Andrea, innanzi tutto un ringraziamento per tollerare questa mia intromissione, che "sporca" la tua discussione.
andrea aghemo ha scritto:
Per quanto riguarda il discorso registrazioni, è verissimo: proprio per questo , in fondo, il concetto di ambiente normato fa un pò sorridere, visto che tutto il resto (microfoni, tecnica, postproduzione, missaggio) non lo è.
Ai sensi pratici, ed al di là dei gusti personali, sicuramente ognuno di noi ha delle preferenze, in funzione A) della registrazione B) della catena di ascolto C) dell'ambiente D) dell'interazione delle tre componenti.
Ciao,
Andrea
Anche su questo non posso che essere d'accordo.
considerazioni giuste, e che ho fatto tra le mie "pippe" serali.
Alla fine io mi continuo a ritenere che non esista una risposta oggettiva ma esista una soluzione soggettiva.
determinata da particolari eventi esterni che sono capaci di accenderci nel cervello l'interrutore che ci fa dire.... questo piano sembra lì!
e che temo siano diversi in ognuno di noi, altrimenti ci sarebbe 1 solo impianto ideale unicamente riconosciuto da tutti.
per me è un cane che si morde la coda!
Una pace sensoriale buona, come scrivevo, l'ho trovata selezionando alcune etichette e devo dire che quando ascolto godo e mi emoziono. E personalmente mi ritengo molto soddisfatto dei risultati che oggi ho a casa mia, coerentemente con quello che ho investito.
Altra cosa è però capire il perchè con certi dischi c'è la magia e con altri no....
e quì partono tante di quelle ore di pensiero, di letture, e di ascolto che sembrano non avere mai fine.
E nel momento che apprendo qualcosa di nuovo, porta ad una serie di considerazioni che tendono a scardinare pilastri che avevo prima piantato, e giù a riconsiderare tutto!
Insomma un casino!
A me fa piacere che tanti credano nel DRC, e sono incurosito dallo stesso.
Anzi, io per primo credo nelle potenzialita del DRC, perchè non può che migliorare l'ascolto grazie alla capacità di intervenire su 32000 punti in fase e ampiezza dell'onda.
Però quello che mi sembra di capire è che nessuno sa esattamente che obiettivo con il DRC si debba raggiungere. e che alla fine ci si trova a trovare una situazione che piace più di altre.
Partiamo dalla considerazione sui modi di vibrare di Flex,
Poniamo che in casa queste risonaze a 80 Hz, sia eccessiva.
Qual'è il risultato corretto che il DRC deve apportare?
- l'eliminazione totale del contributo ambientale abbiamo scoperto che è errata.
- Quindi ne deriva che la giusta taratura del DRC a 80 HZ, sarà un valore compreso tra quello misurato e 0!
il che equivale a dire un bel niente!
Capite cosa non capisco
Ilario.