lp pink floyd

ma io quello che continuo a chiedermi è perchè prendere un'iniziativa del genere, ovvero ristampare il catalogo, ma in versione digital remasters; che senso ha? perchè non hanno usato i master originali come ogni amante del LP comanderebbe...?
qualcosa lo vorrei acquistare ma mi chiedo visto ciò detto sopra quanto senso possa avere....
ah fortuna il mio "the wall" dell'epoca si sente ancora strabene :D
a sto punto spero in qualcosa dell'era post-waters.. magari proprio lo splendido "the division bell"
 
Si spero anche io spero che esca "The Division Bell",difficile da trovare forse per la tiratura limitata all'epoca e che se si trova o è una copia dell'originale se va bene,o un fake.Ma volevo chiedervi sapete qual'è la prossima uscita?
 
Quindi secondo voi è meglio provare a cercare un LP(in questo caso The Wall)vecchio di circa trentanni,che andare a comprare una ristampa 2012 nuova?C'è cosi differenza tra un vinile rimasterizzato dalla versione digitale,ad un vinile masterizzato in analogico?Con il rischio oltretutto di incocciare in un vinile,che si avvicina di più a una "friggitoria"che a disco di musica?
Ho trovato anche una versione brasiliana,con i dischi di un colore tipo marmorizzato in un negozio a bologna,ad un prezzo pari piu o meno alla versione italiana...Cosa ne dite?Solito discorso del remaster digitale?
Mi piacerebbe avere una versione di 30 anni fà,e una attuale da mettere a confronto...
 
Le versioni rimasterizzate sono dei salti nel buio. A volte svecchiano delle incisioni ormai datate, altre volte le rovinano appiattendo la dinamica del suono. In generale ci sono delle etichette che fanno delle ottime riedizioni, come la MFSL oppure la Music On Vinyl.
Spesso, come nel caso delle nuove versioni dei Pink Floyd, conviene dare un'occhiata ai vinili originali rispetto alle riedizioni. Potresti trovare una prima o seconda stampa originale uk dell'epoca più o meno allo stesso prezzo delle nuove edizioni, e in quel caso io andrei a occhi chiusi sull'originale se è in buono stato.
 
...Magari facessero la ristampa di the wall etichette come la MFSL,o la Music On Vinyl ma è molto improbabile che succeda...non sarei qua a discutere se acquistare la ristampa 2012 o no!!Che so io la MFSL ha fatto The dark side,e un altro che non ricordo il titolo.Tra l'altro avrei trovato il primo in un negozio alla modica cifra di 100€ usato,ma visto che ho già la versione in CD e SACD,mi sono astenuto.
E' meglio affidarsi ad un negozio di dischi,o rischiare online(magari in UK )per cercare un buon usato?
 
Il negozio di dischi è ovviamente la prima scelta, puoi toccare con mano prima di acquistare e non è affatto poco.
Online puoi cercare su Discogs, se cerchi là di stampe originali di The Wall ne trovi a bizzeffe. :)
 
Concordo su quasi tutto e vi spiego quel quasi: vi riferite alle stampe 180 GR sony music in vinyl?? :eek: io ne ho prese un paio e sono stati 2 flop incredibili: una completamente ondulata, e la cosa peggiore è che non suonava male, l'altra planare ma piena di fruscii e sibilanti solo imputabili all'LP stesso.. una tragedia! siete sicuri della bontà di queste edizioni?

si su "the division bell" Licio sfonda una porta aperta io ne ho acquistata una stampa non ufficiale da e-bay annunci e mi è arrivato un disco miagolante e ultra storto seppur nuovo :cry:, fare attenzione quando non si va in negozio..
se facessero stampe della MSFL le pagherei pure 100 euro a disco!!
 
Ho seguito il vostro consiglio,e fatto un acquisto su discogs....Bhe,devo ritenermi fortunato!
The Wall prima ristampa UK harvest 1979 VG+\VG+....Per me non ha nulla da invidiare a un EX/EX perfetto in tutto,sia da vedere che da ascoltare!!!Una vera chicca sono contentissimo.
Mi scordavo la cosa più importante...£15,00+£5,70 di spedizione.
 
IO ho More prima stampa italiano e poi 3 LP ristampe: The wall , wish you were here, Dark side of the moon. Parlandone con il mio spacciatore di vinili, lui mi diceva che secondo lui una ristampa sulla carta suona meglio di una prima stampa perche la tecnologia che c'è oggi negli anni 60 non si sognava neanche. Mi è sembrata un'argomentazione molto ragionevole, anche perchè aveva aggiunto:"Se poi vuoi una prima stampa di qualcosa non ci son problemi, ma spesso non ti conviene".
Fra 20 € per una ristampa sigillata e 40€ per una prima stampa rovinata cosa scegliete? Secondo me molto dipende anche dallo scopo per cui si comprano: personalmente a me interessa avere il miglior suono e la parte di collezionismo mi sembra solo un vezzo(che attualmente da studente non posso permettermi, se no giù di discografia di prime stampe di De Andre :P)
 
Ho una stampa italiana di Wish You Were Here in ottimo stato,non so sinceramente se è una prima ristampa,sul disco nero c'è la data settembre 1975.L'ho ereditato da un cugino,e dopo averlo fatto lavare ero veramente contento....molto molto ben inciso,oltretutto molto silenzioso.Bhe,questo prima però di avere ascoltato la prima ristampa di The Wall versione UK appena comperata.....Mi sento di dire che le versioni italiane sono un po' scarsine,poi a volte è molto soggettivo l'ascolto,però la sensazione è stata quella.
 
IO ho More prima stampa italiano e poi 3 LP ristampe: The wall , wish you were here, Dark side of the moon. Parlandone con il mio spacciatore di vinili, lui mi diceva che secondo lui una ristampa sulla carta suona meglio di una prima stampa perche la tecnologia che c'è oggi negli anni 60 non si sognava neanche. Mi è sembrata un'argomentazione molto..........[CUT]
La qualità dell'incisione al giorno d'oggi è sicuramente migliore rispetto a quella di trent'anni fa, ma come dicevo sopra bisogna stare attenti alle rimasterizzazioni: non tutte rimangono fedeli alla registrazione originale.
Io nella mia collezione ho varie ristampe di vecchi classici, così come stampe originali dell'epoca. Anche io sono uno studente e devo stare attento al portafoglio. :) Generalmente cerco di prendere le prime stampe quando non superano i 30 euro, altrimenti vado con le ristampe, sempre dando prima un'occhio all'etichetta produttrice.
 
ciao ragazzi una domanda ho la versione di the wall in musicasetta della emi italiana spa 1979 codice 3c 4621643109 quanto puo valore? le edizioni italiane di the wall della emi come sono qualitativamente? grazie :-)
ps ho trovato anche the final cut in vinile a 10 euro semrpe edizione emi anni 80 ne vale la pena? ciaoo
 
visto che non l'hanno ristampato e in ogni caso si sono un pò arenate le ristampe, oltre che essere rimasterizzate in digitale, cosa a mio avviso discutibile, prendilo a scatola chiusa a meno che non sia proprio conciato, ma in caso contrario vale la pena!
per la cassetta dipende anche da come suona.... sicuramente è da conservare! :)
 
ciao fugazi grazie per il consiglio la cassetta l ho presa ma non ho capito bene se questa stampa italiana suona bene oppure no .. la cassetta audio e come nuova infatti mi sembra strano che sia dell'80 perche anche la copertina si e mantenuta benissimo :-) Penso dpovrebbe suonare bene dopo la provo :-)
 
Mi ricollego a questa discussione perché sto entrando ora nel mondo del vinile e da grande amante dei Pink Floyd vorrei che il mio primo disco fosse The Dark Side Of The Moon...sto cercando un po' di orientarmi tra prime stampe ristampe ecc...io vorrei la prima stampa inglese...mi sapreste dire magari il numero di catalogo o un modo per individuarla in rete??
 
beh.. io non so se si trovano ancora "near mint", ma posso solo dirti che leggendo on-line trovo sempre più pareri che concordano nel dire che la più bella stampa del disco sia invece quella del 2003! ossia quella del trentennale. in effetti basta dare un'occhiata sul sito dei pink Floyd al lavoro che ha fatto la EMI in occasione di questa riedizione per rendersi conto dell'investimento fatto; fossi in te proverei a cercare quella! :)
comunque il numero per la prima stampa è il seguente: SVHL 804!
in bocca al lupo!

io ho una prima stampa greca, suona malissimo!!!
 
CIAO, scusa il ritardo!
a dire il vero pure io me lo chiedevo ma ahimè nei negozi non si trovano più quelle del 2003, almeno io non le ho più viste, e mi sono mangiato le mani, visto che l'ho snobbata per anni e l'avevo sempre sotto mano.. ma non ero convinto e ora ritrovarla si trova ma solo on-line, per esempio sull'amazzone l'ho beccata ma costa la modica cifra di 60 eurini...! :(
davvero non poco...! per trovarla ti basterà fare una ricerca da google scrivendo "dark side of the moon 30th anniversary".
se proprio non la trovi, o non ti va di spendere quella cifra, e rinunci alla prima stampa inglese (che davvero sarebbe tanta roba) negli store trovi la remaster più recente che non è nient'altro che quella del 2011 ad opera di James guhtrie. leggo buone cose pure su quella, anche se a detta di molti quella del 2003 se la mangia a colazione come qualità! :p
però come tutte le recenti e non ristampe della EMI la cosa è fatta come si deve. più Jamese guhtrie so che conosce molto bene il pink floyd sound, quindi nel fare la remaster si sarà preso cura di renderla possibilmente fedele a quella "originale".

sarà interessante ora che vergognosamente la EMI è stata ceduta a universal, e in parte a parlophone sotto la Warner bros, cosa ne sarà di eventuali riedizioni future e a chi finirà la torta del catalogo floydiano. spero rimanga dove è e non alla universal.. che nel fare i dischi è disastrosa... e tira al risparmio... chissà magari qualche duno più informato di me sulle vicende discografiche in essere potrà dirci cosa accadrà al catalogo dei nostri "amici"
(neanche molto) psichedelici..
presto comprerò in ogni caso la ristampa, sempre tra quelle di due anni fa, di "the wall", ho sentito dire ottime cose pure su quella.. nel caso vi terrò aggiornati... ho già la prima stampa della EMI Italiana, non molto stimata per qualità dai più, a me non è mai dispiaciuta e il vinile è ancora in discrete condizioni. sarà interessante farne un confronto.
più sopra, in un post di 8 mesi fa, trovavo discutibile l'idea di non usare i master originali, creare delle remaster. devo ricredermi invece sul fatto che remaster, non vuol dire necessariamente peggiorativo dell'opera, anzi.. ne ho alcune di altri gruppi (guarda a caso della EMI, tipo duran duran) che suonano egregiamente e molto ariose e pulite. se per i dischi dei pink floyd hanno optato per una scelta del genere avranno avuto i loro motivi. spesso i master di quel periodo cioè periodo /70 sono abbastanza delicati, o danneggiati, potrebbero risultare vinili rumorosi. siccome so per certo che la EMI quando può (o forse purtroppo poteva) usa la produzione originale, forse in questo caso hanno avuto i loro motivi.
di certo non hanno fatto come certe scellerate label (vedi universal) che fanno la ristampa direttamente dal cd.. una cosa oscena.
in questo caso penso si tratti di file ad alta risoluzione tipo 24/96. (MINIMO)
ah aggiungo che sono stati stampati, gli ultimi, presso la optimal media, in germania, quindi una signora pressa! :)
 
Ultima modifica:
la gita di oggi a fare spese ha chiarito ogni cosa, e ne sono ben felice; il catalogo PINK FLOYD è passato a "parlophone" sotto Warner music, quindi la label inglese, parente storica della EMI, si dovrebbe occupare in futuro di eventuali riedizioni/ristampe.
questa è un'ottima notizia, visto che se fosse finito a universal, che a quanto pare si è beccata altre fette della EMI, i dischi in questione avrebbero perso parecchio in qualità. come ho già avuto modo di dire, non mi nascondo la universal sui vinili punta a dir poco al risparmio, con ristampe che sarebbero da spedire direttamente nel cestino. vera e propria immondizia audiofila.
ottima notizia per i PF fan, e soprattutto per la musica.
 
mi sono gufato un po' troppo.. che fregatura!!!
ho comprato la famosa ristampa in questione, come già anticipato in precedenza, di the wall, ero bello contento di poter fare un confronto con la mia prima stampa EMI italiana, ma... è COMPLETAMENTE ondulato. come se non bastasse, la cosa è al plurale. tutti e due i vinili sono ondulati alla stessa maniera e terribilmente; riportato all'istante da media World che mi ha abbuonato l'importo.. e ci mancherebbe! beh a furia di parlar bene della EMI e delle sue stampe mi sono fregato da solo.. penso la stampa fosse Inglese a giudicare dall'etichetta, quindi alla vinyl factory, la loro già storica pressa riaperta nel middlesex, che di solito fa cosa egregie... qualora lo ricomprassi spero non si tratti di un difetto di più copie! :(
confesso che ho suonato per curiosità un paio di traccie, e, cosa che mi fa ancor più incavolare suonava parecchio bene! molto più aperta della stampa italiana, e pure più pulita...
ritenterò... forse! :D
 
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