ISE: demo TI DLP 4K 0,66

(...) probabilmente sono di più i film flat che scope. O sbaglio?
Gmail non consente ricerche full-text nel corpo delle mail con le KDM quindi un giorno dovrò trovare un altro sistema per fare una statistica precisa, ma se parliamo di titoli esclusivamente commerciali (siamo sinceri, in Sala Energia un film della BIM non passerà mai) i film in Flat sono 1 su 10, e mi sto tenendo largo. Poche, pochissime eccezioni di rilievo: forse l'unica negli ultimi tempi è stata Jurassic World, con quell'aspect ratio idiota di 2.0:1 all'interno di un container Flat.

Per IMAX la cosa fino ad un certo punto ha senso perché alcuni DCP (non tutti) sono preparati appositamente in 1.89:1, ma per le sale normali IMHO resta una scelta del tutto inspiegabile e giustificata solo dallo "wow effect" di far vedere allo spettatore tutta la parete coperta dallo schermo - nonostante poi sia parzialmente inutilizzata per il 95% del tempo.
 
Mi sono "perso" .... Scusa ....

Stai dicendo che i film che escono al cinema sono di più in 2,35/2,40:1 rispetto a quelli 1,78/1,85:1 (con tutti gli AR intermedi), giusto ? Chiedo perché non sono avvezzo al termine "Fiat" per queste applicazioni e non vorrei avere capito male ....

Grazie :)
 
Esatto. I due AR fondamentali per il D-Cinema sono il Flat (1.89:1, 1998x1080 o 3996x2160) e lo Scope (2.39:1, 2048x858 o 4096x1716).
 
Quindi il famoso 5k scope avrebbe senso anche in casa... ti fai uno bello schermo 2.35 e se devi proiettare in 16/9 lui taglia senza usare zoom.
Visto poi che il 90% sono scope nessuno che tira fuori una matrice del genere.... e cmq la storia della della perdita di luce sfuma ugualmente visto che in scope su un 16/9 hai le bande nere e quindi spreco di luce.
Dovrebbero inglobare una lente anamorfica su ogni matrice 16/9 con i suoi pro e contro.

Fabio
 
Questo discorso ha più senso con televisori e monitor, i proiettori con lo zoom motorizzato non hanno problemi a riempire schermi di diverso A/R. Il discorsio sarebbe diverso se fosse stato mantenuto il supporto alle immagini anamorfiche, cioè se venissero utilizzati tutti i pixel dello standard eliminando le bande nere. Essendo il numero delle righe fisso e quello delle colonne diverso in base all' espansione da dare.
 
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