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Pure Audio Blu-ray anche per Sony

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 27 Gennaio 2014, all 11:10 nel canale SOFTWARE

“Dopo 2L, Universal Music e Warner Music, anche Sony Music propone i suoi primi titoli Pure Audio Blu-ray. Si comincia con i Requiem di Mozart e Verdi, mentre il catalogo dovrebbe raggiungere i 20 titoli disponibili entro l'estate”

Partiti un po' in sordina con l'avvento delle edizioni dell'etichetta 2L, i Pure Audio Blu-ray (dischi Blu-ray privi di qualsiasi traccia video, pensati quindi per la riproduzione musicale multicanale lossless in HD) stanno progressivamente attirando l'attenzione delle principali major discografiche. Dopo la distribuzione dei primi titoli da parte di Universal Music e Warner Music, anche Sony Music ha ora annunciato l'arrivo di un catalogo musicale in Pure Audio Blu-ray. Il primo titolo disponibile si chiama "Requiem Experience" (vedi Amazon.it) e prevede i Requiem di Mozart e Verdi diretti dal Nikolaus Harnoncourt con tracce audio DTS HD Master Audio 5.1 a 48kHz / 24 bit e PCM Stereo sempre a 48kHz / 24bit. Nella stessa confezione sono anche inclusi 2 CD con i rispettivi Requiem a 44,1kHz / 16bit.

Entro l'estate, Sony Music prevede di rilasciare ulteriori 20 titoli, che speriamo possano contare su tracce multicanale e stereo con campionamenti ancora più elevati (fino a 192kHz / 24 bit, proprio come alcune proposte dell'etichetta 2L, che include nelle confezioni anche i SACD).

Di seguito l'elenco dei titoli in arrivo:

- Miles Davis – Kind Of Blue
- Michael Jackson – Thriller
- Billie Holiday – Lady In Satin
- Billy Joel – The Stranger
- Johnny Cash – At Folsom Prison
- Janis Joplin – Pearl
- Carole King – Tapestry
- Bob Dylan – Highway 61 Revisited
- Herbie Hancock – Headhunters
- Dave Brubeck – Time Out
- Elvis Presley – Elvis Presley
- Lou Reed – Transformer
- The Clash – London Calling
- Cyndi Lauper – She’s So Unusual
- Stevie Ray Vaughan And Double Trouble – Texas Flood
- Sly & The Family Stone – There’s A Riot Goin’ On
- Pearl Jam – Ten
- James Taylor – JT
- Peter Tosh – Legalize It
- Patti Smith – Horses

Fonte: HDFever



Commenti (13)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: harptime pubblicato il 27 Gennaio 2014, 11:38
Le solite minestre riscaldate... NO Grazie!

Purtroppo simili operazioni non aggiungono nulla a chi possiede e sono in tanti le suddette versioni in Vinile/CD/ SACD ecc..
Perché riproporre sempre i soliti titoli nel formato del momento e non CAMBIARE con titoli con registrazioni più recenti...
NON si lagnino gli addetti dei settori vendite se poi i dischi non si vendono!
Una profonda riflessione è d'obbligo!

Cordiali saluti
Commento # 2 di: nano70 pubblicato il 27 Gennaio 2014, 16:05
Non è tanto il riproporre i soliti dischi, ma riproporli dai medesimi master compressi ed equalizzati. Fossero almeno presi dal primo master unmastered come questi:
http://www.cdjapan.co.jp/detailview.html?KEY=UICY-40043
Inoltre lettori BR audiophile non esistono, per cui è un operazione totalmente inutile, imho.
Commento # 3 di: Gian Luca Di Felice pubblicato il 27 Gennaio 2014, 16:42
Originariamente inviato da: nano70;4096908
Inoltre lettori BR audiophile non esistono, per cui è un operazione totalmente inutile, imho.


A parte che ne esistono (leggi Cambridge Audio, Oppo 105, Macintosh, ecc...), ma comunque se cerchi prestazioni audiophile, di soluzioni pre-processori + finali di altissimo livello ne esistono diverse!...la decodifica non la deve mica fare per forza il lettore!

Gianluca
Commento # 4 di: sasadf pubblicato il 27 Gennaio 2014, 19:07
Effettivamente...

...il catalogo così come è, è davvero carente!

Anche solo i DAFT PUNK che hanno dominato ai Grammy meriterebbero un simile trattamento.

Ma tutte le rock band storiche? E i pochi cantanti pop di oggi che meritano?
Ma soprattutto le voci che potrebbero far risaltare le loro doti proprio su detti supporti? (a es. Bocelli, Bublè, Mario Biondi).

E tutti i BIG della canzone italiana?

Uscissero questi dischi, allora per questo formato ci sarebbe qualche speranza che i pochi prodotti non languiscano su uno scaffale!

walk on
sasadf
Commento # 5 di: davidthegray pubblicato il 28 Gennaio 2014, 09:34
Rock band storiche? Big italiani? Bocelli e Bublé? Ma per piacere, sistemi del genere per ascoltare spazzatura per adolescenti e vecchi rintronati non hanno senso!

Che si mettano a registrare con tutti i crismi la musica seria, un po' come sta facendo la 2L. Di musicisti validi ce n'è molti (cantanti, solisti, formazioni cameristiche, orchestre); sprecarsi con cantantucoli da strapazzo come Michael Jackson, Cyndi Lauper e Bob Dylan, che vanno più che benissimo in CD, fa sorridere. Vanno giusto bene per pagarsi le spese, ma il pubblico esigente cerca ben altro.
Commento # 6 di: Deuced pubblicato il 28 Gennaio 2014, 15:00
davidthegray

...capisco (ma a volte lo trovo fine a sé stesso) lo snobbismo da audiofilo medio per quel che riguarda sorgenti,cavi,ecc ma per piacere non iniziamo a fare gli snob anche su ciò che si ascolta.

Devo per forza ascoltare jazz o classica (e lo dico da musicista/jazzista) per avere un master decente?

Non chiudiamoci in un mondo fatto di contatti dorati,biwiring,alimentatori toroidali e solo classica e musica colta per piacere,anche perché più di nicchia diventa questo settore più i costi salgono.

Ben vengano cd ben suonanti anche dei Metallica volendo
Commento # 7 di: maxscience pubblicato il 28 Gennaio 2014, 15:27
Qualcuno possiede il bluray Mozart/Verdi Requiem in oggetto per consigliarne o meno l'acquisto?
Consigli su altri bluray audio sono ben accetti
Commento # 8 di: nano70 pubblicato il 28 Gennaio 2014, 15:51
Originariamente inviato da: Gian Luca Di Felice;4096936
A parte che ne esistono (leggi Cambridge Audio, Oppo 105, Macintosh, ecc...)

McIntosh ci può anche stare, almeno come fascia di prezzo, gli altri (Oppo, Cambridge ecc...) non sono lettori audiophile (il Cambridge ce l'ho per cui so cosa dico e ho provato anche l'Oppo 105). Inoltre le codifiche le dovrebbero proprio fare solo ed esclusivamente i lettori mentre non ha senso duplicare le circuitazioni anche nei pre (intesi quelli hi-end) con inutili costi di progettazione e realizzazione aggiuntivi. Una volta era d'obbligo perchè non si poteva fare altrimenti, ma oggi per avere la massima qualità i pre HT dovrebbero essere solo ed esclusivamente analogici (senza DAC e schede video). Lo scopo dell'hi-end è offrire la massima qualità e questo è possibile solo separando le sezioni. Se ad esempio uno vuole una qualità video superiore non opta per la scheda video integrata di un pre ma si compra un processore esterno come il Lumagen Radiance (giusto per fare un nome). Credimi che il settore audiophile è ancora esclusivamente relegato al mondo del due canali anche, ma forse soprattutto, per una questione di costi. L'unico che fa un vero pre HT audiphile attualmente è Viola con il suo Spirito (si chiama così, non è colpa mia...), purtroppo però la versione base costa un leasing. Anni fa ARC fece l'MP1 ma al tempo dei DVD era una macchina praticamente inutile visto che non faceva codifiche (che come detto al tempo era d'obbligo) e infatti non ebbe gran successo, mentre invece, imho, ne potrebbe avere oggi.
Commento # 9 di: Gian Luca Di Felice pubblicato il 29 Gennaio 2014, 00:49
Originariamente inviato da: nano70;4098080
McIntosh ci può anche stare, almeno come fascia di prezzo, gli altri (Oppo, Cambridge ecc...) non sono lettori audiophile (il Cambridge ce l'ho per cui so cosa dico e ho provato anche l'Oppo 105). Inoltre le codifiche le dovrebbero proprio fare solo ed esclusivamente i lettori mentre non ha senso duplicare le circuitazioni anche nei pre (intesi que..........[CUT]


Ho capito cosa vuoi dire...ma stiamo pur sempre parlando di Blu-ray (anche se Pure Audio)... è solo un'alternativa distributiva alla musica in alta risoluzione e multicanale. Se cerchi una soluzione davvero audiophile ci sono i SACD (non a caso 2L li include proprio nelle sue edizioni Pure Audio - un esempio) e relativi player audiophile

Gianluca

P.S. Anche l'italiana AM Audio produce dei pre multicanale di un certo spessore
Commento # 10 di: EmiDalla pubblicato il 29 Gennaio 2014, 14:31
Senza parlare dei master (eventualmente diversi) da cui sono stati prodotti i SACD, fa un specie considerarli a priori superiori ai pure audio bluray
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