Ritengo che i paragoni portati ad esempio per giustificare la pirateria non reggano.
Non credo si possa paragonare la ribellione contro soprusi che andavano contro i diritti base e inalienabili di ogni individuo in tempi un cui la libertà personale contava meno che niente (Rivoluzione Francese) o in casi in cui venivano a mancare le più elementari norme di rispetto verso il lavoro e chi lo compiva (Lotte Sindacali) con il fatto di non voler spendere quanto richiesto per acquistare un bene assolutamente voluttuario e non indispensabile (e non tiratemi in ballo "il Diritto alla Cultura").
Se anche i DVD e simili venissero tutti venduti a 10 €, ma ci fosse sempre la possibilità di averli gratis, sicuramente la maggioranza continuerebbe a scaricarli (perchè dovrei spendere quando posso risparmiare ?).
Già, è vero, si stava parlando di "diritto ala copia" non di scarico dalla rete.
Ma perchè questo inalienabile diritto lo si deve invocare solo per i CD/DVD/BD ? Mi sembra strano che nessuno lo richieda per i libri, eppure non sono regalati, anzi, eppure si consumano usandoli, la copia si può fare facilmente, senza tanti problemi, una fotocopiatrice la sanno usare tutti.
Forse perchè fotocopiare qualche centinaio di pagine è un lavoro lungo e scomodo, per poterlo fare praticamente gratis lo si dovrebbe fare in ufficio, cosa non proprio salutare, specialmente se si viene scoperti da qualche capo ufficio o dirigente e il risultato sarebbe, comunque, molto ingombrante, con le immagini solo in bianco e nero, nei negozi non dovrebbe essere possibile, in quelli seri viene fatto rispettare il limite previsto dalla Legge per il numero di pagine fotocopiabili da una pubblicazione (il 10% o giù di lì, non ricordo) e, comunque, si paga abbastanza.
Non mi sembra nfatti che la pratica dello fotocopiatura di interi libri, magari romanzi o racconti appena usciti, sia molto diffusa, qui non viene sentita molto la necessità del diritto alla copia contro il rischio di deterioramento dell'originale, chissà perchè.
Se si compra un libro di fiabe e lo si dà in mano al figlioletto di 3 anni, probabilmente prima o poi qualche pagina si strappa o lo scarabocchia, quindi meglio fare subito una copia e tenersi l'originale, non è lo stesso discorso dei DVD con i cartoni ?
Che poi, anche se fosse valida questa motivazione, addotta da moltissimi come motivazione alla copia, la cosa si ridurrebbe a pochi film, invece mi sembra che questo inalienabile diritto, di cui sembra non potersi assolutamente fare a meno, quasi ne dipendesse la vita di ognuno, lo si invoca per tutti i DVD, forse che tutti vengono dati in mano al pargoletto terribile ?
Si parla di diritti dei consumatori, giusto, però credo che anche il produttore abbia qualche diritto, non credete ? Il diritto di poter vendere tutti i DVD che vuole senza dover combattere con chi ne scarica una copia dalla rete, o lo copia dopo averlo noleggiato, poi la passa gli amici e via così.
Che poi si possa discutere sul prezzo giusto o meno, esagerato o in linea, è un altro discorso, che però non ha nulla che fare con "il diritto" a farsi una copia.
Mi sono sempre chiesto come fanno gli acquirenti di un LP, ce ne sono ancora tantissimi ed era una cosa normale sino a qualche anno fa, con i propri preziosi dischi, costosi e che si rovinano (questo sì, veramente) anche usandoli con tutte le precauzioni), loro non hanno il diritto di poterne usufruire all'infinito ? Non mi sembra di aver mai sentito nessuno invocare di averne una copia sostitutiva (poichè non può farsela lui).
Secondo me, ma mi posso sicuramente sbagliare, quando si acquista un bene di consumo, se ne usufruisce sino a quando è possibile, se si consuma usandolo (come da definizione del tipo di bene) lo si sostituisce, se si ritiene sia ancora utile continuare a possederlo, altrimenti lo si tiene incellophanato su uno scaffale, così siamo sicuri che non si consuma e lo avremo sempre nuovo e perfetto.
Come ho già scritto altre volte la normativa in vigore, non solo in Italia ma, praticamente in tutto il mondo civile, è più o meno simile, non è perfetta, è migliorabile in molte parti, ma non per questo la si deve ignorare o, peggio, infrangerla (dichiarandolo apertamente o giustificando tale comportamento), il cercare di farla cambiare tramite associazioni, comitati, rappresentanti politici (se possibile) è invece giusto e pienamente condivisibile.
Quanto al fatto che "L'ho comprato, l'ho pagato e quindi ne faccio quello che voglio" purtroppo credo non sia esatto, poichè esistono delle clausole che vengono accettate acquistando il bene in questione, per cui poi non si può infrangerle.
Se venisse riconosciuta l'illegittimità di tali clausole allora il discorso potrebbe essere diverso, ma non credo che questo sia avvenuto.
Ognuno poi in casa propria è libero di fare come meglio ritiene e di forum che trattano l'argomento, anche più in profondità e dettagliatamente ne esistono tantissimi.
Ciao