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Musica liquida: computer + dac, oppure network player?

@Mrcrowley: esatto, serve solo per un dac esterno.
Il confronto fra Young e Raspy non l'ho fatto. E' probabile che la conversione in sè dello Young sia anche meglio (da verificare comunque), di sicuro con l'altra soluzione hai uno streamer/dac completo e portatile ad un prezzo ridicolo. A cui devi aggiungere anche una connessione migliore (I2s) e un sistema operativo (stabilissimo) e player completamente dedicato e ottimizzato alla musica.

@Doc_zero: la schedina è questa

@Flavio61: sono stato tentato anche io dalla scheda I2s Pink Faun. Purtroppo la necessità di dover prendere un pc Windows mi ha frenato, gli olandesi non hanno intenzione di rilasciare driver per Mac.
Una domanda: la scheda supporta i file DSD?
Dalle caratteristiche tecniche, e dall'intervista al boss di PF, sembrerebbe di no. Allo stesso tempo sul sito web però le specifiche dei loro due server I2s dicono pieno supporto DSD. Immagino che montino la stessa scheda che hai tu.
 
Bella domanda...
Il NuWave monta un chip Sabre (presumo il 9018) che ha implementato internamente un controllo di volume digitale, per cui credo di si.
Non sono sicuro che otterresti il massimo della qualità, soprattutto a bassi volumi, a causa del troncamento dei bit, ma comunque dovrebbe poter pilotare un finale, avendo anche un'impedenza d'uscita standard (100ohm). A volumi medio-alti non avresti problemi.

Dopo aver comprato il PSA Directstream, ed averlo provato collegato diretto al finale, ho immediatamente venduto il mio pre VTL 7.5 Ref. Ma il mio dac non monta il chip Sabre e il controllo di volume lavora diversamente, in uno spazio bit più ampio.
 
credo che il futuro vada oltre l'USB e il vecchio i2s. ormai si parla spesso network attached DAC e ci dovrebbero essere già delle implementazioni, specialmente in ambito pro. cercate NADAC...
 
In questo 3D anche se con qualche eccezione mi pare che concordiamo con la superiorità (per vari motivi) della musica liquida rispetto al lettore CD (a parità di costi ovviamente)

Il dubbio che mi resta è se una volta convertito il CD in file lossless nel formato più gradito, c'è differenza tra farlo giungere al DAC esterno tramite un network player di tipo assemblato, come si legge anche qui, oppure come prodotto di mercato già pronto all'uso.

Questo dubbio si allarga alla questione che ho posto inizialmente e cioè se le funzionalità di accesso alla rete Lan casalinga fornite dalle smart TV oppure dai lettori vari con funzioni di player di rete, alla fine trattandosi di file digitali emmorizzati nell'HD di rete (o nas) arrivano intonsi al DAC per essere convertiti in segnale analogico al meglio possibile.

mi sfugge qualcosa?
 
detto molto onestamente, a parità di DAC io non ho mai notato evidenti differenze con diversi sistemi di trasporto.
fermo restando che ogni sistema ha i suoi limiti (non credo che il DSD sia possibile da smart TV o coax/ottica), anche se ci fossero delle reali differenze ritengo che queste siano udibili solo su impianti di una certa qualità e caratura.
in questi sistemi è sicuramente il DAC a fare la vera differenza. il resto è solo questione di gusti e praticità.
 
Il Nadac é la versione "audiophile" dell'Hapi. Sentiti a confronto nell'impianto di un amico... non credo che spenderei la differenza in denaro, notevole, ma andrei sul secondo.
Ogni segnale in ingresso ai dac viene convertito in I2s, non lo si puó considerare "vecchio", semmai nativo :)
 
comunque volendo usare un raspberry con volumio come sorgente, mi pare più commisurato come costo l'uso della schedina hifiberry. con 100€ hai tutto, player e dac
 
Ragionando sull'aspetto economico ti do ragione.
Io un dac "discreto" l'avevo già, con una sorgente super ottimizzata. Ho comprato il raspberry per gioco, poi ci ho preso gusto e, avendo scovato su dei forum internazionali questa soluzione, ho voluto provarla e ci sono rimasto di sasso per la qualità che ne veniva fuori.
 
Ogni segnale in ingresso ai dac viene convertito in I2s, non lo si puó considerare "vecchio", semmai nativo :)

non è mica detto. alla fine della fiera questo è un semplice protocollo di trasferimento per audio digitale basato sulla serializzazione dei dati. il DAC potrebbe ricevere i dati in molti modi, non solo in base a questo protocollo...
 
@Flavio61: sono stato tentato anche io dalla scheda I2s Pink Faun. Purtroppo la necessità di dover prendere un pc Windows mi ha frenato, gli olandesi non hanno intenzione di rilasciare driver per Mac.
Una domanda: la scheda supporta i file DSD?
Dalle caratteristiche tecniche, e dall'intervista al boss di PF, sembrerebbe di no. Allo stesso tempo sul sito web però le specifiche dei loro due server I2s dicono pieno supporto DSD. Immagino che montino la stessa scheda che hai tu.

Se Windows per te è un problema esistono dei driver Linux non ufficiali. La scheda i2S, per scelta dei progettisti, non gestisce i file DSD. Sul loro sito è spiegato perché preferiscono concentrare gli sviluppi sui file PCM anziché DSD. I loro server supportano anche il DSD attraverso una scheda USB aggiuntiva.
 
...CUT. Il dubbio che mi resta è se una volta convertito il CD in file lossless nel formato più gradito, c'è differenza tra farlo giungere al DAC esterno tramite un network play oppure come prodotto di mercato già pronto all'uso.

Questo dubbio si allarga alla questione che ho posto inizialmente e cioè se le funzionalità di accesso alla rete Lan casalinga fornite dalle smart TV oppure dai lettori vari con funzioni di player di rete, alla fine trattandosi di file digitali emmorizzati nell'HD di rete (o nas) arrivano intonsi al DAC per essere convertiti in segnale analogico al meglio possibile.

Infatti nei sistemi audio di qualità basati su PC, la sorgente dei files non è mai sulla rete ma su un HD interno al PC stesso, meglio se SSD. Le funzionalità di rete del PC streamer vengono disabilitate.
 
non è mica detto. alla fine della fiera questo è un semplice protocollo di trasferimento per audio digitale basato sulla serializzazione dei dati. il DAC potrebbe ricevere i dati in molti modi, non solo in base a questo protocollo...

Penso che il Carletto intendesse dire che, visto che lo scambio di dati PCM all'interno dei DAC avviene su bus i2S, se il player è in grado di fornire già i dati in questo formato si evita una conversione. Il che non è mai una brutta cosa.
 
Infatti nei sistemi audio di qualità basati su PC, la sorgente dei files non è mai sulla rete ma su un HD interno al PC stesso, meglio se SSD. Le funzionalità di rete del PC streamer vengono disabilitate.

normalmente uso il marantz per sentire i flac via rete lanciati da un tablet o dallo stesso player. uno di questi gg proverò di nuovo da PC via USB, giusto per rifare la stessa prova, ma in passato avevo già assodato che non cambiava assolutamente nulla, a parte la possibilità di inviare a campionamenti più elevati, fare resampling o applicare filtri.
 
Quando i sistemi di riproduzione raggiungono un certo livello per avere il salto di qualità occorre investire molto (e non solo in €uro) per fare un ulteriore salto in avanti.

Nel mio sistema, niente di fantasmagorico ma assemblato e installato con un certo criterio (spero), la differenza fra file di rete e file su HD locali si apprezza. Non è una differenza drammatica, ma è una di quelle piccole differenze che sommate al resto fanno fare il salto di qualità al sistema.
 
Quando i sistemi di riproduzione raggiungono un certo livello per avere il salto di qualità occorre investire molto (e non solo in €uro) per fare un ulteriore salto in avanti.

Nel mio sistema, niente di fantasmagorico ma assemblato e installato con un certo criterio (spero), la differenza fra file di rete e file su HD locali si apprezza. Non..........[CUT]

Continuo a pensare che un file è un file e quindi tutto l'onere è delegato al DAC . Detto questo credo che resti solo da stabilire se l'uscita digitale + cavo (cavo coassiale oppure fibra ottica) fanno il loro sporco dovere. Il tutto a parità di tutte le altre condizioni a contorno ....
 
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A mio parere nulla di più sbagliato. In informatica fin dagli albori del PC vige un detto "Garbage In, Garbage Out". Se all'entrata inviamo spazzatura all'uscita avremo spazzatura. Nessun DAC è in grado di migliorare il segnale che gli forniamo in ingresso e per questo motivo dobbiamo fornirglielo al meglio possibile. IMHO.
 
allora, il coax è preferibile all'ottico, l'USB abilita campionamenti più elevati (DSD incluso se supportato) e l'I2S oltre a supportare tutti i campionamenti è il più immune a problemi...
ti basta ? :)

io ne ho sentite di tutte, incluso gente che si fa fare i cavi USB coi fili d'oro perchè si sente meglio!
fatto sta che il digitale è digitale: gli 1 e gli 0 fintanto che arrivano sono sempre uguali, sia che li porti su un cavo CAT che su un USB dorato :)
l'ho menzionato anche in un'altro thread: se la rete, l'USB o quant'altro fosse realmente capace di modificare le informazioni digitali che trasportiamo quotidianamente, allora non solo i file che salviamo sui dischi e chiavette vari risulterebbero alterati o illeggibili, ma neanche internet funzionerebbe!
 
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