Ed allora, come ripromessomi, sono andato a dare un'occhiatina alla nuova bestiola di Enzo: queste le impressioni.
Vi risparmio (perchè sarebbero superflue) le considerazioni sull'estetica della macchina peraltro ben collocata nell'accogliente burgy's theatre,
Accensione e subito salta all'occhio quello che, secondo me, è il pregio maggiore del domino: un'immagine molto dettagliata ma di impostazione nettamente analogica.
I primi piani sono impeccabili e gli sfondi non sono mai eccessivamente "sharp": ne deriva una bella tridimensionalità (altra dote rimarchevole della macchina).
Insomma, un bel vedere: nitidezza ottima e naturalezza che lascia l'occhio davvero soddisfatto; quest'ultima non me lo aspettavo da un proiettore che, seppur di alto livello, è pur sempre un digitale.
Secondo capitolo: i colori.
Belli saturi ma non eccessivamente sparati. Nel corso della visione, abbiamo fatto qualche ritocco ai parametri del proiettore, migliorando non di poco (almeno, a mio parere) la situazione di partenza, peraltro già piuttosto buona.
Se c'è da fare un appunto a riguardo, mancano quelle infinite sfumature che sanno offrire le macchine analogiche. Non è una critica al domino: temo che la sitazione sia uguale (o peggiore) anche sulle altre macchine digitali.
Intendiamoci: non sono certo quei difetti che ti fanno spegnere subito il proiettore e scappare via dalla sala

; se non hai mai visto un tritubo, probabilmente neanche te ne accorgi (almeno consapevolmente).
E veniamo a quello che non mi è piaciuto (credo vi immaginiate già cos'è).
Il nero non è nero. Il problema è che non è neanche grigio scuro: mettendo sù una schermata nera da disco test, il domino continua ad emettere luce a profusione verso lo schermo.
Sinceramente, mi aspettavo molto di meglio, considerato il livello della macchina ed i (pretesi) progressi dei digitali in questo campo, tanto che sospetto che ci fosse qualche settaggio sbagliato.
La cosa che mi ha colpito è che, operando sul comando della luminosità, la luce diventa sempre meno intensa fino ad un certo punto, oltrepassato il quale, si stabilizza e non accenna più ad attenuarsi.
Comunque, il contrasto apparente è buono e nel corso del film non ci si rende conto più di tanto del limite suddetto, salvo che sulle scene molto scure o proprio buie, tipo l'inizio di star wars (quando scompare la scritta e resta solo il cielo nero stellato) .....

, ma non si può avere tutto

.
Silenziosità eccellente; pur avendolo proprio sulla testa ed ascoltando a volume bassissimo, non dava fastidio più di tanto.
Tirando le somme, una gran bella macchinetta, i cui (molti) pregi rendono la visione di un film un evento davvero piacevole.
La precisione di un digitale, con una naturalezza che strizza l'occhio al tritubo; se solo avesse quell'accidente di nero.... si potrebbe anche iniziare a pianificare il futuro
Ciao. Aurelio