I migliori dischi Prog

segnalo che ci sta "Snow Double CD Set" dei SB, a 5 euro sull'amazzone ( se prendete 4 CD in offerta, per 20 euro totali )...e ce ne sono altri sempre della band.
Visto che non avevo tale CD, l'ho preso :)

ciao
 
Perchè non l'ho ancora comprato...:D. Lo farò presto.
Per adesso è nel cestino dell'Amazzone.

Intanto ieri mi sono riascoltato le "sei mogli.."
Molto bene i primi 2 pezzi ( il secondo finirà nella mia compilation lossless su i Pod derivante dalla mia collezione prog. Ormai sono vicino ai 700 brani !!).
Gli altri mi sembrano più una passerella per far sentire quanto è bravo e quante tastiere suona..

Ad ogni modo...il peggior disco di quei tempi è forse migliore del miglior di disco di questi tempi.

ciao
 
Perchè non l'ho ancora comprato...:D. Lo farò presto.
Per adesso è nel cestino dell'Amazzone.

Intanto ieri mi sono riascoltato le "sei mogli.."
Molto bene i primi 2 pezzi ( il secondo finirà nella mia compilation lossless su i Pod derivante dalla mia collezione prog. Ormai sono vicino ai 700 brani !!).
Gli altri mi sembrano più una pass..........[CUT]

Non sono daccordo con quello che dici.
Anch'io sono cresciuto col prog ma non posso affermare che sia meglio o peggio di altri generi.Sicuramente in quegli anni ci sono ottimi dischi che,per un quarantacinquenne come me innamorato della musica,hanno sempre un posto speciale nel cuore ...pero' credo che la musica abbia avuto una sua evoluzione e che tocchi a noi seguirla.Non dobbiamo cercare nuovi Genesis,King Crimson o Yes ma dobbiamo ammodernare il nostro campionario di melodie e suoni.Dobbiamo lasciare da parte i vecchi amori (si fa' per dire)cercando nuovi stimoli che ci permettano di non fossilizzarci su un determinato periodo e genere.
 
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Fossilizzarci ?
Secondo te tutti quelli che ascoltano la classica con Mozart, Bach, Beethoven, Tchaikovsky sono fossilizzati e devono ascoltare i nuovi autori classici ?
Secondo te tutti quelli che ascoltano Jazz com Miles Davis, Coltrane, Mingus, sono fossilizzati ?
O gli amanti della lirica che si ostinano ad ascoltare Verdi, Puccini, Rossini sono fossilizzati ?

La verità è che per tanti generi musicali il meglio è già stato dato e che in giro non c'è granchè, per usare un eufemismo.
La musica per giovani ( diciamo così) è nata più o meno negli anni 50, si è evoluta negli anni 60 e ha toccato
il suo picco negli anni 70.
Questo vale per il rock ( Rolling Stone, Hendrix, Who, Joplin, Doors), con il Prog ( che ve lo dico a fare), con il pop ( Beatles, Elton jhon), con la disco ( Bee Gees, Donna Summer, Gloria Gaynor), con la psichedelia, con l'hard rock ( Led Zeppelin, Deep Purple, Black Sabbath), con il Country Rock ( Eagles, CSN&Y) con la West Coast ( Grateful Dead, Jefferson Airplane) eccetera, eccetera.

Poi è arrivato il Punk, che sta alla musica come la bomba atomica ad Hiroschima, e tutto non è stato più lo stesso.
Da allora la musica è in caduta libera, anche se qualche vagito lo ha riproposto con la New Wave, con il Grunch, il Post Rock.


Io personalmente sono cresciuto musicalmente con gli anni 80 ( dei quali ad oggi è rimasto ben poco ), e la mia ricerca
di musica di qualità è rimasta sempre costante negli anni, anche oggi.
Ma nonostante le diverse belle cose degli 80, 90, 2000,..devo ammettere che gli anni 70 ( scoperti a posteriori) sono nettamente
su un altro pianeta.
Alla fin fine, gira gira, i grandi capolavori sono tutti li.
Per ogni capolavoro individuabile al di fuori di quegli anni, c'e ne sono 30 paragonabili nei 70.

Quindi niente fossilizzazione, caro Alex, ma costante ricerca della qualità.
E se questa ci porta ai 70, è solo una conseguenza di quanto erano ...
Formidabili quegli anni..:D

ciao
 
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Credo che lirica e classica siano un genere a se' stante in quanto i grandi musicisti ,cantanti e direttori d'orchestra si confrontano sui grandi classici del genere dando ognuno la propria impronta musicale.Anche nel jazz esistono i cosidetti standard nei quali si esibiscono e si sbizzarriscono dando saggio delle proprie qualita' virtuosistiche i jazzisti di tutto il mondo.Nel rock il discorso cambia.Ognuno si esibisce in un proprio repertorio(salvo chi ripropone le cover)dunque i parametri di valutazione sono completamente diversi.Possiamo essere attratti dalla voce del cantante,dalla bravura dei musicisti ma anche dall'importanza del testo,dalla personalita' e dalla presenza scenica del frontman e talvolta anche dalla qualita' dell'impianto luci ed audio.Non ti e' mai capitato di sentire qualcuno appena tornato dal concerto dire "c'era un impianto che ti smuoveva le budella "come prima analisi tecnica???Il rock e' anche questo.Esistono decine di rockstar che sono effettivamente mediocri musicisti ma che hanno stravenduto
milioni di dischi perche' sono belli,fighi,bravi ballerini,bravi manager o perche' ,astutamente,si aggraziano una certa parte del popolo musicomane con affermazioni e stili di vita ruffiani.Nella musica classica e nel jazz questo non avviene.I giudizi sono sempre vincolati alla musica e basta.Detto questo,e scusate la lungaggine,ma volevo solo fare una distinzione sui vari generi musicali...vorresti dire che dagli anni 90 in poi la musica fa' schifo?Magari si sono cambiati i parametri compositivi(influenzati dalla disco music)ma ci sono molti gruppi che sanno il fatto loro.Magari possiamo preferire i Deep Purple ai Metallica o gli Stones ai Rem
ma questo non significa che il nostro sia un parere oggettivo.
 
Alex, condordo in tutto quello che dici.
Anche se nella lirica l'interpretazione del cantante, le sue movenze, l'impianto scenografico, le luci, la regia etc. contano eccome.

Per quanto riguarda il discorso rock, devo dirti che quando compro un disco, i saltelli del cantante , l'impianto luci, i videoclip non
ci sono, sul CD rimane la musica nella sua purezza e basta.
Io non ho mai comprato un disco per motivi che non siano la musica e solo la musica.
Magari sono andato ai tempi a vedere un concerto dei Kiss, o recentemente un concerto di Beyonce, ma me ne guardo bene dal
comprare i dischi dei succitati "artisti".

Se poi oggi, i dischi si vendono a milioni per i motivi contingenti la musica che tu citi,..beh io non lo chiamerei "evolversi",
semmai è una vera involuzione.

Quello che ti contestavo è l'affermazione di "fossilizzarsi" ai 70.
Infatti io, e mi pare di parlare a nome anche degli altri forumer che qui hanno scritto, abbiamo spaziato nei nostri consigli
e segnalazioni in tutti i decenni successivi.
Ma come in tutte le altre espressioni artistiche esiste un periodo d'oro per ognuna, e senza tema di smentita, per quanto riguarda
il rock ( e non solo) ed il prog in particolare il periodo aureo sono i '70.

Infatti io non parto da quegli anni, parto dal prog anni 90 ( naturalmente avevo comunque una discografia base 70 ) , poi cerca cerca, nonostante le centinaia di acquisti degli altri decenni, è in quegli anni che si trova ( grazie ad internet oggi è possibile)
una sconfinata prateria di capolavori.
Quanti di noi a quei tempi conoscevano il prog tedesco, giapponese, scandinavo, argentino ?
Conoscevamo solo i classici italiani, inglesi ed un paio di americani.
Oggi tutti quei capolavori sono disponibili facilmente e l'acquisto con internet è un semplice "click".

Io ritengo che andare a sfrucugliare negli anni 70 non sia fossilizzarsi, ma un punto di arrivo.

ciao
 
Forse ho sbagliato ad usare il termine "fossilizzarci"...intendevo piu' che altro cercare di apprezzare anche altre sfaccettature del rock .Per natura sono alla continua ricerca di stimoli,dunque tendo ad annoiarmi con facilita' nel caso mi venisse propinato il solito menu' in continuazione.Questo avviene anche a livello di ascolto musicale.Mi capita sovente di riascoltare i grandi classici del prog e del rock ma,proprio a causa del mio carattere,non riesco piu' a farmi rapire .Trovo giusto il detto "Ogni frutto ha la sua stagione".
Con questo non voglio dire che il prog debba essere archiviato,ci mancherebbe altro...ma penso sia giusto cercare stimoli in altre direzioni.
De gustibus !!!
Ps Trovo Beyonce' una grandissima cantante aldila' della piacevole(per non dire altro)presenza scenica.
Ciao
 
Mi capita sovente di riascoltare i grandi classici del prog e del rock ma,proprio a causa del mio carattere,non riesco piu' a farmi rapire .Trovo giusto il detto "Ogni frutto ha la sua stagione".
Con questo non voglio dire che il prog debba essere archiviato,ci mancherebbe altro...ma penso sia giusto cercare stimoli in altre direzioni.
De gustibus !!![CUT]

Appunto.
quindi la domanda sorge spontanea..ma allora che ci fai in questa discussione se non ti interessa ? :what: :D
 
Fiero di essere TOSSICO! :D:D:D
proprio oggi, manco a dirlo ho avuto il coraggio di riascoltare il mio OMONIMO!
e mi sono davvero stupito, come d'altronde sempre, di quanto sia una sorpresa incredibile leggere i testi, od ascoltarli se si è anglofoni come il sottoscritto, del pescione che davvero se penso che quando ha scritto quel disco aveva più o meno la mia età e cosa avrebbe sfornato esattamente dodici mesi dopo, credo che non ci sia da stupirsi se uno si fossilizzi, ma di certi geni delle parole cosa riescono a trasmetterti e comunicare.
se poi a questo aggiungi un chitarrista formidabile in tutto, un "Gilmour" più VELOCE :eek:, e una band che ti fa vibrare tutte le volte beh... penso che troveranno i miei "resti" incollati per terra! :cool:

purtroppo per riagganciarmi al vostro tema Radiohead, Coldplay, The strokes, o White stripes, insomma bei gruppi dell'era contemporanea e non, potranno continuare a fare ottimi dischi, ma i capolavori, quelli VERI quelli che ti fanno piangere ogni volta, sia per la STRUTTURA, sia per l'insieme testi/melodie, sono ben altri, e il prog ce ne ha dato ben donde in tutti i gruppi citati pagine e pagine di questo Tread.

e dire che quello che ho citato sopra è uno dei gruppi più controversi e meno apprezzati del (new)prog...
questo deve far riflettere!
 
..il prog puo' essere sicuramente annoverato come la miglior espressione musicale del rock...ma credo che i migliori testi risiedano altrove...poi certo ci sono le eccezioni...
D'altronde l'intenzione dei musicisti prog era quella di esibire il proprio talento a livello strumentale lasciando un po' in secondo piano i testi.
Esistono infatti capolavori espressamente strumentali o con minime parti di cantato.
 
..ma credo che i migliori testi risiedano altrove...poi certo ci sono le eccezioni...
[CUT]

Le eccezioni però sono tante, tantissime.
I testi dei VDGG ne sono la prova. Peter Hammill è giudicato il massimo poeta del rock ( inisieme a Leonard Coen).
Ma anche tantissimi altri, come king Crimson ( che addirittura assumono un poeta per i testi : Pete Sinfield), come i testi visionari e surreali dei Genesis , i testi fantascientifici degli Yes.
I Gentle Giant che usano le fiabe per alludere al presente.
L'impegno politico di Banco e Area.
E la critica caustica dei Jethro Tull a società e chiesa.
E potrei andare avanti all'infinito.

No, Alex ( ancora una volta)non concordo con te ;) .
Il prog aveva ( ed ha) grandissimi testi, se non altro perchè chi li scriveva aveva mediamente e diversamente dagli altri musicisti
una cultura superiore, dovuta a studi classici, conservatorio e quant'altro.
Tra l'altro il prog è stato il primo ad uscire dalla formula " strofa -ritornello-strofa-ritornello" che ingabbiava anche sotto il profilo
del testo ( quando hai a disposizione una suite da 20' hai molto più tempo per dar spazio alla creatività ed all'approfondimento).
Per la prima volta si possono raccontare intere storie, o sviscerare interi argomenti per tutto l'arco di un "concept album".
Si sdoganano argomenti mai trattati prima con soggetti a tema mitologico, religioso, folkloristico, fantascientifico, storico e a difesa delle minoranze ( come gli handycappati di Peter Hammill).
Come in un domino, ai Pionieri perduti nello spazio dei VDGG era possibile collegare i tasselli di Narciso e Sisifo di Gabriellana memoria, per passare da Tarkus, il mostro corazzato , alle Favole oceaniche ed alla Fanteria dello spazio degli Yes, dal bambino barbuto di The musical box allo sporco e rozzo barbone Aqualung, fino al mostro marino Octopus del Gigante Gentile, all'uomo schizzoide del 21° secolo, fino agli Esuli Hammilliani..
Il prog è musica colta in toto.
Sia per quanto riguarda la struttura musicale, sia per i testi, sia per le copertine d'autore degli album, opere da consegnare
alle gallerie d'arte o alle sale d'attesa degli psicologi.
Non a caso questo genere fu etichettato anche "art rock", quale riconoscimento alla tendenza ad eleversi ai massimi livelli
( mai più raggiunti ) di questi artisti.

ciao
 
Ultima modifica:
come diceva wolfang Amadeus Mozart (che non era certo apicella :D) la poesia deve essere al servizio SEMPRE della musica: ecco perché nel progressive rock trattandosi di grande musica si privilegia questa e non certo i testi;
infatti i testi possono venire facilmente dimenticati o addirittura non esserci del tutto, ma certi bani musicali ti accompagnano per sempre.
ES: "us and them" dei pink Floyd, potrebbe parlare d frittelle, e più o meno ci siamo, e sarebbe ugualmente un capolavoro.

quanto poi ai nostri giorni è indubitabile che stiamo attraversando un periodo di declino e che la produzione attuale sia lontana anni luce da quella insuperabile del passato. :(

sono d'accordo con quanto detto da Sheva tranne per la definizione di Leonard Cohen come esponente del Rock: Leonard Cohen sta al Rock come le castagne stanno al moog! :D :D
 
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