare una sola component RGB per volta

Per ricreare ad esempio un punto di colore giallo, basterà che il microspecchio corrispondente rimanga "acceso" (inclinato) per lo stesso periodo sia quando viene investito dal fascio luminoso rosso che da quello di colore verde, per rimanere in posizione di riposo quando è investito dal fascio luminoso di colore blu.