• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Finalmente film in 4K anche in Italia

L'originale girato in pellicola 35mm può superare anche il 4K (i limiti dipendono anche dal tipo di pellicola,come in fotografia si ha più definizione con pellicole meno sensibili....)ma anche ammesso che tutta la post produzione in digitale sia tutta a 4K poi il passaggio alla copia in pellicola per il cinema diventa nella maggior parte dei casi devastante....

Non sarà che parte della sensazione che abbiamo tutti di copie orrende che arrivano nei cinema sìa causata da schermi troppo grandi?
Prima dell'avvento dei multisala gli schermi erano "mediamente" più piccoli e forse tendevano a "sgranare" meno.
Quindi ben venga il 4K....a sì abbiamo appena saputo che per quest'anno non se fà niente...:p
 
Solo 900-1500 euro? Allora ho sovrastimato. :rolleyes:
Si, certo, la risoluzione del negativo fotografico per adesso è imbattibile e trovo il look della pellicola molto più bello, sia che la proiezione avvenga in D-cinema, BD o pellicola. Io personalmente sono arrivato alla conclusione che per l'acquisizione, la pellicola sia ancora la scelta migliore, ma che per l'anello finale, cioè la proiezione, il digitale sia meglio, o per lo meno lo è sicuramente per i blockbuster americani.

Zabaleta: certo in genere le pellicole di oggi non sono un gran chè, ma un positivo stampato direttamente da negativo originale forse,.....in ogni caso non è quello che si vede nei cinema, dunque....
 
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alpy ha detto:
ma che per l'anello finale, cioè la proiezione, il digitale sia meglio
Non solo per la proiezione, ma anche per tutta la post produzione. La catena attuale è fantastica: pellicola e subito trasferimento nel dominio digitale :cool:
 
Per come la vedo io i registi possono girare come preferiscono: C'è chi preferisce la Red 4K e chi la cara vecchia pellicola, ciascuno coi suoi vantaggi e svantaggi, dipende poi anche dal tipo di film, dalle location ecc. ed è giusto che sia così, ma questo non c'entra assolutamente nulla con ciò che arriva a noi in sala come "utilizzatori finali". Spero che Protti si faccia sentire, se non andassi a Modena a vedere Inception glielo direi di persona :D Vorrei cogliere anche l'occasione per ringraziare pubblicamente AV Magazine per aver dato risalto a questo argomento ed aver stimolato il dibattito, speriamo proficuamente :)
 
A proposito...

Scopro ora che The Social Network è stato girato interamente con le camere Red 4K: Ottima idea quindi distribuire anche questo film solo in pellicola! :eek:
 
fabry20023 ha detto:
L'originale girato in pellicola 35mm può superare anche il 4K (i limiti dipendono anche dal tipo di pellicola,come in fotografia si ha più definizione con pellicole meno sensibili....)ma anche ammesso che tutta la post produzione in digitale sia tutta a 4K poi il passaggio alla copia in pellicola per il cinema diventa nella maggior parte dei casi devastante....

Non sarà che parte della sensazione che abbiamo tutti di copie orrende che arrivano nei cinema sìa causata da schermi troppo grandi?
Prima dell'avvento dei multisala gli schermi erano "mediamente" più piccoli e forse tendevano a "sgranare" meno.
Quindi ben venga il 4K....a sì abbiamo appena saputo che per quest'anno non se fà niente...:p



Non credo che il problema dipenda dagli schermi troppo grandi. Negli anni 50, con l'avvento del cinemascope,i film venivano proiettati in sale molto ampie su schermi giganteschi e non mi risulta ci fossero problemi di questo genere. Ho lavorato per anni in un cineclub e mi sono capitate spesso vecchie copie degli anni 60 e 70. Le stampe di questi film erano eccezionali, luminose e ben definite (specie i film girati in Vistavision) e spesso dovevo anche abbassare la lampada del proiettore. Ora, molto spesso, quando proietto film recenti, sono costretto ad aumentare l'amperaggio della lampada, perchè il più delle volte le copie sono molto scure. Probabile che il problema dipenda proprio dal passaggio pellicola-digitale-pellicola. Resto comunque dell'idea che se la stampa di una copia è buona e proiezionista e proiettore sono di prima categoria, la proiezione in pellicola non ha nulla da invidiare con quella in digitale.
A proposito di Vistavision, mi risulta che INCEPTION sia stato girato per la maggior parte con questo procedimento.
 
Girare in Vistavision per ridurre in 35 ha senso. L'immagine è migliore sicuramente di un film girato direttamente in 35mm o super 35.
Molti film degli anni50-60 sono stati girati così.

Ma indipendentemente da questo, le copie erano migliori un tempo semplicemente perchè erano stampate con cura, (e se erano copie Dye transfer erano eccezionali). Il passaggio analogico-digitale-analogico non c'entra nulla.
Se potessimo vedere il positivo che esce dal film recorder di un film che ha come sorgente il Digital Intermediate (o da negativo originale se il film non ha DI) sarebbe sicuramente ottimo. Il problema è che oggi ci sono altri due passaggi successivi, in quanto un lavoro del genere potresti farlo se stampassi pochissime copie.
Oltretutto adesso vengono stampate in alta velocità da stampanti continue. Anche la tradizionale colonna sonora che da qualche anno viene fatta in ciano e che tu conosci sicuramente (mi sembra di dedurre che sei un proiezionista) che dovrebbe garantire la retrocompatibilità è stata fatta per risparmiare sulla velocità di stampa, mica per ragioni ecologiche come cercavano di fare credere.
 
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lampo66 ha detto:
Non credo che il problema dipenda dagli schermi troppo grandi. Negli anni 50, con l'avvento del cinemascope,i film venivano proiettati in sale molto ampie su schermi giganteschi e non mi risulta ci fossero problemi di questo genere.

Ti faccio un esempio di alcuni anni fà.
Arcadia di Melzo sala Energia...film-Star wars-la minaccia fantasma-
Per ragioni che non stò qui a spiegare ero in prima fila (purtroppo)
Più che le immagini ho visto solo "la granulosità in movimento" e pochissimo contrasto...E tra la prima fila e lo schermo c'è una bella distanza...
Consideriamo che stò parlando di una delle migliori sale in Italia dove esiste competenza tecnica e la volontà di proporre i film al loro meglio.
Credo che sia difficile fare un'ottima copia in 35MM con le dimensioni di quello schermo....:rolleyes:
Voglio dire che il 35MM mostra un pò la corda quando l'ingrandimento è esagerato e questo a prescindere dalla qualità della copia.
Ricordo a Cape kennedy di aver visto un documentario in Imax
Nonostante l'uso della pellicola 70mm longitudinale con lo schermo "immenso" l'immagine alla fine risultava sgranata pure lei,non credo che fosse una copia stampata male....:)
 
fabry20023 ha detto:
Voglio dire che il 35MM mostra un pò la corda quando l'ingrandimento è esagerato e questo a prescindere dalla qualità della copia.


Hai perfettamente ragione. Il 35mm non basta a risolvere schermi come quello dell'Arcadia da 30 metri.
Non a caso lessi che "un certo" Vittorio Storaro cercò a lungo di reintrodurre la fotografia a 65mm sostenendo giustamente che già su di uno schermo da 10 metri di base il 35mm è insufficiente.
Se poi conti che la maggior parte dei film di oggi è girata in super35 per poi fare lo scope e che quindi ciò che vediamo sullo schermo è una striscia 2,35 indipendentemente dal DI.....fate voi.
Inoltre anche una copia ben stampata difficilmente supera i 2K su di uno schermo, in quanto il micromosso e le ottiche (e i passaggi analogici di copia fanno il resto) DIMEZZANO la risoluzione. Quindi possono esserci ennemila "Kequivalenti" sul fotogramma, ma non si vedranno in proiezione.
In questo senso una proiezione 4K va oltre la risoluzione di qualunque copia positiva analogica.
Discorso diverso potrebbe essere il 70mm (da 65mm nativo e non blow-up naturalmente).
 
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lampo66 ha detto:
A proposito di Vistavision, mi risulta che INCEPTION sia stato girato per la maggior parte con questo procedimento.
Solo le riprese aeree...

Il resto è un misto di riprese digitali, 35mm anamorfico e 70mm.
 
alpy ha detto:
Io invece vi posto codesto http://magazine.creativecow.net/article/the-truth-about-2k-4k-the-future-of-pixels che mi sembra ridimensioni un pochettto la famosa RE ONE camera....insomma...non è tutto 4K ciò che luccica....

Già, sopratutto se a dirlo è il vicepresidente della Panavision :D

IMVHO ci sono alcune cose condivisibili, altre molto meno (come dire che tra film 2K e 1080p c'è solo un 6% di differenza, quindi la differenza non si può notare, tralasciando quindi il formato di encoding, il colore a 12 bit ecc.)
 
Si, quest'ultima è vera, a livello di risoluzione l'attuale full-HD è praticamente 2K. La differenza è giocata su altri fattori. Come diceva giustamente Edoardo in un altro post, la differenza della qualità di un immagine non è data solo dalla risoluzione, ma ci sono altre catratteristiche altrettanto importanti che per il momento impediscono "tecnicamente" a noi appasionati di dire BluRay=D-cinema 2K.
 
Riguardo al link di Aidoru, alla fine cito testualmente "The highest resolution that the expert assessors could still discern in the sharpest part of the screen (not necessarily in its center) in the most performing movie theaters was about 875 lines" cioè nella migliore delle condizioni solo 875 linee per altezza?:eek:
 
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