Esperienza equalizzativa - come provare a devastare la resa del mio impianto.

Interazioni

Ci sono ancora parecchie cose poco chiare in merito alle misure.

Dopo avere equalizzato i singoli canali ho effettuato una misura complessiva, ne è uscita una curva meno piatta.

Qual’è l’interazione (se c’è) della misura complessiva rispetto a quelle singole?

Dopo avere equalizzato i singoli CH è consigliabile una “ripassata” con i due canali in funzione?

Ora non posso questa sera invio le nuove misure + quella complessiva.

Ciao.
 
No, Ivan,
la risposta complessiva non e` fondamentale.
A parte il fatto che dovrebbe essere effettuata con il microfono posto esattamente nel punto medio e a distanza identica da entrambi i diffusori, e con i diffusori emittenti esattamente lo stesso livello di pressione assoluta al tono di riferimento (di solito 1 KHz), non puo` che darti una valutazione indicativa; al di la` degli effetti di combing che inevitabilmente affliggono una tale misura, c'e` anche il fatto che non sei piu` sull'asse dei diffusori, e ne alteri la misurazione in gamma alta.
Una volta ottenuta una valida linearizzazione per ogni singolo diffusore, e` piu` che sufficiente.

Piuttosto (ma non sono sicuro se il sistema che usi te lo consenta) cerca di rilevare il tempo di decadimento del tuo ambiente, che e` un altro parametro fondamentale ai fini di una corretta riproduzione sonora.

Non ultimo, prova ad uscire dal concetto di risposta totalmente piatta, tentando di ottenere una risposta dolcemente degradante verso l'estremo acuto, diciamo di un quattro/cinque dB sopra l'intero spettro, potresti trovarla molto piu` eufonica e naturale.

Ciao,
Andrea
 
andrea aghemo ha scritto:
No, Ivan,
la risposta complessiva non e` fondamentale.
A parte il fatto che dovrebbe essere effettuata con il microfono posto esattamente nel punto medio e a distanza identica da entrambi i diffusori, e con i diffusori emittenti esattamente lo stesso livello di pressione assoluta al tono di riferimento (di solito 1 KHz), non puo` che darti una valutazione indicativa; al di la` degli effetti di combing che inevitabilmente affliggono una tale misura, c'e` anche il fatto che non sei piu` sull'asse dei diffusori, e ne alteri la misurazione in gamma alta.
Una volta ottenuta una valida linearizzazione per ogni singolo diffusore, e` piu` che sufficiente.

Piuttosto (ma non sono sicuro se il sistema che usi te lo consenta) cerca di rilevare il tempo di decadimento del tuo ambiente, che e` un altro parametro fondamentale ai fini di una corretta riproduzione sonora.

Non ultimo, prova ad uscire dal concetto di risposta totalmente piatta, tentando di ottenere una risposta dolcemente degradante verso l'estremo acuto, diciamo di un quattro/cinque dB sopra l'intero spettro, potresti trovarla molto piu` eufonica e naturale.

Ciao,
Andrea

Andrea, utilizzo ETF che rileva il tempo di decadimento ma non so leggere la misura, se vuoi ti posto la rilevazione e mi aiuti.

Per la risposta decadente all'estremo acuto ci ho già pensato l'ho dedotto dalla risposta che eveva il mio precedente lettore CD Copland
che gradivo come timbrica.

Ciao. ;)
 
ivan ha scritto:
Andrea, utilizzo ETF che rileva il tempo di decadimento ma non so leggere la misura, se vuoi ti posto la rilevazione e mi aiuti.

Per la risposta decadente all'estremo acuto ci ho già pensato l'ho dedotto dalla risposta che eveva il mio precedente lettore CD Copland
che gradivo come timbrica.

Ciao. ;)

Quando batti le mani cosa senti ?

Saluti
Marco
 
Io non uso ETF, Ivan, ma un altro pacchetto software che ritengo piu` valido (anche se decisamente piu` costoso!): ad ogni modo, dovrebbe saltarti fuori un grafico con una linea degradante da destra a sinistra, per usare un linguaggio becero ma comprensibile.
In poche parole, la suite di misura spara un impulso e rileva il decadimento dell'energia alle varie frequenze, riportando su un grafico tali entita`.
Marco conosce ETF molto bene, credo, e potra` sicuramente aiutarti nel determinare la modalita` di utilizzo piu` propria.

Ad ogni modo, come ti dice lui, se battendo le mani senti un'eco nella stanza, stai messo male e c'e` da lavorare...
Ciao,
Andrea
 
andrea aghemo ha scritto:
Io non uso ETF, Ivan, ma un altro pacchetto software che ritengo piu` valido (anche se decisamente piu` costoso!): ad ogni modo, dovrebbe saltarti fuori un grafico con una linea degradante da destra a sinistra, per usare un linguaggio becero ma comprensibile.
In poche parole, la suite di misura spara un impulso e rileva il decadimento dell'energia alle varie frequenze, riportando su un grafico tali entita`.
Marco conosce ETF molto bene, credo, e potra` sicuramente aiutarti nel determinare la modalita` di utilizzo piu` propria.

Ad ogni modo, come ti dice lui, se battendo le mani senti un'eco nella stanza, stai messo male e c'e` da lavorare...
Ciao,
Andrea

Andrea ti mando un PM ...

Saluti
Marco
 
Microfast ha scritto:
Si sul sito della Behringer, poi per caricarlo bisogna scaricare il software shareware midi-OX ed avere sul pc una presa midi ( porta joystick + cavo adattatore midi ) e tribolare un po ( ho dovuto aggiungere un tempo di latenza maggiore tra un banco e l'altro nella trasmissione, altrimenti trasmette una sezione si e una no, forse per il pc troppo veloce ).

Sto anche aspettando da Behringer dei chiarimenti sulle nuove funzioni, comunque tutto Ok.

Saluti
Marco

Ps. Allora anche tu hai fatto qualche prova e non ci dici niente ?

Marco,
grazie ma troppo ...... complicato.
Me li terrò così, almeno per ora ;) .

Riguardo le prove, ad ora non ho ancora effettuato nulla.
Sto mettendo insieme il necessario. Allo stato attuale ho un AVC-A11SR senza main. Se non vado errato, proprio tu apportasti una modifica alle uscite degli stadi finali, o ricordo male?

Sto in meditazione per l'acquisto di pre e finali. Al momento sono orientato verso Parasound, poi si vedrà.

Appena pronto il tutto, credo che qualche anima pia (Gianni ed Andrea, credo vi fischino le orecchie) mi verrà in aiuto.

Ciao.
Amedeo
 
Microfast ha scritto:
Quando batti le mani cosa senti ?

Saluti
Marco


Io sento un lungo ed interminabile .......... applauso :mad: .

Questo è il motivo che mi ha spinto all'equalizzazione.

Alla faccia del segnale!

Ed io, pur di non "deturpare" il segnale originale, senza frapporre nulla, dovrei sentirmi continuamente sulle .....Dolomiti?

Ciao a tutti gli equalizzati :D
Amedeo
 
amedan66 ha scritto:
Io sento un lungo ed interminabile .......... applauso :mad: .

Questo è il motivo che mi ha spinto all'equalizzazione.

Alla faccia del segnale!

Ed io, pur di non "deturpare" il segnale originale, senza frapporre nulla, dovrei sentirmi continuamente sulle .....Dolomiti?

Ciao a tutti gli equalizzati :D
Amedeo


Amedeo, con l'equalizzazione, rimarresti sulle Dolomiti. :p

Con l'equalizzatore attenueresti il battito, che si continuerebbe a propagare per la stanza alla stessa maniera, con una lenta attenuazione. Se non modifichi la stanza, le onde continuano a riflettersi allo stesso identico modo, e con gli stessi tempi.

In pratica la differenza è questa:

Nella mia stanza trattata, se batto le mani sento un suono secco e corposo, non troppo squillante.

Se potessi per assurdo equalizzare il battito di mani nella tua stanza sentiresti un suono che quasi non potresti più definire "colpo", fiacco, debole, ma lungo. Forse potresti preferirlo, all'ululato dolomitico che hai adesso. Sempre ululato sarà , ma perlomeno più debole di intensità, e con una migliore proporzione con gli altri suoni (es. freq mediobasse) Non so se ho reso l'idea.

Mirko ha scritto:
Ma è un epidemia:eek: :p

Si, ma basta avere il vaccino! :p



Ciao
 
amedan66 ha scritto:
Io sento un lungo ed interminabile .......... applauso :mad: .

Questo è il motivo che mi ha spinto all'equalizzazione.

Alla faccia del segnale!

Ed io, pur di non "deturpare" il segnale originale, senza frapporre nulla, dovrei sentirmi continuamente sulle .....Dolomiti?

Ciao a tutti gli equalizzati :D
Amedeo

Non devi confondere le risonanze in bassa frequenza dovute alle dimensioni dell'ambiente stesso e trattabili alla perfezione con i DSP, con un tempo di riverbero ( eco ) inadeguato.

In quest'ultimo caso l'equalizzazione non serve, pero' puoi facilmente porvi rimedio riempiendo di piu' il locale: divani, librerie piene di libri, etc etc .......

Saluti
Marco
 
Non sto confondendo ragazzi.

Sto solo cercando di darmene una ragione non troppo devastante per l'ambiente.

So certamente che il fenomeno degli eco non è risolvibile a mezzo
di una, seppur adeguata, equalizzazione.

L'ambiente è già pieno di tendaggi pesanti, divani, poltrone, tappeti etc etc.

Ho in sala un pianoforte che ..... suona da solo. Lo riempirò di fonoassorbente (lana di roccia).

Eliminerò i vetri dai quadri e ..... boh, altro non saprei.

Il probleme è intrinseco alla particolare conformazione della sala.

In pianta è una campana con il soffitto a volta.

Fate un pò voi....!!

Ciao.
Amedeo
 
Mi domandavo che fine avessi fatto.

Ed eccoti qui, eravamo scarsi :cool: .

'nfamone. Invece di prodigarti ad aiutare un amico, lo sottoponi a pubblico ludibrio. Continua così, che il "pesce di .... Confucio" sai dove .....!

Ciao 'nfame.
Amedeo
 
Microfast ha scritto:
Non devi confondere le risonanze in bassa frequenza dovute alle dimensioni dell'ambiente stesso e trattabili alla perfezione con i DSP, con un tempo di riverbero ( eco ) inadeguato.


Di questo in parte se ne è già parlato, e qui andremmo in OT, ma permettimi di far notare, che è da un anno che ripeto che un DSP non può eliminare "alla perfezione" le risonanze. Ma non perchè nulla è perfetto, quanto perchè non è possibile far ciò con un equalizzatore, che interviene sui livelli sempre secondo gli stessi valori impostati, mentre la risonanza si sviluppa in modo diverso nel tempo. E intanto continui a scriverlo.

L'equalizzazione con le risonanze fa necessariamente grosse approssimazioni, come, se non di più, quelle che farebbe per il battito di mani nella stanza di Amedeo.

Solo per dare adeguato contrappeso all'affermazione.



Ciao
 
renato999 ha scritto:
Di questo in parte se ne è già parlato, e qui andremmo in OT, ma permettimi di far notare, che è da un anno che ripeto che un DSP non può eliminare "alla perfezione" le risonanze. Ma non perchè nulla è perfetto, quanto perchè non è possibile far ciò con un equalizzatore, che interviene sui livelli sempre secondo gli stessi valori impostati, mentre la risonanza si sviluppa in modo diverso nel tempo. E intanto continui a scriverlo.

L'equalizzazione con le risonanze fa necessariamente grosse approssimazioni, come, se non di più, quelle che farebbe per il battito di mani nella stanza di Amedeo.

Solo per dare adeguato contrappeso all'affermazione.



Ciao

Be,

Qui ti ha gia' risposto CABALA ( MArco CAvallaro ) tanto tempo fa, puoi sempre fare un "search" per rinfrescarti la memoria ...........

Inoltre visti i bassi fantastici che si ottengono nella pratica con questo metodo in ambienti risonanti ( il mio in particolare ne e' un chiaro esempio ed infatti da me le risonanze sono un antico ricordo ), anche se per ipotesi fosse come dici tu, questo per me sarebbe l'ultimo dei problemi.

Saluti
Marco
 
Ad ogni buon conto in casa di Amedan66 l'eq apporterebbe vantaggi in quanto i diffusori non sono installati proprio a regola d'arte, nel senso che sempre per vincoli architettonici li ha dovuti installare a soffitto, col TW praticamente attaccato a quest'ultimo:( .
Peccato perche' e' un bell'impiantino.
 
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