Copie di Back Up dei propri film in Blu Ray

l'ho già spiegato,ma devo non essere stato molto chiaro...

in linea di massima non si può fare nessuna copia di nessun supporto dvd/bd protetto...(salvo non trovare un modo di fare una copia senza superare le protezioni)
in linea eccezionale(va valutato il caso specifico) solo qualora non vi sia alcun danno economico al titolare del diritto d'autore si possono fare copie personali anche di materiale protetto..

tradotto in pratica:
se fate copie personali e vi beccano può partire una indagine e anche un processo...ma in quest'ultimo,ove dimostriate che non avete creato danno al chi detiene i diritti(vallo a dimostrare...),verrete assolti..questo sia in ambito civile che penale!

..ne vale la pena?è questa la domanda che vi dovete porre..;)
 
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Nicholas Berg ha detto:
l'ho già spiegato,ma devo non essere stato molto chiaro...

in linea di massima non si può fare nessuna copia di nessun supporto dvd/bd protetto...(salvo non trovare un modo di fare una copia senza superare le protezioni)

si può con blu-ray disc ripper..mi sono scordato di scrivere che lui ti chiede il codice del disco, a quel punto sa che è originale eallora lo puoi copiare :)
 
il fatto che sappia che è originale non significa che sia legale :)

anzi, proprio perchè è un disco originale al 99% ha una protezione.. comunque per fare una copia 1:1 va bene anche anydvd, che è il piu famoso sw per fare queste cose. fra l'altro ha anche funzioni utili come quella di ridurre la velocità del drive etc.
 
Continuo a non essere chiaro...
il fatto che chieda il codice per riconoscere l'originale,non è altro che una eventuale "prova" che può essere ammessa in un processo o un elemento in fase di indagine preliminare per determinare se ci sono gli estremi per continuare...
l'indagine se beccati parte lo stesso..e ciò proprio a causa della complessità della norma che dà a qualunque procuratore gli estremi per partire in giustizio;)

vieni assolto(mancanza di danno ingiusto,mancanza dell'elemento soggettivo)anche usando programmi differenti...questo se non arrechi danno volontariamente(dolo o colpa..qui ci sarebbe da distinguere ambito civile da penale,ma non credo sia il luogo adatto..basta il concetto)
vieni condannato anche usando questo programma se invece crei un danno con dolo o colpa...;)

ecco perchè l'indagine parte comunque..solo a meno possibilità di diventare un vero processo..ma non lo esclude..;)
 
La butto lì:

A seguito della notizia di qualche giorno, nessuno ha notato che, quando implementeranno completamente l'AACS ed elimineranno l'uscita in analogico del materiale protetto AACS, dato che la LEGGE OGGI IN VIGORE IN ITALIA, richiede che venga lasciata la possibilità di fare ALMENO una copia in analogico di materiale protetto, è molto probabile che, negando il diritto di legge a fare una copia analogica, automaticamente possa venire considerato legale il rippaggio in digitale, perchè rimane l'unico possibile ?

Ricordo che il diritto alla copia in analogico di materiale anche protetto, è dato in cambio della riscossione dell'equo compenso syu supporti vergini quindi, i casi sono 3:

1) Modificano la legge e negano il diritto alla copia analogica, ma devono anche eliminare l'equo compenso, perchè non ha più nessuna giustificazione

2) Modificano la legge e aggiungono il diritto alla copia digitale, per mantenere l'equo compenso.

3) Rendono fuori legge in Italia l'oscuramento delle uscite analogiche


Anche se è molto probabile che, in realtà, si perseguirà la classica soluzione 4) all'Italiana:

4) Non cambia nulla sulla legge, ed eventuali persone denunciate vengono regolarmente assolte se il giudice si rende conto che non facevano attività commerciale...
 
Tra l'altro, è interessante la posizione della stessa SIAE, quando sembrava che l'Equo compenso sarebbe stato eliminato:

http://www.siae.it/edicola.asp?view=4&open_menu=yes&id_news=4749

SIAE ha detto:
Diversi studi – ha dichiarato il parlamentare europeo – mettono in discussione l’efficacia dei supporti multimediali anticontraffazione (…) di conseguenza, in assenza di strumenti tecnologici in grado di contrastare questo crescente fenomeno, sarebbe difficile comprendere le ragioni di chi vuole privare gli artisti di un giusto compenso per le copie realizzate privatamente, tanto più che si tratta di una risorsa fondamentale per gli artisti

Fondamentalmente, si sostiene che, visto che le protezioni vengono regolarmente aggirate, se ne può prendere atto e e lasciare che la gente si copi privatamente le cose, purchè rimanga anche l'Equo compenso.
 
L'eliminazione dell'equo compenso è solo una utopia(può capitare,ma saranno loro a deciderlo in maniera del tutto discrezionale..legalmente non di può fare niente)...questo infatti tutela anche(e in teoria soprattutto)i beni pubblici/privati in genere..è uno strumento adoperato per spiegare giuridicamente il perchè sia possibile fare riprese private(con una propria telecamera)senza fare richieste a chiunque venga ripreso..senza richiedere permessi per qualunque cosa venga ripresa...questo chiaramente oltre il discorso pirateria...
una volta ammessa le legittimità costituzionale dalla Corte Costituzionale(anche se la motivazione lascia dei dubbi..)è inattaccabile...

il fatto che vengano messe protezioni anche sulle analogiche non cambierà niente e ti spiego il perchè:
tutta la legge sul diritto d'autore è fatta con i piedi..presenta una serie di incongruenze cui solo un giudice(nel relativo giudizio di cognizione,o il gip in fase di indagini preliminari)può porre rimedio...
dal momento che sempre e comunque non si arriva ad una soluzione univoca a priori,tanto vale continuare così...con una valutazione caso per caso alla luce del danno economico al diritto d'autore...seguendo lo stesso principio anche in caso di copia analogica...
ricordo infatti che anche la copia analogica è vietata se crea danno economico al titolare dei diritti..
praticamente è come un cane che si morde la coda...giriamo intorno allo stesso concetto...quindi in italia..conoscendo l'italia...si penserà..."Perchè fare qualcosa?!"


è però ipotizzabile che questo spinga il nostro parlamento(mi viene da ridere al solo pensiero..)a rivedere interamente la legge...questo vorrebbe dire modifiche sostanziali al procedimento interpretativo...chiarendo una volta per tutte anche in fase pre-giudiziale se un comportamento è o non è illecito...
 
Alla luce di quanto sembra essere l'orientamento europeo in materia di pirateria (di qualsiasi tipo) visto, ad esempio, il caso dell'oscuramento di internet nel caso di download legiferato in Francia (che nonostante poi un parere contrario della loro Cassazione va avanti comunque), credo che anche qui si continuerà a seguire la prassi attuale.

D'altra parte è simile in tutto il mondo (lasciamo da parte Cina ed altri simili esempi).

Ciao
 
mi sembra che qua dentro si stia confondendo l'aspetto "illecito" della questione (legato alla violazione di una licenza d'uso) con l'aspetto "illegale" della stessa (legato alla commercializzazione/distribuzione dell'eventuale prodotto).

Premessa: quando si acquista un DVD o BR, non si acquista "il film", ma una licenza d'uso alla riproduzione, per fini ed in ambiti privati, di una copia di quel film...quindi, tralasciando il discorso analogico/digitale (che è giustissimo, in quanto la violazione della licenza d'uso, tecnicamente, si ha nel momento in cui si superano i meccanismi di protezione, a qualsiasi titolo lo si faccia), è evidente che fare una semplice copia personale non rappresenta un fatto illegale (ossia penalmente perseguibile), ma illecito (in quanto si viola una condizione contrattuale stipulata con la casa produttrice)...
discorso diverso se io, quella copia che ho fatto, la rivendo o la uso per ottenerne un ingiusto profitto...in quel caso si sconfina nell'illegale e nell'area del penalmente rilevante...

Detto questo, mi sembra evidente che la discussione in merito al procurarsi una copia personale sia aria fritta, in quanto riguarda un rapporto contrattuale tra acquirente e casa produttrice/venditore, che non ha alcun interesse a perseguire civilmente il singolo utente....tanto è vero che sono le stesse case produttrici che stanno studiando soluzioni come le famose "digital copy", ossia versioni che permettano di garantire, non violando le protezioni digitali, una versione digitale del film acquistato da utilizzare sempre a scopo personale, ossia sempre nei limiti della licenza d'uso.

Per non parlare poi di tutte quelle situazioni borderline che, infatti, non vengono minimamente chiamate in causa dalle case stesse (anzi, le tollerano senza problemi): vedi iTunes e la possibilità di importazione delle tracce musicali da ogni CD posseduto...

Ricordatevi sempre che alle case produttrici non gliene frega nulla del comportamento dell'acquirente, una volta che questi ha pagato e che non mina i possibili guadagni della casa stessa: il problema si pone nei confronti di chi distribuisce illegalmente i vari software nelle reti p2p, atteggiamenti che si traducono in mancati guadagni e che non possono essere perseguiti penalmente (ecco il motivo della grande diatriba e relativa causa con thepiratebay, dove si è cercato per la prima volta di creare un principio di legge a riguardo).

@Nordata: quello che dici si rifà ad un principio ancora diverso (e che, secondo me, può anche diventare legge per volontà di Sarkozy, ma poi verrà irrimediabilmente distrutto appena arriva in Corte di Giustizia europea), ossia si vorrebbe creare e confermare una volta per tutte il principio per cui l'intestatario di un determinato ip è personalmente responsabile di tutto ciò che viene fatto attraverso esso...ripeto, per come la vedo io, mi sembra evidente la mancanza di "appigli" giuridici per sostenere una tesi del genere, comunque vedremo...ora è inutile sprecare parole sull'ovvietà che la mia linea ed il mio computer possano tranquillamente essere usati da qualcuno che non sono io...basti anche solo pensare alle reti wifi non protette.
 
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In ambito penale hai perfettamente ragione...
idem sul discorso che praticamente in ambito civile alle case non freghi niente...

ma il problema sta qua...siamo in abito teorico e la legge in questione lascia aperta la possibilità di agire in giudizio...che le case non lo facciano è un altro paio di maniche...

ti ricordo anche che hai sempre la possibilità che un qualche arzillo membro delle forze dell'ordine ti becchi qualcosa e faccia le dovute segnalazioni...poi magari trovi il procuratore con i paraocchi e ti esce una indagine penale perchè si sospetta che tu faccia altro con queste copie..
l'assoluzione senza danno è totale in entambi i casi(penale,civile),ma la rottura di scatole no...

siamo totalmente d'accordo che questo non accada praticamente mai..ma io mi riferivo alla pura teoria;)
 
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