• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Italia in crisi economica: punto della situazione (no politica).

Stato
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Altra cosa, scusate se mi dilungo, tra camera e senato abbiamo circa 1.000 persone che sono lì a legiferare nel nostro esclusivo interesse......

Ora, si parla tanto di costi esagerati della politica, una strada da seguire quindi potrebbe essere non tanto quella di tagliare gli sipendi (magari anche), ma piuttosto quella di "limitare" il numero di teste pensanti....

Un'altra cosa in Italia che crea molti problemi infatti è il continuo palleggio di leggi e leggine tra camera e senato, ora nasce in un modo, ora viene modificata in un'altro, ora no aspetta forse chissà, ora va avanti, ora torna indietro, ora fa la giravolta, ora falla un'altra volta, adesso vai in prigione senza passare dal VIA......e dopo mesi e mesi finalmente viene partorita una legge che magari non ha nulla a che vedere con quella iniziale.....

Allora, un'altro elemento della crisi italiana è proprio questa esasperante lentezza nelle decisioni, ogni legge è sempre un film a colori, a mio avviso chi vuole davvero lavorare seriamente dovrebbe abolire uno dei due rami del parlamento (ma ne servono davvero due? A che pro?) e, di conseguenza, si dovrebbero ridurre le persone impegnate nella politica.....ma un unico parlamento con 200/300 persone non sarebbe già più che sufficiente? Perchè due rami del parlamento? Perchè circa 1.000 persone? A che servono tutte queste persone?

Questo è un'altro aspetto su cui si dovrebbe lavorare, decisioni in tempi brevi, certi, in modo che si possano prendere più decisioni in minor tempo, non mesi e mesi di discussioni per poi spesso arrivare ad un "nulla di fatto" (vedi ad esempio la legge elettorale).

Bye!
 
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1000 persone,Damon?Magari fossero solo quelle...mettici le centinaia di migliaia di persone che devono "magna'" per aver portato pacchetti di voti...
 
ciao daemon penso che tu abbia letto il mio precedente post e quindi mi chiedo come faccio io solo, senza grandi risorse economiche, con la voglia/obbligo di andarmene da dove vivo, e senza credenziali economiche a diventare un imprenditore?
Tengo a precisare che non voglio diventare imprenditore per diventare ricco (vista la mia onestà non ci riuscirei) ma per fare il lavoro che amo, non voglio dipendenti da deludere in caso di magri guadagni, voglio solo una possibiltà, perchè lo stato non vuole darmela?
perchè se chiedo il famigerato "prestito d'onore" io devo restituire il 50% di quanto mi è stato prestato mentre una donna o un extracomunitario il 25% non è discriminazione questa?
Qualche tempo fa ho visto in tv uno speciale del tg1 dal titolo "mi metto in proprio" inutile dirvi con che interesse l'ho seguito ma alla fine l'amaro in bocca! perchè? perchè si è parlato di una parrucchiera immigrata che col prestito d'onore ha aperto un suo salone aiutata dalla sorella, si è parlato di un ex operaio che con i soldi della liquidazione e di un incidente sul lavoro ha aperto una grande fabbrica e della figlia di un imprenditore che una volta messa a capo dell'azienda di famiglia l'ha rivalutata trasformandola in una fabbrica di soldi e lavoro!
ora io mi chiedo perchè non hanno messo un pincopallino che, partendo da zero, grazie al prestito d'onore è arrivato ad affermarsi nella società con i suoi prodotti-servizi? sarà che non ce ne sono?
il prestito d'onore è molto macchinoso, devi presentare un progetto innovativo ti dicono loro per cosa spendere i soldi ti dicono loro quando devi avere i soldi devono essere sempre a conoscenza di cosa fi con i loro soldi e devi mantenere aperta l'attività per almeno 5 anni. cosa succede se non rispetti una qualsiasi delle qlausole dell'immenso contratto? semplice devi restituire il 100% di ciò che hai avuto ad un tasso d'interesse pieno e non agevolato e di conseguenza dichiari bancarotta il chè ti sbarra le porte di qualsiasi banca o istituto di credito!
sapete cosa faccio attualmente? cerco un lavoro in questo meaviglioso ambiente che è l'audio-video o automotive conscio del fatto che probabilmente verrò sfruttato per la mia passione!
ora denunciatemi per vilipendio ma io mi vergogno di essere italiano.
amareggiatissimo ale!
 
Alessandro,ma che stai facendo?Io baratterei chissa' cosa per avere i 23 anni che hai tu,e tu pensi ancora a come fare per metterti in proprio qui in Italia...ma chi te lo fa fare?Lo vuoi un consiglio?Sei giovane,libero,volenteroso e non hai paura di muoverti:prendi il primo aereo per l'Australia o la Nuova Zelanda,sbarca,fai QUALSIASI cosa o impiego pur di crearti una posizione,alla lunga sarai premiato,dammi retta,potessi farlo io.
 
giangi mi tenti da morire e l'avevo già pensato ma non conosco la legislatura dell'australia hai qualche link che realizza i sogni?
ti ringrazio in anticipo ciao ale!
 
Alessandro Pecorelli ha detto:
ciao daemon penso che tu abbia letto il mio precedente post e quindi mi chiedo come faccio io solo, senza grandi risorse economiche, con la voglia/obbligo di andarmene da dove vivo, e senza credenziali economiche a diventare un imprenditore?
Alessandro,

ti sembrerò pazzo, ma io nella tua situazione non mi preoccuperei tanto dei soldi che mancano, anzi direi che nella situazione che hai descritto non mi sembrano proprio il primo dei problemi.
Anche se tu avessi a disposizione € 100.000 che faresti? Andresti lì, affitteresti un posto, lo attrezzeresti.....e poi?

Un'imprenditore è in primis uno che conosce bene non solo il suo mestiere (quello è il minimo), ma anche la realtà che lo circonda e sa a chi o come rivolgersi alle persone per riuscire a proporre i suoi prodotti.

Se tu andassi al nord come hai detto, chi conosci adesso che ti possa supportare nel tuo lavoro? Come faresti a far conoscere i tuoi servizi? Come invoglieresti la gente a venire da te? Quale concorrenza dovresti fronteggiare?

Ascolta un consiglio da chi nella tua situazione ci è passato, vai su, cerca di lavorare presso qualcuno in modo da cominciare ad "entrare nel giro", comincia a conoscere i fornitori che ci sono al Nord, comincia a capire qual'è, da quelle parti, l'attenzione verso il tipo di servizio che intendi fornire, cerca di farti conoscere dalle persone, e sopratutto cerca di capire chi ti possa aiutare a realizzare il progetto che hai in mente, non fare tutto da solo!!

Io a mio tempo così feci, iniziai a lavorare in un'azienda di informatica e lì conobbi i miei futuri soci, da solo non sarei arrivato da nessuna parte, è l'unione che fa la forza, e non sto scherzando, soprattutto avere in squadra qualcuno che la pensa diversamente da te è una cosa FONDAMENTALE.

Poi vedrai che, con qualche soldo che nel frattempo avrai messo da parte tu lavorando e con qualche soldo anche delle altre persone che ti vorranno seguire, riuscirete a superare anche lo scoglio economico, ma credimi, in questo momento direi che il problema soldi ancora non merita d'essere considerato, non come lo stai considerando tu almeno.

Sei giovane, 23 anni (io pure ho cominciato alla tua stessa età, adesso però ne ho una decina di più!:D), puoi prenderti il lusso di fare le cose con calma, anzi FAI le cose con calma, la fretta è cattiva consigliera, non farti prendere dalla fregola di dover realizzare tutto e come dici tu, ok?

Se vogliamo continuare comunque facciamolo in P.M. perchè direi che siamo abbastanza OT.

Bye!
 
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che bello QUESTO è UN FORUM! grazie a tutti!
tornando in topic la situazione in italia va fronteggiata con poche riforme ma sostanziali:
1)riduzione drastica della popolazione parlamentare 100 pz max!
2)riduzione partiti 6 max 2 sx 2 dx e 2 cntr
3)diminuzione dell'età pensionabile min 50 anni (lavori usuranti o a rischio) max 65 (lavoro d'ufficio)
4)stop alle pensioni minime a partire dal 2020 in quanto la gente deve essere conscia del fatto che se va in pensione a 40 anni come è successo in passato non potrà aspettarsi 900 euro di pensione.
5)incentivi e riduzione della pressione fiscale alle piccole e medie imprese che favoriscono il made in italy(preferisco "fatto in italia" per coerenza)
5)evitare il giochetto del apro l'azienda poi dichiaro fallimento e riapro per avere sovvenzionamenti.
6)ridurre i privilegi alle donne ed agli extracomunitari regolari in quanto non sono ne meglio ne peggio di me; si alla maternità ma in italia si esagera
7)stop ai privilegi degli statali (ne ho più di uno in famiglia)
8)no portaborse in politica a meno che a qualcuno non manchino le mani
9)stop auto blu
10)istituzione di un numero max di intemediari tra materia prima e prodotto finito e tra prodotto finito e vendita al dettaglio.
11)legalizzazione della prostituzione purchè in ambienti adatti quali case chiuse dove ci sia igiene e legalità (più contribuenti)
12)allineamento della pressione fiscale a quello del resto d'europa (altimenti che cosa ci facciamo quì?)
13)sfruttamento delle energie alternative OBBLIGATORIO!
per ora è ciò che mi viene in mente pur non essendo profondo come chiaroscuro spero di aver reso l'idea!
ciao ale!
 
Alessandro Pecorelli ha detto:
Tengo a precisare che non voglio diventare imprenditore per diventare ricco (vista la mia onestà non ci riuscirei) ma per fare il lavoro che amo,
E chi l'ha detto che la disonestà faccia arricchire (ovvero, aiuti un'azienda a funzionare, nel caso del cosiddetto "imprenditore") e l'onestà (ovvero, un'interpretazione etica dei rapporti con gli altri) impedisca la crescita e la prosperità di un'impresa?
Fatta eccezione -suppongo perché nemmeno ne conosco- per qualche banda di rapinatori spiccioli, in genere io sono abituato ad incontrare (non solo in Italia, forse ammetto più che in Italia dove l'etica personale da qualche tempo è in ribasso per limiti innanzitutto culturali) imprenditori o manager di successo (e "ricchi" se il termine è corretto) decisamente onesti, persino un po' moralisti, addirittura pedanti nel loro senso etico profondo, e proprio per questo di successo perché credibili, positivi, entusiasti, generalmente benvoluti (per primi dai loro collaboratori). Al contrario, ho quasi sempre visto naufragare nella soddisfazione generale l'individuo senza scrupoli, spesso cresciuto più dei suoi meriti per caso o per opportunismo, ma se "non onesto", se poco credibile per il suo prossimo, sicuramente e visibilmente frustrato, "cattivo" perché solo, persino depresso perché roso dall'invidia e dalla voglia del successo.
Che non può misurarsi -tanto più nel caso dell'imprenditore- in termini di potere o di denaro, bensì come credibilità, fiducia riscossa e riscuotibile, carisma, entusiasmo contagioso, leadership, solidarietà.
Certo, se si passa a considerare in Italia il "pubblico" funzionario (politico compreso), la situazione peggiora un po'. Ma è sempre colpa di tutti coloro che quel personaggio sgradevole tollerano in silenzio, o peggio aiutano a crescere (con il voto o accettando di rinunciare a scegliere: certe leggi elettorali non vengono a caso).
Un'ascesa è irresistibile se nessuno resiste.
Ciao
 
Ettore ha detto:
E chi l'ha detto che la disonestà faccia arricchire

Appunto, altro luogo comune trito e ritrito.
Francamente oltre ai discorsi sui privilegi, che sono spesso frutto di invidia e gli interessanti discorsi macroeconomici, io d'accordo con Ettore e prendendo spunto dalla Sua esperienza, vedo le cause di questa crisi e l'impossibilità di uscirne proprio in una generalizzata sfiducia nel prossimo ed in particolare nei confronti degli operatori con cui si è portati a collaborare.
Il fornitore ad esempio non è considerato un collaboratore, ma piuttosto un opponente dal quale conta solo ottenere il maggior sconto possibile.
La gente non crede più nel prossimo e nella possibilità di ottenere vantaggi arrecandone anche agli altri: si tende a lucrare il massimo possibile nel breve termine, sacrificando i progetti a lungo termine.
Credetemi qui da noi un napoletano si sveglia la mattina pensando a come deve fregare il prossimo e questo a tutti i livelli, la fila in posta, la raccomandazione per la visita medica, passare prima dell'altro all'incrocio perchè altrimenti si è fessi.
Purtroppo, anche la gente (la maggior parte) che in un ambiente normale si comporterebbe bene a Napoli finisce per farsi prendere dal disordine e dalla maleducazione imperante ( e non mi si dica che però il napoletano è un popolo caloroso, pechè è un altro inutile luogo comune).
Se l'Italia attraversa la crisi, credetemi Napoli è già nel baratro da un bel pò :( .
Ciao
Luigi
 
ettore spero vivamente che tu abbia ragione perchè se fossi costretto a basarmi solo su ciò che vedo sarei depresso da morire.
non posso farci nulla mi da fastidio chi si crogiola al sole di un'azienda creata da nonno o padre facendola andare in modo passivo tirando a campare cambiando auto ogni 2 anni grazie ai leasing campando sulla cassa integrazione e quant'altro scusate ma a me girano un po!
 
Alessandro Pecorelli ha detto:
chi si crogiola al sole di un'azienda creata da nonno o padre facendola andare in modo passivo

Spero di non incorrere in un'altra sospensione; ma a volte mi sembra che si parli molto per sentito dire.
Creare un'azienda dal nulla è sinceramente cosa ardua, ma forse 50 60 anni fa non come oggi.
La situazione non è mai stata così drammatica: il costo del lavoro non era così alto e nemmeno la pressione fiscale era a questi livelli, le materie prime costavano meno e non esisteva la concorrenza proposta oggi dal mondo globalizzato.
Si può tranquillamente affermare che è più difficile gestire un'azienda ereditata oggi che non metterne in piedi una 50 40 o 30 anni orsono.
Ciao
Luigi
 
Alessandro Pecorelli ha detto:
1)riduzione drastica della popolazione parlamentare 100 pz max!
E' vietato parlare di politica in questo forum
Alessandro Pecorelli ha detto:
2)riduzione partiti 6 max 2 sx 2 dx e 2 cntr
E' vietato parlare di politica in questo forum

Alessandro Pecorelli ti fai 5 giorni di sospensione.
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Avvertimento per tutti gli altri.
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Di questo passo si va verso la chiusura del 3d.
Grazie
 
luipic ha detto:
Credetemi qui da noi un napoletano si sveglia la mattina pensando a come deve fregare il prossimo e questo a tutti i livelli, la fila in posta, la raccomandazione per la visita medica, passare prima dell'altro all'incrocio perchè altrimenti si è fessi.

:D
Che dire, Luigi...
Purtroppo il mio pensiero è che in Italia, chi più chi meno, siamo tutti un po' napoletani, nel senso che la quasi assoluta totale mancanza di senso civico dei più, porta a fregarsene alla grande della collettività, pensando solo ed esclusivamente al proprio orticello...
Se mi passate un esempio leggermente spinto, io da un po' di tempo penso a noi italiani tutti in fila indiana, una interminabile fila di milioni di persone....
L'ultimo della fila lo mette in tasca a quello davanti (eufemismo censurato:D )che a sua volta tenterà di fare altrettanto a quello davanti....Così l'uno sull'altro, fino ad arrivare al primo della fila....
sarebbe bello che ognuno di noi avesse il coraggio di denunciare le cose che non vanno, per un sistema collettivo di gran valore...
Per cose che non vanno non intendo solo il commerciante che non fa uno scontrino, ma anche il dipendente lavativo, il furbo che non fa le file, lo stato che opprime con aliquote folli, il vecchietto semi morto di fame che fa un accrocchio seppur minimo per andare in pensione un anno prima...
Tutto a 360°, sul serio, rigore morale e civico...
Ma purtroppo in Italia siamo ancora una nazione relativamente troppo giovane per aspirare a tutto ciò.....

Nel frattempo se volete farvi due risate....:D
http://it.youtube.com/watch?v=aMY7PubEpFU&feature=dir
 
Credetemi qui da noi un napoletano si sveglia la mattina pensando a come deve fregare il prossimo e questo a tutti i livelli, la fila in posta, la raccomandazione per la visita medica, passare prima dell'altro all'incrocio perchè altrimenti si è fessi.
Come dice anche Barxo, un po' in tutta Italia è come a Napoli :( ed effettivamente credo che in gran parte è proprio questo comportamento che poi genera le tante storture di tutta la nazione.
Credo che hai centrato alla grande uno dei più grandi limiti degli italiani.

Ciao.
 
@Barxo

Che tristezza quel video, non so se ridere o piangere:...a che livello siamo arrivati:(
(e a dir la verita' che tristezza anche i commenti al video:eek: )
 
Mi sarebbe piaciuto partecipare a questa discussione ma sarebbe come parlare di calcio senza citare mai gli arbitri ed il loro operato ; non mi piacciono i ragionamenti castrati , per cui non penso sia possibile parlare della crisi economica senza nominare i veri artefici di questo disastro , persone senza scrupoli ed autentici camorristi omologati dai quali non puoi difenderti . Un saluto a tutti . Pietro
 
sono cresciuto con i telefilm di star trek... in quella futuristica società
gli uomini avevano da tempo smesso di "operare" per il loro personale profitto e ognuno invece dedicava le proprie attività, secondo le proprie attitudini, al servizio della collettività...
Si viveva in un mondo dove il traguardo da raggiungere era il benessere sociale. ( fantascienza appunto )

Oggi invece come ci siamo ridotti ?
tutti a lavorare - è divenuto NECESSARIO che anche le donne e gli anziani lavorino, magari anche fino a 70 anni.

Ma cosa siamo diventati ?
Siamo diventati schiavi moderni, schiavi condannati a produrre e a consumare.

ma a cosa servono gli schiavi ?
gli schiavi lavorano per produrre

e oggi cosa producono gli schiavi ?
producono PIL

e cos'è il PIL ?
è ricchezza, è DENARO

dove va a finire tutto questo denaro che produciamo ?
Bè il denaro gira, rigira, ma alla fine si ammucchia sempre nelle tasche di pochi che hanno il potere di trattenere tutte le ricchezze prodotte dagli schiavi.

e a noi ? che col nostro lavoro abbiamo creato tutta questa enorme ricchezza ( il PIL ) che cosa resta ?
NIENTE, noi dobbiamo lavorare solo per produrre ricchezze, enormi e sconfinate ricchezze , che andranno nei forzieri di chi ha il monopolio dell'energia, delle telecomunicazioni, delle industrie, BANCHE...a noi non deve restare NIENTE

Vabbè che mi frega, almeno ho avuto una casetta dignitosa e non mi è mancato il necessario... tutto sommato non mi posso lamentare; mi sono pure potuto permettere di comprare un sacco di COSE superflue...
Si, ok, il sistema ti fa vivere dignitosamente, ma la terra quanto ancora reggerà questa pazzesca frenesia consumistica ? - frenesia che serve solo ad arricchire i paperoni del mondo e che, nel contempo, sta letteralmente distruggendo il pianeta.

Scusate lo sfogo... mi fermo qui sennò... mi arrabbio:mad:
 
Stato
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