Allora provo a far capire qualcosa, la quale se non intesa, può dar luogo a fraintendimenti: l'equalizzazione ambientale(cavallo di battaglia di Microfast e Spinolo, che ha recentemente trovato accoglimento come istanza nientepopodimeno che nell'MDL theater

) è cosa diversa dal DSP: digital sound processing, altresì traducibile in processamento digitale del suono..
Vediamo di provare a offrire i rudimenti a chi non li conosca, o a chi non abbia mai provato a leggere i CORPOSISSIMI libretti di istruzioni di mamma Yamaha.
Partiamo a monte del processo di creazione di una colonna sonora filmica: quando i tecnici del suono son chiamati a inserire all'interno di un messaggio filmico la colonna sonora, gli effetti sonori, ed il parlato, hanno di mira ciò che può succedere in una sala cinematografica tipo: quindi dimensioni medio grandi(di sicuro la più piccola saletta periferica è più grossa di un salone di dimensioni medio grandi di una nostra casa), e riverberi smorzatissimi dati dal trattamento acustico ambientale di tali sale(Almeno le migliori), di solito tappezzate, pavimenti e pareti di moquette inerte acusticamente.
In tale situazione i tecnici elaborano il suono in modo molto effettato per fare in modo che ad esempio i dialoghi vengano posti in rilievo, altrimenti risulterebbero un pò affogati rispetto alle batterie di numerosi frontali installati nei cinema, di solito aggiungendo circa tre decibel in più.
Dopodichè, essendo come già detto molto assorbenti gli ambienti dei cinema, di solito si tende ad enfatizzare molto gli alti.
In queste stesse identiche condizioni di equalizzazione, di solito la colonna sonora viene trasposta nei nostri dvd casalinghi.
Nelle nostre piccole casucce, quel tanto piacevole effetto riverberato dei grandi ambienti cinematografici, si perde

.
E, di contrasto, la equalizzazione mirata per un ambiente totalmente differente rispetto a casa nostra(che di solito più che assorbente, un salotto nostrano è molto riflettente), porta a creare situazioni difficilmente controllabili: ad esempio bisogna tenere il volume bassino altrimenti si impasta tutto(gli alti arrivano subitissimo in saturazione), bisogna reimpostare i centrale, altrimenti si hanno DELLE VOCIONE COSI', ed altri impiastri simili.
L'equalizzazione a monte dell'incisione in dvd cioè non è pensata affatto per gli ambienti casalinghi:nonsifa:
A questo punto, Mamma Yamaha, precorritrice del DSP(prima sul mercato a far entrare tali marchingegni), intuì che la cosa migliore da fare sarebbe stata cercare di ricreare, grazie appunto ad una perfetta elaborazione e processamento del suono in regime digitale, anche in un ambiente medio piccolo, quei particolarissimi riverberi degli ambienti grandi-medio/grandi dei cinematografi, riportando sul giusto terreno la relativa equalizzazione sonora decisa a monte dai tecnici del suono.
In questo frangente, quindi, la Yamaha, nn potendo portare ogni casa alle dimensioni di un cinema, ha in effetti fatto la manovra opposta: ha portato le dimensioni di un cinematografo a casa.
PArtendo poi dalla decodifica in regime sempre digitale dei sistemi MCL(dd e dts in primis), e con chip dsp proprietari(tranne negli ultimi modelli:nono

er risparmiare...), la magia che viene ricreata dagli av receiver Yamaha(da un certo livello in su: ovvio che quelli piccoli esagerano con il processamento digitale, sporcando il risultato finale), è proprio quella di far apparire ad un ascoltatore posizionato bene in un impianto qualitativamente elevato, e ben tarato e sistemato a dovere, la sensazione tattile e veritiera di stare seduto in sala cinematografica.
Smanettando con il libretto in mano, (e ripeto solo con impianti di un certo livello: questo ad esempio io l'ho potuto sperimentare solo quando a casa è arrivato TUTTO il sistema TIK!), e chiudendo gli occhi, anche persone non perfettamente allenate a casa mia hanno percepito sensazioni acustiche riconducibili ad una verosimile sensazione di stare in una sala cinematografica grande.
Forse nessuno di voi si è sollazzato con i vari DSP: ma la loro potenza è assolutamente disarmante

Seguendo le varie istruzioni già predisposte, si può indicare al processore se si vuole il classico riverbero di una sala di Tot metri di cubatura, con la larghezza delle pareti laterali di tot metri, con lo spessore dei muri di tale densità, e si può impostare se tu ti trovi posizionato nelle posizioni avanzate del cinema, o in fondo alla sala!!
Inoltre puoi decidere se il soffitto della sala sia spiovente o sia quasi parallelo al terreno.
Insomma, la quantità di ritocchi digitali(di solito calcolato in microsecondi e ritardi digitali di alcune parti del suono) è devastante per qualsiasi umano che voglia cimentarsi in tale terreno sconfinato.
Tale conoscenza, mi ripeto, già acquisita per ricreare ambienti sonori di cui precedentemente era stato calcolato l'esatto riverbero(ecco i vari effetti chiesa, stadio e jazz club, più un'altra 40 ina di ambienti), trasposta ed inserita in un ambiente cinematografico, con la giusta trasposizione e decodifica dts e dsp, ricrea un assetto talmente verosimile di quel che succede nei cinema veri che per me ancora oggi ha dell'incredibile.
Mia madre dice che le fa venire il mal di testa, perchè resta disorientata da tanta spazialità, a confronto delle anguste pareti della mia stanzetta. E' come se il cervello ricevesse delle informazioni sonore ambientali di un certo tipo, e quindi si aspetterebbe un riscontro dall'apparato visivo, il quale invece offre l'informazione esattamente contraria: tutto questo, se si pone attenzione ad un bello schermo che si ha davanti agli occhi, durante un film, ricrea qualcosa, che mi spiace dirlo per gli altri, solo Mamma Yamaha è in grado di ricreare...
IO infatti, ragiono inserendo e dando per scontato anche l'ausilio dei due canali effetti frontali integrativi che solo Yamaha offre, e dei quali io mai e poi mai accetterei di rinunciarvi! :nonsifa:
Forse i fortunati che hanno salotti di oltre 40 mq, non hanno le stesse esigenze di un poveraccio come me che ha solo meno di 20mq di sala, ma se anche Mimmo che ha un saltto di quasi 100mq usa un az1 come processore digitale del suono e decoder dd e dts, qualcosa di vero in quanto dico ci sarà, no?!?
Aggiungo, giusto per completezza del discorso, che ad oggi, essendo l'MDL molto evolutosi in materia di room eq, i difetti dell'incisione della colonna sonora vengono corretti da tali processori(sempre in regime digitale), e quindi tutto quel lavorio della Yamaha, almeno nel suo caso è diventato ridondante: non mi stupirei se nei prossimi mesi, quindi, Mimmo fosse tentato da decodificatori di marchi diversi.
Ma questo non sposta di un solo centimetro quanto da me oggi spiegato.
AUG
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