Interstellar: giudizio artistico

In base a quali criteri una trovata è "da fantascienza anni '50"?
Sorvolo sul "trash"..............
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lo scienziato che deve risolvere l'equazione, e gli mancano i dati fondamentali, ma poi li trova e risolve il problema, è un tipico cliche da fantascienza ingenua anni '50 (o precedente), e Nolan lo sa, visto come ironizza sull'"eureka!". Ma nel 2014 non si può vedere.

Quanto al "trash",

SPOILER:

lui che torna e nemmeno chiede del figlio, la figlia vecchia improvvisamente bionda circondata da un migliaio di parenti, lui che ruba la navicella, Anne Hathaway abbandonata senza remore nonostante ormai ci sarebbero i mezzi per raggiungerla/contattarla...

qui è come se lo sceneggiatore si fosse messo in sciopero, mamma mia.
 
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no, questo è da esludersi, ed è uno dei problemi del film. Il wormhole porta lì è basta, non è come in Contact, dove esiste un reticolato di tunnel spaziali, e le possibilità cui si allude sono effettivamente molteplici. Non vi è nessun elemento, in Interstellar, che deponga a favore della tesi dell'"altro sistema, più tranquillo", cioè d..........[CUT]

No, no, invece scelgono quel sistema proprio perchè ha 3 pianeti candidabili. Gli altri e nove ranger sono andati in altri sistemi.

Inoltre che vi siano più sistemi è spiegato anche quando parlano "del giro di periscopio".
 
I commenti di Robersonic mi sembrano una critica univoca a priori, quasi per antipatia nei confronti del regista.
Il film può anche avere delle incongruenze (esistono film complessi e ambiziosi che ne siano esenti?) ma non si può certo dire che contenga banalità e che la tecnica registica sia scarsa.
E poi sempre a pretendere scelte precise e lineari; suvvia il cinema è bello anche per questo.
Nolan al momento credo abbia carta bianca quando prende una cinepresa in mano e ben pochi possono farsi questo vanto.
Inutile dire che sia sopravvalutato perchè ha dimostrato in ogni suo film di avere gli attributi (e pesanti a mio avviso) scegliendo anche argomenti potenzialmente indigesti alla massa per il genere di complessità (quasi sempre assente nel cinema di intrattenimento)
Certo può non piacere ma credo sia bene farsene una ragione delle sue capacità.
 
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I commenti di Robersonic mi sembrano una critica univoca a priori, quasi per antipatia nei confronti del regista.
Il film può anche avere delle incongruenze (esistono film complessi e ambiziosi che ne siano esenti?) ma non si può certo dire che contenga banalità e che la tecnica registica sia scarsa.
E poi sempre a pretendere scelte precise e lin..........[CUT]

Come è nato il Nolanesimo integralista è nato ovviamente anche il suo opposto, cioè quel gruppo di coloro che sono i primi ad andare a vedere i suoi film solo con l'obiettivo di cercare buchi di sceneggiatura e presunti difetti che lascerebbero correre per qualsiasi altra pellicola

Queste persone sono le stesse che poi si lamentano degli incassi di 50 sfumature di grigio e Fast&Furious. Appena arriva uno ambizioso che cerca di fare qualcosa di più pur mantenendo appeal per un pubblico vasto lo devono distruggere senza pietà perché questo mette in crisi il loro mondo fatto di 2 categorie: Il cinema per gli intenditori e quello per i pecoroni.

Con questo non voglio dire che robersonic faccia parte di questa categoria perché non posso saperlo, ma sui Social Network ne ho visti a decine di esempi del genere, di solito sono quelli che cominciano la recensione di Interstellar con "Non è 2001", come se fosse illegale fare un film di fantascienza se non ti chiami Kubrick....

Questo perché 2001 è il film cult di coloro che si credono intenditori di cinema (di solito infatti la massa dei "pecoroni" non lo capisce e lo trova noioso).

Il film di Kubrick è un capolavoro immortale ma non per questo la fantascienza deve morire con lui...
 
Parole sante Ludega, gli innovatori (o i coraggiosi in questo caso) sono sempre visti come un male assoluto come se prendere spunto da un qualcosa già esistente fosse un sacrilegio.
L'importante (e la bravura) sta poi nel riuscire a plasmare questi spunti in un qualcosa che scaturisca dalla mente dell'innovatore senza limitarsi a un copia-incolla e mi pare che Nolan con Interstellar ci sia riuscito a pieno.
Non è per niente facile dar vita a un film che mette nel calderone tutti quei dati tecnici e teorie, sfasamenti temporali e paradossi rimanendo tuttavia fruibile praticamente a tutti e riuscendo ad includere all'interno dello stesso un'adeguata dose di scene movimentate (realizzate alla perfezione).

Ma poi di cosa parliamo?
Nolan dopo un'opera come Inception non credo debba giustificarsi di possibili incongruenze in altri sui film successivi ;)
 
solo per precisare, a chi mi accusa di integralismo anti-nolaniano a prescindere, che a me il film è piaciuto, ne sono un estimatore, e mi pare di aver sempre circostanziato le mie opinioni sul film. Ciò non mi impedisce di vedere in Interstellar, che ha i suoi limiti (di regia e soprattutto di sceneggiatura), un caso clamoroso di sopravvalutazione, probabilmente dovuto al panorama deprimente del cinema Blockbuster (e specialmente di fantascienza) di oggi.

Per un punto di vista alternativo, se volete, potete leggere qui:

http://www.sentieriselvaggi.it/339/59753/Interstellar,_di_Christopher_Nolan.htm

(ma anche la rece artistica di AVMagazine è eccellente)
 
Robert... tu sei un grande utente però e in generale a tutti ...
si ci sono delle cose che magari ti lasciano un po... così... ( ma in tutti i film! in 2001...?, solaris...? ma sono film che a me "danno un apporto emotivo diverso" l introspezione, il metafisico, il non detto...che è BELLISSIMO!!... che avete nominato sempre.. e in tanti, tanti altri film di ogni GENERE... ) ma perché non guardiamo i film è basta! perché non proviamo a stupirci,a pensare, e lasciarci trasportare e basta!! lo so che la critica serve a crescere a scambiarsi opinioni ed è vero ed è bello... però non stiamo sempre a trovare difetti della sceneggiatura, sulla fisica, sul tempo, sul figlio che non saluta, sulla bottiglia di birra, sulla scena finale che sembra monca...etc etc ! ci credi che guardo tutti i film cercando di "sentire" quello che mi danno guardando e ascoltando? basta. si, ci sono delle cose che ti fanno storcere il naso ma io credo che si deve andare oltre. parliamoci chiaro: se il film è bello tu lo senti, lo capisci,.. da piccole cose, piccole sensazioni.
e poi in qualche modo deve rimanerti dentro anche dopo la visione... ci sono film che a distanza di giorni mesi a volte ancora ci ripenso e mi vengono in mente alcune scene, frasi, circostanze... e lo trovo bellissimo! spero si sia capito il senso di quello che volevo dire.. :)
 
ma perché non guardiamo i film è basta! perché non proviamo a stupirci,a pensare, e lasciarci trasportare e basta!!

1) perché questo del "lasciarsi trasportare" è un atteggiamento da "primo stadio" della passione per il cinema. Poi l'amore per il cinema cambia e si evolve, per fortuna.

2) Interstellar è un film concettualmente moderno e stimolante, e a me è davvero piaciuto, però i suoi problemi ce li ha, secondo me, proprio nella misura in cui è incapace di "trasportarti", e mi sorprende l'equivoco. Nolan non è un regista emozionante, è troppo cerebrale, la sua regia è piana, i pianeti monotoni, persino le scene spaziali sono asfittiche e gli scenari astronomici pochi e poco entusiasmanti. Mi dovrei stupire del fatto che questo è il tunnel spaziale più scientificamente accurato visto finora? E chi se ne frega? A dispetto dell'equivoco collettivo, è proprio il senso del meraviglioso che manca in questo film, salvo brevi momenti (le onde).

Comunque questa è una mia opinione, eh. Non isolata, vedo, visto che per esempio Sentieri Selvaggi (chi ama il cinema emotivamente più di loro?!) la pensa uguale, ma sono contentissimo del successo di questo film, e del fatto che stia piacendo. Fa bene al cinema e alla fantascienza.
 
però i suoi problemi ce li ha, secondo me, proprio nella misura in cui è incapace di "trasportarti", e mi sorprende l'equivoco. Nolan non è un regista emozionante, è troppo cerebrale, la sua regia è piana, i pianeti monotoni, persino le scene spaziali sono asfittiche e gli scenari astronomici pochi e poco entusiasmanti. Mi dovrei stupire del fatto che questo è il tunnel spaziale più scientificamente accurato visto finora? E chi se ne frega? A dispetto dell'equivoco collettivo, è proprio il senso del meraviglioso che manca in questo film, salvo brevi momenti (le onde).

Io qui sono di 360° opposto come parere.
Tutte le cose che tu non rilevi in Nolan o Interstellar in questo caso io le rilevo.
Soggettività:)
E per inciso il modo in cui sono rappresentati i pianeti io lo trovo meraviglioso e misterioso.
 
Robert, vedi come siamo diversi?
Tutte le cose che hai detto riguardo i pianeti, lo spazio, la regia dei movimenti della navicella etc etc a me hanno dato una sensazione opposta la tua. A me piacciono e nn le trovo monotone etc etc...Però in effetti è personale questa cosa.
A me la fantascienza piace tantissimo. Specialmente questo tipo di fantascienza. ( vedi il film da te citato Contact... Bellissimo ).
Apprezzo tanto quello che Nolan mi ha fatto vedere perché ho un hobby una passione che coltivo da più di 15 anni,anche se gli ultimi anni ho rallentato parecchio! Mi piace osservare il cielo. Ho un telescopio e tantissimi libri e guide astronomiche.
Sai in 15 anni quante volte ho sognato di vedere un film così dopo Contact??
Capisci che intendo.... :)
 
Sai in 15 anni quante volte ho sognato di vedere un film così dopo Contact??

ma sì certo, anche io. Ma ci rendiamo conto che questi pianeti non si vedono mai nemmeno dall'orbita? Che persino alla Terra, dall'orbita, sono dedicate solo un paio di inquadrature? Un film sullo spazio quasi senza... lo spazio, praticamente, con l'eccezione di Saturno. E' così parco, così minimalista.. troppo.
 
@estgio

Siamo sulla stessa lunghezza d'onda:D
Erano anni che un film di fantascienza (sono un malato di fantascienza) non riusciva a sbalordirmi.. l'ultimo è stato proprio Contact.
Visionato l'altra sera su BD (causa impegni familiari non ero riuscito a vederlo al cinema:cry:) con la mia consorte, devo dire che una sola visione non è sufficiente per poter analizzare con cura tutte le informazioni che il film trasmette.
Comunque per me è stata pura poesia fantascientifica.
 
ma nemmeno per sogno. anche Contact ha sequenze magnifiche e indimenticabili, è autenticamente emozionante (Jodie Foster irripetibile), "regge" complessivamente molto meglio, e la regia di Zemeckis è su tutta la linea superiore a quella di Nolan, che ad emozionare qui ci prova pure, ma non è per lui, diciamo. Le immagini di Nolan sono asfittiche e ripetitive, anche quelle spaziali (sempre una cinepresa fissa sull'ala della navicella, e lo sfondo che ruota, sempre così), e che sia voluto, poco conta.

No guarda, meglio che viriamo sui gusti personali perchè dire che Contact è registicamente superiore su tutta la linea proprio non regge. Zemeckis è un regista che ammiro molto, ma sequenze come
Spoiler:
l'attracco all'Endurance, il passaggio su Gargantua o l'ingresso nel wormhole
sono gioielli che mescolano live-action e CGI come ben pochi saprebbero fare, ben altra caratura rispetto al lavoro visivo su Contact - dignitosissimo eh, ma niente eclatante.
Che Nolan non emoziona lo si poteva dire fino a qualche anno fa, proprio Interstellar è la sua pellicola più "calda" in questo senso, sono innumerevoli i responsi di spettatori che si sono sentiti fortemente coinvolti dalla portata emotiva della pellicola, anche se qui entriamo nella soggettività pura.
Ripetitive sono le inquadrature del Ranger, vero, ma tutto il resto non ha proprio niente di asfittico, non si vedevano immagini spaziali così belle e naturali al cinema da diversi anni (lasciamo stare Gravity, è un discorso particolare).

Quello che è del tutto ASSURDO è che uno scienziato debba spiegare (in quel modo!) ad un altro scienziato/ingegnere/astronauta della STESSA missione, DOPO essere partiti, il principio fisico sui cui si basa l'intera missione. E' sbagliato il modo, è sbagliato il momento, è sbagliato tutto.

Cooper è un pilota, non è uno scienziato. Nella scena in questione è solamente sorpreso della forma che ha il wormhole, non della sua funzione (Romily gliela illustra solo per fargli comprendere il perchè di quella forma); e come dicevo il suo punto di vista è quello dello spettatore, queste scene servono semplicemente a filtrare i passaggi scientifici più ferraginosi per il pubblico. Non c'è niente di sbagliato o goffo in ciò, anche perchè il prof. Brand lo dice chiaro e tondo che con le tempistiche sono agli sgoccioli, a Cooper hanno potuto comunicare lo stretto indispensabile sulla missione, ed ecco perchè lui è combattuto inizialmente e non sa se partire.

Ci sono due teorie che vanno per la maggiore sulla rete....

La prima teoria è decisamente campata in aria... non c'è nessun indizio nel film che possa portare ad una soluzione del genere.
Sulla seconda:
Spoiler:
Cooper non è costretto, sceglie di sua spontanea volontà di raggiungere Brand, perchè lei è rimasta sul pianeta di Edmunds a formare una colonia umana, ma rimarrà sola per tanti anni prima di vederla fiorire. Poi che possa essere proprio quella colonia a far nascere la civiltà che ricreerà artificialmente un wormhole... mah, molto poetico pensarla così, ma anche qui non c'è alcun indizio (anche perchè le conoscenze quantiche acquisite Tars le avrebbe potute comunicare tranquillamente in quelle settimane passate sulla terra)
 
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Ciò non mi impedisce di vedere in Interstellar, che ha i suoi limiti (di regia e soprattutto di sceneggiatura), un caso clamoroso di sopravvalutazione..........

Semmai i limiti sono di montaggio (frettoloso nel finale e in alcuni altri punti come la ripartenza dal pianeta di Miller), regia e sceneggiatura perdono qualche punto qua e là, ma sono tutt'altro che limitati.
Secondariamente dove sarebbe la "clamorosa" sopravvalutazione? Tranne qualche caso eclatante non vedo gente che parla del miglior film degli ultimi 20 anni.. ma se non si può neanche dire che sia tra le migliori opere di fantascienza degli ultimi anni, mi sa che invece siamo in presenza di un caso clamoroso di ridimensionamento.

lo scienziato che deve risolvere l'equazione, e gli mancano i dati fondamentali, ma poi li trova e risolve il problema, è un tipico cliche da fantascienza ingenua anni '50 (o precedente), e Nolan lo sa, visto come ironizza sull'"eureka!". Ma nel 2014 non si può vedere.

Se il modo in cui gli vengono forniti quei dati è una delle scene più belle ed emozionanti del film dove sta il problema? Il cinema di genere contemporaneo è praticamente affollato di pellicole che sguazzano nella banalità, pieni di clichè e soluzioni narrative trite e ritrite. Mi vuoi dire che un film enorme e ambizioso come questo è penalizzato perchè alla fine ignora volutamente la scienza e la veridicità per una concessione tutt'altro che gratuita (parliamo solo del nucleo della storia) al sentimentalismo? E' il racconto di un padre e di una figlia, e di come i due riescano a comunicare nonostante siano separati dallo spazio e dal tempo, quella trovata lì è la chiusura del cerchio nel loro arco narrativo.
E poi ignori un particolare importante: Interstellar è in tutto e per tutto un film dall'impostazione classica. L'idea era di realizzare un blockbuster anni '70 ma con i mezzi e le tecnologie moderne, infatti ammicca continuamente a stratagemmi visivi tipici del cinema di quell'epoca (le riprese spaziali a là Kubrick con annesso abbinamento melodico, le inquadrature fisse sui velivoli, ampio uso di modellini...).
Non si può vedere tutto ciò se si sceglie volontariamente di ignorare l'enorme omaggio che Interstellar fa ai kolossal fantascientifici di 30 anni fa, che sono stati palesemente presi come modello per la realizzazione del film. E come dicevo riportare in voga questo tipo di cinema può solo fare bene all'attuale panorama d'intrattenimento, piattissimo e desolante, privo di originalità e visionarietà. Ma ben vengano film come questo (o come Moon) a spezzare la monotonia e la palese assenza di idee del cinema moderno....

Quanto al "trash",

SPOILER:lui che torna e nemmeno chiede del figlio, la figlia vecchia improvvisamente bionda circondata da un migliaio di parenti, lui che ruba la navicella, Anne Hathaway abbandonata senza remore nonostante ormai ci sarebbero i mezzi per raggiungerla/contattarla...

qui è come se lo sceneggiatore si fosse messo in sciopero, mamma mia.

Spoiler:
Ecco il figlio è sicuramente uno dei difetti più evidenti di Interstellar, la risoluzione del suo arco narrativo è insoddisfacente, su questo siamo d'accordo. Ma a mio parere non manda in vacca un intero copione, perchè comunque fin dall'inizio è tutto chiaramente incentrato su Murph, è lei la chiave di volta della storia e del legame con il padre;
"la figlia vecchia improvvisamente bionda circondata da un migliaio di parenti", questa non l'ho capita... e quindi? Brand/Hathaway è stata abbandonata perchè sulla terra non sanno neanche che fine può avere fatto... l'equipaggio dell'Endurance viene dato per disperso, tant'è che alla missione è dedicato quel monumento al fianco delle missioni Lazarus. E Cooper ruba la navicella perchè Murph gli ha ricordato che lei è ancora lì.
 
Quoto ogni verbo di Slask.
Le critiche che vengono mosse a questo film sono per me debolucce.
Certo i difetti talvolta ci sono (la succitata storyline del figlio) però non si può proprio sentire che il film non emoziona in quanto sono proprio le emozioni l'anima pulsante della pellicola (oltre alle immagini e alle panoramiche che parlano da sole).
 
Scusate, ma non vi sembra veramente assurdo sprecare energie a discutere in maniera oggettiva di emozioni? Non c'è niente di più soggettivo.

Quello che una persona trova emozionante può benissimo non risultarlo per qualcun altro.

Io sono uno di quelli che ha adorato Interstellar, pur riconoscendone i (a mio avviso marginali) limiti tecnici, e anche alla quinta visione sulla scena della partenza di Cooper non riesco a trattenere il groppo alla gola, complice la scelta musicale magistrale di un Hans Zimmer ingiustamente snobbato dall'Academy.

Che altre persone possano non reputare altrettanto emozionante quella scena o altre è qualcosa che va semplicemente accettato: non tutte le corde vibrano sulle stesse note.
 
Io infatti non sto discutendo sulle emozioni che il film suscita, ho sottolineato anche prima che entriamo nel campo della soggettività pura.
Io discuto sul fatto che si possa definire questo film registicamente piatto o narrativamente obsoleto/banale...
 
No guarda, meglio che viriamo sui gusti personali perchè dire che Contact è registicamente superiore su tutta la linea proprio non regge. Zemeckis è un regista che ammiro molto, ma sequenze come l'attracco all'Endurance, il passaggio su Gargantua o l'ingresso nel wormhole sono gioielli che mescolano live-action e CGI come ..........[CUT]

rispondo solo a questo, visto che all'amore non c'è rimedio, e quindi mi sta bene tutto, visto che stiamo parlando di un film comunque importante.

Il passaggio su Gargantua o l'ingresso nel wormhole non sono nulla per cui stracciarsi le vesti, anche se ovviamente sono momenti efficaci. Di ingressi nei wormhole sono trent'anni che ne vediamo di ugualmente (e più) spettacolari, grazie a Star Trek. Per me dal punto di vista registico è più prezioso l'addio di Cooper alla figlia. Oppure la parte "action" sul pianeta ghiacciato, quella che precede l'attracco catastrofico, davvero un bel pezzo di bravura.

Ma se dobbiamo confrontare Zemeckis con Nolan, e dobbiamo farlo, visto che Contact è il termine di paragone più ovvio, dal punto di vista della pura regia, cioè del puro racconto per immagini, Zemeckis è (era?) superiore. Ma guardate solo la Foster sul ciglio del canyon, guardate come muove la cinepresa, Zemeckis.

Poi non so se avete presente il viaggio di Jodie Foster/Ellie Arroway nel finale: a parte che è una sequenza da cardiopalma che fa impallidire il wormhole di Nolan, quello che fa la cinepresa intorno a quel sedile, mescolando in maniera prodigiosa (quasi vent'anni fa) live action e computer grafica, è pura magia. Vogliamo parlare del piano-sequenza della bambina che corre verso l'armadietto dei medicinali quando il padre si sente male? Vogliamo parlare della sequenza spaziale iniziale, con la cinepresa che si allontana dalla Terra, sempre più velocemente, mentre i suoni regrediscono come in un viaggio nel tempo, un'esperienza acustica e visiva (e concettuale) di rara bellezza...

Interstellar ha i suoi ottimi momenti, ma la bambina di Contact che si aggiusta i capelli mentre una dissolvenza la trasforma in Jodie Foster, che compie lo stesso gesto a distanza di tanti anni, questa è emozione, questo è cinema, questa è padronanza registica, per me. Poi vabbe', la scrittura di Contact è superiore (basti confrontare il personaggio della Foster con quello della Chastain, non c'è paragone in termini di complessità e credibilità; per non parlare del modo in cui gli "spiegoni" sono integrati nel racconto), e la chiusura perfetta ed emozionante.

A proposito di spiegoni, la storia della matita è davvero imbarazzante per i motivi detti. Giustificare l'imbarazzo adducendo che chi fa lo spiegone è un fisico mentre chi lo riceve (Cooper) è un pilota e un ingegnere (ma lo sanno pure i bambini che cos'è un wormhole, figuriamoci un ingegnere!!!), o addirittura spingersi a sostenere che non c'è stato il tempo, sulla terra, di spiegare al pilota le cose essenziali, per la concitazione che avrebbe caratterizzato la partenza, è ancora più imbarazzante dello spiegone stesso. Guarda, l'esempio della matita è terribile, ma se fosse almeno stato illustrato sulla terra, dal nonnetto*, quando a Cooper vengono fatte le rivelazioni iniziali, sarebbe stato già molto meglio (e meno imbarazzante)

* Michael Caine sempre nello stesso ruolo, perché sempre lo stesso, e sempre più trito, è il meccanismo narrativo. Poi l'uomo comune (Cooper) che viene messo di fronte alla rivelazione, con quella paratia che si solleva a mostrare l'astronave in costruzione (esattamente lì dietro) è una cosa così trita da far cadere le braccia. Quando Nolan e suo fratello si scrolleranno di dosso queste modalità allora lì acquisteranno punti ai miei occhi andando dritti nel novero dei "grandi". Per ora sono "solo" bravi.
 
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