..........In ogni caso, la conclusione che hai interpretato è corretta, ma non è tanto il problema della progettazione del diffusore, quanto della stanza.
Ogni diffusore suonerà male in un ambiente chiuso, se questo non è controllato.
Non importa la sua metratura, non importa altro....Può essere un diffusore da 100€ o le B&W 802....
mi inserisco nella discussione per dire che se da un lato è vero che nella progettazione di diffusori commerciali i costruttori non possono agire a livello di ottimizzazione ambientale in quanto a priori non sanno in quale ambiente andranno a suonare i loro prodotti, dal lato opposto è vero che nel 90% dei casi suoneranno in ambiente domestici che hanno tutti in comune delle dimensioni ridotte che creano onde stazionarie problematiche in bassa frequenza; a questo punto escludendo la correzione attiva (drc e similari) , che è pur implementabile a livello di diffusori e alcune case già lo fanno, volendo agire in fase progettuale secondo me è d'obbligo lavorare almeno sui problemi che certamente avremo e che sappiamo già a prori ossia le onde sonore riflesse di cancellazione generate dalle 3 pareti più vicine pavimento/posteriore/laterale.
Come intervenire? semplicemente limitando il più possibile la distanza fra gli altoparlanti e quest'ultime ora partendo dalla più semplice:
1- per il pavimento il problema si risolve abbastanza facilmente avvicinando il più possibile il centro di emissione del woofer/subwoofer al fine di ottenere anche un rinforzo acustico dallo stesso
2- diverso è il discorso per la parete laterale per la quale basterebbe probabilmente, nel limite del possibile e della stanza (Arredo etc..), avvicinare il diffusore alla stessa e magari prevedere in fase di progettazione un mobile dove il baffle del woofer sia orientato diversamente o comunque scollegato dal baffle del resto delle vie per permettere di indirizzare quest'ultime verso l'ascoltatore anche se il diffusore è poggiato alla parete laterale
3- per la parete posteriore il discorso è lo stesso della laterale il problema però è che il 90% dei diffusori oggi in voga sono tower o similari ossia con baffle stretti il più possibile e sviluppati in altezza e di conseguenza spesso (per problemi di volumetria) con profondità notevoli e magari anche con porte reflex poste posteriormente, tutti attributi che spesso non rendono possibile avvicinare il diffusore alla parete posteriore o comunque, dove sia possibile, con profondità del mobile eccessive (> 30cm) rendono possibile il generarsi di onde di cancellazione dalla parete posteriore già a frequenze di 130/150hz e quindi già in banda woofer.
Il perchè dello spopolare dei diffusori di questo tipo è dovuto al fatto che la si ritiene la più valida soluzione per ricreare una scena sonora atta a ricreare l' ambienza originale di un evento musicale naturale (concerti etc..) dato che il baffle stretto in aggiunta ad una ampia dispersione orizzontale dei driver usati rende il più possible omnidirezionale il suono emesso facendo virtualmente scomparire il diffusore all'ascolto (almeno da frequenze il più alte possibili); questa soluzione però permette anche la massima "infiltrazione" dell'ambiente nel messaggio sonoro che riceviamo al punto d'ascolto a causa delle maggiori riflessioni generate dalle pareti e da qualsiasi cosa sia presente nella sala nel più ampio range di frequenze possibile.
Io non discuto la soluzione perchè sicuramente è valida e con accortezze a livello di ambiente e posizionamento, offre sicuramente risultati soddisfacenti (io stesso ho dei diffusori diy di questo tipo) ma probabilmente posso pensare che è stata una soluzione adottata dai costruttori anche perchè in questo modo puoi demandare totalmente all'acquirente la soluzione del resto dei problemi "fregandotene" (permettetemi il termine) in fase di progettazione.
soluzione diversa può essere quelle dei wide baffle spesso bocciati perchè secondo molti privi di naturalezza e privi della caratteristica di ricreare una scensa sonora realistica, questa soluzione invece a mio avviso ,con le dovute accortezze, offre dei vantaggi innegabili ossia:
1- possibilità di ridurre al massimo la profondità del diffusore rendendo possibile accorciare il più possibile il percorso delle onde sonore riflesse dalla pareti posteriore
2- notevole gain già a partire da frequenze di circa 250Hz a salire dovuto al baffle che allarga virtualmente la SD dei driver
3- prevalenza nel campo sonoro riprodotto del campo diretto a sfavore di quello riflesso e quindi l'ambiente ha molto meno impatto sull'ascolto
4- possibilità maggiore di prevedere posizionamenti a parete e/o angolo con migliore possibilità di posizionare i reflex frontalmente raggiungendo un emissione 2pigreco o pigreco o quando ad angolo pigreco/2 radianti che aumenta di molto la pressione acustica nello spazio circostante fino a ben 6 dB permettendo amplificazioni meno muscolose.
insomma penso che anche usando soluzione più in voga ora come diffusori tower o similari i costruttori possano fare di più in fase di progettazione magari anche prevedendo posizionamenti più a ridosso delle pareti magari con filtri adattabili a più situazioni (come molti monitor da studio già fanno).
p.s. : per quanto riguarda le bass trap qualcuno mi spiega come un oggetto di dimensioni non paragonabili alla misura della lunghezza d'onda possa in qualche maniera interferire con la stessa andando fino ad abbatterla anche di 2db come affermato sopra?
ricordo che la frequenza di 50hz è pari ad una lunghezza d'onda di 6,63mt e che quindi l'ostacolo comincia a diventare visibile quando misura mezza lunghezza d'onda ossia 6,63/2= 3,3circa mt!
la frequenza di 20hz è pari a 16,57mt!!