Leggendo gli interventi immediatamente successivi al mio post #3 stavo per partire in quarta con i quote&reply; poi, in extremis, mi sono trattenuto quanto è bastato per leggere Sabatino e realizzare che... aveva già scritto tutto lui!
Mi resta solo da mettere qualche puntino sulle "i" e fare il riassuntino -spero- finale.
Un "indice", se si tratta di un banale valore numerico (come, appunto, nel caso di cui trattasi), deve essere di immediata comprensione e di inequivocabile interpretazione: se un indice deve quantificare il
contrasto sequenziale che un proiettore è in grado di esprimere, l'unica cosa che dobbiamo chiederci è
se a valori più alti corrispondono prestazioni migliori o peggiori. Nient'altro! Ad esempio, se parliamo di livello del nero ci basta sapere che a numeri più alti corrispondono prestazioni
peggiori mentre, se parliamo di luminosità, che a cifre maggiori corrispondono prestazioni
migliori. Senza "se" e senza "ma". Non dobbiamo essere costretti a fare altri calcoli, considerazioni, interpretazioni, elucubrazioni, ecc. ecc.
Da tutti i discorsi che avete fatto mi sono reso conto che questo benedetto "CR40", oltre che
ridondante e
potenzialmente ingannevole, è anche
di oscuro significato e/o
di difficile interpretazione. Se consideriamo, infatti, che:
- il CR40 è semplicemente un inutile "derivato" del contrasto on/off, che
nulla aggiunge a quest'ultimo (ridondanza);
- che il contrasto on/off tutti sanno cos'è, e che tutti sanno che ad un valore più alto corrisponde
invariabilmente ad una prestazione migliore;
- che, al contrario, il CR40 può essere "drogato" o depresso da altri aspetti prestazionali (gamma) che nulla hanno a che vedere con il contrasto (potenziale ingannevolezza);
- che il CR40 non ci dice *nulla* sul comportamento del proiettore nelle ombre (Attenzione
Picander: 40 IRE
NON sono "ombre", e dal comportamento a 40 IRE non è possibile evincere *nulla* riguardo il comportamento nelle ombre!!);
- che il CR40 non ci dice *nulla* sulla regolarità del gamma: tutt'al più dovremmo essere
noi a calcolare se il CR40 rilevato corrisponde al 13,079% del contrasto on/off, per accertare solo se... il gamma a 40 IRE è corretto o meno

;
- che, infine, "CR40" è l'abbreviazione di
Contrast
Ratio @
40 IRE, e dunque l'indice, di per sè, non ha altra funzione che misurare un contrasto sequenziale
arbitrariamente definito come "luminanza @ 40 IRE fratto luminanza @ 0 IRE"
...considerando -dicevo- tutto quanto sopra scritto ed "incrociandolo" con le vostre argomentazioni (mi riferisco a Picander e Tony359), mi risulta evidente che l'indice "CR40" non raggiunge nemmeno lo scopo di definire
chiaramente qualcosa, qualunque essa sia...
un ultimo "puntino sulla i":
Picander ha detto:
Non a caso nei siti che misurano CR40, (...)
"siti"? Hai usato il plurale? Vuoi dire che sapresti indicarmene più di uno?

erfido: