Eh, Andrea... bellissimo post il tuo...
Dunque, tenterò di rispondere, o quantomeno di dire la mia perchè in un caso simile ovviamente l'ideale sarebbe disporre di ciò che hai ipotizzato tu e fare un confronto pubblico che, ti anticipo, avrebbe esiti sconvolgenti.
Verissimo, i colli di bottiglia sono tanti nella storia del segnale musicale, dunque perchè uno dovrebbe essere più importante degli altri?
E in teoria hai ragione: son tutti uguali, son tutti importanti... ma... c'è un grosso ma... ed è questo:
nel preampli micro, come nel mixer, un OP esegue un'operazione di semplice amplificazione lineare (scartiamo a priori interventi beceri di equalizzazione et similia), operazione che in teoria fa abbastanza bene, anche se con altre tecniche si potrebbe fare meglio...
nello stadio di uscita dopo un DAC, il malcapitato OP deve effettuare operazioni delicatissime, basti pensare alla conversione corrente/tensione che da sola è in grado di stravolgere le prestazioni all'ascolto di ogni apparato digitale...
tant'è che nell'OPPO, a causa delle esigenze del chip SABRE, il decadimento qualitativo è evidentissimo e di molto superiore a quello di macchine equipaggiate con altri DAC, nonostante gli aggiornatissimi e sofisticatissimi OP "audio grade" utilizzati.
Vi siete mai chiesti il motivo della grandiosa naturalezza di tante registrazioni d'epoca, nonostante i mezzi tecnici limitatissimi?
Beh, fino alla fine degli anni 60 e per quasi tutti i 70, integrati nisba... nè per i microfoni, nè per i mixer, nè per i registratori, nè per i torni d'incisione degli LP... meditate, gente...
Dunque, tenterò di rispondere, o quantomeno di dire la mia perchè in un caso simile ovviamente l'ideale sarebbe disporre di ciò che hai ipotizzato tu e fare un confronto pubblico che, ti anticipo, avrebbe esiti sconvolgenti.
Verissimo, i colli di bottiglia sono tanti nella storia del segnale musicale, dunque perchè uno dovrebbe essere più importante degli altri?
E in teoria hai ragione: son tutti uguali, son tutti importanti... ma... c'è un grosso ma... ed è questo:
nel preampli micro, come nel mixer, un OP esegue un'operazione di semplice amplificazione lineare (scartiamo a priori interventi beceri di equalizzazione et similia), operazione che in teoria fa abbastanza bene, anche se con altre tecniche si potrebbe fare meglio...
nello stadio di uscita dopo un DAC, il malcapitato OP deve effettuare operazioni delicatissime, basti pensare alla conversione corrente/tensione che da sola è in grado di stravolgere le prestazioni all'ascolto di ogni apparato digitale...
tant'è che nell'OPPO, a causa delle esigenze del chip SABRE, il decadimento qualitativo è evidentissimo e di molto superiore a quello di macchine equipaggiate con altri DAC, nonostante gli aggiornatissimi e sofisticatissimi OP "audio grade" utilizzati.
Vi siete mai chiesti il motivo della grandiosa naturalezza di tante registrazioni d'epoca, nonostante i mezzi tecnici limitatissimi?
Beh, fino alla fine degli anni 60 e per quasi tutti i 70, integrati nisba... nè per i microfoni, nè per i mixer, nè per i registratori, nè per i torni d'incisione degli LP... meditate, gente...