[DIGIFAST ONE PLUS & VOYAGER] - Discussione Ufficiale

Alberto ho capito benissimo e il tuo discorso non fa una piega, ma non c'entra con la situazione che stavo cercando di configurare. Si parla di fare un semplice test simulando un trattamento passivo e pensato e realizzato da un appassionato, non da un professionista del settore. Tutto questo per mettere in luce limiti della cosa e possibilità di interazione con la drc...
Io ritengo che per fare questo sia sufficiente la serietà di un appassionato e non serva ricorrere ad un professionista che ci mette la faccia, esulerebbe anche dallo scopo del test che mi ero pensato di fare....
 
Madonna cosa avete mangiato, rane in aceto balsamico??!?!

Comunque ci vorrebbe una sala con elettroniche al top per alcuni, ma poco trattata......ce ne sarebbe una che conosco....
 
Stavi parlando della mia Giorgio?:D
a parte gli scherzi, trovo che ale abbia ragione , non tutti hanno la possibilità di avere un ambiente trattato alla perfezione, e ad uso esclusivo , nella maggior parte dei casi si tratta di living dove ci sono sempre dei compromessi!
Ovvio che ogni ambiente è differente, ma sarebbe interessante capire come si comporterebbe in queste situazioni , piuttosto che ,come si diceva in ambienti già perfettamente trattati passivamente. sbaglio?
 
Sì exatlwolve l'intento sarebbe quello. In sti giorni ho letto interventi su forum stranieri che mi hanno fatto cambiare atteggiamento e non poco verso la drc... Poi li posto. Riassumendo dicono di non esagerare col numero di filtri e di farli lavorare massimo fino alla frequenza di shroeder e non a banda larga. Sulle medio alte al massimo dei filtri shelve che equivale ad utilizzare la regolazione dei toni sul pre... tipo impostare i trebble a-2....
Altro articolo interessante quello dove ho trovato l'ultima frase della mia firma..buona lettura !
 
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Da quanto scrivi e linki si evince che non hai ancora ben compreso cosa sia un drc a convoluzione.

Per esempio con DRC si usa un unico filtro e non una serie di filtri parametrici; 65000 punti di intervento non significa utilizzare 65000 filtri, bensì la risoluzione di intervento di questo "filtrone".

La correzione fase ampiezza applicata alla convoluzione è il segreto della perfetta correzione delle risonanze dell'ambiente, mentre l'elevata precisione di intervento su tutta la banda permetterà un perfetto equilibrio tonale su tutta la banda e tra i vari canali.

Viceversa non esiste un modo elettronico per correggere il fattore di riverbero dell'ambiente ( quello che tu chiami eco ) perché tutte le correzioni agiscono sul suono che emette l'altoparlante ( emissione diretta ) e non su quanto riflesso dall'ambiente, perché il suono ormai è stato prodotto e su quello non si può fare niente o quasi, più sali in frequenza meno puoi fare.

In questo caso bisognerà agire passivamente, che non significa riempirsi la casa di tube trap, bensì usare delle accortezze nell'arredamento, nello riempimento dell'ambiente e nell'evitare superfici riflettenti, tipo evitare ampie vetrate esposte che andranno quindi coperte con tendaggi, pavimenti di piastrelle non coperti da tappeti, un divano bello pieno e librerie riempite di libri sono già un ottimo punto di partenza.

Poi, in particolare con l'utilizzo di diffusori dall'emissione molto ampia e magari in HT dove si è spesso costretti a tenere i diffusori particolarmente vicini alle pareti laterali, magari sarà necessario per esempio rivestire nei punti nevralgici di riflessione con trattamenti assorbenti, comunque di entità leggera.

Il resto lo farà alla grande l'intervento DRC.

Saluti
Marco
 
grazie della lezione.....quindi è come se tutto il segnale venisse ricampionanto filtrato dagli errori dovuti all'ambiente ?
quando parli di risonanze dell'ambiente ti riferisci a le sole modali ? Queste dopo la frequenza di shroeder perdono di significato nel disturbare il segnale... quindi perchè intervenire su tutta la banda ?
Se DRC come dirac lavora sulla fase è proprio per riuscire a compensare il rapporto tra suono diretto ed indiretto dovuto a riflessioni nell'ambiente...tu dici più sali in frequenza e meno si può fare e perchè applicare allora a tutto lo spettro di frequenze ?...mi ripeto
per quanto riguarda la curva target , voi usate una curva house , flat ?
 
voi usate una curva house , flat ?
Strani termini.

In effetti esistono alcune curve che si utilizzano nella pratica, però chiamate con nomi ben diversi, direi "più tecnici", ad esempio la B&K1, la B&K2, ecc. (Bruel & Kjaer)

Questa è forse la più conosciuta ed usata:

n4fbcp.jpg


con un leggero roll off a partire da 2 KHz.

Visto che siamo in tema di "lezioni" metto il link ad un documento, sempre della Bruel, che suppongo tutti conosciate (no, non è un venditore di prodotti esoterici) in cui si spiegano le basi della correzione acustica ambientale, con esempi pratici e spiegazioni tecniche rigorose circa le metodiche:

http://www.bksv.com/doc/17-197.pdf

Lettura che consiglio vivamente poichè ci sono esempi visivi di come l'ambiente influisce sul risultato finale.
 
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grazie della lezione.....quindi è come se tutto il segnale venisse ricampionanto filtrato dagli errori dovuti all'ambiente ?
quando parli di risonanze dell'ambiente ti riferisci a le sole modali ? Queste dopo la frequenza di shroeder perdono di significato nel disturbare il segnale... quindi perchè intervenire su tutta la banda ?
Se DRC come dira..........[CUT]

Non è una lezione, ma l'ABC del trattamento acustico.

Si lavora in fase per correggere nel modo migliore le risonanze ( modali ) dell'ambiente, quindi fino alle frequenze in cui questo fenomeno si verifica.

Noi usiamo DRC in modo che l'intervento in fase diminuisca fino a cessare del tutto appunto sopra queste frequenze.

Per capire cosa è una convoluzione posto questo link, non essendo un matematico non vorrei dire qualche castroneria ... https://it.wikipedia.org/wiki/Convoluzione.

Noi usiamo come riferimento un paio tra le curve che ha citato Nordata ossia le B&K, lasciando al cliente scegliere quella che più gli aggrada.

Saluti
Marco
 
Non metto in dubbio che su siti di appassionati si usino i termini più fantasiosi che poi prendono piede, sempre tra gli appassionati.

p.s.: nel documento che ho linkato ci sono un paio di formule, però all'acqua di rose, vedo che tu invece ci sei andato pesante. :D

Se volete farvi del male posso mettere i riferimenti ad un paio di testi di acustica, anche relativa agli edifici, in cui non c'è neanche una foto, ma solo formule dall'inizio alla fine. :rolleyes:

Poi ci sarà sempre la solita anima candida che dirà: "Se non hai sentito il mio ambiente come fai a giudicare?".
 
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Ok tralasciando il teorico, ho avuto un'importante risposta da Marco microfast sul campo di applicazione del loro algoritmo.
da appassionato di livello 1 mi accontento anche di questi risultati
 
Non è una lezione, ma l'ABC del trattamento acustico.

Si lavora in fase per correggere nel modo migliore le risonanze ( modali ) dell'ambiente, quindi fino alle frequenze in cui questo fenomeno si verifica.

Noi usiamo DRC in modo che l'intervento in fase diminuisca fino a cessare del tutto appunto sopra queste frequenze.

Per capire cosa è una co..........[CUT]

Ma non si corre il rischio di rendere moscio il segnale?? Poco cattivo è troppo lineare?? Per non avere il dubbio che cambi pure tonalità ?!
È come chiedere a una cascata di diventare un zampillo....
 
Ma non si corre il rischio di rendere moscio il segnale?? Poco cattivo è troppo lineare?? Per non avere il dubbio che cambi pure tonalità ?!
È come chiedere a una cascata di diventare un zampillo....

Non esiste il troppo od il poco lineare, esiste un'emissione corretta, nel senso che quanto ti arriva alle orecchie rispetta quanto è registrato e non se ne discosta ( o meglio se ne discosta il meno possibile visto che la perfezione non esiste ).

Se la registrazione/mixaggio sono validi, un impianto di buone caratteristiche ben interfacciato con l'ambiente renderà valida la riproduzione, viceversa basta che uno dei componenti l'impianto, la sua calibrazione o la resistrazione stessa siano scarsi ed il risultato risulterà scadente, come minimo alterato.

Se conosco una situazione in cui s'ammoscia sicuramente la resa è quella in cui riempio una stanza all'inverosimile con materiale assorbente per simulare una camera anecoica.

Semplicemente le cose vanno fatte per bene e con cognizione di causa, sfruttando al meglio quanto è disponibile.

Saluti
Marco
 
Marco@ chiaro che se linearizzo è levo punte da 5/6db il segnale sembra più basso.
Comunque la mia domanda non era personale ma era un pensiero che leggo spesso in giro a chi pensa che il proprio segnale in eccedenza sia la cosa giusta, chiaro che se fai gara di Spl allora.....tanto vale entrare nelle stanze con le orecchie chiuse e un fonometro in mano...
 
Marco@ chiaro che se linearizzo è levo punte da 5/6db il segnale sembra più basso.
Comunque la mia domanda non era personale ma era un pensiero che leggo spesso in giro a chi pensa che il proprio segnale in eccedenza sia la cosa giusta, chiaro che se fai gara di Spl allora.....tanto vale entrare nelle stanze con le orecchie chiuse e un fonometro in..........[CUT]


Eh sì, lo so che che la leggi spesso in giro, d'altra tra chi è de coccio, e chi fa finta non capire, è dura....

i 5db che "togli" non stanno nella registrazione originale, ma si generano nell'ambiente; è l'ambiente che ce li mette di suo, quindi alla fine non stai togliendo niente.;)
 
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