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Passato e presente.....

kaio ha detto:
il raddoppio dei watt ad ogni incremento di 3db che si vuole ottenere.

:eekk:

tuttavia i range di potenza consigliati sono abbastanza ampi, ad esempio per le vienna in discussione se non ricordo male vanno da 50 a 180W.
la mia formula da incosciente è semplice, se un diffusore sopporta fino a 180W, si prende un ampli da almeno 180W :-)
più coscientemente, per capire se il Luxaman c'entra qualcosa con il problema riscontrato, quale sarebbe la potenza più adatta?

potrebbe esserci un problema di differenza di carico induttivo/capacitivo/resistivo tra abbinamento diffusori amplificatori del passato e odierni che scombina i risultati mixandoli?

mi pongo queste domande a caso, perchè non credo davvero che in 30 anni tutto il progresso che i costruttori hanno fatto è stato quello di alzare il prezzo per ottenere quello che prima si faceva con poco. un problema nell'abbinamento testato da Doraimon deve esserci.
anche perchè altrimenti, per una nuova marca cinese sarebbe immediato arrivare al top, dovrebbe solo scopiazzare un progetto di 30 fa e riproporlo a prezzo cinese.
 
Già, perchè con le valvole cosa fanno (non solo i cinesi, ma molti)?

Salvo alcuni grandi marchi, che esistono da quei tempi, molti schemi sono rimasticazioni di quelli del passato, se non proprio la copia, non è che nel settore ci sia stato molto progresso, eppure guarda quanti nomi nuovi sono spuntati come funghi a proporre "valvole" (però con i mobiletti di legno pregiato e le calottine cromate). :rolleyes:

Ciao
 
Io sono uno di quelli che le"casse" di trent'anni fa nel salotto se le è messe. E a dire il vero ci fanno anche una gran bella figura. d'accordo con doraimon sul confronto coi diffusori attuali su tutta la linea. Anzi, io ci aggiungo anche gli ampli, a patto di trovarli in buone condizioni. Recentemente ho ascoltato una coppia di jbl 4343 amplificate con due amaudio mono d'annata che mi hanno fatto perdere la parola per almeno un'ora.
Però è anche vera un'altra cosa: le l150 non lo so, ma non è che le 4343 le regalassero, quindi il paragone con le Vienna forse è un po' ingrato, in quel senso.
Detto questo, ribadisco che il confronto tra i mostri sacri degli anni 80 (anche 70) dei quali alcuni si trovano per pochi spiccioli (ditton 44 a 350€, per dirne una) e la maggior parte dei diffusori attuali sulla fascia media e cioè fino a 2-3000 euro è spesso impietosa. Talvolta in modo imbarazzante.
 
dipende sempre da quello che si cerca.
se parliamo di pressione sonora e impatto,l ho gia scritto,basta pescare nel professionale di oggi e anche a cifre contenute si trovano prodotti che non hanno nulla da invidiare a quelli degli 80.
se invece parliamo di ricreare un evento,con tanto di tridimensionalita(ove incisa),a pressioni sonore credibili,allora bisogna passare all hi-fi moderna,quella vera,e le cifre sono ben diverse.
ma si sta cercando qualche cosa che negli anni 80 nemmeno veniva considerata,la ricostruzione dell immagine.
il vintage è un buon modo per risparmiare del denaro per avere dei buoni compromessi,ma non facciamolo diventare la panacea di tutti i mali.
anche perchè parliamo di usato economico oggi,ma che allora era fuori portata per molti.
tra 20 anni,molti prodotti di oggi saranno ottimi affari,altri saranno dimenticati.è un ciclo costante,per fortuna dei meno abbienti come me.
 
uainot ha detto:
potrebbe esserci un problema di differenza di carico induttivo/capacitivo/resistivo tra abbinamento diffusori amplificatori del passato e odierni che scombina i risultati mixandoli?
non conosco il modulo dell impedenza delle vienna,ma gia la potenza era poca per diffusori con quella sensibilita.
un modulo di impedenza tormentato,puo mettere in crisi molte amplificazioni,specialmente sulla gamma bassa.
un caso famosissimo sono i diffusori thiel.belli ma impossibili.
il dato di potenza corretto per un diffusore,sarebbe meglio che eccedesse quella massima sopportata di 3db,per mettere al sicuro il diffusore dai danni prodotti dalle distorsioni ad alto volume,oltre che per suonare meglio.
quindi con una potenza massima consigliata di 150w,sarebbe l ideale disporre di un finale che ne possa generare 300(cioè 3db in piu di cio che è ottenibile con 150).
 
Riguardo alla tridimensionalità ed allo stage la coppia che ho ascoltato io e cioè Luxman e JBL ne aveva in abbondanza rispetto ai 6000 euro del mio impianto ;)
E se ti dico come erano posizionate le casse e in quale stanza suonavano ti metti a ridere.
 
Doraimon ha detto:
Riguardo alla tridimensionalità ed allo stage la coppia che ho ascoltato io e cioè Luxman e JBL ne aveva in abbondanza rispetto ai 6000 euro del mio impianto ;)
spero per te che tu abbia un idea molto lontana dal reale di cio che è la tridimensionalita,altrimenti un chek up al tuo impianto,per quanto non certo esoterico,sarebbe consigliabile,perchè la tridimensionalita dell immagine,nei prodotti di cui si parla,non era nemmeno contemplata in fase di progetto.
per quel che mi riguarda,massimo rispetto per i prodotti vintage,che spesso cosiglio anche ad alcune tipologie di utenti(i piu classici sono i rocker al verde).ci ho giocato per molto tempo,anche per lavoro,ma cio che mi possono dare,anche nei migliori casi,è molto lantano dai miei obiettivi,che invece ho raggiunto con la mia catena attuale.
come ho gia detto,è tutto relativo a cio che si cerca da una catena di riproduzione.
 
Se il palco con il cantante ed i musicisti ti si apre dinanzi a te in un buco di stanza e riesci a percepire ogni strumento nella sua posizione e nelle sue dimensioni con tanto di ambienza e dinamica c'è poco da immaginare ;)
 
Se il palco con il cantante ed i musicisti ti si apre dinanzi a te in un buco di stanza e riesci a percepire ogni strumento nella sua posizione
fino a qui è l immagine orizzontale.
e nelle sue dimensioni...
qui ci metti anche l altezza,e ci siamo.
ma per la tridimensionalita,parlando delle incisioni ove presente,serve anche la profondita del palco.
e quella,nei progetti vintage,non esisteva,tanto che i sistemi di altoparlanti venivano collocati sulla parete di fondo.posizione che in assenza di progettazioni specifiche,preclude ogni forma di profondita dello stage.
pero,se tu ti trovi meglio con i diffusori vintage,puoi facilmente passare a quelli.meglio per te! :)
 
Kaio eddai.... è ovvio che c'era anche profondità altrimenti non sarei rimasto così :eek: !
Ero praticamente sotto il palco ad un concerto dal vivo.

E' inutile....ieri ho sentito di nuovo le Vienna con il Denon A100 e non ci stà niente da fare sono casse "appilate"!
 
Doraimon ha detto:
Kaio eddai.... è ovvio che c'era anche profondità Ero praticamente sotto il palco ad un concerto dal vivo.
se per concerto dal vivo parli di un concerto amplificato,come il rock,allora confermi i miei dubbi,perchè quel tipo di concerti non ha immagine:sono mono e assolutamente privi di profondita.
quelli li puoi riprodurre benissimo,ed è da un po di post che lo scrivo.
io parlo di tutt altro,ma non fa nulla.se a te piace,meglio cosi. :)
 
Non ci capiamo... sò riconoscere i parametri audiofili e ti dico che c'erano tutti nonostante un posizionamento non ad hoc.
 
ma sapete che io tutta questa tridimensionalità faccio fatica a percepirla anche in un evento dal vivo? ;-)
va bene, se c'e' uno strumento in fondo nell'angolo che suona tutto da solo la posizione si sente, ma in un pieno orchestrale io vengo travolto dal suono e la tridimensionalità va a farsi benedire. voi sentite comunque la posizione di tutti gli strumenti?
 
kaio ha detto:
se per concerto dal vivo parli di un concerto amplificato,come il rock,allora confermi i miei dubbi,perchè quel tipo di concerti non ha immagine

no aspetta, un conto sono i CD fatti in sala di registrazione, magari con voci e strumenti presi in tempi diversi e luoghi diversi, un'altra quelli registrati dal vivo.
in entrambi non so quanta immagine si senta per la posizione degli strumenti durante la ripresa o per il lavoro svolto a posteriori dal fonico, però qualcosa di immagine può esserci.
 
kaio ha detto:
pero,se tu ti trovi meglio con i diffusori vintage,puoi facilmente passare a quelli.meglio per te! :)
Se per metterli non avessi dovuto uccidere mia moglie lo avrei fatto di sicuro al 100% ;) :D

Volevo comprarmi le casse di Stefano per metterle da mio padre, e sostituire le meno performaneti TLX8 sempre della JBL, ma le ha vendute in un attimo senza nemmeno avvisarmi e mi sono pure incazzato con lui!
Con 400 euro oggi che ti compri....le 686 eheheheh.
 
Ultima modifica:
uainot ha detto:
no aspetta, un conto sono i CD fatti in sala di registrazione, magari con voci e strumenti presi in tempi diversi e luoghi diversi, un'altra quelli registrati dal vivo.
lui fa riferimento ai concerti dal vivo,dove l immagine non esiste.
sono anche mono.
nei cd di eventi live elettrificati c è la stereofonia,ma la profondita no.
per quella devi riprendere in ambiente strumenti acustici e voci.
il resto sono solo effetti di ambienza,ma non tridimensionalita d immagine.
 
Doraimon ha detto:
Se per metterli non avessi dovuto uccidere mia moglie lo avrei fatto di sicuro al 100%
peccato per te,ma potrai sempre convincerla sottolineando il grosso risparmio che l operazione porterebbe. ;)
 
quindi se sento la batteria dietro il cantante è immaginazione?
in gran parte,anche se piu che di immaginazione parlerei di illusione.
PS butto via tutto
assolutamente no.
quello che senti è cio che si cerca di ottenere per dare tale illusione.
cioè la sensazione di una posizione fisica nello spazio,partendo da una registrazione bidimensionale.
la stereofonia stessa è una illusione.l immagine centrale che si ricostruisce con due diffusori è frutto di un "difetto" del nostro cervello,cosi come la sensazione di circondamento senza gli altoparlanti posteriori.
le registrazioni fatte microfonando gli strumenti,non contengono informazioni globali sull ambiente,ma possono con dei trucchetti dare la sensazione di posizionare suoni in punti diversi,anche in altezza,del palco virtuale.
pero,il fatto di non contenere informazioni sulla tridimensionalita dell ambiente,le esclude dalla valutazione di tale parametro.
le reali informazioni ambientali sono assai piu delicate da trattare e ben piu complesse da incidere,per cui non sono propriamente in cima alle preferenze dei fonici.
un modo per ottenere veramente una ricostruzione ottimale dello spazio tridimensionale sarebbe il multi-canale,ma purtroppo per esigenze commerciali viene il piu delle volte sprecato per posizionare improbabili strumenti in giro per la stanza.
ma quando i lavori sono fatti bene,non c è stereofonia che tenga,specialmente in ambito classico.
 
siamo sicuri che oltre a destra e sinistra i fonici non sono in grado di spostare gli strumenti anche avanti e indietro o in alto e in basso?

io sinceramente non lo so, ma con il digitale, la potenza di calcolo e le conoscienze raggiunte non mi meraviglierei se un fonico riuscisse a registrare una gallina in un pollaio e riprodurne l'Aida :-)
 
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