antani ha detto:
Che ti piaccia o meno il PCM1792 è un DAC di ultima generazione....Comunque non capisco la polemica...
Nessuna polemica, tantomeno ne farei una questione semantica. Non ho una mia tesi, più semplicemente ho seguito il tuo ragionamento. Tu dici lettore recente> DAC recenti> migliore qualità audio, poi tiri in ballo il PCM 1796 e aggiungi che qualsiasi lettore BD suona meglio di un lettore CD dedicato di qualche anno addietro. Per una questione di "tempo", a meno che anche questa variabile non sia soggetta a suggestioni di massa, sei anni in ambito audio sono un'eternità e un DAC con "almeno" quell'anzianita' alle spalle non può essere definito nuovo (nonostante probabili restyling). Non credo ci sia molto da discutere. Quindi...o il PCM 1796 è la classica eccezione che conferma la regola o, seguendo sempre il tuo ragionamento DAC= qualità audio, prodotti equipaggiati con questo DAC di 5-6-7 anni addietro possono suonare ancor oggi bene se non meglio a confronto con lettori recenti. Fermo restando che condivido l'idea che i progetti (non solo i DAC) più recenti siano propedeutici a performances audio migliori mi pare tuttavia che la generalizzazione "lettore BD suona comunque meglio di lettore CD stand alone di qualche anno addietro" sia piuttosto discutibile.
antani ha detto:
Non è così...Dubito che un player entry level monti un ottimo DAC come l’AK4396
E fai male a non fidarti, non giova alle coronarie
Questi i link che ho trovato cosi' su due piedi:
http://translate.google.it/translat...sult&prev=/search?q=AKM+AK4396+bd-p1500&hl=it
http://nosolohd.casadezip.com/viewtopic.php?f=39&t=2797&p=143828 (sul 2500 ma specifa che l'AK4396 è presente anche sul fratellino)
Se non ti sembrano suffientemente autorevoli puoi sempre aquistare un BD-P1500, ascoltarlo rigorosamente a scatola chiusa in stereo, alla cieca come si conviene, e poi aprirlo. Se scopri che monta l'AK4396 e malauguratamente non ti è piaciuto puoi optare per il cilicio o la deglutizione del chip a secco
antani ha detto:
Oppure continuiamo a prenderci in giro, avvolgendo l'audio in un manto di misticismo incomprensibile, fino a che non sarà talmente involuto su se stesso da estinguersi. Cosa che sta già succedendo, perché le nuove generazione sono decisamente più pragmatiche.
C'è del vero in quello che dici. Ma anche qui non generalizzerei alludendo a questi poveri audiofili come una massa di ingenui malcapitati che si dilettano nello sperpero del proprio danaro. D'altro canto, per quanto pragmatica, la nuova generazione con gli occhi ben aperti muovendo da intendimenti leggittimi e interessantissimi volti a scandagliare quanto più possibile il fenomeno acustico non di rado tracima e tende ad assimilare lo stesso fenomeno acustico a quella piccola magia che è la musica con le sue sensazioni d'ascolto. Talora sorvolando di fronte a elementi basilari di quello che rimane un hobby e una passione quali il gusto personale, la soddisfazione percepita, il piacere d'ascolto, l'esperienza maturata e non di rado con accanimento brandendo datasheet, RMAA o peggio test pseudo-scientifici.
Quando tutto questo eccede il buon senso e il piacere del confronto se da un lato è innegabile l'aura di misticismo di cui sopra dall'altro mi pare si vada consolidando una sorta di illuminismo su posizioni altrettanto ortodosse che faccio fatica a comprendere.
Ricordando che si discute piacevolmente di quella che rimane una grande passione e come cita la firma di un noto forumer "...
l'importante e' che ci piaccia e ci dia soddisfazioni..."
