Microfast ha scritto:
No scusa Andrea, non capisco dove vuoi arrivare .............
io non ho capito bene su cosa state discutendo...
la risposta in freq. e' solo una parte del problema, nello specifico una distorsione di tipo lineare (che si puo' misurare come deviazione della risposta in frequenza dalla "flat", e distorsione nel dominio del tempo, risonanze, ringing, chiamatele come volete). Ancora piu' importanti le distorsioni non-lineari IMD e THD, anche perche' non correggibili, queste si', in alcun modo.
Ci sono poi tutta una serie di caratteristiche da prendere in considerazione, ad esempio la dispersione.
Parlando di tw ultrasonici, postulato per vero che esista contenuto energetico per quanto limitato oltre i 20 KHz nella musica, e postulato per vero che l'udito/cervello umano sia in qualche modo influenzato dalle frequenze oltre i 20 KHz e quindi in grado di "percepirle" in qualsiasi modo si intenda il termine, resta da stabilire come e perche' "funziona" un supertw ultrasonico.
Per dimensioni dell'oggetto superiori a una capocchia di spillo, infatti, il beaming a frequenze di 30 o 40 KHz e' strettissimo e per ascoltare tali frequenze bisognerebbe fissare la testa in una morsa posizionata sull'asse.
Esistono poi degli accorgimenti atti ad aumentare la dispersione di membrane che altrimenti avrebbero, per motivi fisici ineluttabili legati al loro diametro, una estensione in e soprattutto fuori asse ben lontana dall'ultrasonico, come ad esempio le piccole "lenti" acustiche poste davanti ad alcuni modelli di tv: in realta' siccome niente viene via gratis, lo scotto da pagare e' un drastico peggioramento della distorsione lineare nel tempo a causa dell'energia accumulata e successivamente rilasciata dalla piccola "camera" d'aria formata tra il diffrattore e la cupola.
Solitamente infatti, questi tw sono economici e snobbati nelle realizzazioni di un certo livello.
Generalmente, un componente in grado di salire una ottava sopra i 20 KHz in asse con risposta flat avra' anche una dispersione alle frequenze udibili presumibilmente maggiore di un "normale" tw che a 20 KHz ha gia' il rolloff. Avere quindi, mettiamo, 5 dB in piu' a 45 gradi fuori asse e a 10 KHz significa, in ambiente, ritrovare quei dB (piu' o meno attenuati ma sempre presenti, che la stanza non e' mai anecoica) nel campo riverberato, e quindi nella risposta energetica complessiva ricevuta dall'ascoltatore.
Stiamo quindi veramente ascoltando l'effetto della risposta in asse estesa fino a 40 KHz, o stiamo semplicemente ascoltando l'effetto dei 10, 12 e 16 KHz maggiormente diffusi in ambiente, rispetto a prima ?
Credo che dovremmo farci questa domanda.
Giocoforza, un tw con una migliore dispersione alle frequenze udibili rispetto a un altro, avra' presumibilmente maggiore banda passante in asse (parlo di componenti aventi medesimo concetto costruttivo, ad es. 2 tw entrambi a cupola).
A mio parere pero' il fattore piu' importante all'ascolto resta quella differenza di dispersione nella banda udibile, mentre l'estensione della risposta in banda ultrasonica e' una "conseguenza" della prima caratteristica.
Inoltre c'e' da tenere presente l'effetto che lo stesso rolloff del passabasso naturale del tw ha una/due ottave piu' sotto, quindi nella banda udibile: non voglio disquisire sull'udibilita' o meno delle rotazioni di fase alle alte frequenze, pero' come giustamente scriveva anche GPM e' indubbio che queste ci siano, e siano molto diverse gia' a 10 KHz a seconda che il passabasso sia a 20 o 40 KHz e/o che abbia pendenza e Q piu' o meno elevati.
Per verificare poi se realmente la presenza o meno di un supertw ultrasonico possa influenzare l'ascolto bisognerebbe anzitutto filtrarlo in uno dei seguenti modi:
- compatibilmente con la risposta del tw. esistente in modo da formare un incrocio completo "correttamente disegnato" ed estendere la risposta SENZA incasinare la parte di banda gia' prima riprodotta dal tw esistente (compito abbastanza arduo)
oppure
- tagliare il supertw elettronicamente con un passaalto "wall-dip" possibilmente a fase lineare (un filtro digitale) e taglio posto a 20 KHz o sopra.
Altrimenti ripeto, viene modificato il comportamento globale del sistema anche in banda udibile e allora diventa difficile dire se le differenze che stiamo ascoltando sono dovute a questo, oppure alla effettiva estensione in piu' oltre i fatidici 20 KHz.