So che ormai la concorrenza è arrivata a livelli quasi isterici, ma io fatico parecchio a capire come uno stesso prodotto, in questo caso il 55C8PLA, possa essere venduto a prezzi che al momento, nei cosiddetti negozi
“online”, oscillano tra i 1450 e i 2200€.
Una volta si pensava che se due prodotti identici (formalmente) avevano prezzi drasticamente diversi la spiegazione più verosimile risiedesse in una differenza oggettiva tra i due prodotti o, al limite, in provenienze in qualche modo sospette del meno caro, con possibili spiacevoli effetti collaterali.
Oggi quel pensiero pare superato, obsoleto, errato. Però, di fronte a salti di oltre il 30% (o di oltre il 50%, a seconda di come si fa il confronto), qualche perplessità mi sembra legittima. Anche perché, per dire, già da tempo sappiamo che basta una singola letterina diversa nel codice prodotto per motivare differenze di prezzo molto inferiori.
Una volta si pensava, anche, che per avere più qualità bastasse spendere di più; pago il doppio o il triplo ma porto a casa roba ottima, lontana anni luce dal resto, non solo come prodotto ma anche come servizio, competenza, assistenza.
Pure quella illusione pare ormai tramontata, perché sempre più spesso si ha la sensazione che le definizioni come
“di marca” e
“di fascia alta” siano più commerciali che sostanziali. Oltre tutto, ormai, le aziende che di fatto progettano e producono sono sempre meno numerose.
Ecco allora che il potenziale acquirente, magari anche disposto a “spese pazze” per poter essere
complessivamente orgoglioso del suo acquisto non solo a distanza di un mese ma anche a distanza di anni, di fronte a tanta confusione può essere comprensibilmente tentato dall'idea di... andare controcorrente:
anziché puntare alla tecnologia
“top” ne scelgo una più
“vecchia” ma ormai stra-collaudata, optando magari per un modello tra i migliori, che comunque costerà molto meno. Se non altro potrò rallegrarmi di non aver buttato al vento un mucchio di quattrini, in attesa che la tecnologia “top” diventi… meno top (nel frattempo affinandosi) e che i prezzi, magari, diventino meno nevrotici.
