[Exposure 1010] Nuovo amplificatore!!

Difficile che mi deprima per queste cose... al massimo mi incacchio un po. :D Dal 2010 in su la produzione è ancora, spero per tanto tempo.., made in England. Altrimenti al prossimo Monaco hi-end se li rivedo li strozzo!!! :huh: :boxe: :nonsifa:
 
Magari facendo così per quanto riguara l'entry level 1010 guadagnano una fetta importante di mercato e riescono a mantenere la produzione del 2010/3010 e della serie MCX in Inghilterra.:D
 
Magari facendo così per quanto riguarda l'entry level 1010 guadagnano una fetta importante di mercato e riescono a mantenere la produzione del 2010/3010 e della serie MCX in Inghilterra.:D

Piccolo blocco del pc ho editato il precedente messaggio per un errore di battitura e me ne è partito uno nuovo......sorry!!!
 
Ancora mi è rimasto sul gargarazzo il non sapere chi fra gli amp inglese (arcam creek cambridge audio nad exposure) è il meno inglesi fra gli inglese .:wtf:
mi piace la scuola inglese e un marchio con tanto dettaglio e dinamica .
E se non sono gli exposure quali sono ?

p.s. ammesso che si accetti che dettaglio e pulizia modificano la timbrica di un suono
 
Spero solo che la produzione in Malesia sia dovuta al motivo che penso io (non lo dico per scaramanzia...:rolleyes: :sperem: :fiufiu: ).
duncenko ha detto:
Ancora mi è rimasto sul gargarazzo il non sapere chi fra gli amp inglese (arcam creek cambridge audio nad exposure) è il meno inglesi fra gli inglese .:wtf:
Nad è da tempo che non è più inglese ma canadese. Arcam e Cambridge sono parecchi anni che producono in Cina.
 
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L'inglese per eccellenza sono i Quad.
Poi ci sono delle varianti, l'Expo per es. ha una gamma bassa presente, molto potente, dinamico e alte leggermente smorzate, lo definiscono il cugino dei Naim che presenta le stesse caratteristiche a prezzo più concorrenziale.
Tra gli altri inglesi c'è anche Onix.
 
Inglesi meticci :D
Si sul cambridge lo immaginavo
dettaglio unito ad un estrema lentezza e poco incisivita emotiva
in effetti sembra la versione inglese dei rotel per il mercato americano che impazza di new age
Il creek non so propio cosa sia ,ma se è l'unico fra gli entry prodotto interamente in inghilterra un ascolto se lo merita :)
Sto exposure comunque mi intriga :cool:
Altri marchi convenienti non ne conosco ad esclusione del crescendo che dicono non essere granche .
Ora mi aspetto un rimprovero di un fan del crescendo :O
 
Contro di te son i fan del verdi ,il crescendo è per chi come me ha pochi piccioli da spendere :p
Ma insomma sta ditta italiana vale quanto costa o vale quanto costano gli altri ?

p.s. specifico perche dopo il pacco tesi mi mantengo cauto sui giudizi sul made in italy
 
Ultima modifica:
Ziggy ma perchè non lo rimetti in vendita visto che lo hai già avuto più di 3 mesi?:D
Conoscendoti immagino la tua voglia di provare altro :fiufiu: :asd:
 
Malkon ottimo acquisto.
Consideri i modelli entry level dei tuoi diffusori quelli con il miglior rapporto qualita prestazione
altro che tesi:cry:

p.s. hai lo stesso avatar di un utente del veneto con marantz pm 7004 e b&w 685
 
Lo so Max, come scrissi in un altro thread, il 3010 di Ziggy è una gran bella macchina nella sua classe di appartenenza, ma tu conosci meglio di me tuo fratello, a lui piace far fare ottimi affari agli altri :D :p
Per me resiste ancora poco....

Si scherza Ziggy:p
 
Ziggy Stardust ha detto:
L'inglese per eccellenza sono i Quad.
L'expo...lo definiscono il cugino dei Naim che presenta le stesse caratteristiche a prezzo più concorrenziale.
Peccato che Quad sia anch'essa diventata cinese...sigh (gruppo Iag). :(
Gianni ribadisco che Exposure e Naim non sono nemmeno parenti (l'ho anche visto dalla faccia di un possessore Naim dopo averlo confrontato con l'Expo che c'è rimasto malissimo). ;)
 
duncenko ha detto:
Ancora mi è rimasto sul gargarazzo il non sapere chi fra gli amp inglese (arcam creek cambridge audio nad exposure) è il meno inglesi fra gli inglese .:wtf:
mi piace la scuola inglese e un marchio con tanto dettaglio e dinamica .
E se non sono gli exposure quali sono ?
io credo che non sia mai esistita una scuola come modo di suonare ma solo come capacità di investimenti, il minimalismo inglese perchè tutte piccole aziende il un certo massimalismo altrove perchè ci stanno i soldi per fare tutto e come si deve....leggasi i vecchi argomenti sui controlli di tono
 
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