HELP! Nuove regole per il cobuy

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Emidio Frattaroli ha detto:
Ottimo suggerimento. :):):)

Ma davvero di difficile applicazione. Come scegliere chi può e chi non può partecipare?

Emidio

Non si dovrebbe far altro che individuare criteri selettivi alla stregua di quelli già attivi sul Mercatino.

Ed a deciderli, chi meglio di un semiDio!?! :angel:

La butto lì: iscrizione da oltre sei mesi/un anno.
Essere almeno un Senior Member/advanced member/member.....;)

Non facciamoci distogliere dalla questione principale: avmagazine vive e si nutre grazie al bacino di utenti che cresce sempre più: molti ho scoperto che leggono solo le news e sul forum nemmeno si iscrivono: ma la crescita del forum resta assieme al mantenimento dello zoccolo duro di utenti storici dello stesso, il tesoro cui attingere la ricchezza di Avmagazine.
E la cura per questo bacino passa anche per strumenti liminali come appunto l'utilizzo dei co buy. Continuo a stimare che detto strumento apporti più vantaggi che svantaggi, e denota per avm, almeno in parte, lo stare più dalla parte del consumatore che da quello degli importatori(alcuni dei furbacchioni come li definirebbe DI Pietro:rolleyes: ).
Per me è DA SALVARE, a tutti i costi.

Senza, la metà del mio impianto, oggi forse nemmeno ci sarebbe!!O sarebbe molto più sottodimensionato:rolleyes:

walk on
sasadf
 
Ultima modifica:
J0tar0Kjo ha detto:
a me (acquirente) sembrerebbe di essere usato un po' come "cavia", ......
Acquistare un prodotto al lancio o prenotarli prima del lancio mi sembra azzardato.
Io, per come sono io, leggo, chiedo, lurko e mi informo prima di fare certe spese.
ma forse ho malinteso il concetto.

No hai inteso bene.
Il tuo atteggiamento (che tra l'altro condivido) sul volersi informare ecc. prima di acquistare però è indipendente dal concetto di cobuy.
Se vuoi avere la possibilità ed il piacere di possedere un prodotto nuovo sul mercato e dalle caratteristiche (sulla carta) a te consone, partecipi. Se invece vuoi prima provarlo o farlo provare ad altri non partecipi al cobuy, ma acquisti a ragion veduta più tardi.

In fondo c'è sempre un precursore che fa da cavia e acquista un prodotto e gli altri lo seguono a ruota se va bene e si orientano su altro se va male. Questo però è indipendente, ripeto, dal cobuy.
Chi fa da precursore si accolla il rischio, ma ottiene il vantaggio di uno sconto derivato dall'acquisto congiunto...

maurocip ha detto:
molte persone non lo riterranno un prezzo veramente competitivo
Chi non ritiene il prezzo del cobuy competitivo non partecipa, semplice.
Anzi questo indirettamente potrebbe portare proprio a fare una selezione e proporre cobuy realmente vantaggiosi.

maurocip ha detto:
nel giro di poco tempo (non 6-8 mesi ma 2-3) chi organizzasse un cobuy presso qualche rivenditore scafato otterrà di meglio facendo sentire un po' fessi quelli che hanno aderito al prezzo di lancio....
molto presto questo prezzo diventerà più o meno lo street priece
Mi sembra ovvio che con il tempo il prezzo di un bene elettronico decresce, ma ancora una volta questo c'entra poco con il cobuy.

D'altra parte qui si rischia di cadere nella categoria di coloro (tipo me ;) ) che per aspettare le prove, le migliorie, i cali di prezzo ecc. non comprano mai perché esce sempre qualcosa di meglio ad un prezzo inferiore.
 
Concordo con lo spirito dell'intervento di sasadf totalmente: sicuramente bisogna trovare il modo di salvare i cobuy.Ripeto la mia personale esperienza con il recento successo dei pioneer full hd dimostra quanto possa dare a noi consumatori in termini di risultati.

E' da valutare solo come gestirli e soprattutto cosa fare per evitare problemi.

Personalmente penso che almeno due aspetti siano fondamentali.
1) che gli operatori tutti siano esclusi dall'organizzare un cobuy per il semplice fatto che pensare che non abbiano un minimo di conflitto di interessi e siano davvero super partes nel valutare le offerte migliori di altri mi sembra utopico alquanto(a meno che ovviamente non sia il distributore stesso a fare il cobuy....allora sarebbe diverso)

2) che comunque AVM sia sempre informato dall'organizzatore del cobuy delle offerte e dei criteri del cobuy stesso. Credo che questo garantisca ulteriormente tutti.
 
x erpiega e myfriend:

Vi ringrazio per il vostro contributo.

Avete anche un suggerimento su come risolvere l'altro problema che ho esposto nel primo messaggio?

myfriend ha detto:
.. gli operatori tutti siano esclusi dall'organizzare un cobuy ...
Tendenzialmente sarei d'accordo. D'altra parte non puoi sapere se un altro member "normale" sia effettivamente "interessato". E ti assicuro che anche in passato questi probelmi non sono mancati.

Thanks

Emidio
 
Emidio Frattaroli ha detto:
Avete anche un suggerimento su come risolvere l'altro problema che ho esposto nel primo messaggio?

Emidio

Spero di non fraintendere nel pensare che ti stessi riferendo al problema dei favoritismi tra i clienti e tra i fornitori che partecipano alla gara.

In tal caso azzardo due ipotesi:
  1. il cobuy è un evento "chiuso", nel senso che è limitato nel tempo e nel numero massimo di pezzi. Chi è interessato a fare un'offerta aderisce (e si ha un termine definito per aderire come proponente commerciali) e fornisce prezzi per quantità stabilite. Se poi in un secondo momento si palesa da parte di un altro venditore un prezzo migliore per quantità triple pazienza. Tutti i venditori interessati sono contattati (vedi punto 2) e sanno entro quanto devono fornire prezzi, disponibilità ecc e sino a quando possono fare offerte. Oltre i termini si chiude.
    Le offerte devono essere segrete. Viene poi scelta l'offerta migliore. Chi ha partecipato alla gara può essere informato (anche per posizionare la eventuali offerte future di altri beni) dell'offerta migliore senza necessariamente sapere chi è il venditore che l'ha fatta.

    Non so se è poi ipotizzabile un seconodo o terzo ecc. cobuy per lo stesso bene. In tal caso porrei delle regole del tipo che deve passare ad esempio un anno prima di un cobuy su un prodotto già considerato.

  2. i venditori che lo richiedano possono essere destinatari di richieste di cobuy. Si crea una lista di venditori aderenti. Quando si manifesta l'esigenza di un cobuy tutti vengono informati, indistintamente (questo anche per non caricare di lavoro chi deve decidere chi coinvolgere e soprattutto per non creare malcontenti o obiezioni).
    Si rischia di mandare richiesta di cobuy per un plasma a chi vende amplificatori, ma al massimo la richiesta non viene presa in considerazione.

Spero di non aver scritto eresie :D
 
Imho dici bene.
Francamente a me di chi sia il rivenditore frega abbastanza poco.
La garanzia normalmente viene prestata dalla casa produttrice.
Propongo che:

1) Il rivenditore deve essere iscritto ad AVMagazine ed essere sponsor per una quota minima. In questo modo "gira" all'intera comunità una fetta dei vantaggi che ottiene potendo partecipare come fornitore "qualified".

2) Il cobuy funziona in questo modo. Su iniziativa di chiunque (diciamo senior member?) si può chiedere chi partecipa al cobuy - cioè chi è intenzionato ad acquistare un prodotto di imminente presentazione.
Raggiunto un numero minimo di interessamenti entro un lasso di tempo max, AVMagazine apre una "gara" tra gli operatori, cui il forum non deve partecipare, e chiede delle offerte su un lotto minimo di acquisto.
La gestione della gara e gli esiti, sconti e quant'altro sono problemi di AvMagazine, che a mio avviso avrebbe ben donde nel chiedere una percentuale del guadagno. La gara avrà tempi che sono un problema di AVMagazine, in quanto può ben decidere - non essendo vincolante - di farla partire anche prima che si concludano i tempi, tutt'al più ci saranno dei preventivi cui non segue un effettivo acquisto.
A questo punto si apre la parte pubblica del cobuy, dove - in pm, pena il bannaggio - si accettano le adesioni.
Ovviamente il prezzo di acquisto potrà scendere solo in presenza di una scala-sconti già convenuta.

In questo modo si ottengono i seguenti risultati:
- tutti i forumers "early adopters" (come me) possono acquistare a condizioni di favore prodotti nuovi, e in questo modo sul forum si parla molto del prodotto - a tutto vantaggio del forum e dei rivenditori
- i rivenditori hanno il loro banner e possono godere di maggiori volumi di vendite e di pubblicità
- il forum ottiene un numero di iscritti maggiore, una fetta di ricavi in più (legati alla pubblicità minima per iscriversi e far parte di coloro accreditati per le offerte, nonchè all'eventuale provvigione in sede di cobuy - che trovo legittima e anzi doverosa).
- gli altri utenti, che non acquistano in quanto ovviamente liberi di non farlo, possono sapere da altri utenti le caratteristiche del prodotto ed eventualmente decidersi ad acquistarlo / non acquistarlo con le opportune informazioni.

Io personalmente di Emidio - e del forum in generale - mi fido molto più che dei singoli cobuy e pertanto sono disponibile a "remunerare" questa mia fiducia.
 
erpiega ha detto:
Spero di non fraintendere...
E infatti mi riferivo al mio conflitto d'interesse tra raccolta pubblicitaria e organizzazione del cobuy. Comunque ti ringrazio per gli altri suggerimenti:

erpiega ha detto:
il cobuy è un evento "chiuso", nel senso che è limitato nel tempo e nel numero massimo di pezzi [...] e si ha un termine definito per aderire come proponente [...] e fornisce prezzi per quantità stabilite.
Sono d'accordo. Aggiungo che per controllare che effettivamente il numero di pezzi sia effettivamente quello (e non di più o di meno), si potrebbe mettere un filtro tra fornitore e member. Ma sarebbe un'altro problema... La cosa secondo me si farebbe ancora più difficile e complicata.

erpiega ha detto:
... Tutti i venditori interessati sono contattati (vedi punto 2) e sanno entro quanto devono fornire prezzi, disponibilità ecc e sino a quando possono fare offerte. Oltre i termini si chiude...

... Le offerte devono essere segrete. Viene poi scelta l'offerta migliore.
Quindi chi sceglie l'offerta deve essere per forza super partes e con grande responsabilità.

erpiega ha detto:
... Chi ha partecipato alla gara può essere informato (anche per posizionare la eventuali offerte future di altri beni) dell'offerta migliore senza necessariamente sapere chi è il venditore che l'ha fatta.
Io sarei per fornire nome e prezzo. Anche perché sappiamo benissimo che poi alla fine, anche se a distanza di tempo, le cose si sanno comunque ;)

erpiega ha detto:
... Non so se è poi ipotizzabile un seconodo o terzo ecc. cobuy per lo stesso bene. In tal caso porrei delle regole del tipo che deve passare ad esempio un anno prima di un cobuy su un prodotto già considerato...
Interessante anche questo.

erpiega ha detto:
... Si crea una lista di venditori aderenti. Quando si manifesta l'esigenza di un cobuy tutti vengono informati, indistintamente...
A questo avevamo già pensato. Ma torna comunque il problema di prima. Chi inserire in questa lista e con quale criterio? E in che modo senza mettere a rischio la vendita di spazi pubblicitari di AV Magazine per quel tipo di settore?

Emidio
 
Ninja ha detto:
.... chi sia il rivenditore frega abbastanza poco.
La garanzia normalmente viene prestata dalla casa produttrice...
Il primo anno forse hai ragione. Ma il secondo anno, credo che la legge parli chiaro: il primo responsabile è il rivenditore. Che poi chiamerà in causa il distributore, è chiaro. Ma il tuo referente è comunque quello che ti ha venduto il prodotto.

Ninja ha detto:
.... Il rivenditore deve essere iscritto ad AVMagazine ed essere sponsor per una quota minima. In questo modo "gira" all'intera comunità una fetta dei vantaggi che ottiene potendo partecipare come fornitore "qualified".
Molto interessante.

Ninja ha detto:
....Su iniziativa di chiunque (diciamo senior member?) si può chiedere chi partecipa al cobuy - cioè chi è intenzionato ad acquistare un prodotto di imminente presentazione. Raggiunto un numero minimo di interessamenti entro un lasso di tempo max, AVMagazine apre una "gara" tra gli operatori, cui il forum non deve partecipare, e chiede delle offerte su un lotto minimo di acquisto.
Altrettanto interessante.

Ninja ha detto:
.... La gestione della gara e gli esiti, sconti e quant'altro sono problemi di AvMagazine, che a mio avviso avrebbe ben donde nel chiedere una percentuale del guadagno...
Su questo vedo più difficile.

Ninja ha detto:
.... La gara avrà tempi che sono un problema di AVMagazine, in quanto può ben decidere - non essendo vincolante - di farla partire anche prima che si concludano i tempi, tutt'al più ci saranno dei preventivi cui non segue un effettivo acquisto.
Su questo non sono d'accordo. Si attende il completamento delle prenotazioni (a proposito: litmi sul numero di partecipanti?) e poi si dà un limite a tutti i fornitori per la presentazione dell'offerta. Proprio come dovrebbe succedere per una gara d'appalto pubblica. Solo che qui sarebbe "privata" :p

Ninja ha detto:
.... A questo punto si apre la parte pubblica del cobuy, dove - in pm, pena il bannaggio - si accettano le adesioni.
Ovviamente il prezzo di acquisto potrà scendere solo in presenza di una scala-sconti già convenuta.
Mmmmm... Per la scala sconti la vedo troppo lunga e complicata la faccenda. Chi aderisce deve sapere subito il prezzo. Ergo sarei per porre un limiti anche al numero di pezzi. Anche perché non crediate che se invece di 25 sono 50 il prezzo si dimezzi ;) E i tempi si allungerebbero comunque poiché spedire 25 pezzi è un conto mentre 50 oppure 100 è un altro conto. Gestire una prenotazione con 25 persone è un conto, raddoppiare o triplicare il numero di partecipanti non è poi così semplice.

In questi giorni sto cercando di capire - ammesso che non stopperemo definitivamente i cobuy - quale potrebbe essere un buon compromesso tra numero di pezzi e quantità dello sconto. Sto chiedendo direttamente a negozianti e distributori.

Ninja ha detto:
.... tutti i forumers "early adopters" (come me) possono acquistare a condizioni di favore prodotti nuovi, e in questo modo sul forum si parla molto del prodotto - a tutto vantaggio del forum [...] rivenditori [...] e forum...
Certo. Sono d'accordo.

Ninja ha detto:
.... Io personalmente di Emidio - e del forum in generale - mi fido molto più che dei singoli cobuy e pertanto sono disponibile a "remunerare" questa mia fiducia.
Che dire: ti ringrazio per i consigli e l'atestato di stima :)

Emidio
 
Dimenticavo:

la storia della "provvigione" non mi piace per due ordini di motivi.

Il primo è che non ho intenzione - come ho già detto prima - di trasformare il forum come un sito di ecommerce o, come minimo, a supporto dell'ecommerce.

Anche perché sono tra quelli che difendono l'esistenza dei negozi e del mercato tradizionale. Quello che ti consente di provare, vedere ed ascoltare il prodotto prima dell'acquisto.

Il secondo motivo è che ho paura di una certa sudditanza psicologica che - è inutile negarlo - è sempre in agguato.

Mi spiego: facciamo l'ipotesi che c'è un prodotto xyz in odore di cobuy e lo abbiamo in prova.

Ebbene se per tale prodotto la recensione sarà piuttosto entusiastica, magari venderà un po' di più.

E in questo modo aumenterebbe anche l'eventuale provvigione.

In buona sostanza, "da grande" vorrei continuare a fare l'editore e il direttore di una rivista, con la stessa onestà intellettuale e serietà. ;)

Emidio
 
Penso che stiamo per arrivare alla solita soluzione all'italiana fatta di regolamenti complessi e farraginosi ricchi di articoli ,comma e postille mentre la soluzione migliore e più semplice non viene presa in considerazione: teniamo i mercanti lontano dal tempio. Per molti di noi questo hobby è una vera e propria passione e come tale va rispettata; dal forum vogliamo aggiornamento e supporto tecnico; se poi capita un buon affare questo va gestito col tam tam degli MP tra noi forumer.Inoltre penso che mantenere le distanze dai cobuy da parte degli amministratori sia un vantaggio per loro in primis : vi rendete conto che se qualche malintenzionato cercasse di piazzare merce di dubbia provenienza la responsabilità oggettiva e penale ricadrebbe proprio su di loro , cosa che invece non potrebbe avvenire se l' amministrazione in un articolo del regolamento dichiarasse la sua totale estraneità a qualsiasi transazione tra forumer e terzi.Sono molto affezionato al forum e mi auguro che ciò non avvenga mai ma bisogna essere realisti e regolarsi di conseguenza.
 
Con la vendita pubblicitaria tradizionale invece questo non succede.

Poichè, ad esempio, Sharp ha fatto un investimento pubblicitario. Ma non ha chiesto "in cambio" una prova di un prodotto. Lo stesso potrei dirlo per le campagne su prodotti Klipsh e projectiondesign dello scorso anno e anche di altre realtà commerciali.

Allo stesso modo, non rifiutiamo certo di informare su prodotti di aziende che non hanno acquistato pubblicità. Questo non sarebbe corretto.

D'altra parte, visto che la produzione editoriale di qualità ha un costo (tempo, strumentazione, know-how, competenza, lavoro di un giornalista tecnico) e considerato anche che al primo punto dell'oggetto sociale della mia azienda non c'è la beneficenza, probabilmente più in avanti - quando i distributori si sveglieranno dal torpore e aumenteranno le richieste di prove su prodotti, daremo più spazio (quindi più prove) a quelle aziende che investiranno in pubblicità. Senza per questo evitare di parlare anche di quelli che non lo fanno e senza che gli strumenti che abbiamo in lab leggano misure migliori per chi fa pubblicità e peggiorni per chi non la fa.

Per quanto riguarda il crescente interesse attorno ai cobuy ho preferito prlar chiaro e identificare subito uno dei problemi: quello del rapporto con la raccolta pubblicitaria.

Spero che ora sia tutto molto più chiaro

Emidio
 
Zwirner ha detto:
Penso che stiamo per arrivare alla solita soluzione all'italiana fatta di regolamenti complessi e farraginosi ricchi di articoli ,comma e postille...

... teniamo i mercanti lontano dal tempio.
Anche se ci sono moltissimi spunti interessanti, per il momento sono ancora per chiudere e basta e lasciare tutto ai MP.

Meno fatica, meno prblemi e stop.

Zwirner ha detto:
... se poi capita un buon affare questo va gestito col tam tam degli MP tra noi forumer. Inoltre penso che mantenere le distanze dai cobuy da parte degli amministratori sia un vantaggio per loro in primis...

... Sono molto affezionato al forum e mi auguro che ciò non avvenga mai ma bisogna essere realisti e regolarsi di conseguenza.
Grazie per il tuo contributo Zwirner.

L'obiettivo di questo thread è proprio quello di aiutarmi a prendere una decisione. Una decisione che accontenti anche il maggior numero di forumer possibile.

Emidio
 
Emidio Frattaroli ha detto:
Su questo vedo più difficile.

Premesso che capisco bene la questione - e i risvolti legali e fiscali che comporta - credo che sia da chiarire quale sia la responsabilità dell'organizzatore del cobuy.

A me non pare una proposta unilaterale nè tantomeno una offerta irrevocabile, ma ritengo che venga svolta un'attivita pre-contrattuale.
Vale a dire che deve essere chiaro - ma a questo punto è sufficiente integrare il regolamnto - che chiunque acquista lo fa "direttamente" e quindi altrettanto "diretta" è la responsabilità del rivenditore, chiamando così fuori il Forum nel caso sia esso ad organizzare il co-buy.

Viene cioè svolta un'attività di agevolazione della compravendita - in sè suscettibile di essere remunerata - ma soprattutto di messa in contatto tra domanda ed offerta. Tecnicamente, una intermediazione.

Attenzione - e non voglio fare flame - che questo problema di se e come sia gratuita o remunerata l'attività di chi organizza cobuy è sicuramente reale sia che se ne occupi AV Magazine, sia che se ne occupi l'organizzatore privato come attualmente accade.

Cioè non trovo immorale che chi intermedia percepisca un compenso - purchè in modo trasparente.

Se Emidio tu vedi che si va verso l'e-commerce tipo ciao.it o trovaprezzi, io credo di no, in quanto sono offerte a numero chiuso, tempo limitato e credo che chi aderisce lo fa con un "consenso informato".

La provvigione è sufficiente che venga esposta in chiaro.

Per me un meccanismo tipo AVS sarebbe l'ideale, premiante per i forumer e con un attivo mercatino dell'usato dietro.
Basta mettere Stazza al posto di Jason Turk e siamo a posto. :D
 
Emidio capisco che la tentazione di risolvere il problema alla radice chiudendo tutto ed evitando rogne e complicazioni sia forte: però cerca di mantenere almeno aperta la possibilità per noi appassionati di non perdere questo straordinario strumento, senza per questo danneggiarti economicamente com'è giusto che sia.
Trova tu la strada(come per esempio che se qualcuno vuole organizzare un cobuy possa farlo con un annuncio in una sezione specifica senza indicare modello ma solo la marca con scritto ad esempio "organizzo cobuy marantz per chi è interessato mi contatti in mp" Stop).

Ma non chiudere definitivamente la porta: sarebbe un peccato
Anche se ripeto se questa fosse la tua scelta in ogni caso la rispetterei...;)
 
Io non credo che la via del Cobuy debba essere chiusa a priori agli utenti professionali.

Come ho già detto è necessario privilegiare gli investitori di AVM dopo di che potrebbero essere consultati anche venditori esterni.

Tutto questo chiaramente è nell'interesse del cobuy e non certo di chi deve vendere.

Inoltre la questione delle quantità / sconti è abbastanza semplice. Chiunque venda ha un prezzo di acquisto, su questo applica un margine che è inversamente proporzionale alla quantità presumibilmente venduta.

Mi spiego meglio, posso guadagnare meno vendendo molto oppure guadagnare di più vendendo poco. Ma questa è una scelta che deve prendere chi vende e chiaramente va nell'interesse del cobuy.

LA cosa che però è fondamentale è una persona super partners che gestisca il cobuy e che faccia l'interesse prima di AVM (che non può permettersi di sputtanarso con i suoi utenti) poi dell'utente stesso che deve avere fiducia nel cobuy ed avere la mente sgombra da preoccupazioni di chi in quel momento ci vuole fare la cresta ! ! !

Poi se si vuole lasciare lo strumento del cobuy libero allora nessuno mi vieta di pensare come ho scritto poco sopra che qualcuno ci voglia guadagnare anche se la cosa che IO GUARDERO' è unicamente quanto io pagherò l'oggetto.

Il problema della sudditanza psicologia è risolvibile coinvolgendo in prima persona gli inserzionisti (nessuno escluso) di AVM.
Credo che dopo averli interpellati la coscienza sia "abbastanza" a posto.

Potrebbe verificarsi il problema che un distributore voglia partecipare in prima persona. Faccio un esempio con nomi a caso:
Audiodelta ( inserzionista di AVM ) decide di partecipare ad un cobuy scavalcando i rivenditori ( ove magari uno di questi è pure inserzionista su AVM ).
Classica situazione di un conflitto di interessi. Penso che Audiodelta possa benissimo lasciare la palla al suo rivenditore, tanto lei i pezzi li vende lo stesso, non andremmo nell'interesse del cobuy perchè un passaggio in più significherebbe un margine in più però penso che la situazione possa essere facilmente gestita fra AVM, Audiodelta, rivenditore senza perdere di vista lo l'obbiettivo di far felice l'utente di AVM.

Questo grosso compito di mediazione spetterebbe al gestore / referente del cobuy ! ! !

Ciao :)
 
per cercare di salvaguardare sia gli utenti finali che gli operatori presenti che possono essere interessati ad aggiudicarsi la vendita si potrebbe:
- dare la "responsabilità dell'appalto" ad un amministratore lasciando il compito di organizzare ad un forumer interessato.
- il responsabile si occuperebbe della ricezione/scelta dei preventivi
- chiunque ha diritto a fare la sua offerta
- bisognerebbe comunque verificare che i prezzi proposti fossero in accordo con le politiche commerciali delle case
- per i co-buy grandi si potrebbe, una volta stabilito un prezzo, poter dare l'opportunità di vendita a diversi commercili.

E' vero che si punta a tirare il prezzo..... però bisognerebbe anche guardare il lato commerciale per non "rovinare" un mercato a mio avviso già parecchio difficile.
 
Emidio Frattaroli ha detto:
E il problema della possibile sudditanza psicologica?

Come lo risolveresti?

Emidio

Quale? La tua o quella che temi gli altri ti attribuiscano?

Personalmente, pur avendoti incontrato solo una volta, ti apprezzo e se frequento questo forum con il poco tempo che ho una ragione ci sarà.
Non credo che con un'adeguata trasparenza sia nelle clausole contrattuali che nelle eventuali contribuzioni tu debba sentirti in sudditanza psicologica. O è sudditanza vera - cioè dipendi da uno o più fornitori importanti - o non c'è.
Se invece parli dell'eventuale sospetto negli altri che i tuoi interventi non siano più equilibrati in quanto hai ospitato un cobuy di quell'apparecchio, francamente non so quanto la cosa possa essere sostenibile, in quanto IN REALTA' gli investimenti pubblicitari possono essere comunque fatti, a prescindere dall'esistenza di una recensione o meno. E le recensioni possono essere scritte benevolmente per ATTIRARE nuovi investimenti.
Insomma, ci sarà sempre chi vorrà vedere la bottiglia mezza vuota anche se è ancora da stappare!
Sei uno con le palle, non credo che ti senti messo in discussione per intrattenere TRASPARENTI rapporti lavorativi con operatori di settore.
Altrimenti esistono i blog, i forum non a fine di lucro, ecc.
Ma se consideriamo questo un Magazine, una rivista, allora non vedo perchè imporre a questa rivista il divieto di pubblicità.
E se hai pubblicità, allora non capisco perchè non puoi fare i cobuy.
Al più, hai problemi nel legame pubblicità - recensione, che hai comunque, ma non immagino quelli recensione - cobuy!
 
Auran ha detto:
è questo il problema...:rolleyes:

non vedo perchè deve essere un problema.

il problema è nato in questi gg perchè non si accettava il fatto che un utente avesse trovato un prezzo inferiore o sbaglio?
bene.... allora dovrebbe essere compito di chi permette i co-buy verificare che tali prezzi siano in linea con le politiche commerciali delle aziende per evitare in primis che queste sollevino problemi nei confronti del forum.
 
Stato
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