[KRELL HTS 7.1] originale e modificato

Condivido in gran parte il ragionamento di Samuele ma credo siano opportune alcune precisazioni.

In primo luogo, quando si parla del nostro hobby si deve sempre tenere in considerazione il gusto personale. Il fatto che nella realtà gli strumenti possano avere un suono "ai limiti del fastidioso" non significa che a tutti debba piacere così. Qualcuno quando ascolta i dischi può preferire un suono artificialmente più "morbido" (un audiofilo direbbe "setoso") e, data l'entità degli investimenti ci cui parliamo, è bene che l'impianto risponda esattamente come vuole il proprietario.

In secondo luogo, occorre definire l'obiettivo che si vuole raggiungere col proprio impianto. "Realismo" è un obiettivo troppo generico: si vuole il realismo di quando si è parte dell'orchestra e ci si è in mezzo, il realismo della prima fila o quello del "sweet spot" acusticamente ottimale del teatro (generalmente verso metà)? In ognuno di questi punti il suono viene percepito diversamente. Un violino a un metro di distanza ti lacera i timpani, a otto metri no. Una batteria a un metro ti fa vibrare le costole, nel "mosh pit" di un concerto metal no. Di solito i musicisti cercano di ricreare con l'impianto ciò che sentono quando sono sul palco, mentre la maggior parte degli appassionati non musicisti vuole sentirsi in mezzo al pubblico.

Infine, per quanto sia assolutamente vero che molto del gergo audiofilo non è utilizzato in campo tecnico, ciò non significa che non esista. Ci sono elettroniche dal suono più "freddo" e altre dal suono più "caldo": colorazioni artificiali create appositamente a monte per andare incontro al particolare gusto di particolari clienti. Quindi è ben possibile che ci siano impianti "morbidi" e impianti "duri": dipende dalla scelte progettuali fatte a monte delle componenti.

L'hi-fi, in quanto tale, predilige elettroniche e diffusori il più possibile neutri, in modo da restituire l'incisione così com'è. L'incisione, a sua volta, può essere o meno realistica, naturale, colorata, neutra e chi più ne ha, più ne metta a seconda dell'intenzione artistica, dell'abilità del tecnico di turno, eccetera...
 
ok,ma stiamo andando fuori tema,dato che la domanda era
"Vorrei sapere da voi esperti se l'hts 7.1 è adatto anche all'ascolto della musica classica, che è quella che ascolto di più, perchè da quello che ho capito difetta un po di morbidezza per un ascolto ottimale in tal senso".
io a tale domanda ho dato la mia risposta che confermo.cioè si,l hts come tutta la produzione krell,"difetta di morbidezza",per quanto non lo ritenga un difetto.
voi cosa dite?
 
Però kaio considera che una gran parte degli utenti passando da un qualsiasi pre ad un HTS 7.1 rileva soprattutto una resa migliore della gamma bassa. A ben pensarci le provvide modifiche di K sono mirate a migliorare tutti i parametri, ma senz'altro (e forse in particolare) ad "aprire" (cercando di renderla "più raffinata", questo sì) la gamma alta. Certo, se da un Krell ci si aspetta la "voce" di un Accuphase, credo si sia sulla strada sbagliata. Così come se si immaginasse di usare un Accuphase per velocità o impatto in home theater...
 
non ritengo la risposta dei krell deficitaria in gamme diverse dalla bassa,anche se notoriamente il marchio è famoso per quella.
bisognerebbe forse dire che i krell danno il meglio,l eccellenza,in gamma bassa,ma non in termini quantitativi quanto qualitativi.controllo e velocita non generano piu bassa(altrimenti basterebbe un eq),ma un basso piu "corretto" si.
bisogna anche ricordare che i krell degli anni 80 non erano quelli attuali,e oggi ci si porta ancora sulle spalle un fardello accumulato in decenni di critiche,piu o meno giustificate.
indubbiamente il marchio porta una firma ben caratteristica,al pari di altri nomi del hi-end mondiale e per questo ho risposto a chi chiedeva se il krell potesse essere "morbido",in modo tale da permettergli di optare per un prodotto che sara piu aderente ai propri gusti gia in partenza dato che trovo insensato comprare una mercedes per cercare di trasformarla in una lotus.
 
Concordo con quello che dice Evil, ma il mio discorso si riferiva al fatto che spesso gli aggettivi "duro" e "morbido" sono estremamente soggettivi e dipendono spesso dall insieme della catena di cui e' composto l'impianto e sopratutto dalle nostre orecchie (o gusto),per cui il parlare di "duro" o "morbido" non ha alcuna valenza tecnica,ecco perche' e' impossibile rispondere alla domanda di chi ha chiesto se il krell e' sufficientemente morbido per riprodurre adeguatamente la musica classica.
L'unica risposta plausibile e' che non esiste strumento che suoni morbido o duro ,esiste lo strumento che suona con il suo suono.
Ecco perche' credo che l'unica maniera per capire se l'impianto nel suo insieme(giudicare un solo componente la vedo dura)dia oggettivamente una rappresentazione sonica "morbida" piuttosto che "dura",sia quello di conoscere il suono reale degli strumenti,visto che la musica(a parte quella elettronica) e solitamente composta e creata tramite loro.
In mancanza di questo punto cardine,diventa impossibile capire come sta suonando l'impianto se non che affidandosi al proprio gusto,che perche tale,non permette risposte da parte di esterni,(salvo casi strampalati dove il difetto e' macroscopico)che ovviamente non sono nella nostra testa e avranno con buona probabilita' gusti diversi e sensazioni diverse all'ascolto.

Purtroppo,sempre come diceva Evil,non e' nemmeno certo il giudizio anche se fossimo dei cultori dello strumento,visto che purtroppo tra loro e noi c'e di mezzo il fonico e il mastering,che notoriamente hanno la capacita' di deteriorare e alterare in maniera esponenziale la resa "reale" del suono all'origine.

Diciamo che se si vuole avere un idea di massima ,si possono utlizzare incisioni(alcune ci sono) di qualita' elevata,per qualita' intendo quelle dove i fonici hanno devastato il meno possibile.
In taluni casi,si riesce ad avere un buon riferimento per capire come il proprio impianto(e non il singolo componente)e' in grado di riprodurre l'evento,sempre a patto che si conosca il suono degli strumenti all'origine.

Fatto questo,bisognera' essere consci che i compromessi ci saranno comunque e anche se avessimo la certezza di come era il suono all'origine ,molto difficilmente riusciremmo ad avere un setup che sia realistico in basso e in alto perche' c'e il limite dei componenti.
Solo una volta ho sentito andare un pre ,che messo nella mia catena ,forniva una resa finale credibile sia in alto che in basso(non e' in vendita, e' un prototipo).

Parlando di gusti,quindi del nulla,si puo dire che i krell sono notoriamente veloci e precisi in basso,in alto tendono a fare la stessa cosa per cui a volte risultano poco "morbidi" se la catena non e' equilibrata ,e anche se lo e' ,le loro caratteristiche rimangono e a molti non piacciono,ma come dicevo,qui si va nel gusto e siamo punto e da capo.
C'e da capire qual'e' il male minore e visto che se ne' parlato,sempre palrando di gusti,si potrebbe dire ad esempio che invece gli accuphase tendono ad essere piu graziosi in alto ma purtroppo in basso risultano essere decisamente loffi.
E' una vita dura.......ma una cosa e' certa :
non esiste strumento morbido.

ciao
 
Concordo con quello che dice Evil, ma il mio discorso si riferiva al fatto che spesso gli aggettivi "duro" e "morbido" sono estremamente soggettivi e dipendono spesso dall insieme della catena di cui e' composto l'impianto e sopratutto dalle nostre orecchie
questo è pacifico e quoto. che poi il sound feeling dei krell sia piuttosto "duretto" mi pare anche abbastanza appurato.

L'utente campa chiedeva se una catena full krell fosse adatta all'ascolto della musica classica. Io direi che dipende in primis con che diffusori ascolta (mi pare che in firma avesse delle indiana line e delle xavian, che non conosco) in che ambiente e direi anche a che volumi di ascolto.

A me ad esempio la catena B&W 802d amplificata full krell (hts+ksa200) con lettore oppo 95 non ha entusiasmato (in stereo) però l'ambiente era troppo piccolo e non trattato ne attivamente né passivamente. Però è chiaro che i miei gusti e le mie abitudini di ascolto possono essere semplicemente diverse. Al di là di tutto la qualità aggettiva del materiale di cui stiamo parlando è al di sopra di ogni sospetto, ma personalmente non la consiglierei a un amante della musica classica.
 
io ascolto moltissima classica e ho scelto krell per le mie maggie,ma ho avuto anche audioresearc,levinson,gryphon,mcintosh e qualche altro nome meno noto.
poi dipende anche dai modelli di finali.il mio fpb e ancora di piu gli evo di superslide sono diversi dai ksa,specialmente in gamma alta.
senza dubbio l accoppiata piu affascinante che ho avuto è stata quella levinson (380s+333),ma non aveva il punch che fino ad ora ho trovato solo nei krell,e avendo optato per un uso misto audio + av,quello dei nuovi krell è risultato il mix migliore.
purtroppo l ambiente e la disponibilita economica mi costringono a dei compromessi(per quanto di lusso),come il finale kav invece di altri fpb per centro e posteriori,o l hts per tutto invece di mantenere il kct in cast per la stereofonia,affiancando quindi i 2 pre.
pero questo è proprio cercare il pelo nell uovo e mi ritengo gia fortunatissimo cosi,senza contare che per il futuro....
 
Confermo (ma non ce n'era bisogno) che l'Evolution 302e sia stato il miglior finale Krell che abbia potuto ascoltare nel mio impianto, ma anche il prezzo e' da primato! si tratta di un campione assoluto in tutti i sensi, che ha saputo far tesoro della gloriosa storia del marchio.
A dirla tutta, pero', sempre all'interno di un riconoscibile family feeling si potrebbe osservare che tra le primissime serie (KSA e dintorni), le medie serie (KAV e dintorni) e le nuove serie c'e' una leggera variazione della connotazione timbrica che andrebbe attentamente considerata prima dell'acquisto. Ad esempio, non abbinerei mai un TAS o 2250/3250 a delle Klipsch, ma naturalmente (come sempre) qui entrano in gioco i gusti personali...
 
Ultima modifica:
Ragazzi ma e' un'eresia abbinare all'hts un equilizzatore tipo beringher ultra curve pro? Da una parte l'idea di analizzare lo spettro sonoro e di far intervenire l'eq mi piace, dall'altra non vorrei rovinare un prodotto ultra valido abbinandoci un eq da pochi euro!

@Adslinkato

Ma e' vero che il tas, pur avendo i moduli dei 2250 e 3250 , suona in modo molto diverso? Quando lo presi mi e' stato confermato da piu' persone... Cmq l'ho preso perche' mi piace davvero tantissimo!
 
Ragazzi ma e' un'eresia abbinare all'hts un equilizzatore tipo beringher ultra curve pro? Da una parte l'idea di analizzare lo spettro sonoro e di far intervenire l'eq mi piace, dall'altra non vorrei rovinare un prodotto ultra valido abbinandoci un eq da pochi euro!
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azz.. attento con ste domande che rischi la scomunica da S. Analogico.. :D:D:D
 
Ragazzi ma e' un'eresia abbinare all'hts un equilizzatore tipo beringher ultra curve pro? Da una parte l'idea di analizzare lo spettro sonoro e di far intervenire l'eq mi piace, dall'altra non vorrei rovinare un prodotto ultra valido abbinandoci un eq da pochi euro! ..........[CUT]
diciamo che se non è davvero necessario è meglio evitarlo.cioè se ti serve per tirare la risposta dritta come un righello,allora non lo fare,ma se ci sono veri problemi nella linearita della risposta,come purtroppo a volte capita,allora il vantaggio è a mio avviso superiore al degrado introdotto.ho visto curve di impianti con picchi di oltre 20 db su alcune frequenze in gamma bassa,e queste non possono che mascherarne altre,con conseguente perdita di linearita percepita.
 
Il sub è già equalizzato dall'antimode, però effettivamente le 803d rischiano di creare molti rimbombi soprattutto nel salone in cui si trova l'impianto di new....

MDL ha usato gli EQ beheringer prova a chiedere a lui ;)
 
Non ho rimbombi, anzi devo dire che ad orecchio e' tutto al suo posto, stranamente il mio ambiente soffre piu' le alte frequenze che le basse! Cmq per l'estate sono previsti lavori mirati, parete di pietra, arredo, e tappeto... Grazie per le risposte...
 
se ci sono veri problemi nella linearità della risposta,come purtroppo a volte capita
"A volte" capita? Direi che sia praticamente la norma in un qualsiasi ambiente non trattato o realizzato appositamente, se non in casi molto rari e fortunati.

Le risonanze o i nulli in gamma bassa sono tipici di una qualsiasi stanza e con le dimensioni di un ambiente normale capitano proprio nella parte udibile, idem per le riflessioni in gamma alta.

Purtroppo moltissimi sono restii ad accettare questa realtà e preferiscono aggrapparsi alla sostituzione di un diodo o di un condensatore che, magicamente, risolvono tutti i problemi, forse perchè i risultati di una correzione ambientale, oltre che sentirsi ad orecchio, sono perfettamente documentabili e visibili, quelli delle sostituzioni miracolose....un po' meno, magari con l'ascolto fatto poi in ambienti assolutamente inadatti a dare un giudizio.

Ciao
 
Diciamo che prima di prendere decisioni, o pensare all'ambiente che puo' essere o meno adatto, potrei fare una bella misura con rew e postarla... Magari in questo modo potreste indirizzarmi meglio....
 
Pensavo proprio che il problema fossero le basse :D

Ottima scelta la parete di pietra, non posso che approvartela....e da vedere è splendida :D
 
No sulle basse grazie anche all'antimode vado benone... Cmq in stereo, da quando ho le 803 non uso il sub... Sai la mia e' solo pura curiosita' e voglia di misure... Da buon chimico credo sia normale! :D
 
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