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"Corazzata Potemkin": l'elenco dei film spaccamaroni che han fama di capolavori

Imperdibileeeeeee!!!!

Stanotte alle 00:35 su RAI 3 (da registrare, lo so che avete altro da fare :D ) SATANTANGO del 1993, 6 ore e 30 (ore sei e minuti trenta) (fine prevista ore 7:45) di puro cinema stracciamaroni!

Ho già programmato la registrazione (non scherzo!) spero che in 16 gb ci stia tutto, l'idea di vederlo mi intriga, poi chissà... :p

"Satantango è famoso per la sua durata, mentre dovrebbe essere famoso semplicemente perché è un capolavoro, uno deli ultimi "classici" d'autore, come possono esserlo i film di Tarkovskij o di Bergman, opere senza tempo e senza luogo che dimostrano quanto il cinema possa essere enorme e quanto importante per lo spettatore." (multiplayerzone)


"a detta del regista ci sono solo 150 inquadrature in tutta la pellicola: gli eventi spesso vengono mostrati senza stacchi(una camminata di 10 minuti,un ballo di quasi mezz'ora,quasi un'ora per introdurre il personaggio del dottore alcolizzato)creando una dimensione opprimente ma onirica,quasi fiabesca.Ambientata in un mondo oscuro e cupo,scandito dai minacciosi rintocchi delle campane,e meravigliosamente resa dall'ambientazione nella puzsta ungherese,continuamente spazzata dalla pioggia e dal vento." (Mymovies)
 
mamma mia deve essere qualcosa di DEVASTANTE :D
a proposito di lunghezza,il film piu lungo che ho visto è NOVECENTO di Bertolucci,della durata di 318 minuti(5 ore e 18 minuti)
 
fortyseveninches ha detto:
Stanotte alle 00:35 su RAI 3 (da registrare, lo so che avete altro da fare :D ) SATANTANGO del 1993...
...continuamente spazzata dalla pioggia e dal vento." (Mymovies)

Mi sto pisciando dal ridere!!!
Gia' ti vedo mentre te lo puppi tutto d'un fiato chiedendoti: "PERCHE?!"

Purtroppo, io anche registrandolo non avro' mai il tempo di vederlo.
Attendo recensione:D
 
Bravo 47"... bel thread ;)
Per mia fortuna il puzzo di palloso lo percepisco lontano un miglio e lo evito come la peste.
Queste, invece, le volte che mi hanno... incastrato:

1) La voce della luna.
2) Titanic.
3) L'attimo fuggente.
4) Evita (che angoscia. Sono uscito con dei nervi... avrei strozzato mia moglie che mi aveva "gentilmente pregato" di accompagnarla).

Inoltre tutto il neorealismo e tutti i musical.
 
tutto il neoralismo???

quindi mi bocci autori come De Sica, Pasolini, Rossellini... opere immense come Ladri di biciclette, Umberto D. Sciuscià, Roma città aperta, I bambini ci guardano, Accattone, Mamma roma...:rolleyes: :cry:


p.s. Satantango è probabilmente l'opera più ostica, lenta, riflessiva, contemplativa, diluita che abbia mai visto. ma la storia è una delle più interessanti ed incuneanti che abbia mai avuto l'onore di fruire nel Cinema.
 
ch vuoi che ti dica fortyseven... il mio italiano non mi permette in poche parole di esprimere certi concetti senza rinunciare a certi aggettivi. non capisco il tuo stupore, francamente...:rolleyes:
 
Per apprezzare un film come Satantango o "Le armonie di Werckmeister" o "the Turin horse" o "Totò che visse due volte" di Ciprì e Maresco o "The temptation of St. Tony" di Veiko Õunpuu o "Japòn" di Reygadas basta poco secondo me.
Decidere di passare la soglia che separa il cinema di "puro intrattenimento" da quella parte di attività volte ad apprezzare la "scoperta" di linguaggi e contenuti un pochino fuori dai meccanismi di comunicazione tipici di questi infausti tempi.
Basta un pochina di curiosità ma alla fine se qualcuno riesce a perdersi di ammirazione per ore dentro un museo dove comunque non capisce appieno tutte le opere, non vedo perchè non si possa farlo davanti ad un film.
Magari mica sempre e non in tutte le occasioni.
Basta non arrendersi se non si è capito tutto, ma poi anche questo è molto soggettivo, a me urta in modo particolare constatare che sto guardando un film scontato, prevedibile, completamente privo di particolarità.
Per quanto mi riguarda la tipica frase di Fantozzi la riservo alle cose che non dicono nulla e che non siano in grado di emozionarmi o stupirmi per contenuti o forma.
Purtroppo ne escono a palate.
Può capitare, ed è capitato anche a me di addormentarmi davanti a un film lento ma non è mica un problema!
Me lo finisco o me lo riguardo un'altra volta ma questo non mi darà mai il fastidio che provo davanti a un film assolutamente inutile.
Tipo Avatar se non si era capito.
 
Ultima modifica:
mickes2 ha detto:
... il mio italiano non mi permette in poche parole di esprimere certi concetti senza rinunciare a certi aggettivi...

Scusa ho dimenticato questa faccina---> ;) Amo sottintenderla ma è uno dei pochi veri standard della comunicazione internet e non dovrei mai darla per scontata.

Quanto al cuneo, trattasi di attrezzo atto a penetrare a forza corpi solidi infilandosi nei pertugi preesistenti e determinando la divaricazione del corpo medesimo, e la faccina che ho scelto più che stupore voleva esprimere angoscia, disagio, preoccupazione. ;)
 
Ultima modifica:
...

ilveromarcolino ha detto:
...dove comunque non capisce appieno tutte le opere...

Finora non ho puntualizzato su questa storia del "non capire" che puntualmente salta fuori quando si cerca di distinguere tra arte e "non arte".

Non ho puntualizzato perché il mio pensiero in merito è piuttosto crudo e non vorrei innescare assurde polemiche.

Quando ci piace qualcosa che ad altri non piace, è inutile confortare le nostre preferenze individuali con un ragionamento e, così trasformata una scelta estetica in una dimostrazione logica, ulteriormente assumere un atteggiamento supponente affermando che chi non condivide il nostro ragionamento lo fa perché "non ha capito".

Dei due passi il secondo è certamente il più grave, e per una precisa ragione logica: decidere che chi non è d'accordo noi non può che "non aver capito" implica una autocertificazione della superiorità del proprio pensiero, operazione oggi meglio nota come "autoreferenzialità".

Non mi perderò qui a dire che ogni ragionamento si basa su delle premesse (assiomi), e che un sistema comunque complesso di dimostrazioni logiche coerenti (qualcuno usa il termine ideologia) non sarà mai né meglio né peggio di una altro sistema basato su assiomi diversi.

Dopo questa necessaria premessa, confermo quanto detto nei primi post:

1) ritengo (formula necessaria per non peccare io stesso di supponente autoreferenzialità) di avere capito tutti i film da me elencati
2) questi film mi sono piaciuti, ed hanno costituito un momento di interessante intrattenimento intellettuale (ahimé sono il tipo che dopo una elegante dimostrazione logica può anche sbottare a ridere dalla felicità)
3) non trovo assolutamente contraddittorio dire che alcuni di essi mi hanno anche annoiato, non perché fossero "brutti" o "mal fatti" ma perché (paradossalmente) la noia poteva essere una delle emozioni che l'autore mi voleva trasmettere.

Con questo mi scuso con chiunque si possa sentire ferito da parole forti come "supponente" o "autoreferenziale" e spero di poter considerare chiusa la polemica con un invito alla riflessione che ciascuno di noi dovrebbe fare sulle proprie posizioni piuttosto che aggiungere parole alle parole.
 
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Che poi l'intento del thread era chiaramente ironico. Un invito a lasciarsi andare, ad ammettere (anzitutto a noi stessi) che tanti capolavori del cinema, sotto sotto, ci sono sì piaciuti, ma ci hanno anche fratturato enormemente i maroni.

Personalmente ribadisco la noia mortale che mi prende a guardare (e infatti non li guardo ;) ) film tristi...cupi... come molti capolavori del neorealismo italiano, ed entro in depressione ogni qualvolta mi appare l'espressione "sofferente" del volto di Anna Magnani (per altro grandissima attrice, per carità).

Invece mi sembra che il gioco sia stato preso un po' troppo sul serio. Peccato perchè poteva venir fuori un topic divertente.
 
enrikon sei stato chiarissimo ;)
Restituisco il thread al legittimo "proprietario". Buona continuazione
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mi aggiungo al 3d citando, in particolare, Ran.
Film che considero bellissimo, ma che nonostante tutto ho visto solo una volta e non rivedrei più. Ora, non dico che mi ha rotto i maroni, per citare qualcuno all'interno della discussione, ma secondo me è un buon esempio di come un bel film possa essere ache pesante.
g.
 
Zabriskie Point.
film distrutto dalla "critica", che a me piace molto. ma che per affrontare devo personalmente essere moooolto ben disposto...

cmq, questo 3d mi ha fatto venire in mente un argomento di recente discussione tra me e un mio amico sul cinema in generale... argomento sul quale adesso chiederò anche la vs pregevole opinione (controllare forum cinemalcinema a breve)
 
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