ivan ha scritto:
Va be ....... non entro nella disquisizione sul prezzo del pac.......
perchè Andrea hai deciso di presentarlo al tav con a valle un mini impianto???
Sinceramente non ho condiviso questa scelta per il semplice motivo che il prezzo del PAC di fatto lo indirizza ad una fascia di mercato che per forza di cose non lo porterà mai a confrontarsi con componenti troppo economici.
Ritengo che con un sistema di qualità migliore, magari anche composto con diffusori non necessarimente ava ma ben conosciuti dagli audiofili da utilizzari solo come punto di riferimento per gli ascolti, ne avrebbe evidenziato maggiormente i pregi.
Naturalmente è il mio parere!
Ciao, vecchia carcassa!
Per quanto riguarda il discorso delle demo stereo, la ragione è semplice: volevo far notare come anche un sistema tutt'altro che elitario potesse suonare davvero bene grazie alla correzione.
Il PAC non aggiunge nulla al suono della catena, ma le permette di esprimersi al meglio delle sue possibilità intrinseche: è ovvio che se già con un sistemino da pochi quattrini la differenza è eclatante, lo sarà ancor di più con elementi di maggior pregio intrinseco.
Che il pubblico potenziale di questo prodotto disponga, in media, di impianti di categoria superiore, è fuori di dubbio; volevamo però far notare come anche un sistema modesto possa in realtà brillare di luce propria quando libero di esprimersi al meglio delle proprie capacità, non strozzato dalle problematiche ambientali.
In altre parole, vogliamo dire che è complessivamente meglio usare una catena da 3000 euro opportunamente corretta che non una da 10000 euro che soffre delle problematiche ambientali.
Lapalissiano che una da 10000 euro opportunamente corretta offra la migliore prestazione!
Parlavo giusto oggi con un cliente interessato ad un sistema di diffusori NHT di pregio, per rimpiazzare i propri dei quali non è soddisfatto: gli ho spiegato che forse il problema non sono i suoi diffusori, ma il suo ambiente, e che mi piacerebbe fargli provare le due alternative per fargli capire che può spendere meglio i propri quattrini, che non cambiando casse ogni sei mesi alla ricerca dell'impossibile.
Vedi Ivan, io credo che il potenziale fruitore di un oggetto come il PAC sia una persona di una certa disponibilità economica, attenta alla qualità, ma non un riccone: di solito, il Paperone preferisce esibire una catena composta di elementi costosissimi ed elitari, e ben difficilmente digerirebbe l'amaro rospo che un oggetto del valore di soli due o tremila euro possa rivoluzionare la resa di un sistema che magari ne costa centomila...questo tipo di audiofilo troverà sempre una scusa per continuare a crogiolarsi nella sua stoltezza, adducendo cose tipo "ah, ma c'è una conversione A/D D/A, e quindi il suono si deteriora..." oppure " ma è digitale, e allora il suono non è più fluido", ed idiozie del genere.
Per forza: dover ammettere di aver profuso un patrimonio per un insieme di apparecchi la cui prestazione complessiva è inferiore a quella di un sistema il cui costo è magari dato da una cifra con uno zero in meno, è un boccone decisamente amaro.
Sarebbe stato facile creare un telaio ramato, utilizzare componentistica esoterica, dotare il tutto di un pannello in grafite diamantata e proporre il PAC come oggetto dei desideri a 20,000 o 30,000 euro....venderne solo due o tre l'anno e sorridere dei "pollastri", invece di studiare come risicare il singolo euro sui costi come abbiamo fatto noi, ma non è il nostro stile.
Sia chiaro, siamo qua per guadagnare, ma non per turlupinare il prossimo (ecco perchè post allusivi come quelli di Erick mi stuzzicano il velopendulo), ed abbiamo settato il prezzo più conveniente possibile, compatibilmente con il fatto che non vogliamo certo rimetterci dei quattrini.
E' un pò la filosofia che mi spinge nel discorso della distribuzione: propongo oggetti che devono essere contraddistinti da un elevato rapporto qualità prezzo, che è secondo me determinante e fondamentale nella composizione di una catena audio. Niente legni esotici, finiture cromate, connettori ipermegagalattici e menate del genere: solo tanta buona sostanza. Prima di tutto la prestazione.
Il PAC è esattamente questo: tanta prestazione e poco fumo. Mi vergognerei a vendere un equalizzatore digitale da 20,000 euro, soprattutto ben sapendo che il risultato fornibile non è assolutamente adeguato al prezzo richiesto: il PAC non è propriamente economico, ma è proposto ad un prezzo estremamente ragionevole in virtù dei contenuti (molti e tosti).... e diventa terrificantemente competitivo se paragonato ad una marea di accessori il cui costo è magari superiore (i cavi innanzitutto), mentre l'apporto migliorativo è davvero risibile.
Pensa che al TOP il mio socio, un elettronico molto pratico e poco incline alle menate esoteriche, è rimasto sconvolto da un appassionato, il quale, dopo aver sentito il PAC stereo in funzione, gli ha detto"...eh, certo, va davvero bene, però è una spesa in cavi...", e il mio socio, bello come il sole:" beh, ma sono solo quattro cavi di segnale!", e l'altro, per tutta risposta" eh, si, ma a 450 euro la coppia!". Il mio socio lo ha guardato un pò stranito, e poi mi è venuto a cercare dicendomi "parlagli tu, mi sento troppo triste..."
Mi aspetto di trovare dei clienti che sappiano apprezzare la nostra filosofia; quelli che sostituiscono un pre da 5000 euro con uno da 10000 convinti di poter sentire chissachè non saranno forse mai nostri clienti, ma non mi cruccio per questo.
Ah, PS per gli audiofili incalliti; con il PAC potete usare su tutto l'impianto dei cavetti del piffero, tanto correggiamo anche quelli...pensate che risparmio!
Ciao,
Andrea