FUGAZI86
New member
No perchè indifferente??? sei un buon gustaio e abbiamo gusti in comune il tuo giudizio mi interessa moltissimo! 
ironia della sorte mentre ti scrivo sul disco in questione si sta abbattendo un temporale strepitoso, con numerosi "thunders", mente la maggioranza degli Italiani sono davanti al monitor sul divano io preferisco parlare di ciò che più mi appassiona!
in realtà sui live dei PF si narra che il successivo, ossia "pulse" sia considerato il top della loro produzione dal vivo, sia per gli arrangiamenti meno '80s (era il 1995 in questo caso), sia per la maggior coesione del gruppo, oltre le varie esecuzioni di "dark side".
per quanto mi riguarda considero invece più variegato il primo, e al di là di alcune cadute di stile c'è tutto quello che occorre per rendersi conto che i PF nonostante tutto non erano finiti. quantomeno non del tutto!
concordo su "money" è da carie quel huuuu dopo la frase stessa, per non parlare del pezzo improvvisato dove la canzone si ferma nel bel mezzo dell'assolo, improvvisato poi per modo di dire, ma non capisco cosa possa dare musicalmente un interruzione dopo l'unica cosa bella di quel brano, ossia la sparata di Dave.
riguardo "dark side"/"wish"... beh.. io so per certo che non è facile, e lo sappiamo tutti, creare un buon lavoro dopo il prodotto considerato migliore di tutti. ma trovo che "wish you were here" ne sia davvero l'erede più degno possibile anzi. da par mio vale doppio. lascia che ti spieghi prima di "sparare"
. spesso, anche discutendo con altre utenze di questo forum ho sottolineato che "dark side" per quanto perfetto, magico e stellare sia in realtà dai contenuti spesso un poco freddini e talvolta meno voltati all'evento in se' dando risalto al prodotto e alla sua efficienza e non al resto. il successivo, come tu stesso dici si fa adorare anche solo in quelle quattro note e tutto l'LP è pervaso da una luce blu che raramente si sentirà di nuovo nella band diamantesca. title track a parte, che forse la lascio al karaoke, tutto il resto è davvero su livelli importanti, "welcome to the machine" è un brano ironico e sarcastico sul mainstream, "have a cigar" rompe bene i cambi, e la suite principale di "shine" si divide in due parti dalle quali risulta davvero scegliere... il finale poi ci regala un richard wright su livelli planetari con quella suonata per organo sul chiudere del disco che ci manda tutti in paradiso. faccio fatica, anzi non voglio farlo, a trattenere le lacrime durante quella closing di tastiera, trovo che sia da brividi ovunque. raramente un tastierista, peraltro non eccesso tecnicamente, mi ha emozionato in quel modo.
riguardo al tuo seguire in maniera più distaccata da allora in poi mi piacerebbe capire se si tratta di un tuo percorso musicale non più in linea con ciò che propongono da lì al muro o the final cut, o se semplicemente ti sei interessato ad altro nella vita!
in tutte i due i casi ti dico che sicuramente "the wall" non ripete da par mio le esperienze melodiche dei precedenti, pur sfoggiando un concept strepitoso.
poi ti rispondo anche nell'altra discussione. ora vado a godermi il temporale!
ciao!
ironia della sorte mentre ti scrivo sul disco in questione si sta abbattendo un temporale strepitoso, con numerosi "thunders", mente la maggioranza degli Italiani sono davanti al monitor sul divano io preferisco parlare di ciò che più mi appassiona!
in realtà sui live dei PF si narra che il successivo, ossia "pulse" sia considerato il top della loro produzione dal vivo, sia per gli arrangiamenti meno '80s (era il 1995 in questo caso), sia per la maggior coesione del gruppo, oltre le varie esecuzioni di "dark side".
per quanto mi riguarda considero invece più variegato il primo, e al di là di alcune cadute di stile c'è tutto quello che occorre per rendersi conto che i PF nonostante tutto non erano finiti. quantomeno non del tutto!
concordo su "money" è da carie quel huuuu dopo la frase stessa, per non parlare del pezzo improvvisato dove la canzone si ferma nel bel mezzo dell'assolo, improvvisato poi per modo di dire, ma non capisco cosa possa dare musicalmente un interruzione dopo l'unica cosa bella di quel brano, ossia la sparata di Dave.
riguardo "dark side"/"wish"... beh.. io so per certo che non è facile, e lo sappiamo tutti, creare un buon lavoro dopo il prodotto considerato migliore di tutti. ma trovo che "wish you were here" ne sia davvero l'erede più degno possibile anzi. da par mio vale doppio. lascia che ti spieghi prima di "sparare"
riguardo al tuo seguire in maniera più distaccata da allora in poi mi piacerebbe capire se si tratta di un tuo percorso musicale non più in linea con ciò che propongono da lì al muro o the final cut, o se semplicemente ti sei interessato ad altro nella vita!
in tutte i due i casi ti dico che sicuramente "the wall" non ripete da par mio le esperienze melodiche dei precedenti, pur sfoggiando un concept strepitoso.
poi ti rispondo anche nell'altra discussione. ora vado a godermi il temporale!
ciao!
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