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Italia in crisi economica: punto della situazione (no politica).

Stato
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srnapoli ha detto:
ma la terra quanto ancora reggerà questa pazzesca frenesia consumistica ? - frenesia che serve solo ad arricchire i paperoni del mondo e che, nel contempo, sta letteralmente distruggendo il pianeta.
Vabbè però, scusate cerchiamo anche di essere un minimo coerenti, qui dentro siamo tutti consumisti.
Siamo appassionati ad un hobby che ci fa spendere tanti soldini per oggetti assolutamente superflui ed upgradiamo in continuazione anche quando non ce ne sarebbe bisogno: se non siamo consumisti noi chi lo é.
D'altra parte ormai è questo il nostro stile di vita alimentato da consumi di cui potremmo forse fare a meno, ma ci rendono la vita comoda ed in molti casi appagante e quanti di noi sarebbero disposti a rinunciare a questo stile di vita?
Se poi Ti riferivi al consumismo alimentato al ricorso al credito, allora sono pienamente d'accordo, poichè si sono creati bisogni indotti che tutti pretendono di soddisfare.
Ciao
Luigi
 
luipic ha detto:
Vabbè però, scusate cerchiamo anche di essere un minimo coerenti, qui dentro siamo tutti consumisti.
Coerente lo è stato.... difatti ha scritto :
srnapoli ha detto:
Vabbè che mi frega, almeno ho avuto una casetta dignitosa e non mi è mancato il necessario... tutto sommato non mi posso lamentare; mi sono pure potuto permettere di comprare un sacco di COSE superflue...

E credo sia qui il grosso del problema.... cioè alla fine che conta ??
Che ognuno poi guarda al suo orticello.... e non potrebbe essere altrimenti :eek:

Così facendo lascia che sia..... cioè che le cose vadano come stanno andando.

Si è più volte criticato questo modo di agire di noi Italiani che visto sotto altri aspetti sarebbe anche la nostra fortuna.... siamo individualisti e cerchiamo nel nostro piccolo di risolvere i nostri problemi a volte a scapito degli altri, altre indirettamente a vantaggio di molti.... a vantaggio di molti perchè è chiaro che lo spirito di emulazione del genere umano fa parte del nostro DNA, nel senso che se io faccio bene, vivo bene, sono in pace con me stesso, perchè cerco di rispettare me stesso e gli altri.... insomma detto in gergo sono positivo.... è ovvio che chi mi sta vicino riceve questa mia positività e forse dico forse cerca di capirne il perchè e quindi potrebbe cercare di emularmi.
Inutile ripetere che spesso si è più portati ad avere che alla costruzione dell'essere..... perchè se così non fosse non saremmo in questa situazione.
Dei perchè si cerchi di far di tutto per cercare di avere nella vita il più possibile.... si potrebbe discutere all'infinito ed ogni ragione vista da determinati punti di vista potrebbe essere accettabile.
Quello che potrebbe essere meno accettabile è il come..... cioè come devo cercare ed attraverso chi e cosa posso ottenere ciò che voglio..... e qui lascio a voi il compito di sbizzarirvi con i modi più in voga del momento.
Ma posso fare alcuni esempi.... c'è chi lo fa attraverso attività imprenditoriali più o meno oneste, chi lo fa sfruttando gli altri, chi lo fa sfruttando la politica, chi lo fa sfruttando i genitori, chi lo fa sfruttando le conoscenze di parenti- amici- vicini, chi delinquendo...... insomma i modi per ottenere questo benedetto benessere materiale c'è ne sono all'infinito.... sono solo limitati dall'intelligenza umana.
Quindi.... come risolvere questo intricato caos ???
Io ho già espresso il mio modo nel mio post precedente in questo 3ad perchè sono convinto che per risolvere qualcosa bisogna partire dalle radici e non dalle foglie..... anche se mi rendo conto che sembra ipotetico e ci vorrà un lasso di tempo non certo breve..... ma è comunque un inizio.

ciao :cool:
 
benegi ha detto:
Coerente lo è stato.... difatti ha scritto :
D'accordo, ma personalmente sono convinto che abbia poco senso criticare un sistema del quale si è parte integrante.
Io, per esempio, non mi permetterei mai di indicare il consumismo come la causa di tutti i mali, essendo assolutamente consapevole di essere un consumista e felice di esserlo.
In fondo tutti sappiamo che non si vive solo di ciò che è necessario, ma il superfluo spesso appaga i sensi, migliora l'umore e serve a farci sentire un pò meglio.
Per il resto Benegi, sono fondamentalmente d'accordo con Te, credo che a volte si stenti a capire che il benessere generale favorisca assolutamente quello individuale.
Esemplificando serve a poco avere una porsche se ogni volta che esco di casa devo temere di perdere la vita per mano di un disperato intenzionato a rubarmela.
In questo senso criticavo poc'anzi la nostra tendenza a cercare di arraffare il più possibile nell'immediato non pensando a creare relazioni lavorative e sociali stabili ed ispirate da fiducia, che permettano collaborazioni (sul lavoro) ed affetti (in ambito personale) duraturi.
Ciao
Luigi
 
benegi ha detto:
- - -
Inutile ripetere che spesso si è più portati ad avere che alla costruzione dell'essere..... perchè se così non fosse non saremmo in questa situazione. - - -
- - - Quindi.... come risolvere questo intricato caos ???
- - - anche se mi rendo conto che sembra ipotetico e ci vorrà un lasso di tempo non certo breve..... ma è comunque un inizio.
ciao :cool:
Sono assolutamente daccordo con te.

Purtroppo, come evidentemente testimonia l'amico luipic, le nostre menti sono assolutamente condizionate al consumo; sembra che nella vita non ci sia altro scopo che IL POSSESSO... noi desideriamo avere... avere... avere... non siamo mai sazi, siamo dominati da un insano istinto di possesso...

Tant'è che, come dici anche te, troppo spesso ( quasi sempre direi ) in questa moderna società si valutano ormai le persone per quello che hanno e non per quello che sono...
Pare proprio che il genere umano abbia perso di vista lo scopo, i valori e i piaceri veri della vita...

Bè... si, io lo critico questo balordo sistema che ci educa a dissennati consumi SUPERFLUI e fuorvianti, si, è un sistema sbagliato e lo sappiamo.

Come potremmo cambiare le cose ?

... bè credo che dovremmo cominciare TUTTI a svegliarci dal torpore, dovremmo TUTTI avere piu coscienza delle cose; dovremmo essere TUTTI meno ignoranti e piu accorti, dovremmo TUTTI avere piu CONOSCENZA.

Ma i paperoni lo permetterebbero mai ? se noi smettessimo di produrre e consumare come forsennati, loro come continuerebbero ad accumulare enormi ricchezze ?
- ma allora è per quello che ci propinano una tv sempre piu stupida e demenziale ? è per quello che ci informano poco di questioni importanti ma ci inondano di gossip ? - ma vuoi vedere che son proprio loro che ci vogliono stupidi ed ignoranti ? - :eek:

In sintesi: credo che sia necessario cambiare il sistema e che sia necessario trovare nuovi equilibri... nuovi equilibri INCENTRATI sulle esigenze VERE dell'umanità e NON sul profitto dei singoli ( star trek docet ) se invece continuiamo cosi, allora... siamo dei FESSI !

Ciao ;)
 
Ultima modifica:
srnapoli ha detto:
Purtroppo, come evidentemente testimonia l'amico luipic,
Che forse è un pò meno ipocrita di tanti altri.
Ti ripeto, sei disposto rinunciare al tuo stile di vita, al televisore al plasma, ai film in dvd distribuiti dalle major o guardi solo Von Trier Kaurismaki e Kieslowsky, alla tua vettura familiare, ad internet?
Tu non mi conosci se non per poche parole scritte su un forum, anche se ruffianamente mi definisci amico, ma non preoccuparTi sarò consumista, ma una presa per i fondelli sono in grado di riconoscerla.
Credimi, la mia mente non è più condizionata al consumo di quella di tanti altri, non vedo francamente niente di male nel circondarsi di cose che ci rendano la vita più comoda e piacevole (consumismo buono), finchè questo venga fatto nei limiti delle proprie possibilità e nel rispetto della legalità.
Il problema è semmai che oggi tutti vogliono tutto, se il mio vicino ha un'auto più bella della mia, devo indebitarmi e comprarne una più bella per fargli vedere chi sono io, sepur oltre i limiti delle mie possibilità. Queste sono storture del sistema alimentate piuttosto dall'invidia e dall'idea diffusa che dobbiamo essere tutti uguali, secondo me non lo siamo e guai se tutti avessimo le stesse possibilità.
In sintesi, il problema più grosso da cui deriva il ricorso sfrenato al credito al consumo (consumismo sbagliato) è, secondo me, che la gente non sa accontentarsi.
E' facile etichettare qualcuno quando ci si difende dietro nobili principi e false ideologie, fracilmente enunciati, ma poi difficilmente applicati nella pratica.
Ciao
Luigi
 
Ultima modifica:
luipic ha detto:
Nel 1985 un quintale di grano duro costava circa 50.000 lire http://www.newsfood.com/Articolo/Italia/20070731-Cia-Puglia-grano-duro-pane.asp ed oggi non vedo come ci si possa spaventare di fronte ai 31 € attuali, permettetemi di dire che era ora che i prezzi salissero.
50.000 lire del 1985 avevano un potere d'acquisto molto più alto dei 31€ di oggi
Infatti penso che sia più giusto parlare di speculazione tipica Italiana come è avvenuto dal 2002 in poi che colpa di euro......e quant'altro
 
Ale10 ha detto:
Personalmente non vedo dove sarebbe il problema se i notai fossero il doppio.
Un minimo di concorrenza forse calmerebbe le loro altissime tariffe.
Il problema è il n° chiuso di licenze, sicuramente non di persone che non meritano di essere "notaro certo".

Altro problema i farmacisti, ove chiaramente si intendono i titolari di farmacia.
Lo stato garantisce il n° chiuso di licenze non per il gusto di fare di ogni titolare un milionario.. ma solo perchè garantendo questo diritto può permettersi di rimborsare i soldi dei farmaci quando vuole.
che da 5000 li fai diventare 10 mila i notai sarebbero sempre pochi se realemnte potesse influire sulle tariffe....poi a questi livelli sanno coalizzarsi molto bene.......comunque con ciò che mi è successo di recente con un notaio sarebbe meglio averne meno ma realmente seri perchè non potersi fidare più anche di questi è veramente la catastrofe.
Discorso differente per i farmacisti......che sono una casta che non rendono nessun servizio medico.
 
Credo che consumisti lo siamo sempre stati, almeno da 40/50 anni in Italia, però prima almeno lo eravamo in modo sostenibile.

Il vero problema di oggi è che non riusciamo più a focalizzare le priorità ed a concentrare le risorse per quello scopo. In più, il nuovo modello economico basato sul credito, ci fa spendere più di quello che guadagniamo. Attenzione poi che andare alla pari ogni mese non basta: al primo imprevisto siamo sotto! Bisogna anche avere una certa capacità di risparmio.

Purtroppo non penso sia una cosa casuale questa: tenerci sul filo (all'americana per intenderci) è solo una questione di controllo. Se facciamo fatica a sbarcare il lunario, i poteri forti ci tengono per bene al guinzaglio perché viviamo con la paura di perdere tutto.

Il meccanismo del credito non è che differisce molto da quello dello strozzino tradizionale...cambia solo il tasso di interesse e mentre uno ti gambizza se non paghi, gli altri ti tolgono tutto quello che hai.

Io l'accesso al credito lo renderei legale solo per pochissime cose come l'acquisto della prima casa, magari la macchina e per finanziare un'attività.
Per tutto il resto, manco la pubblicità vorrei vedere!

Spesso sento dire che noi Italiani siamo in grado di decidere, non siamo dei fessi...però chi lo dice sa che è proprio il contrario, anzi ci conta su questo.

E' una questione di pura matematica: se l'economia cresce dell'1% annuo, noi siamo più poveri del 10% annuo e qualcuno si arricchisce del 20% annuo possiamo bene immaginare a chi vanno i nostri soldi!

Come direbbe Grillo, forse dovremmo sceglierceli meglio i nostri "dipendenti"! :D
 
Pizzo ha detto:
Credo che consumisti lo siamo sempre stati, almeno da 40/50 anni in Italia, però prima almeno lo eravamo in modo sostenibile.
Appunto, ho già affermato più volte che il ricorso al credito al consumo è assolutamente un'aberrazione della nostra società, inculcata da chi ci ha fatto credere che tutti abbiamo diritto ad avere lo stesso stile di vita.
Non è così c'è e ci sarà sempre, io dico per fortuna, chi è stato più bravo o semplicemente più fortunato.
Insomma, si può vivere tranquillamente e bene senza proiettore o tv al plasma, ma chi se lo può permettere senza dover rinunciare alle cose veramente importanti non fa male a nessuno.
Una riflessione banale: spesso chi giustifica la pirateria audio video sostiene che i prezzi imposti dai produttori sono alti e trova ingiusto dover rinunciare ad acquistare l'ultimo film in DVD o l'ultimo gioco playstation per il figlio, vi sembra normale?
Ciao
Luigi
 
luipic ha detto:
Che forse è un pò meno ipocrita di tanti altri - - -

Tu non mi conosci se non per poche parole scritte su un forum, anche se ruffianamente mi definisci amico, - -

- - - sono storture del sistema alimentate piuttosto dall'invidia e dall'idea diffusa che dobbiamo essere tutti uguali, - - -
non sono ruffiano con nessuno, tantomeno con te, amico mio.

Dimenticavo di dire uno dei PEGGIORi lati negativi dell'essere umano è il suo stupido ed innato EGOISMO.
egoismo che ci trascina alla COMPETIZIONE ( di cui ci si lamenta in questo 3d ) e non alla COOPERAZIONE...

L' ARROGANZA e l'AGGRESSIVITA' dell'uomo ha prodotto, e continua a produrre, atroci barbarie e dissennate guerre, non è davvero un atteggiamento intelligente...
E' evidente che, ancora oggi, al primo dissenso sgradito, alla prima occasione utile, scatta il nostro stupido ed incontrollato instinto che tende al conflitto... siamo proprio dei fessi.

E' proprio evidente che l'uomo non ha ancora imparato a dominare le sue pulsioni animali, i sui istinti peggiori... nel 2008 restiamo ancora scimmioni ( un pò piu intelligenti ) che si credono una forma di vita superiore... siamo proprio FESSI.
ciao

P.s
scusa MOD. forse stiamo andando troppo OT ?
 
srnapoli ha detto:
Purtroppo, come evidentemente testimonia l'amico luipic, le nostre menti sono assolutamente condizionate al consumo
Guarda, non mi interessa assolutamente creare alcun conflitto, ma la farse quotata, mi suona tanto come "quel fesso (tanto a sentir Te lo siamo tutti) di luipic ha la mente condizionata al consumo" correggimi se sbaglio.
Mi permettevo di farTi notare che non hai strumenti per avvalorare la Tua affermazione, non conoscendomi ;) .
Mancherò di modestia, ma mi prendo il lusso di non considerarmi tanto fesso, neanche particolarmente intelligente, ma una persona come tante altre, che nella vita ha potuto permettersi tanto, ma ha anche saputo rinunciare a tante cose in nome degli affetti e soprattutto della famiglia.
Per quanto riguarda il discorso sull'egoismo in giro ne vedo tanto, soprattutto nella nostra città, nel mio piccolo cerco di comportarmi in maniera corretta con il prossimo e rispettare le regole, ma ammetterai che in una realtà come la nostra i comportamenti scorretti sono più facilmente emulati di quelli corretti.
Se con il discorso relativo all'aggressività ed all'arroganza intendevi riferirTi a me, caro amico mio mi sa tanto che hai sbagliato mira.
Senza polemica, Ti invito solo a non giudicare frettolosamente il Tuo prossimi erigendoti a paladino moralizzatore, ma forse ho frainteso.
Tutto qui
Ciao
Luigi
 
Ultima modifica:
@ Srnapoli

Il chiedere scusa per qualcosa che si sa già non essere permesso dopo averlo comunque fatto non è una bella cosa.

Tra l'altro, pur se fatte con toni pacati e forbiti, le tue risposte a Luipic mi sembrano essere un pochino pesanti, gradirei pertanto che l'incidente si chiudesse qui, non vorrei ritornarci sopra, onde evitare che, a quel punto, si scatenino le mie pulsioni animali.

L'invito a chiuderla qui vale anche per Luipic.

Spero di essere stato abbastanza chiaro.

La discussione è proseguita sino ad ora in forma tranquilla e con contenuti ed argomentazioni a volte molto interessanti, proseguite pure su tale strada, lasciando da parte disquisizioni filosofiche sull'evoluzione umana e simili.

Grazie e ciao.
 
nordata ha detto:
@ Srnapoli
Il chiedere scusa per qualcosa che si sa già non essere permesso dopo averlo comunque fatto non è una bella cosa.
---
Tra l'altro, pur se fatte con toni pacati e forbiti, le tue risposte a Luipic mi sembrano essere un pochino pesanti, .....
Hai ragione... scusami per gli OT

Torno in argomento, rimarcando però che le risposte pesanti non erano dirette alle idee di Luipic ma alla collettività, alla moderna società umana. ( non ho alcuna intenzione di farmi trascinare in conflitti gratuiti )

cosa significa crisi economica ?
significa forse che i nodi stanno venendo al pettine ? forse il modello attuale non funziona piu come negli anni del boom ? forse occorrerebbe ripensare a un nuovo equilibrio che tenga conto degli effetti collaterali fin qui causati ?

Sarebbe troppo facile parlare della situazione della Campania, che pure dovrebbe far riflettere, ma una cosa dobbiamo assolutamente tenerla in mente:
il cellulare ultimo grido.
il plasmon ( che si vede pure peggio dei crt )
il SUV
la casetta in montagna
l'energia
e chi piu ne ha piu ne metta...
tutte ste belle COSE ( come farne a meno ? ) hanno prodotto un ipnotico "feticismo" di massa che si sta traducendo in una scellerata distruzione di risorse... a favore di un patetico arricchimento di pochi.

Il paradosso è che TUTTI abbiamo capito che COOPERARE è conveniente, tant'è che in TUTTE le famiglie si coopera.
Appena fuori dall'ambito famigliare però cambiamo atteggiamento e invece di cooperare COMPETIAMO...

E' una pazzia; tutti sappiamo che quando si compete otteniamo come risultato un vincitore ma anche uno sconfitto, si genera cioè una situazione poco equilibrata e quindi difficilmente sostenibile. ( Nash - la teoria dei giochi )
ciao

p.s
@ Luipic
non mi stuzzicare sennò ti dico cosa penso dell'invidia e dell'egoismo :cool:
ciao ;)
 
srnapoli ha detto:
p.s
@ Luipic
non mi stuzzicare sennò ti dico cosa penso dell'invidia e dell'egoismo
Non è assoultamente mia intenzione stuzzicarTi, Tu hai detto la Tua ed io la mia, anche se ritengo di essere stato trattato con sufficienza e superficialità, ma non fa niente, non me la sono presa.
Ma in merito alla necessità di cooperazione sono assolutamente d'accordo e l'ho scritto poco sopra.
Ciao
luigi
 
luipic ha detto:
In fondo tutti sappiamo che non si vive solo di ciò che è necessario, ma il superfluo spesso appaga i sensi, migliora l'umore e serve a farci sentire un pò meglio.
Nulla da eccepire.... daltronde gli "sforzi in più" che promuoviamo dovranno in qualche modo essere ripagati ??

Ma qui... io almeno, non ho discusso del consumismo e delle sue ragioni, non voglio e non ho detto che è il consumismo la causa di tutti i mali....anzi a ben vedere potrebbe/dovrebbe essere la nostra fortuna... dato che nei nostri paesi ormai industrializzati da tempo, non c'è più quell'impellente bisogno di procurarsi di che vivere o per dirla tutta il cibo per sfamarsi.
Questo consumismo ha si creato lobbi che si arricchiscono solo firmando delle scartoffie... ma ha anche creato l'enorme indotto di cui ha bisogno per essere costruito (indotto che ha dato modo ai più di "costruirsi" una certa posizione sociale e quindi un certo benessere materiale).... e qui mi fermo per Non sviare quello che hanno voluto significare i miei post.

Io qui ho cercato di parlare di cosa si è disposti a fare per avere queste possibilità di consumo.... di cosa si è disposti a cedere del proprio essere per arrivare..... arrivare dove ??? Con cosa ?? Con che mezzi ??? E perchè ??
Secondo me è questo il punto cruciale :eek:
 
Ultima modifica:
benegi ha detto:
ma ha anche creato l'enorme indotto di cui ha bisogno per essere costruito (indotto che ha dato modo ai più di "costruirsi" una certa posizione sociale e quindi un certo benessere materiale).... e qui mi fermo per Non sviare quello che hanno voluto significare i miei post.
Assolutamente d'accordo, il mio intervento era infatti in risposta a srnapoli.
Sui tuoi interventi potrei, se fosse permesso, fare un bel quotone integrale.
Comuqnue, le mie critiche alla "critica al consumismo" si fondano proprio sulle considerazioni da Te espresse in maniera eccellente, ed in questo senso poc'anzi parlavo di "consumismo buono" e "consumismo cattivo" riferendomi in quest'ultimo caso alla frenesia alimentata dall'indebitamento.
Ciao
Luigi
 
Forse dire che i nodi vengono al pettine vuol dire che l'accelerazione al consumismo "cattivo" avutasi negli ultimi anni inizia a chiedere il conto.
Dopo che le rate negli anni hanno raggiunto il punto critico in molti iniziano a sentire le conseguenze e quindi a stingere le cinghia (i consumi).
Personalmente, dopo l'entrata dell'euro di cui molti commercianti/professionisti/artigiani hanno approfittato, ho modificato il modo di consumare: vino preso direttamente da una paio di cantine della zona dopo averne saggiato le qualità in una manifestazione chiamata cantine aperte, olio fatto fare da me da un oleificio del mio paese d'origine con le olive comprate direttamente dai contadini, minor consumo di carne bovina a favore di quella suina, polli, tacchini e conigili comprati dai contadini vicini di casa dei miei genitori, riduzione notevole del pesce "pregiato", lavori dei vari artigiani contrattati a lungo e con preventivi particolareggiati messi nero su bianco, riduzione della velocità media in auto per diminuire i consumi e anche riduzione dei chilometri percorsi tagliando su quelli superflui e organizzando meglio le gite e i giri per i vari negozi, riduzione notevole della frequentazione di pizzerie e ristoranti sostituiti da delle bellissime cene a casa (consiglierei a tutti di seguire questa via con gli amici più intimi), abolizione totale dei locali per cocktail, birre e simili, ecc. ecc.
Il tutto mi ha portato a spendere cifre solo leggermente superiori a qualche anno fa senza peggiore nel complesso la qualità della vita, anzi potrei dire di averla migliorata.

E' vero che chi poteva adeguare le tariffe ha approfittato dell'euro ma è ancora più vero che chi poteva tagliare i consumi non l'ha fatto da subito ed ora ne paga le conseguenze.

Ciao.
 
chiaro_scuro ha detto:
chi poteva tagliare i consumi non l'ha fatto da subito ed ora ne paga le conseguenze.
Beh... chiaro_scuro ma è proprio questo il punto :eek:

Se la maggior parte di noi avesse come te, tagliato i loro consumi ... saremmo entrati in crisi fin dall'avvento dell'euro ( o poco dopo)... dato che si sarebbe fermata l'economia che come tutti ben sappiamo è fondata sul consumo.
A questo punto mi pare evidente che bisogna fare alcune considerazioni sul costo reale dei prodotti.... quanto costa veramente un prodotto di fabbrica ??
Quanto valore aggiunto viene caricato su quel prodotto ?? E perchè ??
Inutile dire che "lo Stato" chiede la sua fetta che è consistente... troppo consistente al punto da rendere quel prodotto "fuori mercato"... magari non quello interno (occhio però che si genera inflazione quindi impoverimento generale).... ma per l'estero probabilmente si.
Secondo me la nostra unica possibilità è quella di economizzare il nostro processo produttivo/commerciale in tutte le sue fasi e lo stato anche qui deve fare la sua parte ( e tutti sappiamo come :rolleyes: ).
C'è poco da fare contro la concorrenza asiatica... se non cercare con l'intelletto e le tecnologie di economizzare i vari processi che servono per partire dalla materia prima al prodotto finito... con l'aggiunta che noi siamo Italiani.... Popolo che da sempre si distingue per la sua inventiva... creatività.... magari manchiamo appunto di perfezionismo... cioè crediamo che una volta fatto qualche cosa ne godremo all'infinito... senza considerare che anche gli altri emulano.... copiano i nostri processi evolutivi, insomma ci adagiamo... è questa è una prerogativa tutta italiana... anche se ci possono essere esempi di altre nazioni europee.

Lo sapete che anche qui in Italia ci sono aziende che hanno crescita a due cifre ?? e sono in un mercato fortemente concorrenziale ??
Però i manager/titolari che le gestiscono... ci credono, credono in ciò che fanno.... credono nelle loro possibilità e quindi investono ulteriori patrimoni spesso anche i loro risparmi....con i quali potrebbero permettersi di godersi in pace un buon spezzone di vita.... eppure Non lo fanno.... vuoi per una questione di orgoglio personale vuoi per il desiderio di sentirsi sempre in cima e non sentirsi surclassati nel loro stesso ambiente.... dove loro ben coscienti di ciò, sanno di poter dire ancora la loro per molto tempo.
Qui è ovvio serve la collaborazione di molti.... ma sopratutto serve che chi ci amministra capisca l'importanza di economizzare.... capisca l'importanza che si spende ciò che si può spendere.... al limite ci si indebita per un progetto futuro ma con la coscienza che il progetto sia sano e porti benefici a tutti e non solo a pochi eletti.... così come si fece dopo la fine della seconda guerra mondiale, dove il desiderio di rinascita era forte e sentito da molti oltre ad essere un'impellente necessità.

ciao :cool:
 
Interessante la discussione sui consumi, la loro individuazione in buoni e cattivi (sempre soggettiva, però), il ragionare sulle scelte individuali e ancor più sui tagli che la situazione obbliga a fare.
Però, scusatemi, sono decenni che certi discorsi si fanno. E la soluzione non c'è; o meglio, se vogliamo vivere in occidente, secondo la cultura economica occidentale, i consumi (buoni o cattivi che siano, intelligenti o idioti) ne sono un pilastro per tanti versi insostituibile.
Ma a ben vedere: siamo sicuri che un'ipotetica o reale crisi economica (ovvero, restrizione dei consumi perché la gente non ha più i soldi per sostenerne i livelli per altri versi sempre più stimolati dalla stessa comunicazione di massa), e secondo alcuni questa anticamera di un vero e proprio stato di recessione, siano il risultato delle maniere di vita dei singoli? Dell'andare al ristorante? Del comprare il nuovo vpr full HD? E tutto il resto annesso e connesso?
O meglio, siano il risultato solo di questo stante -secondo gli economisti- uno stato di crisi (e di prossima recessione) negli USA, in Europa, in occidente?
In Italia: quanto ha a che fare con tutto questo uno stato che non funziona? (consentitemi: non sto facendo politica; o almeno non ne sto facendo di parte: suppongo sia questo lo spirito del divieto).
Quanto pesa il costo dello stato? Quanto pesa il sovraccosto di quelle parti dello stato (mi pare e pare a tutti ingenti) che della cosa pubblica profittano? Quanto danneggia la micro economia quotidiana il costoso malfunzionamento di qualsiasi pubblico ufficio?
E la sua arroganza? Il suo considerare l'utente un suddito da spremere, da sgrassare, da non recepire nelle sue richieste di chiarimenti?
Ho fatto in un intervento precedente l'esempio della busta paga di un lavoratore dipendente, e quanto su di essa pesi il pubblico. Provate a pensare quanto altro pesa ancora "quest'ultimo" in termini di servizi pagati ma non resi, tasse ulteriori a qualsiasi livello, sfiducia, mancata credibilità, aria da far west e giustizia sommaria...
E quanto faccia peggiorare il cittadino, la sua innata voglia di essere comunque "animale politico", il suo voler credere che l'uomo che si fa lupo per l'altro da sé di Hobbes sia roba vecchia.
Ciao
 
Solo una precisazione: non so se sono stato chiaro quando parlavo di consumismo buono e consumismo cattivo, la differenziazione non era di tipo oggettivo, ma soggettivo.
A mio avviso il consumismo buono fin quando permettermi di alimentarlo acquistando beni superflui senza finire sul lastrico nè indebitandomi.
Ciao
Luigi
 
Stato
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