ariari06 ha detto:
Il tuo discorso è condivisibile solo e soltanto in termini di qualità del prodotto ma, purtroppo, le aziende vivono di altro...
Vista l'ora tarda una semplice considerazione.
Partiamo da un presupposto:
In generale, senza riferimento alcuno, sarebbe poco edificante che passasse il messaggio
" fare prodotti di qualità = costano troppo = si vendono poco = è un fallimento ".
La qualità di un prodotto è sinonimo di investimenti, ricerca, idee, conoscenze, creatività..... e sulla scorta di questi elementi che considero Riferimenti Assoluti, nel precedente post, intendevo far risaltare tutti quei fattori distintivi di Pioneer (Know How, ingegnerizzazione ecc. ecc.) che portano all’optimum il prodotto Kuro.
Purtroppo la qualità ha un valore che spesso il mercato annulla. Prezzi bassi e prodotti di modestima qualità hanno il sopravvento.
Le mie parole volevano essere un indicatore che segnalava il successo qualitativo di Pioneer attraverso i suoi processi produttivi. Processi e tecniche che hanno consentito a Kuro di elevarsi a livelli di "pura nobiltà visiva" (esagerazione metaforica ) in termini di mera qualità di resa video, meno in termini di politica commerciale e vendita: crack totale .... siamo perfettamente d’accordo.
Il mercato del medio consumatore non ha recepito (non poteva essere diversamente ... Sony aveva già fatto suonare il campanello d'allarme) e come tu giustamente poni in evidenza:
"la massa non percepiva la qualità del prodotto e/o non era disposta a spendere il doppio/triplo rispetto alla qualitativamente più scarsa concorrenza. Prodotto giusto, ricettività del mercato scarsa!"
I problemi di Pioneer, da quel che ho letto sembrano partire invece dalle poco edificanti previsioni di vendita (allora si parlava ancora di Pioneer Kuro di ottava generazione) che secondo stime previsionali, poi risultate fallaci, si dovevano attestare su volumi di collocazione del prodotto pari a 800.000 - 850.000 pezzi (quindi con margini di redditività netta perfettamente operativi) ….. esiti, purtroppo, mai raggiunti se non per soli 440.000 pezzi: inutile commentare i risultati di vendita: Kuro fuori produzione ….. però ...
qui mi sorge spontaneo il paragone con il 3D, previsioni di vendita ( Cfr.
LG) fatte a pezzi:
"… è impensabile la possibilità raggiungere l'obiettivo (fissato) in un 1.000.000 di TV 3D vendute nel 2010. Chiaro segnale, questo, che il grande pubblico non sta reagendo alle "sollecitazioni stereoscopische" come i produttori avevano sperato e preventivato …. "
sarà crisi o sarà sviluppo?? vedremo !! certo il prodotto manca ancora di qualità!
Come o cosa commentare di fronte anche in questo caso ad un sensibile scostamento nei volumi di vendita.!! stiamo alla finestra... vedremo.
Viceversa il problema Kuro, verosimilmente, nacque da una insana politica dei prezzi di vendita (non certo per la qualità del prodotto), livello prezzi troppo alto : probabilmente si pensò (erroneamente) al Kuro come prodotto di nicchia e quindi di posizionamento (vendite) su standard di riferimenti elevati che avrebbero trovato poi il successivo mercato di vendita attraverso partenership con Sharp (vedi clamoroso floppy degli LCD KURO) nella vendita di prodotti a "basso prezzo".
Semplici illazioni o ragionevoli opinioni di un giornalista (di cui non ricordo la testata !!)
Tanto per intenderci il mio primo Kuro 8° lo pagai € 5.400, non certo un prezzo alla portata di tutte le tasche ma di notevolissima qualità costruttiva, considerato l’elevato Know How del processo produttivo. Il 9° G appena ... 3200 Euro... anche qui ci sarebbe da discutere sulla politica dei prezzi adottata da Pioneer.
Una cosa è certa: tutte le riviste del mondo si sono "sperticate" la mani nel tessere le lodi. KURO è qualità.
Del 3D non si può dire la stessa cosa. Quindi mi domando a distanza di tre anni:
Samsung o Sony o .... sono all'altezza in termini di paragone qualitativo ?? ... visto il risultato dei top di gamma la mia risposta è ancora NO !!
Ciao.