GianlucaG ha detto:
Mi sembra che stai facendo un po' di confusione.
Non credo proprio.
GianlucaG ha detto:
A) Il pensiero cristiano non è messo in dubbio dal film, la grandezza di cristo come "Uomo" o come "Dio" è indiscutibile..
è vero invece, il contrario. Si vuole affermale l'umanità di Cristo "contro" la sua divinità. Questa è
LA TESI del libro. L'unica. Il Graal. La discendenza di un UOMO, non di Dio.
GianlucaG ha detto:
...in quanto l'insegnamento e la morale di vita tramandata dai Vangeli è fra le più nobili che ci siano. Quindi la filosofia alla base del Cristianesimo è salva (e ci mancherebbe altro)
appunto. Il confuso, vedi, non sono io. In filosofia ed in Teologia, se dimostri che l'assunto di una tesi è falso tutta la tesi risulta falsa. Questo è quello cui puntano realmente gli autori del libro.
Perchè questo libro compare proprio ora? Per me è quantomeno strano, in un clima di contrapposizione tra il mondo cristiano, occidentale, e quello islamico.
GianlucaG ha detto:
B) Il libro al "limite" "attacca", se così si vuol definire, solo l'aspetto religioso in quanto non viene criticato l'insegnamento, ma la divinità di Cristo. Argomento che più volte è stato messo in discussione...
non dai Cattolici o dai Protestanti. Men che meno dagli Ortodossi o dai Copti.
Ma dagli islamici SI. Quale è la grande differenza tra il Crisitianesimo e l'Islam ? La rivelazione di Dio in terra attraverso Suo Figlio. Eliminata questa differenza, annullata la divinità di Cristo, il problema della sua superiorità nei confronti di Maometto non esiste più. Intrigante, non credi ?
GianlucaG ha detto:
...Fortunatamente noi Occidentali non siamo "Fondamentalisti" e permiattiamo agli altri di pensare e professare opinioni diverse... Lotterò fino alla morte per permetterti di manifestare la tua idea, ma non mi chiedere di condividerla, parole bellissime come Il Vangelo.
Non credo che nessuno abbia il diritto di attaccare in questo modo subdolo i princìpi nei quali molte persone credono.
Un conto è la libertà sancita dalle parole di Voltaire, un conto è l'arbitrio di insultare i fondamenti stessi della religione.
Non credo che il libro di Dan Brown debba essere bruciato, forse no, ma ti dovrebbe fare riflettere il fatto che ci sia gente cui non importi nulla che vi sia scritto "romanzo", perchè lo prende per oro colato.
Adesso ti propongo lo scioglimento di un paradosso.
Per molte persone il libro contiene delle verità.
Ora, se affermi che queste persone sono degli imbecilli neghi il loro diritto di pensiero.
Ma se tu sai che il libro contiene cose di invenzione, come giudichi le persone che credono nel libro ?
E allora, per difendere la libertà all'imbecillità ammettiamo qualunque forma di prevaricazione, di arbitrio, di insulto e di falsificazione ? Tu citi Voltaire e allora ti chiedo: ti batteresti per garantire a quel ragazzo islamico il diritto di uccidere Theo Van Gogh ? E pensa che Van Gogh non aveva mai parlato di questioni di fede ma della condizione della donna nell'Islam.
Ti saresti battuto per difendere il diritto di Hitler di pubblicare il Mein Kampf in cui teorizzava lo sterminio degli ebri ?
Io mi sarei battuto per fare in modo di vietarne la pubblicazione, perchè così forse l'umanità non avrebbe avuto 6 milioni di morti sulla coscienza, immolati sull'altare della "libertà di espressione".
La libertà e veramente tale quando si ferma prima di distruggere quella dell'altro. Altrimenti è arbitrio.
Per il Cattolicesimo quel che afferma Dan Brown è pura falsità, antidottrinale, conto la Chiesa e la Fede. Nessuno ha il diritto all'insulto e alla falsità. La falsità di dipingere l'Opus Dei come una cupola mafiosa. Ma scherziamo ? Ma lo sapete cosa fa nel mondo l'Opus Dei ?
E nessuno - al solito - ha risposto alla domanda: cosa sarebbe successo se al posto del Vangelo ci fosse stato il Corano ed al posto di Cristo il Profeta Maometto ?
Quanti di voi hanno difeso il diritto dei mussulmani ad incavolarsi per le vignette satiriche ? Tu lo hai fatto ?
Quanti di voi hanno fatto la faccia severa e criticato i giornali che le hanno pubblicate ? E perchè non vedo nulla di simile contro questo libro e questo insulto ?
Siamo e restiamo infedeli. Abbiamo scarsa considerazione e rispetto per le nostre tesi ed i nostri valori.
Non abbiamo motivazioni, coraggio e spina dorsale.
Siamo destinati a implodere e a perire nell'inevitabile scontro - prima culturale, poi fisico - con persone molto più semplici e molto, molto più motivate di noi.
Forse quando inizieremo a vedere molti morti sgozzati nelle strade la smetteremo di parlare a vanvera di "libertà" ed inizieremo ad usare il termine giusto: arbitrio.
Saluti a tutti.