Controlli di tono: li usate?

Mah, visto che i controlli di tono ci sono, e son gia' pagati, perche' non usarli?

Di solito ascolto non ad alto volume, quindi il loudness ci sta quasi sempre, e sull'HT, siccome mi piace sentire i dialoghi, ho messo un un +2 sul centrale!

... e c'e' in arrivo un DAC per upsamplare :D
 
Anche io li uso poco.
Alcuni considerazioni:
il circuito di esclusione del controllo toni si sente eccome su tutti gli ampli che ho provato, molto più di qualsiasi altra variazione abbia provato (cavi, biwiring, file HD, DAC dedicati...).

se mi spieghi meglio il significato di questa considerazione, io ho inteso che anche se escludiamo il controllo toni il circuito ha comunque influenza sul risultato finale cioè la musica e che quindi per chi cerca un suono puro sarebbe meglio comprare ampli senza controlli, ho capito bene?
 
credo volesse dire, che c'è differenza tra mettere i controlli di tono flat, e avere un tasto che proprio li esclude.
guardando lo schema del mio ampli, ad esempio, il tasto esclusione li baipassa completamente, se non ci fosse, il segnale dovrebbe passare comunqe attraverso un filtro, che dovrebbe teoricamente lavorare in posizione neutra, tenendo i controlli al centro, ma comunque passerebbe sempre dentro un filtro. con il tasto esclusione si passa direttamtne fuori, e questo è sicuramente un bene, perchè per quanto ben realizzato, un filtro è sempre un filtro. tutto questo in pura linea teorica hi-fi, che poi il nostro orecchio o i nostri diffusori/ambienti, siano in grado di farci sentire le differenze, è tutto da vedere.
ggr
 
E prima di arrivare al CD o vinile solitamente il segnale passa dentro a qualcosa di simile (per non parlare degli effetti installati in rack a parte):



Per i curiosi: è un AMS/Neve Serie 88 RS

Ciao
 
... ho inteso che anche se escludiamo il controllo toni il circuito ha comunque influenza sul risultato finale cioè la musica e che quindi per chi cerca un suono puro sarebbe meglio comprare ampli senza controlli, ho capito bene?

Gli amplificatori possono essere di tre tipi:
- con i soli controlli di tono
- con controlli di tono e tasto di esclusione degli stessi
- senza controllo di tono tout-court

Il controllo di tono influisce sul suono, anche se tutte le manette sono sulla posizione neutrale.

Questo perché i controlli di tono usano dell'elettronica (potenziometri o altro) che permettono di modificare il segnale a seconda delle frequenze: stando lungo il circuito che il segnale attraversa un po' influiscono sul segnale.

Se usi il tasto di esclusione del circuito di controllo di tono l'amplificatore fa fare un circuito diretto al segnale e non gli fa attraversare l'elettronica che incide sulle frequenze. Quindi amplifica il segnale "puro" in ingresso.

Quindi usi un deviatore di percorso che non dovrebbe incidere sul suono.

Quando un ampli non ha nemmeno i controlli di tono parte dal presupposto che a te non interessi usarli e quindi elimina anche il tasto di esclusione.
 
Beh un vantaggio innegabile il pulsantino di esclusione dei controlli ce l'ha: spegne tutto, e quindi va piu' corrente in uscita , ovvero il volume dovrebbe essere piu' alto, ovvero si sente meglio :D

Ma parlando dell'impianto tout court: quanti di voi si son fatti "sturare" le orecchie dal medico nell'ultimo anno ?
Chi non l'ha mai fatto provi... e sentira' che differenze! :D
 
Non li ho, non li voglio e non li vorrei :D
Idem.
Da che ho un impianto serio non li ho mai voluti. Non ne sento proprio il bisogno.
Se c'è qualcosa da sistemare nell'impianto lavoro con i cavi o con qualche accessorio (punte, ecc...). Le differenze fra le varie registrazioni, mi piacciono. Ci devono essere.... è il suo bello.
 
il pulsantino di esclusione dei controlli .......spegne tutto, e quindi va piu' corrente in uscita , ovvero il volume dovrebbe essere piu' alto, ovvero si sente meglio
Suppongo tu stia ampiamente scherzando, nevvero?

Tralasciando il fatto che l'assorbimento di uno stadio di controllo dei toni, a componenti discreti o ad operazionali che sia, assorbe qualche decina di mA, questo assorbimento non varia assolutamente con il segnale che lo attraversa, ovvero è costante (non è uno stadio di potenza), tu affermeresti che, ad esempio, 30 mA influiscono sulla potenza di uscita? Suvvia siamo seri, questa è una discussione seria, se non si sa di cosa si sta parlando meglio non intervenire, non credi?

Sorvolo sull'affermazione che aumentando la corrente aumenta il "volume", semmai aumenta la potenza massima erogabile (rimanendo nei limiti del dispositivo attivo impiegato), ma se non si arriva a questo limite il "volume" non cambia poichè è in funzione del livello del segnale in ingresso.

quanti di voi si son fatti "sturare" le orecchie dal medico nell'ultimo anno ?..........

Suppongo nuovamente che tu abbia voluto fare una battuta, pur non negando che in condizioni di orecchio affetto da qualche patologia la risposta dello stesso venga modificata, ma non è questo l'argomento della discussione, pertanto, nuovamente, se volevi fare dello spirito non era questa la discussione.

Per il futuro evita interventi che potrebbero anche fare inizio a qualche flame.

(Smiles o meno)

Grazie.

Ciao
 
Le differenze fra le varie registrazioni, mi piacciono. Ci devono essere.... è il suo bello.
Quindi se, ad esempio, una registrazione è stata volutamente gonfiata in gamma bassa solo per renderla più adatta all'ascolto con le cuffiette o l'intero equilibrio tonale è stato manipolato a tal fine o per l'ascolto sui piccoli diffusori dei kit da pochi Euro, tu la gradisci in questo modo, pur avendo la possibilità di intervenire un pochino (non sto parlando di interventi, magari pesanti, di equalizzazioni varie).

E' lo stesso discorso relativo al loudness, è meglio praticamente non sentire la gamma bassa (ed anche un po' di quella alta) se si ascolta a basso livello piuttosto che aumentarla un pochino per compensare la perdita fisiologica introdotta dall'orecchio?

Personalmente preferisco ascoltarla, visto che in origine c'è, piuttosto che perdermela in nome di una supposta "purezza" del segnale.

Non ci sono cavi, cavetti, punte e puntine che possano intervenire in questi casi, non sono così "smart" da sapere dove e quanto intervenire (oltre che non potere), anche se a qualcuno piace crederlo.

Ciao
 
Quindi se, ad esempio, una registrazione è stata volutamente gonfiata in gamma bassa solo per renderla più adatta all'ascolto con le cuffiette o l'intero equilibrio tonale è stato manipolato a tal fine o per l'ascolto sui piccoli diffusori dei kit da pochi Euro, tu la gradisci in questo modo....
Esatto.

C'è anche da dire che nessuno dei miei quasi mille cd presenta dei difetti tanto vistosi. Tutt'al più ci possono essere delle registrazioni storiche che suonano piuttosto asciutte e povere di armoniche. Ma anche quelle le preferisco così... senza intervenire.


Non ci sono cavi, cavetti, punte e puntine che possano intervenire in questi casi, non sono così "smart" da sapere dove e quanto intervenire (oltre che non potere), anche se a qualcuno piace crederlo.
Queste son cose che servono per "rifinire" il suono di un impianto o, tutt'al più, equalizzarlo leggermente qualora ne avesse bisogno. Punto.
Non è che si possano cambiare i cavi a seconda del cd che si sta ascoltando (se è questo che intendevi) ;)
 
son cose che servono per "rifinire" il suono di un impianto o, tutt'al più, equalizzarlo leggermente qualora ne avesse bisogno
Quindi esistono degli accessori, passivi, che riescono ad equalizzare la risposta complessiva, ovvero riescono ad identificare dove è necessario l'intervento e di quanto questo deve essere: un aumentino qui, una limatura là, un altro aumento magari un po' più consistente in un altro punto della gamma, il tutto per sovrapporsi e controbilanciare la risposta originale.

Cose veramente da lasciare allibiti, non sapevo si fosse già arrivati a questi risultati, ultima frontiera delle nanotecnologie? Un prodotto che si adatta alle circostanze modificando le proprie caratteristiche in modo opportuno; il tutto, ovviamente, senza introdurre effetti collaterali negativi.

Ciao
 
Certo che no e non intendevo quello, mi pare logico, e questa ironia pungente la trovo fuori luogo.

Che poi cavi e punte (e altro) servano anche a rifinire l'equilibro timbrico di una catena hi-fi (in questo senso ho usato il termine "equalizzare" sperando che non venissi preso alla lettera), è cosa assodata dai più.
 
Siamo su un forum tecnico, se si usano termini tecnici ben precisi in che modo andrebbero presi, ad occhio? (Per "equalizzatore" si intende sempre un ben preciso dispositivo con ben precise caratteristiche).

Tra l'altro ho letto, sempre in questo forum e più di una volta, consigli proprio in questo senso: usa il tal (cavo, punta, presa) e vedrai che quella risonanza scompare, che le voci emergeranno, ecc. ecc.

Questi non sono ritocchini (qualsiasi cosa si intenda).

Comunque non sono ironico, cerco di mettermi allo stesso livello di questi consigli.

Ho però una curiosità.

Non si accetta l'uso di circuiti come quello di cui stiamo discutendo perchè introducono alterazioni nel segnale (quali che siano), bene, pertanto è meglio usare un qualche altro accessorio per ottenere dei risultati analoghi.

Ma questo "accessorio" (quale che sia pure lui) introduce una variazione nel segnale (altrimenti non farebbe e non servirebbe a nulla).

Ma perchè allora la variazione introdotta da un circuito di tono o circuiti simili è "cattiva", mentre quella introdotta da una punta o da un cavo è invece "buona", se è il risultato finale complessivo quello che conta (almeno a mio parere) cosa importa come lo si ottiene?

Ciao
 
Io, ad esempio, ho avuto diversi amplificatori con esclusione del circuito di correzione dei toni, eppure tutta questa differenza tra toni in posizione flat o toni disinseriti non l'ho mai sentita. Quando avevo il Marantz pm 5004 usavo invece il loudness, perché a bassi livelli
di ascolto, mi permetteva di avere un suono piu corposo e caldo, cosa che prediligo. Quindi, senza andare sullo scontro frontale, ritengo piu che ragionevole agire sui controlli di tono per compensare dei difetti nella registrazione o piccoli problemi di acustica ambientale, oppure piu semplicemente per affinare il suono al puro gusto personale, pur rispettando comunque tutti coloro che prediligono preservare il piu possibile la purezza del segnale escludendo il controllo dei toni.
 
Saluti,
concordo con quanto dice nordata, indipendentemente da come si interviene nel modificare la "percezione" del segnale, si introduce una variazione. Quindi perchè non farlo con i controlli di tono (se a proprio gusto migliorano la percezione).

Se fino a 20/30 anni fà gli integrati e pre dotati di controlli di tono (come pure gli equalizzatori veri e propri) se pure miglioravano la situazione, vuoi per problemi di ambiente o per "rattoppare" registrazioni non proprio eccelse, introducevano anche spiacevoli (ed udibili) fruscii (rumore bianco di fondo) e distorsioni (agli estremi opposti acutissimi e estermamente basse frequenze), di questo posso testimoniare per esperienza diretta con materiale Outline (equalizzatori parametrici) e Sae (Integrati e pre) che ho avuto.

Oggi, almeno sugli integrati e pre di un certo pregio le circuitazioni dedicate ai controlli di tono mi sembrano decisamente migliori rispetto a quelle del materiale più datato (ho ascoltato personalmente materiale Luxman e Accuphase ma anche senza andare sul materiare "hiend" il mio pre Marantz SC11S1) che anche con i controlli di tono inseriti (ovviamente senza esagerare) non fanno apprezzare controindicazioni...........per mè è rimasta la "nomea" negativa dei controlli di tono solo per per le vecchie esperienze ma direi che almeno su questo si sono fatti passi avanti.........
Questo almeno a mio modo di vedere.
Francesco
 
In effetti, state sollevando una problematica che io sento molto...
ovvero quello delle registrazioni equalizzate per essere sentite bene su impianti di qualità bassa, o per le radio.
Ciò costituisce per me un problema, perchè alcune incisioni le sento meglio con il lettore mp3 (quando vado a correre) che con lo stereo di casa...

Ad esempio, "on an island" di Gilmour nel mio stereo suona gonfio, mentre un cd di Shania Twain suona troppo leggero o povero di bassi.
Sono convinto che la colpa sia da attribuire all'incisione, perché album come "Jazz at the pawnshop" oppure i brani di Diana Krall suonano equilibrati, ma ciò mi crea comunque fastidio.

Per questo, anche sei inizialmente ero molto combattuto, quando mi serve sblocco il tasto "direct" e faccio qualche leggera aggiustatina.

Che poi sia vergognoso il fatto che molti album suonano meglio sull'mp3 che su un impianto decente, questo è un altro fatto, così come è vergognoso che la loro dinamica stia diminuendo sempre di più...
ma avete provato a sentire delle incisioni CD datate? ad esempio ho dei vecchi cd dei dire straits, sono incisi con un volume molto più basso di quanto si faccia ora, e onestamente li trovo migliori degli attuali sia come dinamica che come naturalezza del suono...

Siamo dei vinti della loudness war...
 
Ultima modifica:
ovvero quello delle registrazioni equalizzate per essere sentite bene su impianti di qualità bassa, o per le radio.
Per le radio, no.

La maggior parte utilizzano infatti appositi apparecchi che svolgono varie funzioni e studiati appositamente per il broadcasting (ad esempio la serie Optimod della Orban, uno dei nomi più famosi).

Sono dei compressori/limitatori/equalizzatori regolabili in tutti i parametri ed impostabili a piacimento, che permettono di ottenere un sound particolare che può diventare distintivo di una certa emittente, magari settato anche in base al tipo di musica che la radio trasmette solitamente, molte volte incorporano anche il generatore mpx per la codifica stereo; sui manuali d'uso vengono date anche indicazioni per i vari generi musicali e da cui partire per crearsi il proprio sound. (Vi assicuro che c'è da sbizzarrirsi e divertirsi nel regolarli).

Anche qui va tenuto conto di come e dove verrà ascoltata poi la trasmissione e ci si regola di conseguenza.

Ciao
 
In effetti, incosciamente avevo capito che le emittenti radio costriuscono il proprio sound: quando la radio perde la sintonia, riconosco l'emittente da me preferita dal "profilo" secondo cui trasmette la musica.
Con profilo intendo un mix di filtraggio, livello di tx, dinamica.
Allora non sono pazzo :)
 
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