fedetad ha detto:
Ah... abbiamo capito! Sei milanista!

...
Pensa a quanto hanno dovuto subire i tifosi di altre squadre a causa di griglie arbitrali aggiustate.... fino a prova contraria aggiustate dal solo sig. Moggi (poi possiamo riparlarne se viene fuori qualche intercettazione simile su Moratti... e ora che il Tronchetto non ha più interesse in Telecom secondo le vostre teorie dovrebbe venir fuori di tutto).
Secondo me dovreste ringraziare di essere finiti solo il serie B; dopo di che la vostra squadra ha reagito benissimo comportandosi alla grande nel campionato "cadetto". Dovreste esserne orgogliosi; dovreste (a mio modesto avviso) accettare la punizione che vi è stata data senza troppo polemizzare (le colpe della Juventus per il passato appaiono evidenti); dovreste (infine e sempre secondo la mia modesta opinione) ripartire dal prossimo campionato di serie A e dimostrare di essere tornati grandi.
Se poi volete dire che i Carabinieri e Tronchetti Provera di notte bruciavano le intercettazioni delle telefonate durante le quali Facchetti aggiustava le griglie arbitrali fate pure... siete maggiorenni...
Ciao
anche se non è diretto a te questo non posso evitarlo:
L’EX ARBITRO INFANGA LA MEMORIA DI GIACINTO
De Santis: «Moggi non chiamava mai, Facchetti invece...»
ALBERTO PASTORELLA
MILANO. Aveva assistito in silenzio all’esplosione di Calcio*poli 2, alle nuove rivelazioni sulle schede estere e ai tabula*ti che avrebbero ricostruito le chiamate della “ Cupola” in prossimità delle gare più importanti. Ma ieri sera, interve*nendo alla trasmissione “ Lunedì di rigore”, su Antenna 3, Massimo De Santis ha lanciato pesanti accuse al Milan e al*l’Inter. Aprendo nuovi e inquietanti scenari su un periodo del calcio italiano sul quale non si riesce proprio a scrivere la pa*rola fine. In collegamento da Roma, De Santis ha innanzi*tutto preso le distanze da Luciano Moggi, presente nello stu*dio di Milano: « Moggi era uno dei pochi dirigenti che non mi chiamava mai » . E questo, pur non essendoci effettivamente alcuna intercettazione diretta tra i due, è certamente singo*lare visti i rapporti che la giustizia sportiva e quella ordina*ria hanno ricostruito. Ma sono altre le frasi destinate a la*sciare il segno: « Sono stato in rispettoso silenzio per un an*no.
Però non mi va di passare per l’unico fregnone, come se fossi l’unico sprovveduto. Se ci vengono a dire che tutto era disonesto e che adesso hanno vinto perché non c’è più la ban*da dei disonesti, allora non mi sta più bene e devo parlare. E allora dico che tutti i dirigenti mi chiamavano » . Già, tutti però è un po’ generico. E allora De Santis va nel dettaglio: «Mi chiamava Facchetti, certo. Era uno dei più assidui, e una vol*ta la sua chiamata è stata al limite del lecito. Sì, mi spiace che Facchetti non ci sia più, ma così stanno le cose. E Moratti
sa bene come erano i miei rapporti con Facchetti. Ma parlia*mo anche di Meani: un altro di quelli che mi chiamavano tutti i giorni. E mi vien da ridere a pensare che hanno volu*to far passare Meani quasi come uno che puliva gli spoglia*toi di San Siro, nel Milan. Se Meani era quello, io allora a San Siro andavo non ad arbitrare, ma a staccare i biglietti. La ve*rità è che questo era il clima di quei tempi: tutti i dirigenti parlavano con gli arbitri » . Ma la domanda più inquietante e alla quale, in effetti, qualcuno dovrebbe dare una risposta è la seguente, che De Santis ha posto con forza: « Perché ci so*no le mie telefonate con Mazzini, con Bergamo, e non c’è nessuna registrazione delle mie telefonate con Facchetti e con Meani? Perché Meani è registrato quando parla con Gal*liani,
o con Collina, e non quando parla con me? » . La rispo*sta, forse, arriverà dall’inchiesta, se mai un giorno verrà chiu*sa e si arriverà ad una verità. Nel mentre, quelle domande di De Santis, al momento, restano senza risposta. e danno ra*gione sia a chi, come l’ex arbitro, insinua una selezione nel*le intercettazioni, sia a chi, come “ gli onesti”, sostiene che quelle telefonate in realtà non ci sono mai state.
Sul mito scomparso: «Una sua telefonata fu ai limiti del lecito». Sul Milan: «E Meani faceva lo stesso».
Poi accusa: «Perché ci sono le mie telefonate con Mazzini o Bergamo e non con i dirigenti milanesi?»
VERGOGNA AI PRESUNTI ONESTONI un giorno forse ci sarà giustizia(l'inter in serie B(anche se già doveva esserci dal 2002 per il caso recoba)