ok,ma stiamo andando fuori tema,dato che la domanda era
"Vorrei sapere da voi esperti se l'hts 7.1 è adatto anche all'ascolto della musica classica, che è quella che ascolto di più, perchè da quello che ho capito difetta un po di morbidezza per un ascolto ottimale in tal senso".
io a tale domanda ho dato la mia risposta che confermo.cio..........[CUT]
Io posso rispondere che l'hts l'ascolto con euritmics, van halen, bon jovi, pavarotti, pausini, robin Williams, nitty gritty, deep purlpe, clapton, doors, bach, mozart, pink foyd, dalla,vecchioni, Beethoven, jovanotti, mahler, insomma di tutto. Incisioni più riuscite e meno, generi svariati.
La morbidezza l'ho trvata modificando la macchina con componenti più performanti nei punti strategici, curando alimentazione, capacità sui passaggi del segnale ed altre cose. L'hts, già gran bel progetto, si è trasformato aumentando dinamica, velocità, dettaglio e pulizia.
Ora in stereofonia ho trovato la pace dei sensi con il lettore cd maestro della audio analogue, che ha ulteriormente aumentato dettaglio e definizione.
Se non lo avessi modificato avrei avuto un suono più secco e meno ricco di armoniche, meno melodico e meno musicale. Sono felice di aver condiviso con ktm le sue iniziative, di averle appoggiate e provate, nei tempi e nei modi del mio portafogli.
Nella mia piccola esperienza ho trovato poche persone che dal punto di vista tecnico elettronico hanno saputo illuminarmi la via. Il primo è stato Lorenzo il Betti, che per primo durante un viaggio verso il tav con i buoni moderatori Michele ed Emiliano mi ha indicato la strada di "guardare i componenti" attraverso i quali passava il segnale in b.f. se si voleva migliorare il sistema, perchè i cavi d'accordo, ma prima venivano questi affinamenti. Ed aveva ragione. Il secondo è stato ktm, matto come un cavicchio perchè è un vulcano di idee, che mi ha dato lo slancio definitivo. Adesso c'è anche audioselection che mi da indicazioni sui componenti, ed altri che preferisco non menzionare perchè non credo gli faccia piacere, essendo produttori e competitors.
Assieme al supporto tecnico elettronikco poi ho avuto il supporto musicale applicato di stratosfera, emiliano e superslide.
Ma la lista sull'aspetto applicato si allunga, l'educazione all'ascolto la affini ascoltando le idee di chiunque, e più ti trovi di fronte gente appassionata, preparata e di esperienza, più capisci quanto sei ignorante e stai crescendo.
Beh, non posso che notare che le persone che mi hanno saputo instradare dal primo punto di vista elettronico sono tutte persone che di componenti ne sanno e si sporcano le mani con saldatore, stagno, pasta salda, trecce di rame e pompette. E sono tutte persone che sanno riconoscere un elettrolitico della ITT da un Mundorf, Elna o Nikicon. Senza parlare degli altri componenti.
I componenti contano? Non ci si immagina quanto, a partire dai condensatori di disaccoppiamento, se ci sono.
I problemi della stanza? Si, ma sono un altro argomento, a mio avviso indipendenti, come peraltro detto con enfasi da stratosfera.
Le equalizzazioni? Se vedeste all'oscilloscopio che distorsioni di segnale introducono quegli strumenti, forse vi verrebber grossi dubbi sul loro utilizzo. Se me ne viene uno in mano, vi faccio vedere cosa fa una sinusoide da 200 hz quando si aumentano i db sui 1000, 5000 e 10000. Da mal di testa, ci si rende conto di come quegli oggetti maciullano il segnale che non c'entra con la gamma sulla quale si sta agendo. Ma tanto, chi si prende la briga di acquistare un generatore di funzioni ed un oscilloscopio?
Kaio, mi trovo daccordo in linea di massima con molti principi qui espressi (lasciamo stare riti e processioni, però), non mi trovo nel modo in cui li porti avanti. Dire che prima di guardare i componenti bisogna guardare la stanza, boh, non mi trovo. Sono due cose diverse, indipendenti. Boh, sarà che io sono partito con una buona base, avendo parquet per terra e cartongesso su due lati, legno da mobile disseminato nella stanza ed un bello sfogo aperto verso l'ingresso. Non ho trattato, ma mi pare vada già bene così. Altro non saprei dire ...