....sono tra i tanti ingenui che a suo tempo diedero via i (per fortuna allora pochi) vinili per passare al cd.
Bene, per farla breve, colleziono ed ascolto un 1500-1600 cd appunto (trovando a fatica il tempo per ascoltarli, suono molto il pianoforte, insegno musica, ma l'ascolto mi ha sempre "chiamato"), impianto carino e credo ben suonante:
Wadia wt-32007 con Digimaster 64, pre Music Reference rm5 rivalvolato Mullard, finale a mosfet (100w su 8 ohm in classe A, 200 su 2 ohm), diffusori vari, tra gli ultimi le Martin Logan Request ed ora Focal 826 W.
Beh, fermo restando che il mio migliore impianto è il mio piano a coda ed ancora meglio quei pianoforti suonati dai tanti pianisti più bravi di me in giro, e precisando che ascolto anche e anche dal vivo sinfonica, opera, jazz, pop, passo al fattaccio. Per farla breve, mi è preso il ghiribizzo di comprarmi qualche lp usato ed un giradischi da 300 euro tutto compreso (Project Carbon con Ortofon red).....bene, trovo ieri un paio di Lp che scopro di avere anche in CD (roba tanto per cambiare di pianisti, ABM per DG e Samson Francois per EMI) e faccio il confronto, ascoltando in rapida successione le stesse tracce dal lettore cd che vedo tuttora apprezzatissimo sui forum, e che nuovo costava come un'automobile, e dal giradischi volonteroso e carino ma che rientra nella cosiddetta fascia bassa.
Beh, con un certo sgomento (mio, della mia fidanzata e dell'amico presente) le differenze non solo erano lampanti, ma erano in pratica tutte a favore del vinile. Beh, tutte tutte no, a quello sfrigolio dei vinili non immacolati non ero più abituato; ma per quanto riguarda la coerenza timbrica tra i diversi registri, la profondità dei bassi e la trasparenza del tutto.... in poche parole per quanto riguarda la naturalezza non c'è stata proprio partita......Il pur amatissimo Wadia rendeva tutto al confronto un po' come inscatolato. Per dire, si sentono i bassi (col cd dico) ma si sente che sono i bassi, nell'LP si fondono perfettamente (pur bene delineati e definiti) con l'insieme di ciò che un pianoforte fa.
Non ho naturalmente pretese di affermare alcuna verità assoluta o anche solo estesa, magari quei due riversamenti digitali li hanno fatti da ubriachi, magari la mia accoppiata Wadia sta tirando le cuoia (non credo, di recente abbiamo fatto dei paragoni con lettori da 2-3K euro e ne è uscita facile vincitrice), magari saranno le mie orecchie rintronate (ma c'erano altri due, meno rincoglioniti di me da anni di pianoforte e concerti e ascolti varii)
Boh, qui mi sa che parte una fortissima scimmia analogica di ritorno, e infatti già oggi è arrivato un upgrade: testina
ortofon OM 40.
Un po' un casino montarla, ma ragazzi, che meraviglia!! Ha tolto quel po' di frizzante di troppo sulle alte e ha aperto la scena; tutto ancora più arioso, rilassato e dettagliato insieme.
Ciao a tutti,
S.
Bene, per farla breve, colleziono ed ascolto un 1500-1600 cd appunto (trovando a fatica il tempo per ascoltarli, suono molto il pianoforte, insegno musica, ma l'ascolto mi ha sempre "chiamato"), impianto carino e credo ben suonante:
Wadia wt-32007 con Digimaster 64, pre Music Reference rm5 rivalvolato Mullard, finale a mosfet (100w su 8 ohm in classe A, 200 su 2 ohm), diffusori vari, tra gli ultimi le Martin Logan Request ed ora Focal 826 W.
Beh, fermo restando che il mio migliore impianto è il mio piano a coda ed ancora meglio quei pianoforti suonati dai tanti pianisti più bravi di me in giro, e precisando che ascolto anche e anche dal vivo sinfonica, opera, jazz, pop, passo al fattaccio. Per farla breve, mi è preso il ghiribizzo di comprarmi qualche lp usato ed un giradischi da 300 euro tutto compreso (Project Carbon con Ortofon red).....bene, trovo ieri un paio di Lp che scopro di avere anche in CD (roba tanto per cambiare di pianisti, ABM per DG e Samson Francois per EMI) e faccio il confronto, ascoltando in rapida successione le stesse tracce dal lettore cd che vedo tuttora apprezzatissimo sui forum, e che nuovo costava come un'automobile, e dal giradischi volonteroso e carino ma che rientra nella cosiddetta fascia bassa.
Beh, con un certo sgomento (mio, della mia fidanzata e dell'amico presente) le differenze non solo erano lampanti, ma erano in pratica tutte a favore del vinile. Beh, tutte tutte no, a quello sfrigolio dei vinili non immacolati non ero più abituato; ma per quanto riguarda la coerenza timbrica tra i diversi registri, la profondità dei bassi e la trasparenza del tutto.... in poche parole per quanto riguarda la naturalezza non c'è stata proprio partita......Il pur amatissimo Wadia rendeva tutto al confronto un po' come inscatolato. Per dire, si sentono i bassi (col cd dico) ma si sente che sono i bassi, nell'LP si fondono perfettamente (pur bene delineati e definiti) con l'insieme di ciò che un pianoforte fa.
Non ho naturalmente pretese di affermare alcuna verità assoluta o anche solo estesa, magari quei due riversamenti digitali li hanno fatti da ubriachi, magari la mia accoppiata Wadia sta tirando le cuoia (non credo, di recente abbiamo fatto dei paragoni con lettori da 2-3K euro e ne è uscita facile vincitrice), magari saranno le mie orecchie rintronate (ma c'erano altri due, meno rincoglioniti di me da anni di pianoforte e concerti e ascolti varii)
Boh, qui mi sa che parte una fortissima scimmia analogica di ritorno, e infatti già oggi è arrivato un upgrade: testina
ortofon OM 40.
Un po' un casino montarla, ma ragazzi, che meraviglia!! Ha tolto quel po' di frizzante di troppo sulle alte e ha aperto la scena; tutto ancora più arioso, rilassato e dettagliato insieme.
Ciao a tutti,
S.