[DIGIFAST ONE PLUS & VOYAGER] - Discussione Ufficiale

Lo devi confrontare con apparecchi simili, altrimenti "che senso ha" ?
Secondo me ha senso.
Lasciamo perdere le uscite analogiche che, se non erro, sono una scheda opzionale, ma se io volessi sapere come suona non è lecito confrontarlo con un Oppo? Poi è chiaro e limpido che il digifast fa molto di più ma un mero confronto audio sarà pur possibile! O no?

Faccio un'ipotesi così si capisce dove voglio andare a parare (spero)
Diciamo che decido di prenderlo (con scheda analogica per uscire verso il pre HTS), lo inserisco in catena, Cavallaro calibra tutto quanto e finalmente posso accomodarmi in poltrona ed ascoltare il risultato. Diciamo, sia pur per assurdo, che il risultato finale non mi piace quanto la mia configuraizone attuale (lettore Cambridge 752BD, nessuna equalizzazione attiva).
Allora disattivo il DRC, ho fatto senza fino ad ora ...
Diciamo che disattivando il DRC il risultato acustico mi piace ancora meno!
A questo punto che faccio? Arriverei alla conclusione di aver sbagliato acquisto perchè la qualità dell'audio è l'aspetto a cui tengo di più.

Un confronto diretto con un player simile al mio mi aiuterebbe a capire se l'ipotesi che ho fatto sopra è solo una brutta fantasia o invece potrebbe verificarsi davvero.
Se mi dite che la qualità audio dipende dal DAC aggiuntivo che io scelgo (quindi altri soldi da spendere, e se non sbaglio un buon DAC multicanale non costa poco) allora la mia propensione per il Digifast calerebbe parecchio.
 
Secondo me ha senso.

Ok.

Chiama Marco (Micro) e mettiti d'accordo per un test a casa tua. Lo paghi, viene Cavallaro con una macchina con a bordo la Essence II STX), se ti piace lo tieni, se non ti piace glielo restituisci.

Non ci sono molte altre questioni, credo.

Essendo un PC non ha già "tutte le parti" di un lettore stand alone, per cui lo configuri come meglio credi e puoi.
Quindi prenderlo "solo" per fargli fare da Lettore universale significa non utilizzare la macchina per quello che da.

A quel punto, solo la prova sul campo ti toglierà ogni dubbio.
 
Chiama Marco (Micro) e mettiti d'accordo per un test a casa tua. Lo paghi, viene Cavallaro con una macchina con a bordo la Essence II STX), se ti piace lo tieni, se non ti piace glielo restituisci.
Si, so che esiste questa possibilità, ma non credo di essere una mosca bianca, penso invece che molti abbiano la mia curiosità (o il mio timore) per questo suggerirei a Marco di organizzare qualche confronto diretto aperto al pubblico. Veda lui come renderlo sensato.
 
Il bello è che con la correzione è che come diceva Alberto si riescono a risolvere buona parte delle beghe di un ambiente è farlo suonare come si dovrebbe,
Il brutto è che chi non ha mai sentito un impianto a posto probabilmente non gli piacerà ,
Questo era capitato a me ,poi sentendo più volte si capisce che invece tutte le cose sono al loro posto.
 
Forse io vivo in un altro mondo, ma il suono più che la sorgente, se tutto funziona correttamente lo fanno l'accoppiata ambiente/diffusori con DRC e trattamento passivo che li aiutano ad interfacciarsi e rendere al meglio.

Questo non lo dico solo io, ma tutti i professionisti dell'audio a cominciare da Alan Parson che in un'intervista di qualche anno fa lo disse chiaramente e più recentemente l'ha ribadito pure Steven Wilson seppur in termini diversi ( numero 363 di AR, maggio 2015 ).

Magari mi sbaglio ma io sono giunto alla conclusione che chi perde troppo tempo in particolari spesso ha un setup nel complesso con dei problemi portando più all'ascolto di spezzoni che non a godersi l'impianto.

Un audiofilo-videofilo appagato si gode l'impianto e si vede un bel film.

Vi ricordate ai tempi dei vpr tritubo che ogni dieci minuti si attivava la famosa griglia per fare la convergenza? non ci fossero stati quei problemi chi l'avrebbe fatto? chi ne avrebbe sentita la necessità?

Io penso che ogni tanto si perde di vista la funzione vera di un impianto audio/video: goderselo in santa pace.

Saluti
Marco
 
Il Digifast non è un DAC, non è un pre, è un mediaplayer evoluto.

Detto così sembra una schifezza, ma anche la Porsche è solo un'auto con motore termico a benzina (giusto per non tirare sempre in ballo la solita Ferrari).

Di default, se non vado errato, ha solo delle uscite digitali audio e video, credo su HDMI e le solite S/PDIF, probabilmente anche USB.

Quindi come suona? Suona come un lettore DVD/BD o mediaplayer che esce in modo analogo.

Come mediaplayer ha dalla sua la parte grafica e la gestione del database, ma se ti interessa solo questo, per comodità di gestione del tuo archivio, ti consiglio di acquistare un normalissimo PC, neanche tanto evoluto, ci installi Kodi o MediaPortal, non ci fai null'alltro e sei a posto ed il tutto ti costa meno di un lettore da tavolo, oppure un mediaplayer di ultima generazione, anche loro hanno ormai interfacce grafiche carine.

MA, non fa solo questo, come credo sia stato spiegato ormai tantissime volte, ha anche una elaborazione e trattamento del segnale video e audio che sono il bonus aggiuntivo (bonus mica tanto, poichè giustamente si paga :D).

Così' come lo è nell'Oppo la parte video con il suo processore video.

Se non ti interessa in alcun modo la calibrazione video del tuo display, se non ti interessa in alcun modo eliminare il grosso delle risonanze del tuo ambiente, cosa che non potrai mai fare cambiando un cavo o sostituendo una manciata di condensatori, allora è inutile l'acquisto di questo prodotto, come è inutile acquistare una Porsche per andare solo a fare la spesa o, facendo l'imbianchino, per andarci al lavoro.

I risultati della correzione ambientale possono anche non piacere di primo acchito, ma questo non è colpa del metodo, è colpa di una educazione musicale poco presente, quando addirittura assente, si perdono serate a disquisire circa il tal cavo o la dimensione della scena che si allarga un pelino e non si fa una piega davanti alle risonanze o buchi di 12 dB che si vengono a creare in qualsiasi ambiente, che non sia adeguatamente trattato (con "adeguatamente" intendo non i soliti interventi che l'amatore fa, con qualche pannello e qualche trappola, altri invece riempiono del tutto l'ambiente, sbagliando ugualmente, forse ancora di più), anzi chi spacca il capello in 8 parti durante gli ascolti solitamente lo fa in ambienti che acusticamente parlando sono paurosi, ma l'importante è che la presa di alimentazione sia fresata dal pieno, per quella si possono certamente spendere qualche centinaio di Euro, il risultato ripagherà certamente.

In base a questo ritengo anche che la proposta che ho letto di uno shoot out fatto eliminando le correzioni video ed audio, così non c'è bisogno di installazione da parte di un tecnico, non abbia molto senso, l'apparecchio è fatto in un certo modo e fa di una certa filosofia i suoi punti di forza, in questo modo lo si riduce alla stregua di un Popcorn o altri mediaplayer ed allora, sì, sono pure io d'accordo, costerebbe troppo.
 
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Ma simulare proprio un ambiente di ascolto, prima vuoto ascoltando un impianto 5.1 e facendo le misurazioni.
poi si curano le prime riflessioni e si riascolta e si fanno le misurazioni cercando riscontro scientifico.
poi si rende di nuovo spoglio l'ambiente e si fa correggere al solo drc, di nuovo ascolti e misure...
Poi si torna a pannelli e si cura con bass trap tutti gli angoli, di nuovo ascolti e misure senza drc...
Poi si fa lavorare drc nell ambiente trattato, di nuovo ascolti e misure...
possibile che non si possa fare un esperimento simile ?
sarebbe educativo, costruttivo e metterebbe in luce pregi e difetti di una e l'altra strada...
io metto a disposizione la mia stanza... :)
 
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Diciamo, sia pur per assurdo, che il risultato finale non mi piace quanto la mia configuraizone attuale (lettore Cambridge 752BD, nessuna equalizzazione attiva).
Allora disattivo il DRC, ho fatto senza fino ad ora ...
Diciamo che disattivando il DRC il risultato acustico mi piace ancora meno!

Sarebbe come quando si guarda per la prima volta un vpr ben calibrato, e il risultato non piace.... è possibile, se si è abituati a qualcosa di più ruffiano. Solo che per il video è più semplice scoprire cosa è corretto, e cosa è ruffiano...

Perdonami, ma se il tuo ambiente non è come una vera sala di mixing fatta con tutti i crismi, è estramemente improbabile che il tuo setup originario (che ti piace) sia quello corretto. Poi ti piace, vabbè, tienilo, ci mancherebbe! Ma non sarebbe il DRC che non è buono, bensì saresti tu che sei abituato male. Scusa la franchezza.
 
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Per fare le prove indicate ci vorrebbe un bel po' di tempo.

Il preparare l'ambiente per le varie fasi non è una cosa immediata, salvo procedere alla rovescia: partire da un ambiente trattato molto bene ed in modo completo passivamente, eseguire la misura, inserire la correzione attiva e rieseguire la misura, togliuere i soli bass traps e fare la misura, inserire DRC e fare la misura, togliere i pannelli e fare la misura, ecc, ecc, sino ad arrivare all'ambiente completamente vuoto.

Basta pertanto trovare una ambiente trattato passivamente molto bene, professionalmente ed il cui proprietario lo lasci poi smontare completamente.

Il tutto non lo si fa in una giornata e questo solo per un gruppo di ascolto che non credo possa essere molto numeroso, inoltre le misure andrebbero fatte senza inserire mai elementi estranei, pertanti gli eventuali spettatori dovrebbero sempre essere nello stesso numero e sempre negli stessi posti.

Non bisognerebbe mai muovere il microfono, ecc. ecc..

Penso proprio che in questo modo non si potrebbe procedere.
 
Non so perché, ma questa frase mi ha fatto drizzare le antenne...:D

L'anno scorso ne abbiamo fatta una in questo periodo e sono venuti tre gatti ...

Questa primavera ne ho proposto uno qui su questo forum e nessuno è sembrato interessato e così ho lasciato perdere, purtroppo non ci chiamiamo Yamaha e neanche Sony per richiamare molta gente così da poter organizzare un evento degno di nota che come sapete ha costi non indifferenti.

Per il futuro vedremo ...

Saluti
Marco
 
Sarebbe come quando si guarda per la prima volta un vpr ben calibrato, e il risultato non piace.... è possibile, se si è abituati a qualcosa di più ruffiano. Solo che per il video è più semplice scoprire cosa è corretto, e cosa è ruffiano...

Perdonami, ma se il tuo ambiente non è come una vera sala di mixing fatta con tutti i crismi, è estramem..........[CUT]

Io penso che tutte queste discussioni derivino da una cattiva conoscenza dell'argomento.

Per capire cosa fare basterebbe considerare come risolvere al meglio le problematiche.

Ad esempio che DRC agisce molto bene sulle risonanze dell'ambiente ma che nulla può sul suono riflesso la cui quota rispetto al suono diretto dipende anche dal tipo di emissione degli altoparlanti, dalla vicinanza dalle pareti laterali etc etc

Non ha senso dire è meglio questo o quello, bensì considerare la situazione ed agire di conseguenza.

E' improbabile che uno alle prime armi parta con il piede giusto.

Saluti
Marco
 
Nordata per il discorso microfono è un non problema. Quando misuro con rew non sono mai dentro la stanza... imposto 10 secondi di delay sull'inizio misurazione e quando son di là in soggiorno sento lo sweep
secondo me 8 pannelli da appendere su chiodini, stesso per le Bass trap agli angoli e via...
costerebbe meno di quanto chiesto per provarlo in giro...
un metro quadro di fonoassorbente son 12 euro, le Bass trap angolari mie 20 euro l'una...
avanzano anche soldi per pizza e birra...
il microfono viene messo dietro alle sedute e non viene spostato
 
Il bello è che con la correzione è che come diceva Alberto si riescono a risolvere buona parte delle beghe di un ambiente è farlo suonare come si dovrebbe,
Il brutto è che chi non ha mai sentito un impianto a posto probabilmente non gli piacerà ,
Questo era capitato a me ,poi sentendo più volte si capisce che invece tutte le cose sono al loro posto..........[CUT]

Finalmente ci siete arrivati eh ihihihih abitudine d'ascolto, prendi uno che ha la stanza che ronza, o l'impianto più grezzo del mondo....beh per lui suona, per me è altri no....vallo spiegare che il suono si deve sentire e non urlare ahahah va beh parole dette al vento...
 
Io mi stavo riferendo ad una sistemazione seria, non fatta mettendo un po' di roba e via.

Parti già, ad esempio, con la premessa che non servirebbero anche dei pannelli diffondenti, che non servano pannelli o trappole a metà parete o negli angoli, magari sul soffitto, un tappeto sul pavimento; magari in un certo ambiente bisogna ricorrere ad altro.

Per questo io ho parlato di un ambiente realizzato seriamente da qualcuno del settore, non dal cugino dell'amico che lo fa per passatempo (salvo un piccolo rimborso spese, storia già vecchia e sentita)
 
Perché seria implica unicamente un professionista che si faccia pagare ?
ok la sala di e.frapporti è progettata da professionisti. . Se ad Emmanuele va bene si fa questo test da lui...
 
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Perché seria implica un professionista che si faccia pagare ?

Ale, cosa scrivi ?

Se hai mal di denti vai da chi ti vende le scarpe ?
O se vuoi un vestito, passi in pasticcieria ?

Esistono appassionati (in tutti i campi) molto molto preparati che sono in grado di cucinare (ad esempio) anche senza essere chef professionisti di qualche cucina stellata .... Ma il piatto che confezionano non è mai come quello dello chef.

Poi si entra nel discorso se si è "disposti" a pagare la differenza fra il primo ed il secondo piatto.
Ma "mediamente" un professionista è preparato (per sua cultura, od in alcuni campi - per fortuna - perché "costretto" a seguire corsi e certificazioni) per cui non sbagli come scelta.

Nel nostro campo specifico sono "tutti capaci", tanto l'audio/video è "un gioco", una "sciocchezza" ... Per cui i guru spuntano come funghi nel sottobosco dopo un acquazzone, ma la realtà dei fatti è che chi sa fare le cose, e ci mette la faccia, senza claque accondiscendente, non sono poi così tanti.

È come diceva Palmiro Cangini .... Zero pugnette e sono i fatti che cosano ! :)
 
Io intendevo che la serietà ci può essere anche nell'appassionato e non solo nel professionista che ci deve vivere a fine mese e che quindi per il test che si stava configurando l'approccio tecnico e serio anche se di un pur semplice appassionato dovrebbe poter esser sufficiente a creare i presupposti di riuscita del test...
il test non si propone di confrontare ambiente trattato perfettamente passivamente con ambiente non trattato per niente e utilizzo di una drc
il test vorrebbe anzi far capire i limiti di un trattamento passivo minimo ed accessibile ai più, quello che ho descritto e magari far capire che nella zona di lavoro del sub convenga usare 5 buoni parametrici, nella zona delle medie frequenze convenga diffondere mentre sulle alte convenga assorbire con poco spessore, i classici piramidali...
tornando in cucina, ho ordinato una grigliata in ristorante e non mi è arrivata Buona nonostante si spacciassero per azadors argentini
 
La serietà la fa la moralità e l'onestà intellettuale di una persona, non i titoli nobiliari o la targhetta sul campanello.
Non ci piove.

Ma il tuo discorso non mi piace comunque. Scusa se te lo faccio notare.
Il fatto che uno viva con la sua professione (qualunque sia) non implica che sia "costretto" a sottostare a chissà quali compromessi perché a fine mese ci sono le Ri.Ba da pagare, ovviamente le limite del lecito.
La serietà di cui sopra si manifesta anche rinunciando a dei lavori o degli incarichi; non sta scritto da nessuna parte (nessuna) che una persona debba lavorare per chiunque. La fortuna (forse uno dei pochi benefit veri) di lavorare "per se stessi" è che alla fine si risponde sempre in prima persona, nel bene o nel male. Per cui anche lasciando "fuori dalla porta" chi non è gradito, per qualunque motivo.

Poi esistono i venditori di fumo, quelli che spacciano l'ottone per oro, o che vogliono farti credere che (espressione locale che dovresti conoscere) Cristo è morto di freddo.

Non si può di contro piacere a tutti e lavorare con tutti. Altro payback di essere in proprio e lavorare con delle persone/clienti.

Tornando al discorso di cui sopra (sperando che tu non faccia finta di non capire ancora), anche io ho mandato a quel paese un Architetto che aveva ricevuto l'incarico di farmi casa, perché non mi ci trovavo, per tutta una serie di ottimi motivi (secondo me, ovviamente). Quindi è un professionista, ma ai miei occhi è un cialtrone incompetente. Capita :)

Se devi realizzare una sala con alcune caratteristiche garantite, sottoscritte e pagate, vai dall'amico appassionato evoluto (poi ripeto che quando bisogna mettere le palle sul ceppo, alcune granitiche convinzioni aprioristiche cadono come foglie in autunno ..... ) o ti affidi a qualcuno che ci mette faccia, esperienza, conoscenza e magari anche assicurazioni di legge (= €€€ se non riesce per quello che ha processo in fase di firma del mandato professionale) ??

Non scherziamo per piacere.
 
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