• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

[Panasonic] PT-AE2000

non ci sono grandi differenze a parte che uno e' giusto gain 1.2 e l'altro e' una [**bip**](il grigio)al giorno d'oggi nn serve piu' serviva prima perche' i vpr nn riuscivano a fare un nero decente ora ti rovini tutti i colori e basta me lo hanno detto dei veri esperti a me,avevo lo stesso dubbio tempo fa.
 
Ultima modifica da un moderatore:
L'argomento è OT
di schermi si parla su accessori

@ zucchi.em
edita il tuo post: è OT, volgare e non porta nulla di costruttivo come tipicamente accade quando si citano i famosi "veri esperti" senza portare valide argomentazioni (e con questo non entro nel merito che tu abbia ragione o torto).
Se vuoi trattare l'argomento ci sono thread appositi nella sezione che vi ho indicato
Ripeto e avviso: niente più OT.

Paolo
 
darthneo ha detto:
cambia totalmente sia la colorimetria (colori molto più vividi) che il contrasto che la definizione
non avevo dubbi ;)
vedrai che anche la neutralità della scala dei grigi (il muro raramente è neutro) ci guadagnerà molto ;) il waveform del ptae200 è fantastico per ottenere risultati ottimi con facilità
 
roentgen ha detto:
prova a proiettare su un telo come si deve e setta il proiettore utilizzando il waveform (...)
soggettone ha detto:
il waveform del ptae200 è fantastico per ottenere risultati ottimi con facilità
Forse sarebbe il caso di specificare se vi state riferendo al Waveform Monitor inteso come "oscilloscopio software" per l'analisi del segnale video, e dunque come ausilio nella calibrazione manuale; oppure se vi state riferendo invece, come in effetti mi sembrerebbe di capire, alla funzione Auto-Adjust del Waveform Monitor stesso...

In quest'ultimo caso, consiglio ai neofiti, ai quali questa funzione sarebbe peraltro diretta, grande cautela e "proprietà" nell'uso: in molti casi, infatti, l'Auto Adjust (che comunque regola solo gli estremi della gamma dinamica: il bianco ed il nero), produce "sfracelli" inenarrabili, mettendo chi lo usa in una situazione di totale disorientamento.

Un esempio? Bene ve ne do uno, solo uno, ma facilmente riproducibile da chiunque mi legga:
prendete il Merighi (non Luciano in persona... vi costerebbe troppo dato il suo indubbio valore! :)) e visualizzate la scala dei grigi completa, quella a passo 5. Ora provate a lanciare l'Auto Adjust nella modalità a tutto schermo oppure anche in quella "a singola riga" (avendo cura di posizionare il cursore sulla scala).
Visto che disastro? (Non vi dico cosa succede, così se provate da soli ve ne ricorderete meglio; inoltre, per chi non ha il noto test-DVD, questa potrebbe essere l'occasione giusta per procurarsi questa manna dal cielo "donation-ware". Grazie per sempre, grande Luciano!).

Vi dico solo che la motivazione è semplice: l'Auto-Adjust richiede sì la visualizzazione di una scala di grigi completa, ma che vada dal "video-black" (livello 16) al "video-white" (livello 235). In questo caso, invece, la presenza di BTB e WTW porta ad un risultato disastroso... provare per credere! (Niente paura... non esplode nulla :p)

Potrei fare altri esempi, ma la sostanza è sempre la stessa: serve una qualunque schermata che comprenda livelli (non necessariamente tutti) dal 16 al 235: nè uno in più, ne uno in meno!

Enrico
 
Help:confused:
Non ho sottomano il dvd test, ma Merighi stesso, mi sembra avesse precisato che nel omonimo dvd fossero presenti due distinte scale di grigi di cui una adatta al waveform:confused:
Comunque dove posso trovare quella adatta?
Ciao e grazie
 
enrico.p ha detto:
oppure se vi state riferendo invece, come in effetti mi sembrerebbe di capire, alla funzione Auto-Adjust del Waveform Monitor stesso...
parlo di questa in unione ad un disco test (come eagle project) che non vada nel btb o nel wtw...

Per dirla tutta: scegliendo i due profili di default più validi (color1 e cinema1) lanciando il waveform con entrambi, utilizzando il disco test di eagle project, si ha un risultato di ottimo livello a cui basta dare una ritoccatina al contrasto ed eventualmente alla luminosità per raggiungere immagini molto corrette e coinvolgenti...

certo se hai le pareti rosa fucsia, forse il risultato finale non sarà eccellente, ma per un neofita, i risultati raggiungibili sono molto elevati...

Che il neofita provi a regolare macchine come il JVC o il sony... o anche il TW2000....:cool:


p.s. ma tutte queste cose non erano state gia dette all'inizio del 3d?
 
otaner ha detto:
Non ho sottomano il dvd test, ma Merighi stesso, (...)
azz... allora sei a cavallo! :D

otaner ha detto:
(...) due distinte scale di grigi di cui una adatta al waveform:confused: Comunque dove posso trovare quella adatta?
Esatto! Quella adatta la trovi non in "Luma Chroma", ma in "Measures" ed è precisamente "Scope Bars".

Per completezza d'informazione devo però specificare che se la catena video intesa come "player + eventuale processore/receiver" NON passa il BTB e WTW, anche l'"esperimento" da me suggerito porterà ad un risultato corretto anche con "Luma Chroma" -> "Grey Steps".

Ciò non vuol dire, però, che in tal caso (BTB e WTW non passati) l'Auto Adjust possa essere utilizzato indiscriminatamente e con disinvoltura: Merighi a parte, vi sono altri "errori d'uso" in agguato che potrebbero portare ad altro tipo di disastri, tipo ombre chiuse e/o alteluci bruciate. Dunque, attenzione!

Enrico
 
soggettone ha detto:
p.s. ma tutte queste cose non erano state gia dette all'inizio del 3d?
Ah, si? E' possibile... non ricordo. Posseggo questo VPR da prima della nascita di questo thread, che peraltro seguo dall'inizio, ma di roba su questo VPR ne ho letta tanta in questi 9 mesi... ed ancghe scritta, qui ed altrove :rolleyes: ;)

Allora, per dare un senso al mio inutile post #985 potremmo, ad uso e consumo dei meno attenti di te:
1) linkare i post nei quali si danno warnings e modalità d'uso dell'Auto Adjust in maniera esaustiva
2) stabilire di chiamare d'ora in avanti l'Auto Adjust col suo nome e cioe: "Auto Adjust" (e non Waveform Monitor ;))

Grazie... "soggettone"!
 
soggettone ha detto:
(...) lanciando il waveform con entrambi, utilizzando il disco test di eagle project, si ha un risultato di ottimo livello a cui basta dare una ritoccatina al contrasto ed eventualmente alla luminosità per raggiungere immagini molto corrette e coinvolgenti...
Forse ti è sfuggito il fatto che l'Auto Adjust non fa altro che regolare automaticamente, sulla base di un'analisi del segnale in input, solo luminosità e contrasto, cioè rispettivamente il nero ed il bianco: solo gli estremi della gamma dinamica e nulla altro!! (E non è poco...)

Scrivendo che "basta dare una ritoccatina" proprio a questi ultimi, non fai altro che vanificare il risultato dell'autoregolazione, rinnegando in sostanza il corretto funzionamento dell'Auto Adjust.

Se poi vogliamo essere un po' più rigorosi, è appena il caso di dire che l'Auto Adjust crea solo una base per i successivi affinamenti: una volta regolati correttamente bianco e nero, sai quanto ci sarebbe ancora lavorare in mezzo?!! Tanto, tantissimo, e te ne potrei dare una dimostrazione anche solo "occhiometricamente" (in settore parallelo, ma di colorimetria, calibrazione, profilatura e tanto altro... 'cce campo! :D)

Enrico
 
enrico.p ha detto:
Scrivendo che "basta dare una ritoccatina" proprio a questi ultimi, non fai altro che vanificare il risultato dell'autoregolazione, rinnegando in sostanza il corretto funzionamento dell'Auto Adjust.
hai estrapolato una parte solo del mio discorso, che non era e non voleva essere un discorso rigoroso come il tuo, ma far capire a chi si è comprato un vpr e proietta sul muro senza avere mai usato un colorimetro, che il panasonic ha nella facilità di settaggio rispetto ad altre macchine un'arma in più.

Cercando di circostanziare meglio il mio pensiero, anche se non era questo lo spirito del mio intervento precedente, ti faccio 2 scenari:

1) Compro un proiettore, lo installo, ci collego le sorgenti (diciamo 2) poi comincio a smanettarci.... il risultato fa schifo e normalmente alla fine chiamo l'amico esperto che regola la cosa meglio... Salvo il profilo, comincio a smanettarci un po' sopra, mi viene voglia di fare il professionale, compro un colorimetro, magari mi scarico da internet del SW ad hoc, inizio a lavorarci sopra... il risultato fa di nuovo schifo... scopro che il colorimetro, efficacie se usato per calibrare un monitor del PC, con un VPR da risultati che a partire dai 40 IRE in giù sono un terno al lotto... Ritorno al settaggio dell'amico esperto, faccio un paio di profili simili e non tocco più nulla.

2) Compro un proiettore, lo installo, leggo che ha 2 profili colorimetricamente molto buoni (con tanto di grafici a dimostrarlo, anche se la cosa può variare da un VPR ad un altro ed ovviamente da un ambiente ad un altro). Collego le sorgenti e mi salvo un profilo per ogni combinazione sorgente-profilo. Quindi carico un disco test (ho letto di usarne uno che non abbia BTB e WTW) in ogni sorgente ed uso la funzione auto adjust del waveform monitor (comunque senza waveform, non avrei l'auto adjust, quindi per simpatia la chiamo waveform perchè fa più fico). Morale, ipotizzando due sorgenti, ho 4 profili sorgente1-color1, sorgente1-cinema1, sorgente2-color1, sorgente2-cinema1). Posso fare qualche ritocchino (magari aumento un pelino il contrasto) forse è solo psicologia, ma sono felice...

Mi accorgo che il risultato di tutti i profili è molto buono, spanne sopra quello che di solito riuscivo annaspando a combinare, prima e non mi viene neanche in mente di chiamare l'amico esperto. Se mi viene a trovare ci potremo sempre divertire, ma non lo devo importunare....


ora direi che il ptae2000 rende questo molto facile, anche per un soggettone imbranato come il sottoscritto, e il risultato è decisamente godibile... siamo all'80% del potenziale? può darsi, ma comunque molto meglio di quello che avrei mai potuto sperare di combinare con lo spider2.... ah ovviamente con uno spettrofotometro e soprattutto con l'esperienza di un Manuti (mi scuso con Andrea Manuti per la citazione) ottengo molto di più... ma il primo costa quasi come il VPR ed il secondo... beh che io sappia la clonazione umana ancora è illegale ;)


Questo era il senso impreciso del mio discorso: prendi un disco test, gli dai di waveform e campi felice.....:D


grazie Enrico per la tue precisazioni, sicuramente aiutano la cultura (spesso scarsa, anche se molti non se ne rendono conto) e la circolazione delle informazioni :)
 
Ultima modifica:
soggettone ha detto:
hai estrapolato una parte solo del mio discorso (...)
Ho quotato una tua affermazione che mi sembrava un po' fuorviante riguardo la funzionalità e ragion d'essere dell'Auto Adjust (che, ti faccio notare, è una funzione a sè stante e solo incidentalmente richiamabile all'interno del W.M., la cui interfaccia potrebbe anche non esistere affatto!).

In fondo era questo l'argomento del mio post #985, al quale tu hai risposto nel #987: "la funzione Auto Adjust" e non "la user-friendlyness del PT-AE2000". :)

soggettone ha detto:
(...) ti faccio 2 scenari:
1) (...)
2) (...) ed uso la funzione auto adjust del waveform monitor (...) Posso fare qualche ritocchino (magari aumento un pelino il contrasto) forse è solo psicologia, ma sono felice...
Fermo restando che questo secondo scenario è platealmente più interessante e senz'altro preferibile, continuo a non essere d'accordo sul tuo approccio all'Auto Adjust.

L'impostazione di luminosità e contrasto, (N.B.: di quelle e soltanto quelle), non è "opinabile", non è soggetta al gusto personale! Mi spiego:
- ferme restando tutte le altre variabili, esiste una ed una sola impostazione della luminosità che possa definirsi giusta: quella che fa coincidere il livello 16 (il video-black) con il nero "hardware" del tuo VPR;
- ferme restando tutte le altre variabili, esiste una ed una sola impostazione del contrasto che possa definirsi ottimale: quella che fa coincidere il livello 235 (video-white) con la massima luminosità del VPR.

Ora, due sono i casi:
1) hai l'umiltà di affidarti totalmente al buon funzionamento dell'Auto Adjust e ti preoccupi solo di usarlo correttamente, mettendolo in condizione di fare il suo misero lavoretto (che consiste, ribadisco, nelle sole auto-regolazioni di luminosità e contrasto)
2) hai la capacita e/o presunzione di poter fare da solo e meglio, ed allora, disponendo di un buon test-DVD quale è il "Merighi", non hai bisogno nemmeno del Waveform Monitor (questa volta propriamente inteso come "oscilloscopio software"). E ti dirò di più: se parliamo solo di Luma e non anche di Chroma, ai fini della regolazione di nero e bianco non hai bisogno nemmeno del lux-metro e men che meno del dello spettrofotometro o (Spider? bleah...) colorimetro! Qui il discorso è lungo e mi vedo costretto ad usare un'esortazione dal tono confidenziale che odio profondamente, cioè "Fidati!", specie se seguita da questo emoticon ";)"

Avrai notato l'uso di due diversi aggettivi, in riferimento a luminosità e contrasto: "giusta" la prima, "ottimale" il secondo. C'è un motivo ben preciso: per rimanere nel campo del "corretto", l'unica discrezionalità che viene lasciata riguarda una eventuale riduzione del contrasto, non aumento come scrivi tu! Posto infatti che l'Auto Adjust sia stato messo in condizioni di lavorare correttamente, un eventuale successivo aumento del contrasto porterebbe inesorabilmente ad una perdita di informazione a schermo, consistente nella bruciatura delle alteluci.

Viceversa, una eventuale riduzione del contrasto potrebbe talvolta avvicinare la resa ai gusti dello spettatore (edit: ..."senza alcuna contropartita"), qualora questi giudichi eccessiva la luminosità del proiettore (esempio plausibile: schermo eccessivamente piccolo o con quadagno eccessivo, oppure... gusti "alla Manuti", visto che lo hai citato :)) Si, lo so... qualcuno non si sarà ancora abituato all'apparente controsenso che per diminuire la luminosità a schermo non bisogna toccare l'omonimo controllo, ma il contrasto... :rolleyes:

Mi fermo tassativamente qui, dato che l'argomento "Auto Adjust & Waveform Monitor: Croce e Delizia" mi sembra esaurito e questo, non l'ho dimenticato, è il thread ufficiale del PT-AE2000.

soggettone ha detto:
grazie Enrico per la tue precisazioni (...)
E' un piacere e -credimi- ha una enorme utilità per me stesso prima di tutto: buttare giù due righe ogni tanto mi serve per "fissare" determinati concetti, nozioni, ragionamenti, dato che la sola memoria non mi ha mai aiutato molto. E se dovessi scrivere solo per me stesso, a mo' di taccuino, lascerei perdere dopo due minuti... :p
 
Ultima modifica:
...eppure proprio su questa faccenda (modalità di definizione degli estremi della gamma) sono in totale disaccordo con il buon Andrea: lui continua ad affidarsi al suo fido multimetro DeltaOhm.

"Filosofie" diverse: lui viene dai tritubo, io sono "nato" con i digitali :p
 
soggettone ha detto:
...

1) Compro un proiettore, lo installo.....poi comincio a smanettarci.... scopro che il colorimetro, efficacie se usato per calibrare un monitor del PC, con un VPR da risultati che a partire dai 40 IRE in giù sono un terno al lotto... Ritorno al settaggio dell'amico esperto.....

2) Compro un proiettore, lo installo.....
.....Se mi viene a trovare ci potremo sempre divertire, ma non lo devo importunare....

... siamo all'80% del potenziale? può darsi, ma comunque molto meglio di quello che avrei mai potuto sperare di combinare con lo spider2....

@Enrico.p...

....o (Spider? bleah...)....

Ma Voi avete lo Spyder2ex?
Lo avete provato sui VS proiettori?
Avete letto (riletto/studiato) la guida di Riker?

http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?p=1522894#post1522894

Con simpatia...
 
ah dimenticavo......
il bello del waveform (ok, ok auto adjust :D ) è che puoi ripetere in pochi minuti il tutto ogni tanto per ovviare al consumo della lampada.... ;)
Negli altri casi se hai un amico esperto che ti ha settato al meglio il VPR, dopo 100h o lo richiami o il settaggio non è più ottimale.

p.s. il tuo discorso sul contrasto è corretto, ma come avrai notato se passi da -3 a -2 (numeri a caso ovviamente) il cambiamento in realtà non è nemmeno percettibile, ma vuoi mettere la soddisfazione.....:cool: :D :D

insomma sia quel che sia, ma il ptae2000 secondo me è decisamente user friendly
 
rudy ha detto:
Ma Voi avete lo Spyder2ex?
Lo avete provato sui VS proiettori?
io ce l'ho e lo consiglio per settare il monitor del PC (se vi serve avere un PC con colori attendibili)...
Con il VPR ti assicuro per ottenerne dei benefici devi essere mooooolto abile e attuare talmente tante accortezze, che nel giro di poco capisci che consigliarne l'uso per i VPR è una operazione secondo me al limite del fuorviante....

che poi magari personaggi come l'amministratore di questo forum o qualche altro forumer, con una enorme esperienza nel settore ed una grande pratica possano ottenerne qualcosa di buono, è un altro paio di maniche ;)

Per un neofita.... lasciamo proprio perdere:rolleyes:

tra l'altro una notazione: lo spyder costa meno di 100 euro (quello che costa di più è il sw che ci compri) mentre gli strumenti usati dai professionisti del settore stanno sopra i 1000 euro. Negli strumenti di misura ogni lira spesa in più è spesa bene...
 
Ultima modifica:
rudy ha detto:
Ma Voi avete lo Spyder2ex?
Lo avete provato sui VS proiettori?
Le mie precedenti esperienze d'uso di strumenti di misurazione economici mi hanno reso totalmente scettico riguardo ad un loro uso realmente produttivo: in passato, usando correttamente (e ci tengo a dirlo) strumenti non "giocattolo", ma economici, non riuscivo nemmeno ad avvicinarmi a ciò che ottenevo "occhiometricamente".

Considero persino l'EyeOne-Pro un "compromesso" per un utilizzo non-contact, tanto da rendere più che auspicabile l'abbinamento ad un lux-metro sensibile e tanto che... sto seriamente considerando uno strumento dedicato: l'Hubble della X-Rite (alias Sencore OTC1000).

No... con tutto il rispetto per chi usa produttivamente i Datacolor, ma... non fanno per me... non per la videoproiezione: avere uno strumento di cui non puoi fidarti è peggio che non averlo proprio.

IMHO. :)

Enrico
 
soggettone ha detto:
il bello del waveform (ok, ok auto adjust :D ) è che puoi ripetere in pochi minuti il tutto ogni tanto per ovviare al consumo della lampada.... ;)
Ragioni bene, scrivi bene, sei simpatico e dimostri di avere esperienze in colorimetria, ma 'sto AutoAdjust lo stai davvero sopravvalutando: usalo a ore zero ed annota i risultati (i settings ottenuti automaticamente), poi -senza cambiare nulla altro- usalo nuovamente a fine lampada ed annota nuovamente i settings derivanti.

Confrontali e poi fammi sapere :D :D :D

Ciao

Enrico
 
soggettone ha detto:
p.s. il tuo discorso sul contrasto è corretto, ma come avrai notato se passi da -3 a -2 (numeri a caso ovviamente) il cambiamento in realtà non è nemmeno percettibile,
prova a spostare il brightness di un solo punto mentre visualizzi la schermata "Blacks" del "Merighi" (quella a step 1) ;)
edit: ops... parlavi del contrasto... vado a memoria, ma dovrebbe senz'altro essere lo stesso: prova con la schermata Whites a passo 1.


soggettone ha detto:
ma vuoi mettere la soddisfazione.....:cool: :D :D
...e qui ti quoto al 100% :)

soggettone ha detto:
insomma sia quel che sia, ma il ptae2000 secondo me è decisamente user friendly
...e che te lo dico a fare! :D
 
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