• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Phase and Amplitude Correction (PAC)

nordata ha scritto:
A onor del vero, se ben ricordo, mi sembra che fossero stati nominati altri circuiti (ingresso/uscita, BM e circuiti accessori, ecc.).

So per qualche piccola esperienza che far fare delle modifiche ad un prodotto di serie non è cosa economicissima, lo diventa su grande scala, in quel caso il costo del singolo pezzo diventa quello che trovi nei negozi.

Prova a far fare uno (1) stampato, magari un po' complesso e vedi quanto ti chiedono, anche 2.

Fanne fare 5000 e ti costano pochissimo.

Non conosco le politiche aziendali di AVA e quindi non so su quanti pezzi contano di ammortizzare questi costi, come tutti gli altri non direttamente visibili, penso però che non abbiano previsto vendite uguali a quelle dell'Ipod (sarei felice per loro di sbagliarmi - forse anche loro :p ).

Forse, è solo una mia ipotesi, credo che tutta questa querelle sia originata da un fraintendimento, non trovo al momento la parola esatta, ovvero: tu parti dal presupposto che all'interno del case sia presente un normale PC con normali programmi reperibili più o meno "a gratis", con qualche modifica marginale per renderlo automatico; forse non è così, nel senso che, basicalmente è sicuramente una elettronica di derivazione informatica, ma tutte quelle "piccole modifiche" che la rendono diversa hanno un costo che non è banale, oltre al costo in risorse umane per metterlo assieme e farlo funzionare, senza che si impianti come solo Win sa fare.

Ciao

p.s.: non sono dipendente di AVA nè operatore interessato. :D

Norico, ho scritto che una persona ben informata mi ha parlato dei costi di queste modifiche, per cui, seppur non possa in alcun modo rivelarli (i PM sono segreti:)), ho provveduto ad includerli nei 1200 € stimati.

Ho dimenticato di aggiungere circa altre 200 € per il software (2000 Professional, Voxengo).

Fanno circa 1400 € per componentistica, customizzazioni hw e software: come è già stato detto, ho tutto il diritto di dire che IMHO, uno street price di 4500 €, è troppo alto.

Ciao

Riccardo

Ciao
 
Ultima modifica:
Solo una domanda: quindi ritieni che il software inserito sia tutto quello che tu hai citato, ovvero con un costo di 200 € ?

Non è stato cioè implementato alcun software,diciamo così, proprietario, sviluppato o fatto sviluppare in proprio, indipendentemente che la base sia stata un soft di pubblico dominio.

I tempi e, conseguentemente, i costi di sviluppo del software sono in genere abbastanza elevati.

Ciao
 
Flex convertire tutto il crossover ad ordine 8 dall'attuale 4, ci voglio lavorare su.... pensa che, stranamente, e' una cosa che non avevo ancora provato.
[/I]

Denis volevo poi dirti che mi era venuto in mente quasi subito il perche': non ho abbastanza filtri, li uso gia' quasi tutti, al massimo posso portare a 8o ordine un incrocio alla volta.
Ho sempre l'intenzione di affiancare un secondo BSS Minidrive e configurarli in mono/6 vie relegando il Behringer ai canali posteriori (anche ancora non ho), in tal caso dovrei avere abbastanza filtri a disposizione, quando lo faro'.......

Ciao
 
erick81 ha scritto:
Norico, ho scritto che una persona ben informata mi ha parlato dei costi di queste modifiche, per cui, seppur non possa in alcun modo rivelarli (i PM sono segreti:)), ho provveduto ad includerli nei 1200 € stimati.

Ho dimenticato di aggiungere circa altre 200 € per il software (2000 Professional, Voxengo).

Fanno circa 1400 € per componentistica, customizzazioni hw e software: come è già stato detto, ho tutto il diritto di dire che IMHO, uno street price di 4500 €, è troppo alto.

Ciao

Riccardo

Ciao

Riccardo,
più leggo le tue parole e più mi auguro che mio figlio, che porta il tuo stesso nome, si riveli domani più intelligente di quanto tu ti stai dimostrando continuamente con questi tuoi posts....poi ci penso bene e mi dico: diamine, peggio di così dovrebbe essere davvero difficile!!!:D

Partiamo dal concetto che tu puoi certamente dire che nella tua modesta opinione il prezzo è troppo alto (senza poterlo dimostrare), ma io posso replicare che profferisci grossolane corbellerie (con la differenza di poterlo dimostrare, e scusate se è poco).

Allora, dalla tua prima granitica analisi di 800 euro circa siamo arrivati a 1400: non c'è male, come precisione di tiro. Fortunatamente, le riunioni le fai a livelli di consiglio d'amministrazione, perchè se cercassi un posto come analista di costi industriali non metterei questo tuo exploit nel curriculum.....

Ora, abbiamo dimostrato che di costi dei prodotti non è che ne capisci molto senza le dovute imbeccate (e sono ancora gentile...), dato che hai incluso delle cose che ti ho detto io in PM (da solo 'un c'arrivavi neanche se piangevi...), ma te ne mancano ancora altre; qui però devi farti i compiti a casa, non ti suggerisco più nulla.
Diciamo che sei certamente più vicino alla realtà di quanto tu non fossi prima, ma non ci sei ancora arrivato...ma non insisto, passiamo oltre. Uno svarione quasi del 100% mi sembra già un inizio confortante.

Ora, scommettiamo che se ci mettiamo a discutere di quelli che tu consideri essere dei ricarichi inappropriati, viene fuori che ne capisci ancora meno, e che alla fine dovrai dirmi "porco mondo, hai proprio ragione: credevo delle cose assolutamente infondate e sciocche, e dopo averne discusso con te sono costretto ad ammettere che sproloquiavo su cose delle quali, in realtà non capivo e sapevo una emerita mazza"?
Guarda che il tuo dubbio, a questo punto, è doveroso: ti ho già fatto capire che su una cosa dove avevi la ferma convinzione di essere nel giusto eri fuori tiro di una fattore quasi uno a due (e ripeto, non ci siamo ancora), per cui...

Sia chiaro, non lo faccio a titolo assolutamente gratuito: il grave è che l'utilizzatore finale è spesso ignorante, proprio come te, di tutta una serie di dinamiche che lo porta a pensare che l'operatore di settore sia un profittatore, quando invece è solo una persona che magari cerca di fare il proprio mestiere onestamente.
Credo che questo sia anche il compito di noi operatori: essere più trasparenti e fare capire alla gente che non siamo una banda di pirati, ma persone che vivono una specifica realtà caratterizzata da delle precise dinamiche.

Giovanotto, capiamoci su una cosa: qui stai parlando con una persona (e conseguentemente una azienda) decisamente onesta e etica, e secondariamente, pure assai preparata in diversi campi. Ora, come ti ho già detto, se cambi stile ed approccio, mettendo da parte i pregiudizi dovuti sopratutto alla tua ignoranza, puoi solo guadagnarci: nel senso che ti insegno una serie di cose e ti offro la possibilità di crescere ed arricchire il tuo bagaglio e culturale e nozionistico, il tutto a costo zero per te, pensa un pò, se non quello di imparare ad esercitare il dubbio sulle tue certezze.

Questa, però, è l'ultima possibilità che ti offro, che ho già avuto sufficiente pazienza, della quale hai abusato fin troppo; se sei interessato a crescere ed imparare, bien, altrimenti, come ti ho già detto alcuni posts orsono, prendi le biglie e vai a farti la pista un pò più in là, che qui si parla di cose serie!:D

Ciao,
Andrea
 
erick81 ha scritto:
Norico, ho scritto che una persona ben informata mi ha parlato

o' Erick, mo' basta: diciamo allora che il costo richiesto per l'interfaccia grafica del PAC e' di 3000 euro, punto.
Bada che ho scritto "il costo richiesto", non "il valore".
Ti sta bene ? lo compri. Non ti sta bene ? non lo compri ! ma non credo che per ciascun videoproiettore, diffusore, amplificatore o decoder di cui si e' parlato negli ultimi 5 anni di questo forum si sia ogni volta fatta una disamina di quello che c'e' dentro discutendo se il prezzo richiesto valesse o meno il materiale contenuto.
Anche perche' ti posso assicurare che ben pochi dei prezzi di quegli apparecchi sarebbero "giustificati" (inclusa probabilmente anche parecchia roba che tieni in casa con orgoglio).
Ti hanno ca22iato in tanti in questo thread, mancavo solo io, mi sono trattenuto fino adesso ma.... quando e' troppo e' troppo.
Ovviamente senza rancore.
 
andrea aghemo

Con i dipoli il tutto si complica un tantino, dato che esiste una forte componente di emissione verso la parete di fondo che, temporalmente, si mette a fare casini con quella direttamente irradiata, confondendo un pò le idee a DRC (Denis, correggimi se dico cagate mentre cerco di usare un lessico il più divulgativo possibile).

[/I]


Il problema dei dipoli e', anzitutto, un problema "filosofico": infatti il diffusore dipolare presenta alcuni vantaggi rispetto ai sistemi monopolari che, con la presenza del DRC, divengono "inutili" in quanto lo stesso DRC corregge in origine le problematiche insite nei diffusori monopolari, cioe' in pratica la parte di distorsione lineare del sistema.
A questo punto, il diffusore "ideale" per l'utilizzo con DRC sarebbe un diffusore progettato in un modo "nuovo" e, se vogliamo, molto piu' "facile" in quanto essendo tutta la parte lineare gestita e corretta dal DRC, il "compromesso-diffusore" (ogni diffusore lo e') puo' essere spostato tutto da una parte, ovvero la massimizzazione delle performance per quanto riguarda le distorsioni non-lineari, potendo trascurare tutta o meglio gran parte, che DRC non fa miracoli, della parte lineare.
In questo modo probabilmente (ancora non abbiamo provato...) le prestazioni complessive del sistema DRC+diffusore risulteranno VERAMENTE un gradino piu' in alto rispetto a qualsiasi altro sistema ascoltato fin'ora !
Ma vediamo nel dettaglio.
Il dipolo risolve una buona parte dei problemi a bassa frequenza in piccoli ambienti (ricordo che "piccolo" significa qualsiasi cosa di dimensioni inferiori a un piccolo auditorium) in quanto eccita solamente una delle tre principali stazionarie relative alle coppie di pareti parallele della classica stanza domestica. Inoltre al contrario del monopolo non tenta di "presurizzare" la stanza, riducendo la possibilita' di eccitare le frequenze di risonanza delle pareti stesse (che non sono mai perfettamente rigide a meno di vivere in case dell'800 in pietra piena).
Infine, l’assenza di risuonatori (cassa accordata in vari modi) elimina un’altra fonte di ulteriore distorsione lineare.
Ebbene tutto cio’, di fatto, viene vanificato dal DRC in quanto sia la pessima interazione a bassa frequenza del monopolo con il piccolo ambiente sia la distorsione lineare introdotta da funzioni di trasferimento particolarmente ripide e/o a Q elevato (doppi carichi reflex “spinti”, accordi che prediligono l’estensione a scapito dello smorzamento etc...) sia l’eventuale distorsione lineare introdotta da masse risonanti (passivi o aria) viene di fatto corretta dal DRC.
Alle frequenze medie, l’assenza di volumi e ostacoli posteriori agli altoparlanti (a meno di strutture complesse come la testa Nautilus di B&W) permette poi nel dipolo di eliminare le distorsioni causate da stazionarie e riflessioni interne che tornano sul cono. Anche in questo caso, DRC puo’ correggere queste distorsioni (sempre lineari sono).
A questo punto appare inutile perseverare con la presenza di sistemi dipolari nel sistema: si otterrebbe solo di “far lavorare” meno DRC, ma perche’ ? In fondo il suo lavoro non ci costa niente.
Meglio tornare a diffusori monopolari, i quali offrono a parita’ di complessita’, costi e ingombri una MOL superiore, specialmente alle basse frequenze, e quindi un miglioramento delle distorsioni non-lineari (THD e IMD).
Tutto questo per quanto riguarda “l’inutilita’” di inseguire prestazioni nel dominio lineare, in presenza di DRC.
Veniamo ora alla controindicazione vera e propria del dipolo.
Un altro (grosso) vantaggio del dipolo rispetto ai sistemi “tradizionali” e’ l’omogeneita’ della dispersione, e quindi del campo diffuso in ambiente, vs. frequenza.
I sistemi tradizionali infatti passano da una emissione omnidirezionale a bassa frequenza fino a un’emissione fortemente direttiva alle frequenze superiori a causa delle dimensioni fisiche degli altoparlanti per medie e alte freq. e della presenza di un baffle e di un box posteriore, e oltretutto questo spesso avviene con transizioni repentine, nel passaggio da una via all’altra, a meno che il sistema non abbia 4 o piu’ vie e sia correttamente progettato (due cose che, oggi, si trovano molto raramente nei diffusori commerciali).
Una buona omogeneita’ della dispersione vs. frequenza e’ fattore fondamentale per un risultato all’ascolto naturale e realistico, ed e’ proprio per questo motivo che le MBL sono cosi’ apprezzate: rimangono omnidirezionali su tutta la banda.
Il dipolo e’ un buon sistema per omogeneizzare la dispersione vs. frequenza, infatti un altoparlante a cono montato a dipolo non e’ piu’ omnidirezionale alle frequenze inferiori (e’ una “figura ad 8”) mentre nella parte superiore della sua banda passante vede incrementare il campo riverberato rispetto allo stesso altoparlante montato in box, in quanto emette anche posteriormente.
Nel dipolo quindi abbiamo contemporaneamente un restringimento del campo diffuso a bassa frequenza e un aumento dello stesso alle frequenze superiori rispetto allo stesso diffusore concepito come monopolare.
Proprio l’incremento di campo riverberato a frequenza media rappresenta con DRC un problema, come giustamente scriveva Andrea: infatti con le lunghezze d’onda in gioco a queste frequenze le correzioni sono per forza di cose molto “critiche” e spostare la testa anche di poco dal punto di “focalizzazione “ del DRC implica il disallineamento di tutto il sistema.
Inoltre, il DRC si trova a dover correggere l’impulso secondario dato dalla riflessione dell’emissione posteriore del midrange, che si presenta CON FASE OPPOSTA rispetto a quello che dovrebbe essere normalmente, in quanto l’emissione posteriore e’ ovviamente in controfase.
Infine, pure i tempi che separano l’emissione primaria dall’arrivo delle riflessioni risulta particolarmente lungo: infatti non e’ possibile tenere un dipolo a ridosso della parete posteriore, per sua stessa natura ha bisogno di almeno 1 metro se non di piu’, e le correzioni di DRC sono tanto piu’ critiche quanto piu’ si dilatano i tempi che separano l’impulso principale da tutto cio’ che viene corretto.
Ma il DRC applicato ai dipoli, funziona comunque ?
Si’, funziona comunque: provato personalmente, l’effetto rilevato da tutti i presenti, con una curva target piuttosto “spinta” (cioe’ quasi piatta) e la fase tirata a zero, era di “sparizione” delle pareti della stanza, sembrava che l’ambiente sparisse lasciando lo spazio vuoto, in pratica come ascoltare in un grande spazio aperto.
Ma qual’e’ il diffusore “ideale” per funzionare insieme a DRC ?
Ebbene il diffusore ideale per DRC sarebbe invero piuttosto semplice: come detto sopra, dovrebbe concentrare le sue prestazioni verso il miglioramento della parte non-lineare, quindi grande capacita’ di uscita massima indistorta.
Dovrebbe poi essere posto a ridosso della parete posteriore, anzi ancora meglio, in una configurazione “a baffle infinito”: questa prevede che i diffusori siano montati a filo muro, che diviene di fatto un “baffle infinito” eliminando totalmente (cioe’ a qualsiasi frequenza) il “baffle step” cioe’ il passaggio di emissione da semispazio a spazio libero.
Emerge quindi la configurazione del diffusore per DRC: un bel monitor da studio far-field, con grossi woofer, meglio se piu’ di uno, e midrange efficiente e con grande tenuta in potenza, di tipo “in-wall” per l’incasso in vano a parete come del resto sono praticamente tutti questi monitor.
Un oggetto come gli ATC SCM150, 200 o 300 per intenderci, oppure i Genelec 1038, 1039, 1035 o 1036.
Ma sarebbe abbastanza semplice anche costruirselo. Infatti, il crossover di questo diffusore non dovrebbe preoccuparsi piu’ di tanto di ottimizzare la parte lineare, a cominciare dalla risposta in frequenza: inutile perdere le notti a cercare una risposta in frequenza regolare, l’unico scopo del crossover sarebbe in questo caso la corretta suddivisione energetica tra le varie vie e diagrammi polari verticali agli incroci sufficientemente corretti. Non importa se la risposta in frequenza del sistema sara’ tormentata, con picchi e buchi anche di una certa entita’: la risposta globale nel punto di ascolto sara’ comunque quella target impostata. Si potranno utilizzare pendenze elevate senza paura di effetti nefasti sull’ascolto, ottenendo cosi’ un ancora minore stress sui singoli altoparlanti e un ulteriore innalzamento del livello massimo riproducibile. E probabilmente, anche le trombe potrebbero essere una valida soluzione....

(Concludo ricordando che comunque i diffusori di Nordata non sono dipoli puri, lo sono soltanto nella parte superiore di frequenze mentre in basso sono monopolari e quindi suscettibili di forti miglioramenti tramite DRC).
 
Caro Flex,
adesso, se hai presente ciò che uso come diffusori principali da me, ti fai una idea migliore del perchè di certe mie considerazioni...

In realtà, sono abbastanza d'accordo sull'accoppiata DRC /dipoli: può essere eccezionale, a mio parere, specie se si usano dei componenti capaci di outputs interessanti, come i nastri che hai già elogiato in altra sede!

Ciao,
Andrea
 
andrea aghemo ha scritto:
Caro Flex,
adesso, se hai presente ciò che uso come diffusori principali da me, ti fai una idea migliore del perchè di certe mie considerazioni...



Non ho idea di cosa siano i tuoi diffusori, ma posso tirare a indovinare: considerato dove lavori e che sono interamente dipolari, mi immagino un nastro B&G e un paio di AVA 38 per canale montati in frame ad H o a W di scuola Linkwitziana.... :)

Io pero' continuo a immaginarmi il DRC come complemento ideale a un bel paio di monitoroni accordati come quelli citati: pressione sonora da concerto unita a massimo realismo e "naturalezza" grazie alla parte lineare perfettamente "calibrata" sul punto di ascolto.... prima o poi dovro' provare (e non sono l'unico, vero Denis...).
 
erick81 ha scritto:
Certo, l'operato del moderatore è insindacabile, ma è anche vero che non ho mai sentito Berlusconi parlare male di Galliani (i due sono soci in Elettronica Industriale). A buon intenditor...
Erick ma allora te le cerchi
Andrea Aghemo, in tempi non sospetti, mi ha fatto una delega notarile per vendere le sue quote in HTprojectors, una scelta che eticamente trovo molto molto corretta, e a leggerti, credo che sia stata una saggia valutazione la sua .
Purtroppo vedo che la mia lezioncina in PVT non ti e' bastata, torna a scuola e fai il bravo ;)

angelo ha scritto:
Soprattutto l'intervento di Gianni W mi è sembrato un pò a "gamba tesa" su Erick...............tanti utenti hanno travalicato più volte il buon gusto e la decenza, ma hanno avuto "pacchettine sulla spalla" in confronto ai toni usati e diretti ad uno dei pilastri del forum con 4000 messaggi di grande utilità per tutti all'attivo.
Angelo non sopporto quando si da del "marchettatore" ad una persona onesta, soprattutto nel caso di Erick81, che ha dimostrato piu' di una volta di ignorare tante cose.
Ora, che anche tu sai delle delega, vedrai le cose con occhi diversi ;)
non vorrai dirmi che i post di Erick81 sono untili in questo thread ?

Tra l'altro ho avuto modo di provare il Pac a casa mia con i diffusori in wall (i nastri li conoscete) , e mi sono guardato bene dall'esprimere le mie considerazioni proprio in virtu' del fatto che .... come si suol dire, conosco i miei polli ;) .
Troppo spesso bisogna stare attenti a cosa si dice sul forum, ricordo bene il caso in cui bannai un utente... e ne venne fuori un complotto degno dei migliori film di controspionaggio :(

Grazie Flex, il tuo post mi ha ringiovanito :cool:
 
Ciao Flex,

Flex ha scritto:
Il problema dei dipoli e', anzitutto, un problema "filosofico":
...

ottima disamina, tanto di cappello. :cool:

Flex ha scritto:

Un oggetto come gli ATC SCM150, 200 o 300 per intenderci, oppure i Genelec 1038, 1039, 1035 o 1036.

Vaglielo a spiegare a Microfast, che invece vuole convincermi a comprare le JM Lab! :D Ottimi aggeggi, per carità, ma progettati secondo una filosofia ben diversa e in questo caso non altrettanto adatta.

Flex ha scritto:

...
diagrammi polari verticali agli incroci sufficientemente corretti. Non importa se la risposta in frequenza del sistema sara’ tormentata,
...

Sarebbe importante mantenere un buon controllo sulla dispersione anche in orizzontale. Rilfessioni molto ritardate (p.e. parete posteriore), che DRC non corregge o corregge poco, se prodotte attraverso una dispersione sufficientemente controllata finirebbero per avere spettro simile al suono diretto e quindi la correzione applicata al suono diretto andrebbe sostanzialmente bene anche sulle riflessioni ritardate. Per questo le Genelec da studio, con le loro guide d'onda a emissione piuttosto "stretta" ma uniforme, sono particolarmente indicate. Più delle ATC, comunque eccelse.

Saluti,
 
Gianni Wurzburger ha scritto:
non vorrai dirmi che i post di Erick81 sono untili in questo thread ?
Ma insomma ... vogliamo lasciare libero Erick di pensare che il prezzo del PAC sia alto?

Egli ha fatto le pulci al prodotto producendo una valutazione analitica dell'hardware in esso contenuto traendo la conclusione che la differenza rispetto al prezzo di vendita sia eccessiva, io penso che sia liberissimo di pensarlo e di parlarne. Sopratutto in un forum pubblico e specializzato come e' questo.

E' una cosa che si legge spesso nelle recensioni di prodotti nelle riviste e non ci vedo niente di male, anzi ...

Del resto e' Andrea il primo firmatario della discussione e iniziandola ha implicitamente concesso la liberta' di commentare la sua creatura, da tutti i punti di vista.

Attenzione: non sto dicendo che Erick abbia ragione, dico solo che il suo punto di vista ha lo stesso diritto di cittadinanza di quello di Andrea.

Quest'ultimo, ovviamente, ha confutato con forza questa tesi dimostrando disponibilita' e correttezza.

Non capisco il motivo dello scivolare nel personale, ma non e' proprio possibile mantenere un briciolo di calma?

Se si fossero evitati riferimenti a marchette, asili nido e pannoloni, avvocati et similia ma si fosse rimasti sul piano strettamente "tecnico" sarebbe stato un bene per tutti.
 
andrea aghemo ha scritto:

Allora, dalla tua prima granitica analisi di 800 euro circa siamo arrivati a 1400: non c'è male, come precisione di tiro.

Ciao,
Andrea

Non mettermi in bocca parole che non ho detto, cortesemente.

Questo è quello che scrivevo qualche pagina fa:

erick81 ha scritto:
visto che IMHO l'hw non vi può costare più di 1000 €

Fareste le stesse cose con i seguenti componenti:

- Asus K8S-MX, 60 €;
- AMD Athlon 64 3400+ (754), 165 €;
- 512 MB DDR400, 45 €;
- PSU Nexus NX3000 300 W, 70 €;
- Zalman 7000 Al/Cu, 40 €;
- HD Maxtor 40 GB, 45 €;
- Terratec Phase 88, 350 €;

Sono 775 € al pubblico, ad un operatore costano poco più di 600 €.

Aggiungendo le customizzazioni ed il case, si arriva a circa 1000 € per il solo hardware, 1200 considerando anche i software commerciali utilizzati: prima, dicendo 1400 €, ho perfino esagerato.

Vedo che continui ad ignorare quella che vuole essere una critica costruttiva sulla pessima qualità dell'alimentatore utilizzato nel PAC...

Se utilizzate CPU Intel (hai parlato di 3400 MHz), probabilmente l'hw vi costa di più, a fronte di prestazioni molto simili e consumi/dissipazione molto più elevati: prendilo come un consiglio per massimizzare i profitti:);)

@Gianni, non ho mai ricevuto tuoi PVT.
 
Ultima modifica:
purtroppo parlo male l'italiano e lo comprendo pochissimo

pampie ha scritto:
volevo solo far notare che la figura di ANDREA AGHEMO è perlomeno chiara e non induce ad errori in coloro che si interfacciano con lui.. cosa non da poco direi

qui avevo solo detto che ANDREA AGHEMO appariva nella sua veste di operatore in modo chiaro ed onesto ... erano semplicemente due righe di stima verso la persona e verso il suo operato, per me sempre trasparente e cordiale

angelo ha scritto:
ok.........quando sotto l'avatar permetteranno di scrivere "professor" anche tu non commetterai più errori di valutazione..........

ehm.. :o quindi.. l'errore di valutazione sarebbe quello da me esposto nelle righe sopra.. :rolleyes:

in pratica.. cosa avresti detto di Andrea Aghemo? :o

sicuramente ho sbagliato io a capire, è ovvio.. altrimenti lo avreste notato tutti Voi
 
Per Riccardo e tutti gli altri:

vi chiedo una cortesia.

Moderate i toni e non trasformate il tutto come una guerra personale. Ho letto molto velocemente la discussione per intervenire con cognizione di causa in questo momento...

Ma lo farò; contateci.

Per quel poco che ho potuto leggere, vorrei ricordare ad erick81 che mettersi a fare i conti in tasca ai costruttori così innovativi come Aghemo, senza conoscere alla perfezione tutto quello che è alla base del PAC, mi sembra piuttosto futile.

E continuo a non capire il perché Andrea continui a rispondere...

Mi sembra che ormai sia solo una diatriba personale...


Piccolo consiglio: sarò on line di nuovo non prima di stasera. Quindi eventuali domande su questo argomento, inviatele pure via M.P.

Emidio
 
erick81 ha scritto:


.....Vedo che continui ad ignorare quella che vuole essere una critica costruttiva sulla pessima qualità dell'alimentatore utilizzato nel PAC...


Erick,
l'unica cosa che ho considerato della montagna di sciocchezze che hai scritto, reiteratamente, è proprio l'osservazione sull'alimentatore, che in effetti sulla macchina definitiva è un fanless. Non ti avevo risposto in merito perchè cercavo di portare la tua attenzione sul fatto che stavi sostenendo delle cose non solo non vere, ma che dimostravano pure la tua considerevole ignoranza in materia di analisi costi e logiche di produzione.

Ho dimostrato sufficientemente pazienza e disponibilità ad un tipo di dialogo che molti altri operatori avrebbero evitato come la peste, ma siccome sei davvero ostinato, ci rinuncio: mi spiace per te, che continui a dimostrare ben poca intelligenza e conoscenza nel sostenere determinati argomenti, e per il tuo approccio ad un prossimo che, sui temi specifici, avrebbe molto da insegnarti e dal quale avresti molto da imparare.

Ti avevo avvisato, e se intendi continuare con questo stile davvero rattristante, non mi resta che ignorarti, nè più e nè meno come gli adulti impegnati in una discussione seria ignorano i bambini quando fanno i capricci e pestano i piedi.

Continua pure a pensare e scrivere ciò che ti pare, non c'è problema: in fondo, il tuo continuare a cercare di denigrare il nostro operato con argomentazioni così poco fondate non può che farci del bene! Personalmente ti ho inserito nella lista degli utenti da ignorare, quindi considera che non leggerò più i tuoi post, e cnseguentemente non replicherò ulteriormente.

Ciao,
Andrea
 
Ultima modifica:
Emidio Frattaroli ha scritto:


......E continuo a non capire il perché Andrea continui a rispondere...


Emidio,
l'ho fatto perchè avevo notato che il forumiano in questione non aveva alcuna conoscenza diretta di determinati argomenti, ed un pò scherzosamente ho avviato un discorso che voleva arrivare a chiarire determinate meccaniche e del mercato e delle logiche di generazione dei costi delle aziende.

Mi sembrava una cosa nuova ed interessante, per ridurre la distanza tra pubblico ed operatori, e per far comprendere che da questa parte della barricata non ci sono solo tagliagole e pirati.

Ad ogni modo mi rendo conto di avere sbagliato: non volevo fare come altri miei colleghi, che semplicemente ignorano qualsiasi commento del pubblico e volontariamente disertano le opportunità offerte da forums come il tuo, ma mi vedo costretto a dare loro ragione: per la infantilità di alcuni, viene a cadere il dialogo con i molti.

Per parte mia, come menzionato sopra, da oggi in avanti ignorerò i messaggi specifici della persona, per provocatori che possano essere, semplicemente non leggendoli più.
Ciao,

Andrea
 
Ultima modifica:
Ti faccio notare che, benchè sia lecito opinare dei post altrui, lascio perdere attacchi personali, cosa che invece tu non fai. La calma è la virtù dei forti, Andrea.

Comunque ripropongo l'analisi dei costi della componentistica, delle customizzazioni (dati tuoi) e del software, aggiornandola con una PSU fanless (almeno giochiamo fair):

- Asus K8S-MX, 60 €;
- AMD Athlon 64 3400+ (754), 165 €;
- 512 MB DDR400, 45 €;
- PSU SilentmaXX FANLESS 350 W, 150 €;
- Zalman 7000 Al/Cu, 40 €;
- HD Maxtor 40 GB, 45 €;
- Terratec Phase 88, 350 €;

Sono 855 € al pubblico, ad un operatore costano circa 700 €.

Aggiungendo le customizzazioni (dati tuoi) ed il case, si arriva a circa 1100 € per il solo hardware, 1300 considerando anche i software commerciali utilizzati.

Pertanto, a prescindere dal resto, 4500 €, a mio modo di vedere, sono troppi. Si può ancora dirlo senza prendere dall'operatore di turno del fanfaroncello, bambino con il pannolino, ...?

P.S. Ho notato un EDIT scemenze/sciocchezze: edita pure tutto quello che vuoi, tanto ho salvato gli ss.

Ciao
 
Ultima modifica:
Flex ha scritto:
Non ho idea di cosa siano i tuoi diffusori, ma posso tirare a indovinare: considerato dove lavori e che sono interamente dipolari, mi immagino un nastro B&G e un paio di AVA 38 per canale montati in frame ad H o a W di scuola Linkwitziana.... :)

Io pero' continuo a immaginarmi il DRC come complemento ideale a un bel paio di monitoroni accordati come quelli citati: pressione sonora da concerto unita a massimo realismo e "naturalezza" grazie alla parte lineare perfettamente "calibrata" sul punto di ascolto.... prima o poi dovro' provare (e non sono l'unico, vero Denis...).

Ci sei andato mooolto vicino, Flex!
Quanto al resto, concordo: Denis, infatti, ha in obiettivo di realizzare proprio un qualcosa del genere, a quel che so.

Personalmente, preferisco restare con i line source per il tipo di immagine verticale riproposta, ma diventa una sfumatura di "lana caprina", a questo punto, nonchè di possibilità di convivere con diffusori di dimensioni poco digeribili ai più.

Ciao,
Andrea
 
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