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Esiste un dispositivo anti-telefonini?

Cmq ... a livello di GPS se uno gira col navigatore se ne sarà accorto, ci sono delle zone ristrettissime che secondo me già usano un sistema repellente ..
Improvvisamente sia l'antenna e di conseguenza il navigatore beccano un vuoto di segnale e vanno per qualche secondo in Tilt ripetutamente :rolleyes:

Ci ho fatto caso ... e prevalentemente ciò avviene nelle vicinanze di punti strategici ( ambasciate, abitazioni di politici, etc.. ) ;)
 
Uomo_Avvisato... ha detto:
Poi scusate: chi potrà mai dire che violo la legge, tenendo attivo uno di questi apparecchi dentro casa mia!?
Lo dice la legge.
Anche se è casa tua non puoi limitare la libertà di chi ospiti.
Che sia di comunicazione, di espressione o di movimento poco importa.

Anch'io ho qualche dubbio sulla legalità di questi aggeggi, soprattutto per il loro raggio d'azione non è confinabile nel solo negozio.
Meglio sarebbe schermare l'ambiente, come accade in diversi teatri o cinema.

Ciao.
 
Girmi ha detto:
Anche se è casa tua non puoi limitare la libertà di chi ospiti.
Non sono d’ accordo.

Anzitutto perché la “libertà” altrui termina nel momento in cui si incomincia a subire un danno o si diventa comunque oggetto di una forma di maleducazione.

Inoltre, secondo il tuo ragionamento, potrei violare la libertà di “espressione” di un mio ipotetico ospite per esempio anche tenendo molto alto il volume dello stereo; oppure limitare la sua libertà di “movimento” anche avendo riempito la stanza di mobili all’ inverosimile.

Ritengo che entro le proprie mura domestiche si abbia tutto il diritto di proteggere se stessi da qualsivoglia tipo di disturbo possa provenire dall’ esterno, a mezzo di qualsiasi tipo di barriera (visto the tali Jammer altro non creano che una sorta di muro protettivo), purché non si riveli essa attivamente lesiva nei confronti dell’ ospite stesso.

Chi ci fa visita, resta liberissimo di andarsene in qualsiasi momento. :p

Ciao
 
Uomo_Avvisato... ha detto:
.....
Chi ci fa visita, resta liberissimo di andarsene in qualsiasi momento. :p

Ciao
:D Esatto !!
Pensate a quante volte mi è capitato di andare a trovare gente che all'ingresso mi hanno fatto mettere le "pattine" per proteggere la pavimentazione in legno ( loro girano scalzi o in calzini ... :rolleyes: ) .... tipo quando sali in barca .. :eek: :p
A quel punto hai 2 scelte:
1) Ti metti le pattine
2) Saluti calorosamente e te ne vai
Mi senbrava di essere andato a trovare un cino/giapponese .... :D
 
I sistemi che schermano le frequenze dei telefonini sono assolutamente illegali, se riesci a eliminarle solo nel negozio difficilmente avrai problemi, ma se accade anche nei dintorni se ne accorgono facilmente e ti beccherai una denuncia.
 
Uomo_Avvisato... ha detto:
Non sono d’ accordo.
In questo caso non ha la minima importanza.
Sulle leggi non c'è bisogno di essere d'accordo, vanno rispettate e basta.

Se tu vivessi in un piccolo condominio dove a turno si tengono le assemblee e quando fosse il tuo turno di ospitarne una, tu alzassi il volume all'inverosimile quando parla il condomino che ti stà antipatico, puoi anche essere in casa tua, ma stai violando un suo diritto e stai commettendo un reato.

Se tu avessi in casa tua uno di quelli aggeggi e senza avvisarlo invitassi a casa un medico cardiologo in turno di reperibilità (cosa che tu puoi anche non sapere) e questo non riceve una chiamata d'urgenza, tu rischi, se non ci sono conseguenze più gravi, una denuncia per interruzione di pubblico servizio.

Potrei andare avanti con mille esempi ma credo sia già chiaro il concetto.
Non basta essere in casa propria per poter fare tutto ciò che si vuole.

Quei disturbatori non creano muri, come dici, ma propagano frequenze che disturbano apparecchiatture trasmittenti entro un certo raggio.
Raggio che può benissimo andare oltre le mura della tua casa o del negozio di Giangi.

Pensa se un tuo vicino, appena al di là del muro, fosse un tetraplegico attaccato ad apparati per la respirazione assistita ed il tuo apparecchietto le disturbasse e questo schiattasse.
Essendo quegli apparecchi quasi sicuramente illegali è facile che un buon procupurature chieda per te l'omicidio preterintezionale invece del colposo.

Chiedi a Sasà quanti anni sono.

La soluzione che a me sembra migliore è quella che ho già detto.
Schermare l'ambiente ed avvisare delle mancanza di segnale in quella zona.


Ciao.
 
Girmi ha detto:
Se tu avessi in casa tua uno di quelli aggeggi e senza avvisarlo invitassi a casa un medico cardiologo in turno di reperibilità (cosa che tu puoi anche non sapere) e questo non riceve una chiamata d'urgenza, tu rischi, se non ci sono conseguenze più gravi, una denuncia per interruzione di pubblico servizio.

La soluzione che a me sembra migliore è quella che ho già detto.
Schermare l'ambiente ed avvisare delle mancanza di segnale in quella zona.
Tra la prima e la seconda soluzione, ipotizzando per un attimo che il dispositivo sia legale, la differenza la fa l'avviso della mancanza di segnale o sbaglio? (ammesso che l'ospite sia il solito cardiologo reperibile)
 
Ho visto tardi questa discussione, ma vedo che le cose che, più o mreno, volevo dire sono già state dette.

Riassumendo, esistono, già da un po' di tempo e funzionano perfettamente.

Sono assolutamente illegali per l'uso privato, non tanto per questioni di libertà ecc. ecc, ma perchè violano le norme sulla radiodiffusione, telecomuncazioni e, buon ultimo, si raffigura l'interruzione di pubblico servizio.

Quando erano usciti, anni fa, mi ricordo che si era parlato di installarli negli edifici pubblici, scuole, ospedali, cinema, teatri e simili, avvertendo ovviamente all'ingresso dei medesimi.

Non se ne era fatto poi nulla per i motivi elencati prima.

Per quanto riguarda l'usarlo nel proprio ambito privato, tipo negozio, il rischio è quello già indicato: le onde radio non le puoi confinare in un ambito determinato, ma hanno la tendenza ad andarsene a spasso, per cui si va sicuramente ad interferire anche all'esterno.

Mi sembra che anche la vendita sia illegale (ne ho però visto uno usato in vendita qualche mese fa, intorno ai 500 €, se non ricordo male di produzione francese).

Ciao
 
Schermare la propria casa è legale?

Mi piacerebbe saperlo perchè ai fini dell'interruzione del pubblico servizio non mi pare cambi molto:rolleyes:
 
sebi ha detto:
… ipotizzando per un attimo che il dispositivo sia legale, la differenza la fa l'avviso della mancanza di segnale o sbaglio?
Sinceramente non lo so. Qui a Bologna ci sono un paio di multisale schermate e ci sono cartelli tipo quello postato.
Comunque il mio esempio era molto limite, Chiunque abbia un obbligo di reperibiltà, ed a maggior ragione chi fa una mestiere così delicato, ha in prima persona l'obbligo di verificare di essere veramente raggiungibile e di poter raggiungere il luogo di destinazione entro il termine stabilito.


Ciao.
 
@Girmi
D'accordo l'obbligo del reperibile a essere reperibile, non è in discussione.

L'esempio delle sale non calza, non è un ambito privato.

Ma il rischio del cittadino di incorrere nel reato di interruzione di pubblico servizio entro le mura di casa propria prescinde dagli obblighi del professionista e quindi, rifancendomi al tuo consiglio precedente, mi chiedevo: in fin dei conti se uso uno di questi aggeggi, una schermatura completa o del plutonio cambia qualcosa? Evidentemente per chi ne subisce un danno eventuale dentro le mura di casa altrui.
 
Ultima modifica:
Ops...non avevo visto il tuo post precedente:)

Mi rimane tuttavia qualche dubbio.
Girmi ha detto:
In questo caso l'effetto è assolutamente circoscritto e controllabile.
Dimentichiamoci per un attimo della circoscrizione.

Non mi pare che tu parlassi degli effetti all'esterno della tua casa, ma del fatto che dentro la tua casa non puoi limitare la libertà di terzi in qualsiasi forma essa si rappresenti.
Bene!
Con la schermatura impedisci a un terzo di essere raggiungibile e se questo terzo è un medico reperibile in teoria, e non solo, lo rendi irraggiungibile a un'eventuale chiamata urgente, benchè tu eviti con accortezza di utilizzare un dispositivo illegale/presuntotale per il quale ti puoi trovare capitan ventosa dai tuoi vicini di casa.

Intendiamoci, non mi interessa polemizzare.
Cerco semplicemente di comprendere meglio questo aspetto che mi interessa particolarmente:)
 
Ultima modifica:
Bisogna distinguere.

Se io voglio realizzare una schermatura alle onde elettromagnetiche della mia casa utilizzando sistemi passivi (materiali delle pareti, gabbia di Faraday) lo posso fare tranquillamente, se invece ricorro a sistemi attivi, come generatori di campo o simili, la cosa diventa molto più complicata, in quanto è vietato installare apparati che possano disturbare le telecomunciazioni, inoltre il possesso e l'esercizio di apparecchi trasmittenti è regolamentato (io non posso trasmettere un segnale a radiofrequenza se non rispettando ben determinate regole).

Nel caso dei telefonini entra poi in gioco la questione del pubblico servizio.

Ciao
 
Girmi ha detto:
Sulle leggi non c'è bisogno di essere d'accordo, vanno rispettate e basta.

Se la metti su questo piano, qualsiasi discussione è del tutto inutile perché “lo dice la legge”.
Ad esempio fino a non molti anni fa era permesso fumare nei luoghi pubblici, solo perché “la legge” lo permetteva. :D

Lo scambio di idee serve magari prorpio a darci lo spunto per migliorare o cambiare le regole. O no?

Girmi ha detto:
Se tu vivessi in un piccolo condominio dove a turno si tengono le assemblee…

Improbabili tattiche condominiali a parte: in presenza di un ospite in casa mia, per cortesia dimmi quale tipo di reato commetto alzando il volume del mio stereo; visto che così facendo limito la sua “libertà di espressione”.

Girmi ha detto:
…a casa un medico cardiologo in turno di reperibilità…

No, no, non ci siamo proprio: IO, DENTRO CASA MIA, causo un interruzione di pubblico servizio!? Perdonami ma questa è una barzelletta.
Nel caso specifico, se un medico affidasse la sua reperibilità ad un cellulare, la responsabilità non sarebbe certo di nessuno, tranne di chi organizza e gestisce certi tipi di servizi. Ma stiamo scherzando!?

Il fatto è che tu sembri ragionare come se quello di essere raggiungibile a qualsiasi orario e in qualsiasi luogo, sia un diritto innegabile contro cui niente e nessuno può opporsi. Non è così perché esistono anche gli altri ed esiste il rispetto dovuto alle altre persone.

Girmi ha detto:
Non basta essere in casa propria per poter fare tutto ciò che si vuole.

Se permetti correggo: non basta essere in casa degli altri per poter fare ciò che si vuole.

Girmi ha detto:
Pensa se un tuo vicino, appena al di là del muro, fosse un tetraplegico attaccato…

L’ ho detto e lo ripeto: ormai viviamo in una società in cui sentire il telefono squillare in continuazione, in qualunque luogo, a qualunque ora, è “normale” e deve essere accettato, altrimenti sei un delinquente!

Fortunatamente appena al di là del muro di casa mia non c’ è nessuno; e comunque certi modelli di jammer dovrebbero avere un raggio d' azione limitatato, appunto per metterci al riparo da certi fastidi - per quanto mi riguarda - entro le mura di casa, senza sconfinare.

Ciao
 
Ultima modifica:
sebi ha detto:
Con la schermatura impedisci a un terzo di essere raggiungibile e se questo terzo è un medico reperibile in teoria, e non solo, lo rendi irraggiungibile a un'eventuale chiamata urgente, benchè tu eviti con accortezza di utilizzare un dispositivo illegale/presuntotale…
Io parlavo di schermature, cosa che ottieni con i sistemi passivi citati da Nordata, quindi non c'è pericolo di andare a disturbare nessuno al di fuori dell'ambiente schermato.
Quanto alla responsabilità indiretta nella possibile interruzione di una prestazione di pubblico servizio, se viene un medico di turno nella mia casa schermata ha l'obbligo di verificare di poter essere raggiungibile. Se mi chiedesse perché non c'è segnale io ho l'obbligo di dirgli che la casa è schermata.
Sta poi al lui decidere se andarsene, appoggiare il telefonino in terrazzo o dare il mio numero di telefono fisso all'ospedale dicendo fino a che ora sarà lì.
Se invece del medico viene il mio amico con la mamma malata che può aver bisogno di lui in qualunque momento è ovvio che avrà lo stesso interesse ad informarsi prima.
Quello che conta è che io dica come stanno le cose e non menta.

Ciao.
 
Uomo_Avvisato... ha detto:
No, no, non ci siamo proprio: IO, DENTRO CASA MIA, causo un interruzione di pubblico servizio!? Perdonami ma questa è una barzelletta.
Nel caso specifico, se un medico affidasse la sua reperibilità ad un cellulare, la responsabilità non sarebbe certo di nessuno, tranne di chi organizza e gestisce certi tipi di servizi. Ma stiamo scherzando!?
Può essere che in effetti che il servizio di reperibilità non funzioni al meglio.
Comunque ti assicuro che dappertutto la reperibilità medica viene gestita così, con il cellulare o con il teledrin.
Sono pochi quelli che proprio perchè in situazioni oggettive difficili (tipica è la distanza abitazione-ospedale che non consente di essere sul posto entro i termini di tempo consentiti per legge) risolvono il problema pernottando dentro l'ospedale.

E' anche vero che la prima cosa che un medico fa, se reperibile, una volta varcata la soglia di qualsiasi abitazione è di controllare "se c'è campo".

Ma tutto questo non sciolgie i miei dubbi:rolleyes:
 
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