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La fine del SACD?

ho letto qua e la....non so come commentare. attendiamo di sapere qualcosa di più, magari al TAV si riuscirà a capire qualcosa di più.
 
Ninja ha scritto:
La fine del SACD?

Perchè il SACD ha mai iniziato??

Per quanto mi riguarda è un formato "virtuale", "inesistente", una creatura del marketing che rappresenta forse lo 0,001% del mercato, così come il "concorrente" DVD-Audio.

Il mercato si evolve verso ben altri standard (mp3, mpeg4, WMA, etc.) , non dico che sia un bene, ma è la realtà dei fatti.

Nel frattempo io continuo a comprarmi discrete quantità di LP a prezzi irrisori (1, 2, 3, euro etc.)

:D

byezz
 
Re: Re: La fine del SACD?

valebon ha scritto:
Perchè il SACD ha mai iniziato??

Per quanto mi riguarda è un formato "virtuale", "inesistente", una creatura del marketing che rappresenta forse lo 0,001% del mercato, così come il "concorrente" DVD-Audio.

Il mercato si evolve verso ben altri standard (mp3, mpeg4, WMA, etc.) , non dico che sia un bene, ma è la realtà dei fatti.

Nel frattempo io continuo a comprarmi discrete quantità di LP a prezzi irrisori (1, 2, 3, euro etc.)

:D

byezz

se si vuole trarre spunto da questo per fare una considerazione generale, sono tutte creature del marketing e dei formati virtuali fa parte pure lo stereo.

ti posso assicurare però che l'ascolto in multicanale risulta piacevole se di qualità.

ti porto ad esempio The dark side of the moon the Pink Floyd. la versione SACD ti coinvolge in maniera ben diversa dallo stereo.

io non discuto riguardo le opinioni degli altri, riporto solo le mie considerazioni;) :)
 
Re: Re: La fine del SACD?

valebon ha scritto:
Perchè il SACD ha mai iniziato??

Per quanto mi riguarda è un formato "virtuale", "inesistente", una creatura del marketing che rappresenta forse lo 0,001% del mercato, così come il "concorrente" DVD-Audio.



byezz

D'accordissimo, ed inoltre pochissime nuove uscite, ma quasi tutte rielaborazioni di vecchi e vecchissimi master.
Che dire, politiche di prezzi sbagliate, titoli pochi e non trainanti, volontà di apparire come una nicchia di mercato per veri audiofili (per me questa parola porta sfiga, assumendo sempre più aspetti decrepiti, spesso pure con accezione negativa...)
Insomma, a tutt'oggi non ho neanche un SACD, anche se al TAV qualcuno ne cerco.
Ma come espresso in altri thread, penso che chi gestisce le strategie commerciali del mondo musica e dintorni, stia toppando a ripetizione.
ciao
 
Re: Re: Re: La fine del SACD?

stazzatleta ha scritto:
se si vuole trarre spunto da questo per fare una considerazione generale, sono tutte creature del marketing e dei formati virtuali fa parte pure lo stereo.

Non sono assolutamente d'accordo!
Il CD a suo tempo, fu un'evoluzione necessaria e realizzò una vera rivoluzione nell'ascolto musicale; il DVD tracciò un solco con il vetusto VHS, Windows (pur con tutti i suoi problemi) rappresentò un salto enorme rispetto alla vecchia interfaccia DOS; insomma le "rivoluzioni tecnologiche" ci sono state eccome, ed è stato il mercato a decretarne il successo, e non qualche "esperto" di marketing a corto di idee originali.
Viceversa il SACD non introduce nulla di nuovo (nè la riproduzione multicanale, nè la maggior frequenza di campionamento, nè il formato, niente di niente), davvero non se se sentiva, e non se ne sente, la necessità.


stazzatleta ha scritto:
ti posso assicurare però che l'ascolto in multicanale risulta piacevole se di qualità.ti porto ad esempio The dark side of the moon the Pink Floyd. la versione SACD ti coinvolge in maniera ben diversa dallo stereo.

Non ho ascoltato la versione SACD del "lato oscuro" (uno dei miei dischi preferiti in assoluto), ma tutte le mie altre esperienze di ascolto multicanale sono state assolutamente deludenti.
Nella maggior parte dei casi i canali aggiuntivi producevano solo ambienza (e allora, non bastava un bel DTS a bit-rate elevato??), le nuove registrazioni specificatamente pensate per il multicanale non mi sono piaciute per nulla (voci e strumenti dappertutto, IMHO è una cacofonia inascoltabile).
Sarò anche limitato, ma il mio "imprinting" è avvenuto con la band (o l'orchestra) davanti, e non apprezzo soluzioni diverse da quella stereofonica tradizionale.

stazzatleta ha scritto:
io non discuto riguardo le opinioni degli altri, riporto solo le mie considerazioni;) :)

Ah su questo sono d'accordissimo, anch'io esprimo opinioni soggettive e discutibilissime, d'altra parte credo che questo sia lo spirito del forum :)

byezzz
 
@ valebon

tra 16 e 24 bit, ce ne sono di "informazioni" in più. col mio modestissimo impianto e le mie ultra modestissime orecchie, la differeza tra CD e SACD si avverte, mi da la sensazione di togliere con un panno l'umidità da un vetro.

poi, per carità, godo appieno dei miei CD, anche perchè ascoltando musica di genere "movimentato", posso sfogarmi poco con i SACD e quelli che ho trovato (leggi Alice in Chain) arrossiscono anche vicino ad una riproduzione monofonica.

è vero che non c'è stata quella gran rivoluzione come per il CD, il DVD, etc. - su questo ti do pienamente ragione - e che probabilmente l'idea è venuta per movimentare il mercato (arido) del CD, però penso che che senza fare investimenti folli, vistone il futuro incerto, si possa tranquillamente provare qualcosa di nuovo.

per quanto riguarda il virtuale, intendevo dire che anche il 2CH è poi in fin dei conti un tentativo di rappresentazione della realtà.

a mio parere è da ricercarsi nelle major la colpa del non decollo del SACD, fosse stato promosso adeguatamente, dopo qualche anno dal debutto non si sarebbe in questa condizione.

è da poco tempo che l'HI-FI mi coinvolge in questo modo, anche se sono sempre stato fruitore di elettronica di consumo a livello di "utente esperto" ed in questo periodo sono giunto alla considerazione che la ricerca dell riproduzione perfetta e veritiera è utopistica. in virtù di tale convinzione ho appoggiato la filosofia del My-Fi, cioè inseguo il suono che piace a me e non per forza il più coerente alla realtà. proprio per questo non escludo le nuove tecniche di incisione quando anche se frutto del marketing o della suggestione di un ipotetico miglioramento, mi piacciono :p .

poi il confronto con alre persone che pur condividendo la stessa passione la pensano in modo diverso su alcuni punti è quanto di più costruttivo ci possa essere.;) :)
 
Ultima modifica:
stazzatleta ha scritto:
... ed in questo periodo sono giunto alla considerazione che la ricerca dell riproduzione perfetta e veritiera è utopistica. in virtù di tale convinzione ho appoggiato la filosofia del My-Fi, cioè inseguo il suono che piace a me e non per forza il più coerente alla realtà. proprio per questo non escludo le nuove tecniche di incisione quando anche se frutto del marketing o della suggestione di un ipotetico miglioramento, mi piacciono :p .

poi il confronto con alre persone che pur condividendo la stessa passione la pensano in modo diverso su alcuni punti è quanto di più costruttivo ci possa essere.;) :)

Concordo in todo
;)
 
Chi non e' in grado di apprezzare SACD e DVD-Audio o ha un'impianto non all'altezza o ha problemi di acustica ambientale.

La differenza qualitativa c'e' ed e' notevole.

Quando si sente una buona incisione ad alta risoluzione si rimane "drogati" un po come quando si vede un filmato HD.

Saluti
Marco
 
Io lo ho , lo uso , e lo cerco , in effetti molti CD non hanno
una cattiva risoluzione, ma se si può oaragonarli con il SACD, si preferisce questi ultimi ( opinione da MY FI :D )

Io ne continuo a comprare e trovo soddisfazione rispetto a CD togliendo , ovviamente, quelli dove il SACD diventa una sorta di sperimentazione multicanale vedasi mio 3ads su Diana Krall :mad: (porcheria di masterizzazione SACD)

Che lo stosso lavoro potesse farlo il DTS o il Dolby Digital, vero ma in Italia i DTS musicali sono quasi introvabili, mentre i Dolby Audio ?
Che ci sia una preferenza verso in DVD Musicali , questo è vero, ma è anche vero che per sentire un DVD di concerto a volte bisogna navigare nei menu, mentre il SACD lo metti nel lettore e via.

Io ho provato le quattro versioni di The Dark Side of The Moon

DVD / SACD / CD / Vinile

e attualmente preferisco quella SACD 4 canali non 5 come si potrebbe pensare, il centrale non è quasi mai in uso, ma questo perchè Alan Parson la aveva studuata per gli abienti di concerto tipici dei Pink Floyd e l'allora sistemi quadrifonici ( ve li ricordate ?).

Comunque con impinti di bassa lega come i miei, la differenza si vede oops si sente.

Ciao
Andra
 
andra ha scritto:
Io lo ho , lo uso , e lo cerco , in effetti molti CD non hanno
una cattiva risoluzione, ma se si può oaragonarli con il SACD, si preferisce questi ultimi ( opinione da MY FI :D )

Io ne continuo a comprare e trovo soddisfazione rispetto a CD togliendo , ovviamente, quelli dove il SACD diventa una sorta di sperimentazione multicanale vedasi mio 3ads su Diana Krall :mad: (porcheria di masterizzazione SACD)

Che lo stosso lavoro potesse farlo il DTS o il Dolby Digital, vero ma in Italia i DTS musicali sono quasi introvabili, mentre i Dolby Audio ?
Che ci sia una preferenza verso in DVD Musicali , questo è vero, ma è anche vero che per sentire un DVD di concerto a volte bisogna navigare nei menu, mentre il SACD lo metti nel lettore e via.

Io ho provato le quattro versioni di The Dark Side of The Moon

DVD / SACD / CD / Vinile

e attualmente preferisco quella SACD 4 canali non 5 come si potrebbe pensare, il centrale non è quasi mai in uso, ma questo perchè Alan Parson la aveva studuata per gli abienti di concerto tipici dei Pink Floyd e l'allora sistemi quadrifonici ( ve li ricordate ?).

Comunque con impinti di bassa lega come i miei, la differenza si vede oops si sente.

Ciao
Andra

Come si fa a confrontare i formati compressi "distruttivi" con dvd-audio e sacd se non reggono il confronto neanche con il pcm 16 bit ?

Circa TDSOTM concordo: la traccia SACD in multicanale e' di granlunga la migliore.

Infatti le "doti" del vero analogico di qualita' ( master su nastro di quelli "tosti" ) si aprezza moltissimo quando trasferito in DSD o PCM a 24 bit, molto ma molto meglio che sul pcm a 16 bit del cd.

Saluti
Marco
 
Marco, non voleva essere una prova comparata da manuale, ma solo che ho ed ho avuto tutti questi in questa maniera.
Avevo LP, abbandonai il Giradischi e acquistai successivamente l'allora CD per poterlo ascoltare ( :rolleyes: paragone drammatico ), ultimamente, grazie al lettore, ho preso il SACD e poi DVD.

Ovviamente il confronto CD SACD è stato un ritorno alla musicalità originale , un pò come togliesi il cotone dalle orecchie, da brividi .

LA descrizione è di impressione in linea con la filosofia
MY FI non volutamente tecnica come prescrive HI FI.
Prendila come una provocazione a chi diceva che il SACD è cosa da "SNOB" oramai passè.

In linea comunque con te. ;)

ciao
Andrea
 
andra ha scritto:
Prendila come una provocazione a chi diceva che il SACD è cosa da "SNOB" oramai passè.

ciao Andrea, spero non ti riferissi a me, non ho mai sostenuto nulla del genere, viceversa ero (e rimango) dell'idea che il SACD non rappresenti una rivoluzione, ma solo un prodotto industriale che trova ragion d'essere non già per il miglioramento qualitativo, che io trovo trascurabile, quanto per rivitalizzare un mercato (quello del CD) che è asfittico ed in continuo calo.

Sull'affermazione di Marco per cui Chi non e' in grado di apprezzare SACD e DVD-Audio o ha un'impianto non all'altezza o ha problemi di acustica ambientale. La differenza qualitativa c'e' ed e' notevole. la trovo un pò troppo perentoria, è bello vedere che c'è chi ha di queste certezze, io nei confronti della realtà ho un approccio più possibilista e meno apodittico; affermare che chi non apprezza non ha un impianto adeguato, o ha problemi di acustica (e meno male che, forse per ammorbidire la dose, non si è scritto che dispone di orecchie poco sensibili :p ), è un po' come dire che chi non ha apprezzato l'ultimo Matrix è perchè non l'ha capito .

L'hi-fy (e ancora di più il my-fy), non è il regno dell'oggettività e della precisione scientifica, ma della percezione e della soggettività; se c'è chi trova giovamento dall'ascolto del SACD, la cosa non solo non mi sconvolge, ma da appassionato mi fa un enorme piacere per chi tale giovamento lo riscontra effettivamente.

Io non l'ho riscontrato, sarà forse che non ho un impianto adeguato, problemi di acustica, orecchio poco sensibile, o una combinazione dei tre fattori :D

Il tutto ovviamente senza polemica alcuna :)

byezz

p.s. solo un'ultima precisazione: non intendevo certo confrontare AC3 e DTS con SACD o DVD-Audio, ma ho scritto chiaramente che ove l'utilizzo del nuovo supporto sia destinato solo alla riproduzione di riverberi e ambienza nei canali posteriori, sarebbe bastato un DTS a bit-rate elevato, senza scomodare quantizzazioni a 24 bit e sampling rate a 192kHz, etc. :cool:
 
valebon ha scritto:
Sull'affermazione di Marco per cui Chi non e' in grado di apprezzare SACD e DVD-Audio o ha un'impianto non all'altezza o ha problemi di acustica ambientale. La differenza qualitativa c'e' ed e' notevole. la trovo un pò troppo perentoria, è bello vedere che c'è chi ha di queste certezze, io nei confronti della realtà ho un approccio più possibilista e meno apodittico; affermare che chi non apprezza non ha un impianto adeguato, o ha problemi di acustica (e meno male che, forse per ammorbidire la dose, non si è scritto che dispone di orecchie poco sensibili :p ), è un po' come dire che chi non ha apprezzato l'ultimo Matrix è perchè non l'ha capito .

Bella li Vale! ;)

Le tracce SACD a me piacciono "mediamente" più di quelle CD, ma dipende da come sono registrate. Anche se sono dischi ibridi, la traccia CD è preferibile rispetto a quella del disco originale.
Se poi parliamo di tracce DSD native .....

Però sono d'accordo. Non è stata una rivoluzione, solo una "variante sul tema" e come già fatto notare, probabilmente l'unica vera innovazione è il fatto che non si possono masterizzare.

E questa la dice lunga su quanto le case discografiche siano attente a proporci registrazioni di qualità ;)

Naturalmente IMHO.

Mandi!

Alberto :cool:
 
Alberto: ...Però sono d'accordo. Non è stata una rivoluzione, solo una "variante sul tema" e come già fatto notare, probabilmente l'unica vera innovazione è il fatto che non si possono masterizzare....

ed è proprio per questo motivo che non capisco perchè le case discografiche non spingano su questo formato.
 
AlbertoPN ha scritto:
Bella li Vale! ;)

Le tracce SACD a me piacciono "mediamente" più di quelle CD, ma dipende da come sono registrate. Anche se sono dischi ibridi, la traccia CD è preferibile rispetto a quella del disco originale.
Se poi parliamo di tracce DSD native .....

Naturalmente IMHO.

Mandi!

Alberto :cool:

Ma scusa, a che serve questo discorso ?

Se per quello esistono cd peggiori di un MP3 e allora ?

Io parlavo di potenzialita' del formato, le incisioni scadenti le lascio in negozio dal tempo degli LP ...........

Ripeto, e' impossibile non apprezzare la superiorita' dei nuovi formati, qualita' della registrazione ed impianto permettendo, ovviamente ........... :)

Saluti
Marco
 
stazzatleta ha scritto:
Alberto: ...Però sono d'accordo. Non è stata una rivoluzione, solo una "variante sul tema" e come già fatto notare, probabilmente l'unica vera innovazione è il fatto che non si possono masterizzare....

ed è proprio per questo motivo che non capisco perchè le case discografiche non spingano su questo formato.

Io direi che e' stata un'evoluzione, un'evoluzione attesa da tanto troppo tempo, necessaria ed indispensabile che poteva essere fatta meglio ed in modo piu' indolore.

Pero' preferisco questo che non rimanere con i cd :)

Saluti
Marco
 
stazzatleta ha scritto:
Alberto: ...Però sono d'accordo. Non è stata una rivoluzione, solo una "variante sul tema" e come già fatto notare, probabilmente l'unica vera innovazione è il fatto che non si possono masterizzare....

ed è proprio per questo motivo che non capisco perchè le case discografiche non spingano su questo formato.

Te lo spiego io, che immodestamente penso di averlo capito:
1) perchè centinaia di milioni di persone in tutto il mondo non hanno alcuna intenzione di spendere i loro soldi per cambiare il lettore CD
2) perchè chi compra un nuovo lettore DVD, è molto più attento al fatto che legga DVD-R, DVD+R, DVD-RW, DVD+RW, mp3, divx, jpeg etc. che non DVD-Audio o SACD

E' un bene? Non lo so, ma il mercato sta dicendo che SACD e DVDA si stanno risolvendo in un flop colossale, ovvero che si stanno configurando come formati di nicchia che interessano un ristretto numero di appassionati (probabilmente quelli che hanno un impianto adeguato e/o un'acustica ambientale ottimale :D :p , scusate, questa non sono riuscito a non scriverla :) ).

Paradossalmente, sono anche convinto che non appena SACD e DVDA si potranno masterizzare (ammesso che si riuscirà mai a farlo, dal momento che sono formati, specialmente il SACD, radicalmente diversi da CD e DVD), aumenteranno anche la loro quota di mercato.

byezz
 
Microfast ha scritto:
Ma scusa, a che serve questo discorso ?

Se per quello esistono cd peggiori di un MP3 e allora ?

Io parlavo di potenzialita' del formato, le incisioni scadenti le lascio in negozio dal tempo degli LP ...........

Ripeto, e' impossibile non apprezzare la superiorita' dei nuovi formati, qualita' della registrazione ed impianto permettendo, ovviamente ........... :)

Saluti
Marco

Scusa Marco se postando ho urtato la tua sensibilità. ;)

Rispondevo a Valerio dicendo che non è vero che i SACD si sentono "peggio o uguale" ad un buon CD, ma che a mio modesto avviso, per il mio modesto orecchio e nel mio modesto impianto, mediamente li apprezzo di più di un CD a pari livello.

Che esistano SACD che fanno cag*** a livello di registrazione è innegabile, come anche lo stesso capita per i CD. Ma non era questo il nocciolo del discorso, e neppure di Valerio (mi sono permesso di interpretarlo così).

Semplicemente ha fatto notare (secondo lui) che il tuo discorso "di impianto non all'altezza" è forse una "pisciatina fuori dal vaso" ;) (non volermene), perchè è come dire che "non puoi apprezzare i LP perchè non hai un giradischi bello come il mio".
Almeno, io ho colto così il suo intervento ed ho cercato di rispondere a lui.

Ripeto, se poi questo secondo te non c'entra, ti richiedo scusa.

Mandi!

Alberto :cool:
 
Ragazzi, non vi sembra di essere un pelo OT?
Potremmo discquisire anni sulla percezione della migliore qualità del SACD e sulla bontà dell'impianto.
La cosa certa invece è che il SACD non ha titoli (ad oggi 2300 e quasi tutti mooolto vecchi o non nati in DSD), sa molto di operazione commerciale, legata al fatto che un SACD non è copiabile per mancanza di HW.
Ma la cosa che mi sconcerta è proprio la titubanza di chi lo ha creato. Infatti se ci fossero i titoli e se i prezzi non fossero ancora più alti degli assurdi prezzi dei CD, penso oggi molti più appassionati ne avrebbero in casa.
Io non ho Sacd (ne ho una decina scarsa come possibile acquisto) perche dei titoli dei miei 700 cd solo una ventina (i più vecchi) sono disponibili nel nuovo formato.
Io compro la musica che mi piace, non quella nel formato più trendy: Diana Krall non mi piace e non la compro, Jarret lo adoro e lo compro, questo a prescindere dal formato. Amo la musica e non la tecnologia di riproduzione.
E poi butto là una considerazione del Cicogna di AR (purtroppo non ricordo su quale numero) il quale affermava che la differenza è molto percepibile in multicanale, in stereofonia è molto più sfumata... ;)
Senza voler dire che solo perchè lo dice lui è vero, io sul mio impianto attualmente stereofonico, complice anche un lettore CD di livello più elevato di quello SACD, non ho notato differenze strabilianti, da far gridare al miracolo tecnologico... ;)
ciao
 
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