Consiglio cavi alimentazione

Bene

nel mio piccolo e sempre con umiltà indirettamente ho contribuito ad allargare lo spettro dello discussione

passando dallo schemino iniziale (non esiste misura e per cui solo suggestione) ad una qualcosa di più articolato, antropologico e se posso dire meno banale e assai più interessante

Ora intervengano altri - grazie e buon primo maggio
 
Sarò brevissimo. :D
diciamo che le misure sono ottime e perfettamente perfette
Nessuno qui ha parlato di misure, se bastassero queste allora non ci sarebbe bisogno di effettuare test in doppio cieco per avere dei risultati statisticamente validi, ogni volta si tira fuori la faccenda delle "misure", nessuno ha detto che per certe cose si debba ricorrere solo alle misure.

Nel caso dei cavi di potenza/segnale le misure rivelano solo una minima influenza in gamma altissima, la cosa può influire o no? Con i test in doppio cieco si potrebbe avere la risposta; per i cavi di alimentazione sinceramente non so cosa si possa rivelare e non capisco a cosa ci si potrebbe attaccare per giustificarne le vendita (sono serio, mi piacerebbe capirlo).
ma poi all'ascolto fa schifo cosa fate? lo ascoltate lo stesso ve lo fate piacere perchè lo dice una carta scritta o un pc
Per quanto riguarda la carta scritta o il PC l'ho appena spiegato, dove è possibile fare la misura la si fa, sapendo che fornisce un risultato su cui ragionare.

"Fa schifo", su questo punto si inizia a discutere, chi lo afferma? Chi magari non è mai andato a un concerto in vita sua, chi ascolta in una ambiente che ha picchi e nulli in bassa frequenza di 15 dB o più e non fa una piega, non se ne accorge e dice che tutto suona meravigliosamente?

Oppure chi ha coperto tutte le pareti con quadri e stampe, magari con vetro di protezione e afferma che quelli sono ottimi per la correzione ed infatti sente meravigliosamente? (Scritto qui tempo fa).

Le stesse persone che se ascoltassero un concerto dal vivo si meraviglierebbero perchè non sentono i bassi cui sono abituati o il riverbero che esiste nel loro ambiente e che colora piacevolmente il tutto? Oppure che ascoltano estasiati un concerto di grande orchestra e coro su un diffusore con "woofer" da 10 cm. e levano grida di giubilo per la scena favolosa, il timbro eccezionale?

Oppure chi ascolta una registrazione tratta da un originale del 1940: fruscio e rumore di fondo spaventosi, banda tagliata a molto meno di 10 KHz (perchè le macchine di allora di più non andavano), ma per loro quello è il massimo, perchè è "analogico", perchè "è un vinile", che ascoltano i loro amati dischi in vinile ignorando che ogni volta che li ascoltano perdono un po' di gamma alta perchè il solco viene letteralmente piallato sempre di più? (Purtroppo non ho più il disco test che usavo molti anni fa per controllo e taratura, ma ti posso assicurare che la fatidica gamma alta spariva velocemente, con quel che costavano :cry:).

Se permetti non mi interessa il giudizio di persone che risolvono tutto sollevando il cavo dal pavimento (Perchè? Non si sa), che infilano nella presa di rete uno strano tappo "che libera l'aere congesto" o un altro che "genera una frequenza in sintonia con quella di risonanza della Terra" (Tutte cose vendute a caro prezzo ai vari Milano Hi-End e simili, con gente che in coro sembrava ripetere un famoso ritornello di Iannacci: "Ah bè, si bè".

Sicuramente quando costoro ascolteranno un ambiente privo di difetti acustici ne rifuggiranno schifati, non sanno che stanno in effetti ascoltando quello che è inciso esattamente sul supporto usato (con l'approssimazione ed i limiti di tutte le umane cose).

Mi dicono che fa schifo? Pazienza, potrei rispondere "Sarebbe il caso e l'ora di iniziare a farsi anche una cultura musicale invece di perdere tempo e soldi a disquisire se sia meglio il tal cavo di alimentazione o il tal altro cavo per segnale digitale.
oppure cercate di modificare qualcosa? Vi fate sanguinare le orecchie?
Cerco di modificare il tutto a ragion veduta, ma sicuramente il risultato non farà sanguinare le orecchie, come mi è invece capitato e più di una volta andando ad ascoltare in una di quelle mostre che vorrebbero sostituire il vecchio Top Audio (ed anche ai suoi tempi in molte sale l'effetto era orrendo, ma pieno di "Ah bè, si bè" di ascoltatori "esperti".
continui a dire che i cavi fanno cose mirabolanti[/QUOTE]
No, assolutamente, dico esattamente il contrario, quelli che dicono che i cavi fanno cose mirabolanti, probabilmente guariscono anche le unghie incarnite, sono altri, basta anche solo leggere qui sul forum qualsiasi discussione su tale argomento: iscritti che lamentano problemi di risonanze mostruose (detto da loro) cui l'esperto di turno dice di usare il Cavo XY, un altro suggerisce che forse è meglio lo ZW, perchè interviene e gli toglie tutte le risonanze (senza spiegare come faccia un cavo ad essere selettivo, eppure lo scrivono convinti); sempre sul forum gli effetti dei cavi, di potenza, di segnale, digitali, di alimentazione, vengono descritti con gli aggettivi che tu hai ricordato e che io riporto perchè ammetto di non avere la fantasia per usarli; la storiella della moglie, ovviamente totalmente inesperta di Hi-Fi, che dalla cucina mentre prepara le lasagna esclama: "Ma caro, hai cambiato l'impianto? Ora si sente tutto diverso e meglio, è favoloso!" non me la sono inventata io, è stata scritta qui e portata come esempio degli effetti che si ottengono cambiando un cavo, la mia fantasia non sarebbe arrivata a tanto.
Un impianto di alto livello messo in una stanza curata a dovere, non ha bisogno di correzione attiva
Perfetto, ma nessuno ha mai insistito sulla correzione attiva, sono gli assertori del "cavo panacea universale" che la tirano in ballo, io ed altri abbiamo sempre scritto che serve un correzione ambientale, che è la cosa più importante, se la si può fare solo passiva, ottimo, se non si può fare nulla allora si deve ricorrere a quella attiva, poichè senza, salvo rari casi fortuiti, la risposta in quell'ambiente sarebbe un disastro e non c'è cavo, punta o altro accrocco misterioso, che la potrebbe risolvere.
Poi chiaramente uno che deve vendere un prodotto cosa vuoi che ti dica che un cavo da 20mila ti fa solo accendere il led di alimentazione di un colore più vivo

Su questo siano perfettamente concordi, magari un cavo di alimentazione facesse accendere maggiormente il LED, sarebbe già un risultato.

Come hai detto, devono vendere, pertanto si inventano mille panzane condite di belle parole, ma mai una (1) volta che spieghino perchè e come avvengano le meraviglie che descrivono.

Sembra quasi che di notte abbiano sognato che mescolando il tal ingrediente e piegando di tot gradi un conduttore si può ottenere il nirvana.

In questo modo si mettono esattamente al livello dei santoni e dei guaritori, che promettono tutto, ma senza spiegare nulla, anzi, andando anche contro quelle che sono le normali Leggi della Fisica.

Se ben ricordo c'è stato solo una persona che le sfidava camminando sulle acque, ma era persona di ben altra statura, sopratutto non vendeva nulla, Lui regalava a tutti.

Qui, invece, si vende a caro prezzo potendo contare su una vasta platea di....non lo so mettete voi un aggettivo che vi sembri adeguato (esperti, appassionati, critici, .....).
Gli ascolti in doppio ceco non si riusciranno mai a fare con criterio perchè ci sarà sempre il bastian contrario in entrambe i casi

Stai dando degli incompetenti a generazioni di scienziati, non mi sembra poco.

Non capisco la parte relativa ai bastian contrari; se uno crede ai cavi e partecipa ad una sessione di test cosa fa, si mette a rispondere che non sente mai nulla? A che scopo, mi sembra un po' il tagliarsi il coso per fare dispetto alla moglie.

Ritengo che, invece, credendoci, si impegnerà per dare le risposte esatte, magari tirerà ad indovinare se si accorge che non sente nulla, ma questo risulterà nella somma dei risultati poichè statisticamente saranno nell'ordine del 50%, ovvero casuali.

Quanto alle contestazioni elevate circa la validità dei test in se' sono le solite obiezioni che si tirano in ballo per non farle, dimenticandosi sempre che la maggior parte del partito "cavofilo" quando si tratta di citarne le virtù lo fa sempre con gli aggettivi e nei modi che ho ricordato: ovvero una cosa che salta alle orecchie senza alcun problema, che tutti possono verificare, se lo si deve dimostrare allora ci vogliono ambienti particolari, stato d'animo particolare, mesi di preparazione, conoscere bene l'impianto, i brani che si ascoltano e mille altre problematiche, mi sembra che ci sia qualche incongruenza.

Alla base rimane il punto che ho citato prima circa i costruttori: ma una volta, una volta sola, dire perchè il tal cavo fa quello che promette? Se si mette in commercio un farmaco si spiega con dovizia di particolari come e perchè agisce in un certo modo, ci sono altri, nel medesimo settore, che vendono prodotti miracolosi, senza dare spiegazioni o inventandosene di nebulose, ma sono appunto "ciarlatani".
 
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accidenti Nordata sei cosi.....come dire conciso, essenziale che quasi fai paura!!!!:D

buona serata e buoni ascolti a tutti
 
Buon pomeriggio a tutti.
Oggi mi sento abbastanza spregiudicato da mettere alla berlina me stesso, condividendo su questo forum le mie esperienze con i cavi di alimentazione.
Inizialmente scettico, sul finire degli anni 80 ho provato dei cavi di alimentazione Cardas del costo, mi pare, di 300.000 Lire, e da allora non me ne sono più separato.
Se dovessi descrivere il loro impatto sulla riproduzione musicale del mio impianto stereo, direi che le maggiori differenze con i cavi normali riguardano la gamma bassa, più presente e intellegibile.
Quanto?
I miglioramenti da me notati sono marginali, ma comunque percepibili.
Se proprio dovessi quantificare, per praticità e in modo assolutamente discorsivo (e non scientifico, non ho fatto misurazioni e non ho prove oggettive su nulla) butterei là un 10-15% di miglioramento percepito.
Nel corso degli anni ho mantenuto questi cavi, al variare di diverse elettroniche (anche valvolari)... e ogni volta ho riconosciuto a questi accessori le medesime proprietà.
Fino al giorno in cui ho cominciato a fare esperimenti con la musica liquida.
Ho allestito un impiantino assolutamente senza pretese, utilizzando come dac una scheda professionale Edirol di quelle con ingressi combo per microfoni e strumenti musicali, alimentata tramite cavo usb.
Diciamo pure una ciofeca.
A un certo punto mi è transitata per la testa l'idea di alimentare il computer con uno dei miei Cardas e... beh, è successo quello che proprio non mi aspettavo.
I bassi delle mie Rogers LS3/5a (i "loro" bassi, ovviamente) hanno preso il sopravvento su tutto.
Bassi ottimi, addirittura strepitosi in confronto a ciò a cui ero abituato, ma talmente esuberanti da offuscare la proverbiale trasparenza in gamma media delle piccole casse, e mascherare anche anche un po' gli acuti.
Insomma un risultato sorprendente ma inaccettabile, che mi ha costretto a togliere di mezzo il Cardas.
Quando sono definitivamente passato alla liquida e ho assemblato un computer dedicato, collegato questa volta ad un convertitore M2Tech Young, ho nuovamente giocato la carta Cardas sul computer.
Mi aspettavo una risposta simile a quella precedentemente descritta, e invece l'inserimento di questo cavo ha nuovamente sortito i blandi effetti di cui parlavo all'inizio.
Venendo a tempi recentissimi, ho sostituito le casse Rogers con dei monitor professionali Focal amplificati.
In questo caso l'utilizzo del cavo di alimentazione Cardas non ha prodotto alcun miglioramento, se non una sensazione di maggior pulizia di cui non sono nemmeno tanto sicuro.
Nel corso degli anni ho provato anche cavi di alimentazione YBA e Art, riscontrando nei primi qualche azione nella gamma medio alta, e nei secondi nessun effetto distinguibile.
La mia opinione, per quanto può valere, è che i cavi di alimentazione possono avere un impatto sulla qualità della musica riprodotta da un impianto, ma è bene provarli prima di acquistarli.
 
Bassi ottimi, addirittura strepitosi in confronto a ciò a cui ero abituato, ma talmente esuberanti da offuscare
Con affermazioni di questo tipo ne dubito.

Però passare da
I miglioramenti da me notati sono marginali
a quelli appena indicati è cosa che solleva alcune perplessità.

Dando per scontato che entrambe le affermazioni siano basate su fatti reali la domanda, banale, ma che ovviamente uno dovrebbe porsi è: "a cosa è dovuto tutto questo, quale meccanismo viene innescato/attivato?".

La risposta non dovrebbe essere "Non mi interessa", la curiosità è insita nel genere umano, invece nessuno lo hai mai spiegato, tanto meno chi li produce, dovrebbe essere motivo di vanto poter dire: "Grazie alla nostra ricerca abbiamo scoperto che.... come dimostrato ampiamente da queste ricerche pubblicate su.... e che hanno ricevuto l'avallo da Laboratori e Istituti di ricerca, il tutto ora protetto da un brevetto mondiale in cui sono descritti tutti i meccanismi e le modalità", invece il silenzio più assoluto, il buio più totale , solo affermazioni circa il bianco più bianco del bianco e niente altro.
 
A Firestart:

No, non ho fatto test in cieco.
Purtroppo, e non per mia scelta, ho sempre coltivato la mia passione per l'alta fedeltà in perfetta solitudine.
Da quando ho scoperto questo forum, però, mi sento meno solo e apprezzo molto la possibilità di avere con altri un confronto costruttivo.


A Nordata:

Capisco il tuo punto di vista: i cavi di alimentazione non possono produrre alcun effetto, quindi chi parla sia di risultati modesti che eclatanti nell'uso del medesimo cavo, cade in contraddizione.
Ovviamente la mia opinione è dissimile: il Cardas ha semplicemente fornito prestazioni diverse in differenti contesti.
Comunque su una cosa hai ragione: non è concepibile che la diatriba, a volte aspra, fra cavofili e cavoscettici vada avanti in modo così poco costruttivo.
Chi può fare qualcosa di tangibile è giusto che la faccia.
Io ho avuto la fortuna di imbattermi, una sola volta in oltre 20 anni di utilizzo, in un comportamento eclatante di un cavo di alimentazione Cardas, inserito in una catena audio temporaneamente assemblata per fare sperimentazioni con la musica liquida.
Ebbene, a 5 anni di distanza sono ancora in possesso di tutti gli elementi di quella catena, e posso ricostruirla.
Scommetto che per la legge di Murphy, e magari altre variabili di cui non ho tenuto conto, questa volta la Madonna si guarderà bene dall'apparirmi.... d'altra parte a chi non è successo di portare un'apparecchiatura elettrica guasta all'assistenza, e quando il tecnico l'accende funziona perfettamente?
Sono figuracce imbarazzanti.
Non lo dico per mettere le mani avanti: quanto descritto nel mio precedente intervento è troppo strano, inspiegabile ed esagerato anche per me che l'ho vissuto in prima persona. Non mi aspetto che si ripeta.
Ma vale la pena tentare: se il Cardas avrà lo stesso impatto di 5 anni fa, sono certo che sarà possibile misurare i cambiamenti intervenuti.
Non ho la minima idea di come operare in questo caso, quindi sarò senz'altro qui a chiedere assistenza a chi ne sa più di me.
Ma andiamo per gradi.
Fra circa 6 mesi cambierò casa e a causa del sottodimensionamento del nuovo appartamento rispetto alle esigenze della mia famiglia sarò costretto a rimettere insieme proprio quell'impianto di cui stavo parlando, con la sola eccezione del dac.
Non chiedetemi di farlo prima, troppo sbattimento in un momento della vita per me caotico.
Per ricostruire esattamente quell'impianto mi basterà reinstallare la vecchia scheda audio Edirol, e poi potrò cominciare a giocare con i cavi.
Qualunque cosa succeda spero che mi sarà riconosciuta almeno la buona fede, e la buona volontà di fare qualcosa di utile.
Se non fossi più che sicuro di ogni singola parola che ho scritto, aggettivi compresi, eviterei accuratamente di espormi in questo modo.
Più di questo non posso fare.

Saluti

Riccardo
 
Approfitto di questa discussione per chiedere qualche parere.
Ad oggi il mio impianto e` collegato alla rete da una multi presa a muro realizzata dal mio elettricista di fiducia, mentre i cavi di alimentazione sono quelli forniti con i singoli apparecchi.

Stavo pensando di apportare due modifiche:

1) prendere un condizionatore di rete, sia per ridurre sbalzi o disturbi (l`elettricista dice che la rete da noi non e` il massimo), sia per avere una protezione da possibili picchi ed evitare danni di natura elettrica.
Potreste consigliarmi un apparecchio adatto alle mie esigenze?...tra l`altro non ho idea dei costi di queste cose...

2) Vorrei cambiare i cavi di pre e finale, non tanto per ottenere qualche beneficio, ma più` che altro perché quelli originali sono lunghissimi e mi fanno solo spessore dietro il mobile con le elettroniche.
Se ci metto mano, devo tenere in considerazione qualche parametro per scegliere i cavi o vanno bene ad esempio anche quelli da pc?
 
Per quanto riguarda il "condizionatore" per prima cosa andrebbe stabilito di cosa hai bisogno, ovvero quali sono i problemi della tua rete:

1 - presenza di disturbi costanti (ronzii, fischi...) o disturbi improvvisi (click, pop...)

2 - picchi improvvisi dovuti ad extratensioni per l'accesione/spegnimento di grossi carichi

3 - valore della tensione per lo più superiore o inferiore al valore nominale o con fluttuazioni lente

4 - fluttuazioni improvvise della valore della tensione attorno al suo valore nominale

5 - interruzioni di erogazione dell stessa e/o necessità di avere ancora l'alimentazione per un certo periodo di tempo dopo l'interruzione della stessa

Non è detto che siano presenti tutti, il più delle volte solo i primi due ed ognuno richiede una soluzione diversa e dal costo ben diverso, basso nei primi due casi, sempre più alto negli altri.

In ogni caso nel forum si è già parlato molte volte di questo argomento, io stesso ho descritto le varie soluzioni, ma non è questa la discussione adatta per parlarne.

Per quanto riguarda la sostituzione dei cavi che citi personalmente acquisterei del normalissimo cavo a 3 conduttori (o due, se del caso) della sezione adatta al carico da alimentare, in parole povere una sezione di 1,5 mm. è più che sufficiente per qualsiasi pre, una da 2,5 è più che ridondante per qualsiasi finale (anche perchè sezioni maggiori presupporrebbero un assorbimento per cui è inadatto anche il normale contratto per uso domestico) :D.

Spina adatta alle prese che sono presenti nell'abitazione, la spina schuko non influisce sulla qualità de suono (sembrerà strano, ma è così), è solo inutilmente ingombrante.
 
Grazie Nordata,

mi sembra di capire che non esiste una soluzione universale (nel mio caso non ho fruscii o ronzii, si parla solamente fluttuazioni di tensione).
Al massimo mi piacerebbe capire se c`e` qualcosa che previene possibili danni (in pratica se arriva un picco o un fulmine o che ne so, invece di fulminarsi l-impianto, si fulmina lui o magari scatta tipo salvavita).

Per i cavi, mi sembra di aver invece capito che qualsiasi cave decente vada bene e che 2.5mm di sezione sono sufficienti per tutto.
Come mai si vedono tanti apparecchi, non solo audio, con prese schuko se non portano alcun beneficio e occupano inutilmente spazio?
 
Brevissimamente: se le fluttuazioni sono lente ci vuole uno stabilizzatore, anche di tipo elettromeccanico, costoso, se sono veloci deve assolutamente essere di tipo elettronico (e con uscita sinusoidale vera), più costoso.

Per sovratensioni improvvise e brevissime basta inserire un varistore, costa circa 1 €, e solitamente lo si trova all'interno di quelle "ciabatte protette" o già inserito nei vari stabilizzatori o anche negli alimentatori.

Per le extratensioni elevate causate da cadute di fulmini lontano ci vuole uno scaricatore, dispositivo che qualsiasi buon elettricista può installare vicino all'interruttore generale (costicchia).

Se il fulmine cade sulla casa o sulle rete della stessa ci vuole invece solo una buona assicurazione (non sto scherzando).

Venendo all questione schuko,sarebbe obbligo dell'importatore fornire il cavo con la presa standard a norma per il Paese in cui l'apparecchio viene distribuito (così come sarebbe obbligatorio sempre per Legge fornire ili manuale in italiano, appunto :rolleyes:).

Mi è capitato di trovare nell'imballo di alcuni prodotti un cavo con la Schuko, uno con la spina italiana, uno con quella USA e uno con quella inglese, produttore e/o distributore molto serio.

Prova ad andare e vendere in USA un prodotto non con la spina Americana (idem in Inghilterra o in altri Paesi) e vedi che multe arriverebbero.

Il mercato tedesco fa molti numeri in termini di prodotti venduti, loro la vogliono obbligatoriamente e quindi si fornisce quella e si risparmia, la si rifila anche a chi non la vorrebbe/userebbe, ma non protesta.

Poi magari si mette l'adattatore per risolvere il problema e questa si è veramente una idiozia poichè un adattatore è sempre qualcosa che può causare problemi in termini di sicurezza.

Se la spina Schuko migliorasse la qualità del suono, come sostengono alcuni audiofili dalle orecchie sopraffine (ovviamente deve essere in alluminio tornito dal pieno e costare qualche centinaio di Euro) mi sai dire come fanno i poveri utenti USA o del Giappone che si ritrovano a dover usare, orrore orrore, quella loro spina con due lamelle?:eekk: Non mi risulta che facciano la corsa ad acquistare spine Schuko ed a cambiare di conseguenza anche quella presente nella parete.

E credo che loro di Hi-Fi ne capiscano qualcosina.
 
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Sei stato molto esaustivo sul discorso corrente elettrica.

Peccato per i cavi pensavo già` di acquistare dei cavi ricavati proprio da blocco in metallo pieno, anzi, volevo togliere il resto della catena e ascolto solo i cavi:D...sai che figurone con i super audiofili.:D

Quindi la schuko va per la maggiore perché` i mercati che fanno più numeri la usano come standard e noi dobbiamo adeguarci?
 
Anni fa le prese e relative spine usate in Italia erano quelle solite ed esistevano solo quelle, ogni Paese usava le proprie, da decenni e più e nessuno sie ne faceva un problema.

Con il diffondersi del commercio internazionale sono cominciati ad arrivare prodotti direttamente dall'estero, molti con le proprie spine che venivano sostituite all'arrivo., qualcuno ha iniziato anche ad installare nelle prese a muro le schuko poichè molti prodotti che arrivavano dall'estero ne erano dotati, nessuno ha obbiettato alcunchè e la cosa è proseguita, solo per comodità.

Non c'è bisogno di adeguarsi, personalmente quando compro un prodotto e mi trovo con la spina schuko la prima cosa che faccio è quella di tagliarla e sostituirla con una spina con i classici 3 poli in linea, anche perchè tute le prese a casa mia sono di questo tipo.

Se, invece, il cavo è di quelli staccabili terminati con presa per la vaschetta IEC butto il cavo originale in uno scatolone e mi costruisco un cavo della lunghezza adatta con spina italiana.

Quando ho tempo prelevo un cavo da quello scatolone, taglio via la spina schuko e ne metto una italiana: cavo pronto per il prossimo impiego.
 
bisogna fare pero' una piccola distinzione.
la spina italiana classica, quella piccola, va bene per carichi fino a 10A, che sono la maggior-parte ma non gli unici.
per carichi superiori non è consigliabile (e neanche a norma) cambiare una sciuko, che è da 16A, con quella italiana piccola. andrebbe usata la corrispettiva da 16A italiana, quella più larga.
comunque sia, la sciuko ha sicuramente un pregio, quello di avere una resistenza meccanica sui contatti molto superiore a quella italiana. solo per questo è sempre consigliatissima per carichi anche di qualche ampere.
poi, almeno per le prese, io consiglio sempre le solite marche note. ci sono in commercio purtroppo un sacco di schifezze fatte veramente male, che non garantiscono un buon contatto elettrico e sfiammano o fanno rumore al solo toccarle :(
 
Come hai scritto tu stesso: esiste la versione da 10 A e quella da 16 A esattamente come la schuko, basta scegliere quella adatta; ricordo comunque che 10 A corrispondono ad un assorbimento continuo di 2300 W, credo non siano tanti gli impianti che assorbano in totale tale potenza, per non parlare dei singoli apparecchi, con 16 A siamo praticamente a 3700 W, mi pare che i normali contratti domestici si fermino a 3500.

D'altra parte i due contatti della schuko hanno sezione praticamente uguale a quella dei contatti della spina italiana da 16 A, per quanto riguarda il contatto tra spina e presa questo avviene in entrambe tramite un terminale (o due) a pressione leggermente ricurvo, anche qui sono praticamente uguali.

Cambiano le dimensioni, una rotonda e l'altra rettangolare ed il sistema di contatto della Terra, esterna nella schuko, tra i due poli in quella italiana.

Nella totalità delle prese estere tale contatto è fatto tramite un terminale più o meno spostato rispetto ai due contatti attivi, ma sempre sul quella faccia e, come ho già scritto, non credo che in USA o Giappone, ma anche in Inghilterra è simile, ci siano lamentele circa la qualità delle proprie prese e la corsa a cambiare la spina sostituendola con quella tedesca.

Maggiore resistenza agli strappi? Dipende, ci sono spine/prese italiane che basta sfiorarle perchè si sfilino, così come altre per cui bisogna tirare con forza per sfilarle, dipende dalla qualità e tolleranze costruttive, ergo dal costo e dal produttore, non dalla forma.

Per concludere potrei anche condividere questa parte riguardante la sicurezza, ma ritorna la domanda: in USA cosa fanno? Incendi, disastri, incidenti ad ogni piè sospinto perchè le loro lamelle sono tanto piccoline e la spina è poco appariscente pure lei? Proprio da loro dove ogni minimo problema è manna per avvocati e class action.

Per finire, vorrei ricordare che ho letto più di una volta l'avvertenza di usare la schuko per la sua influenza sul suono, per avere il "vero suono", nessun riferimento alla sicurezza alla trazione accidentale ed anche nelle pubblicità di alcuni costruttori si parla del suono, non di banali problemi di sicurezza dell'impianto e/o affidabilità

Giusto per dimostrare che non parlo a vanvera, questa è una parte della descrizione di una spina schuko di un noto costruttore, come potete leggere:
The new ........ series feature a new plating technique which delivers sonic improvements
Credo non ci sia bisogno di traduzione, vedete voi stessi che si parla di miglioramenti sonori, in tutta la descrizione non c'è alcun riferimento alla sicurezza di funzionamento, alla resistenza allo strappo o altre cose tecniche.

Più avanti nella stessa descrizione si cita anche il sistema fermacavo (l'anellino che lo stringe all'ingresso della spina) "antirisonanza"; come certamente ben saprete se il cavo di alimentazione risuona (a che frequenza e perchè? Non si sa) è un fatto deleterio (perchè? Non si sa).

Questa citata costa almeno poco, solo intorno ai 60 €, per una presa che offre tutte queste meraviglie converrete che è praticamente regalata.
 
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