• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

Dark | stagione 3 | la recensione

Più che di "storia" parlerei di un puzzle, guardarlo è più un esercizio di memoria e di capacità fisiognomiche per districarsi nella folla di personaggi, ciascuno messo in scena in diverse età della vita.

Inutile cercarci una qualsiasi riflessione su ciò che è umano ed immutabile, un po' come un videogame o, appunto, un puzzle non ti lascia niente se non la soddisfazione di essere riuscito ad unire tutti i puntini per far emergere una immagine (si spera) complessiva.
 
Nella seconda se ne aggiungevano uno nel passato ulteriore nel 1921 (perché non il 1920?)

Perché la seconda stagione è ambientata 7 mesi dopo la prima (tarnne una parte del 7° episodio...)
Quindi il Novembre 2019 diventa Giungo 2020, 1986> 1987, 1953> 1954, etc...


l’apocalisse prevista per il novembre del 2019?

Ma l'apocalisse (fine della seconda stag.) avviene il 27 Giugno 2020

Ironia? No grazie, in Dark. Ho amato tutta questa drammaticità, specialmente le tragedie dei singoli nelle ultime puntate della Stag 2.
La 3 l'ho vista una sola volta, il 27 e 28 Giugno, quindi evito di parlarne...
 
Condivido in sostanza quanto scritto nella recensione. A mio parere si sono troppo avvitati sul discorso dell'immutabilità del passato, portandolo ad un punto tale che in realtà per tutta la serie "avviene ciò che doveva avvenire". Poi nell'ultimo episodio la vicenda viene risolta senza tenere fede a questa premessa.

Anche sulla mancanza di autoironia dei personaggi concordo, non si può tenere un solo livello di emozione per tre stagioni senza annoiare.

Ciò detto si tratta di una produzione di qualità e di una serie fondamentalmente godibile. Piccola nota, la sigla iniziale è davvero una chicca.
 
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@Lanfi temo che sei incorso in uno spoiler involontario dicendo


Spoiler:
Poi nell'ultimo episodio in 10 minuti il passato diventa mutabile e si risolve la questione.
 
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Chiedo venia! Mi sembrava di non essere stato troppo esplicito....in ogni caso ho cambiato il messaggio per risultare più criptico!
 
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