costruire bass traps

Vedi...
Puoi mettere in discussione tutto e dubitare di tutto ma ti basterebbe ascoltare uno di questi ambienti per renderti conto di come suonano e noterai che il trattamento ruota attorno a dei main monitor e non a dei nearfield.

Eppure la linearità è 20-20k
Io ho trappole che assorbono sino a 40Hz nei punti di massima pressione (waterfall alla mano), ma lo verifichi anche con un accellerometro o con un microfono a contatto o anche con la mano :)
Questa tipologia di assorbitori serve proprio per lavorare pesantemente dai 100Hz circa in giù.
Non c'è modale, SBIR o interferenza monitor/parete che tenga.

Non ho inventato nulla...è una semplice limp (GIK Acoustics le vende) e nelle control room si sfruttano le intere pareti per farle lavorare a pressione su determinati range di frequenze.
Poi ognuno ha i suoi metodi...Northward ha il suo, Newell magari un altro.
FrontToBack o Non-Environment non importa.
Ragionare sul suono che riprodurrà una membrana è da pippa mentale fidati :D
È ragionare sull'ago nel pagliaio.
Certo non le vai a fare in alluminio...
Ma capisco che nel mondo dell'audiofilia spesso certe cose sono difficili da inquadrare.

La miglior cosa che un appassionato di musica può fare, è investire del tempo per andare in un ambiente trattato professionalmente e ascoltare con le proprie orecchie.
 
Ultima modifica:
Aggiungo per completezza che, i sistemi a membrana sono lo scheletro delle contropareti.
Davanti ad essi c'è un gap d'aria e poi lana minerale per assorbire quelle frequenze che i sistemi a membrana riflettono (gli spessori sono ovviamente proporzionati in relazione alla metratura a disposizione).
Si capisce che i trascurabili suoni che tali strutture possono emettere, vengono abbattuti di svariati dB, rendendoli di fatto inudibili.

Un buon trattamento unisce diversi sistemi, da quelli a risonanza (spl dependent) a quelli classici per porosità (che lavorano per attrito, riducendo la velocità dell'onda).
 
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Ti seguo...e sicuramente lavorare sulle intere pareti mi sembra un ottima soluzione e voglio pensare che immaginare queste membrane come ulteriori sorgenti sia da pippa mentale...allora ti chiedo usare dei diffusori con baffle stretto e polari orizzontali favolosi con dispersioni ampie per ricreare un fronte sonoro con la massima spazialità facendo sparire virtualmente il diffusore e poi ovattare l'ambiente per ridurre e linearizzare le risposte troppo riverberanti non ti sembra un controsenso? Non equivale a privileggiare il campo diretto? E se invece a priori un diffusore lo privilegi di suo con una dispersione controllata e cerchi anche di sfruttare le prime riflessioni a suo favore?

Dico che magari un approccio diverso a volte puo essere valido ugualmente!
 
Aggiungo per completezza che, i sistemi a membrana sono lo scheletro delle contropareti.
Davanti ad essi c'è un gap d'aria e poi lana minerale per assorbire quelle frequenze che i sistemi a membrana riflettono (gli spessori sono ovviamente proporzionati in relazione alla metratura a disposizione).

Quindi un'intera parete diventerebbe un pannello vibrante?
Utilizzando lo stesso sistema della trappola a pannello vibrante, ossia chiusa davanti con il materiale "giusto" non con del semplice cartongesso?
 
Pannelli forati ad esempio. Il metropolis ė fatto così

Ma non sono a pannello vibrante però? Se no mi perdo...non devono essere sigillate?

Ma queste pareti che dice Gobert4 si posso fare in modo che lavorino a diverse frequenze (in base a quello che serve nella stanza) cambiando camera d'aria e materiale (?) in diversi punti della parete stessa per esempio?
 
Ti seguo...e sicuramente lavorare sulle intere pareti mi sembra un ottima soluzione e voglio pensare che immaginare queste membrane come ulteriori sorgenti sia da pippa mentale...[CUT]

Esattamente


allora ti chiedo usare dei diffusori con baffle stretto e polari orizzontali favolosi con dispersioni ampie per ricreare un fronte sonoro con la massima spazialità facendo sparire virtualmente il diffusore e poi ovattare l'ambiente per ridurre e linearizzare le risposte troppo riverberanti non ti sembra un controsenso?

La scena sonora che dovresti ascoltare, è quella del materiale audio che stai ascoltando; una buona coppia di monitor può esaltare o meno la scena sonora ed una stanza trattata a dovere ti permette di apprezzare tutto questo.
Se ti leggi i criteri di progettazione (LEDE, NE, FTB, RFZ), noterai che spesso sono anche inseriti dei diffusori acustici che NON riflettono il segnale che ricevono, MA lo diffondono.
Allora potresti implementare le letture sui sistemi QRD, PRD ed affini.

Trovo comunque tutte queste domande, ed in particolare l'approcio alla materia, completamente fuorvianti e concettualmente sbagliate.
Ma capisco bene il disorientamento.....
Studiando vedrai che capirai.
Se a livello top budget le strade percorse dagli ingegneri sono quelle, non credi che un motivo ci sarà?
Ognuno ha il suo approcio, ognuno applica il proprio criterio, ognuno ha i suoi trucchi, i suoi segreti ed alcuni materiali "speciali", ma TUTTI applicano quelle regole per arrivare ad un suono reale dei diffusori...Nessuna forzatura nella risposta in frequenza....Il carattere del sistema di ascolto deve rimanere quello....Vengono semplicemente eliminate le SBIR, le interferenze monitor/parete e vengono controllate le modali (tutte cose che con il fronte sonoro "utile" non hanno nulla a che fare).
Trovo un pò pericoloso addentrarsi nei meandri dell'acustica e della perfetta resa sonora, senza averne le basi.
Non credi?

Se hai dei dubbi e ti interessa, a costo di ripetermi, studia la materia, leggiti i libri di chi fa questo come mestiere, spegni il forum, aspetta a fare i ragionamenti e a fare domande, sino a quando avrai digerito la faccenda.
E per tagliare la testa al toro, ti consiglio ancora una volta di ascoltare uno di questi ambienti; altrimenti continueremo a parlare del nulla.




Questo dato è il limite del sistema vibrante?

@KwisatzHaderach

No.
Un trattamento non è soltanto fatto con sistemi vibranti...
Lo spettro di frequenze è molto più ampio e sono richiesti diversi sistemi (Helmholtz, sistemi per porosità, diffusione, limp).
Questo valore è più o meno il traguardo da raggiungere....Ma tiene conto diversi fattori:
. le modali che comunque avranno sempre una loro presenza ed impronta sonica (la loro distribuzione determina infatti anche una maggiore o minore "colorazione" del suono", inevitabile in qualsiasi ambiente chiuso).
. il naturale decremento dell'spl all'aumentare delle frequenze
. la risposta in frequenza del sistema d'ascolto (riferito ai main monitor, che di solito hanno il loro range di linearità esteso intorno ai 20Hz).
Ecco che arrivare ad un range del genere, a 1/24 d'ottava, è il risultato di un lavoro sopraffino.

E probabilmente ad altri parametri che saprebbero spiegarti meglio di me, quei nomi citati poco sopra.
Li trovi spesso anche sui forum...Vedasi Il sig. Northward :)
Ma mi raccomando.......I forum e le domande specifiche, solo DOPO un minimo di approfondimenti; altrimenti sarà difficile capire le risposte (se ci saranno) e sarà sempre più semplice dubitare.
Io ci ho messo anni, a togliermi di dosso alcuni falsi dogmi.


Quindi un'intera parete diventerebbe un pannello vibrante?
Utilizzando lo stesso sistema della trappola a pannello vibrante, ossia chiusa davanti con il materiale "giusto" non con del semplice cartongesso?

Si, esatto...
Poi questo è uno dei modi....E nello specifico, non puoi sapere esattamente quali sono i parametri.
Chi si affida a questi ingegneri, firma un documento dove gli si chiede di non divulgare nessuna immagine che potrebbe far capire i trucchi del mestiere.
Comunque esistono anche dei sistemi diversi (che personalmente non ho mai approfondito) come gli SLAT, gli Hanger....Tutti sistemi che si affiancano alle limp mass.

Il materiale usato come membrana, è uno di quei "segreti" che non è dato sapere.
Difficile che sia il cartongesso....
Di sicuro, viene usato anche il legno per fare questi sistemi........
Io ho usato proprio questo materiale.
Non deve essere nulla di nobile....Deve avere però la giusta densità e la giusta elasticità...Deve vibrare il giusto (non poco, non troppo)......E la sua efficacia è strettamente legata da ciò che ci sta dietro (il tipo di materiale, il suo posizionamento, ecc ecc ecc) e dalla sua realizzazione.
 
Ultima modifica:
Si ho visto la trappola che hai realizzato con il legno a vista, anche bella a vedersi! Nel tuo ambiente hai utilizzato molte trappole?
Grazie delle risposte è sempre un piacere le leggerti!
 
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Si ho visto la trappola che hai realizzato con il legno a vista, anche bella a vedersi! Nel tuo ambiente hai utilizzato molte trappole?
Grazie delle risposte è sempre un piacere le leggerti!

Tutti i m2 quadri liberi sono stati trattati...
Purtroppo ogni m2 scoperto è un problema, tanto più grande man mano che ci si avvicina al punto d'ascolto e nei punti di prima riflessione.
Le limp mass saranno 30/40 (circa 120x60cm l'una) e davanti ad esse, con un minimo di gap d'aria (dato il poco spazio), ci sono quasi altrettante broadband.
Prendendo spunto dalla Non-Environment sono stati lasciati alcuni punti liberi, che risultano invisibili ai monitor, ma che creano un minimo di ambienza.
Non sono stati usati purtroppo diffusori acustici....troppo piccolo l'ambiente per far si che comincino a diffondere con un raggio sufficientemente ampio da non creare problemi.

I risultati però, per un sistema totalmente passivo in un ambiente di 12mq, sono stati contro ogni aspettativa:
9195-1-jpg

9197-3-jpg


C'è anche un risuonatore per sistemare un problema intorno ad 1KHz.

Il risultato non ha nulla a che vedere, rispetto ai trattamenti attivi.
Io non li ho mai provati ma è opinione comune che ci siano sistemi validi e sistemi meno validi e che tutti comunque introducono difetti.
Il problema, è che anche quelli più complessi, creano artefatti via via più evidenti, in presenza di forti interventi (causa di ambienti non trattati), senza contare che nessuno è in grado di intervenire attivamente sui problemi.
Con trattamento passivo, il risultato è più naturale e non è un caso che in progetti di alto lignaggio, ed anche in progetti meno onerosi, si spende molto in trattamenti passivi.

In ambiti home, chiaramente il discorso cambia e tutto va contestualizzato.
Meglio un DRC, piuttosto che un KRK Ergo, o ConEq e affini, che niente :)
 
Trovo comunque tutte queste domande, ed in particolare l'approcio alla materia, completamente fuorvianti e concettualmente sbagliate.
Ma capisco bene il disorientamento.....
Studiando vedrai che capirai.
Se a livello top budget le strade percorse dagli ingegneri sono quelle, non credi che un motivo ci sarà?
Ognuno ha il suo approcio, ognuno applica il proprio criterio, ognuno ha i suoi trucchi, i suoi segreti ed alcuni materiali "speciali", ma TUTTI applicano quelle regole per arrivare ad un suono reale dei diffusori...Nessuna forzatura nella risposta in frequenza....Il carattere del sistema di ascolto deve rimanere quello....Vengono semplicemente eliminate le SBIR, le interferenze monitor/parete e vengono controllate le modali (tutte cose che con il fronte sonoro "utile" non hanno nulla a che fare).
Trovo un pò pericoloso addentrarsi nei meandri dell'acustica e della perfetta resa sonora, senza averne le basi.
Non credi?

diciamo che non apprezzo molto questo tuo tono e poi la finisco qua perchè si sta solo parlando naturalmente, posso dirti che forse non hai capito bene quello che ho scritto o forse mi sono espresso male, il mio era un discorso generale sul range totale di frequenze utili 20-20.000 hz ovviamente non parlavo solo delle SBIR Speaker Boundary Interference Response che possiamo identificare come tutte le interferenze al di sotto delle frequenza di Schroeder dove il diffusore può essere equiparato ad una sfera pulsante e le pareti offrono un ampia superficie riflettente, tu parlavi chiaramente di trattamento acustico dell'ambiente e penso che lo intendevi a range intero non solo per quanto concerne le bass traps e le varie frequenze modali di una stanza ed io di questo ho parlato.

conosco già i pannelli diffusori qrd/prd e li ho ascoltati con interesse in varie fiere e sale e conosco anche a grandi linee il significato dei termini ed i criteri degli approcci distinti LEDE e RFZ e penso che entrambi sono utili nelle sale registrazione e sicuramente i concetti sono utili ed applicabili anche in ambito home ma sono tutte cose che riguardano l'ambiente io invece parlavo solo ed esclusivamente dell'approccio di progettazione e di realizzazione dei diffusori acustici......
...anche se sicuramente sono andato OT:D
 
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Non so a quale tono ti riferisci e che messaggio sia potuto passare...
Ho solo cercato di dare uno spunto sul discorso dell'acustica, dato che sono stati comunque sollevati dei dubbi sull'efficacia di alcuni sistemi e dato che sono state dette alcune inesattezze.
Non mi riferivo ai monitor, non sono afferrato in materia; probabilmente abbiamo approcci diversi ed esperienze diverse :)

Mi scuso se ha dato fastidio a qualcuno and take it easy.

Buona musica!
 
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...a costo di ripetermi, studia la materia, leggiti i libri di chi fa questo come mestiere, spegni il forum...

O Sommo Maestro, potrei chiedere con esattezza con quali testi partire da zero (come nel mio caso) con lo studio?

Magari hai ragione a dire di non leggere più i forum ecc.; certo che al posto dei fiumi di messaggi che tu stesso stai scrivendo (e meno male che “non sei un ingegnere e non sei uno scrittore”), invece di dire a più di qualche utente (a ragione, non dico di no) “tu non sai di che cosa stai parlando, studia!”, avresti potuto imbastire la famosa guida che affermi di non essere in grado di scrivere…

In fondo pensa che, per imparare, a te sono occorsi soltanto sei anni grazie al supporto del tuo amico cervellone; noi poveri ignoranti quanto tempo impiegheremmo?

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O Sommo Maestro, potrei chiedere con esattezza con quali testi partire da zero (come nel mio caso) con lo studio?

Magari hai ragione a dire di non leggere più i forum ecc.; certo che al posto dei fiumi di messaggi che tu stesso stai scrivendo (e meno male che “non sei un ingegnere e non sei uno scrittore”), invece di dire a più di qualche..........[CUT]

Te la sei legata al dito perché non hai trovato la pappa pronta?

Io le cose le ho imparate sui libri...
E poi con la pratica.
E di solito, per crescere e migliorare ci vuole tempo e passione...Io ci ho messo anni, magari tu ci metti meno.

Sui forum spesso ho perso tempo per capire poco e male.
Sbaglio a consigliare questa metodologia, questo tipo di approccio/consiglio?
Liberissimo di pensarlo, ma non siamo all'asilo.
Per questi interventi bambineschi non c'e un libro su cui studiare, dovresti piuttosto risparmiare qualche parola e fare passi ben distesi.

La guida non la faccio...
A scrivere qualche post ci vuole poco, a spiegarmi come possono spiegarsi persone come quelle citate ormai un'infinità di volte, non ci riesco e a farlo per utenti come te, direi che non ne vale la pena.
E come già ribadito, non sono certo la persona più competente...Giusto non fidarsi, non sono un ingegnere, non sono un professore, ma un appassionato.
Consigliare dei libri non significa dare dell'ignorante a qualcuno...

Se vi interessa la materia, non ascoltate quello che vi dico io ( in fondo chi c***o sono), ma seguite il consiglio di leggere i libri di riferimento e giù il capo a provare, costruire, misurare.

Le guide, i tutorial...Insegnano poco o nulla.
Tutta roba pronta per chi corre, per chi non ha tempo, per chi non ha voglia.

A me hanno sempre insegnato che ci vuole ben altro per arrivare ai risultati che contano ed infatti, vista la mia non costanza, non ne ho visti molti :)
Ma va bene così..magari ho altre doti...Adesso per esempio ho avuto la dote di non mandare a quel paese qualcuno.

@prunc
Si grande...
È stato il primo libro che lessi.
Purtroppo uno dei pochi in lingua italiana.
 
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Trovato, grazie. Proverò a leggerlo sperando di non cadere in depressione. Ci sentiamo fra un annetto, se verrò promosso!

Certo se è anche uno dei pochi libri in lingua italiana, allora prima di studiare acustica bisognerà conseguire una laurea in lingua inglese. Aiuto!

Dai gobert, non ti arrabbiare: ora vado a sfasciare il PC così non rischio di tornare ancora nel forum. :ahahah:
 
l libro di Everest, buonanima, è quello più consigliato in tutti questi anni, anche perchè, appunto, è uno dei pochi in italiano, forse l'unico che affronta la materia in maniera tutto sommato semplice.

D'altra parte in questo settore, come in quasi tutti gli altri scientifici e tecnici l'inglese (tecnico) la fa da padrone pertanto mi meraviglia che una persona cosi costante e che ha speso tanti anni nell'apprendimento faccia un appunto proprio sul fatto che un testo tecnico sia in inglese, è una cosa di cui nessuno si meraviglia e non la si cita neanche.

Ho fatto diversi interventi in cui ho inserito una serie di testi di acustica, tutti sono in inglese, anzi personalmente ho l'Everest in inglese (mi risparmio i possibili errori (anzi, orrori) ed imprecisioni della traduzione).

D'altra parte l'inglese tecnico, se ci si sofferma su una sola branca, pian piano diventa comprensibile, non è la lettura del N,Y, Times, termini usati sono sempre i medesimi, legati da poche centinaia di parole e verbi di uso comune.

Un titolo interessante è, ad esempio:

"Home Recording Studio - Build it like Pros" di Rod Gervais

Con quel po' di teoria quanto basta e molta pratica, anche se ha il torto di nominare il termine SBIR solo una volta in oltre 300 pagine direi che non è male, mi riferisco alla parte relativa all'acustica dell'ambiente, le altre accortezze relative alla realizzazione di un piccolo studio di regisatrazione credo interessino a pochi, ma anche qui quqlche dritta può tornare utile, ad esempio quelle circa l'isolamento acustico.

Un altro testo dedicato questa volta all'argomento specifico dei pannelli acustici è:

"Acoustic Absorbers and Diffusers" di Trevor J. Cox and Peter D’Antonio

un bel libro di 450 pagine sull'argomento di cui al titolo.

Se, invece, si vuole farsi un piccolo background matematico sulle basi dell'acustica c'è, ad esempio:

"Room Acoustics" di Heinrich Kuttruff

Il titolo è molto chiaro sull'argomento, però è di sola teoria.

Se cercate nel forum quei titoli trovate i miei altri interventi con qualche altro titoli che può interessare.
 
D'altra parte in questo settore, come in quasi tutti gli altri scientifici e tecnici l'inglese (tecnico) la fa da padrone pertanto mi meraviglia che una persona cosi costante e che ha speso tanti anni nell'apprendimento faccia un appunto proprio sul fatto che un testo tecnico sia in inglese, è una cosa di cui nessuno si meraviglia e non la si cita neanche.

Ti meravigli con poco...
Da parte mia, nessuna meraviglia...
Ma uno che ha studiato praticamente solo francese, trova impegnativo leggere in inglese...Un conto è un manuale di 10pagine, ma imparare ad usare un computer da zero, leggendo un libro in inglese, può essere complicato (tanto che alcuni a quanto pare hanno bisogno pure di una laurea in inglese), anche se la terminologia tecnica è anglosassone.
Per me che purtroppo non ho piena padronanza di questa lingua, una lettura in inglese è più affaticante e soprattutto meno gradevole e scorrevole.
Ci si arriva a capire la faccenda, per carità...Però...
Però posso esprimere un parere, sottolineando che purtroppo le migliori letture sono solo in lingua originale?
A quanto pare no, a qualcuno viene il prurito :)



"Home Recording Studio - Build it like Pros" di Rod Gervais

Con quel po' di teoria quanto basta e molta pratica, anche se ha il torto di nominare il termine SBIR solo una volta in oltre 300 pagine

Bambinate dell'asilo a parte, il libro di Gervais è uno dei più validi...
Allo stesso modo, Newell con "Recording Studio Design" è una lettura quasi obbligatoria:
https://www.amazon.it/Recording-Studio-Design-Philip-Newell/dp/0240522400

Non ci si faccia ingannare dal soggetto "recording studio".Sia che si parli di una control room che di una sala d'ascolto, l'obiettivo è sempre lo stesso...Ascoltare la sorgente diretta, ridurre al minimo le interferenze della stanza.


@Gobert4
Avevi inserito qualche immagine nel post #90? Perché non si vede nulla.

Si...
Ci dovrebbero essere 2 immagini.
Io le vedo ancora.
Non saprei.
 
Ultima modifica:
Nei miei vecchi post che avevo suggerito di cercare avevo citato anche il Newell.

Più o meno sono sempre quelli i testi che girano, a meno che ultimamente non sia uscito qualcosa di nuovo (non riedizioni dei precedenti), è da un po' che non seguo più, non avendo più le mani in pasta, seguo solo più un paio di riviste di elettronica, giusto per rimanere aggiornato e non essere completamente tagliato fuori (e si fa prestissimo in questo settore), oltre che per passione personale, quella rimane sempre.
 
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