nordata ha detto:
per cui quando andiamo a giudicare il suono del nostro impianto e scegliamo il cavo che più si sposa con lo stesso il tutto sarà valido solo per quel setup di ripresa, o solo per quello studio, se acquisto un disco/CD realizzato in un altro studio allora dovrò rifare le prove e scegliere un altro cavo che controbilanci gli effetti dei cavi impiegati nel nuovo studio.
Ciao
Per quanto mi riguarda è proprio così invece.Esiste un analogo problema in ambito di equalizazzione riaa ,uno standard che in verità non è mai stato rispettato del tutto.Esiste per ciò un pre phono costosissimo di cui non ricordo la marca che si adatta a tutte le reali equalizzazioni succedutesi nel corso degli anni.In questo modo si riesce a far suonare bene tutti i vinili.
Nel caso dei cavi non siamo a questo livello,ma io sono in grado in teoria di costruire,utilizzando i miei cavi, un apparecchio analogo dove sia possibile commutare fra un cavo e l'altro.Il principio è che a volte per apprezzare al massimo una registrazione bisogna "abbassare" la qualità del cavo.Mi riferisco però più ad una registrazione storica che ad una cattiva registrazione per la quale non ci sono cavi che tengano.Nella mia esperienza però le registrazioni cattive,intese nel senso che sono impossibili da apprezzare, di fatto non esistono.Esiste il fatto che noi usiamo sempre per praticità la stessa equalizzazione per i dischi analogici e lo stesso cavo in genere.Dare poi in base a ciò un giudizio assoluto sulla qualità delle registrazioni equivale a dire,come infatti dice Antonio, che la maggioranza delle registrazioni sono una ciofeca,ma la realtà a mio parere è diversa.
Non ho costruito ancora l'apparecchio di cui dico sopra che commuta fra un cavo e l'altro,perchè è sufficiente cambiare i cavi per ottenere lo scopo,anche se ovviamente più scomodo,ma fattibile se a scopo dimostrativo,come conto di fare a casa di Puka.A tal proposito anzi invito Antonio a fare una selezione attenta di tutti i suoi CD " inascoltabili" .Mi bastano tre diversi cavi di segnale per dimostrare la cosa,anche se ovviamente non si otterrà lo stesso effetto che con il cambio del set completo di cavi,compresi quelli di potenza.Tuttavia anche la sostituzione di un solo cavo renderà l'effetto sufficientemente evidente.Se il nostro vero scopo è quello di ascoltare la musica,nel senso di tutte le registrazioni esistenti,al meglio,direi che tutto questo ha un senso.Di converso quello cui spesso si assiste è alla certosina ricerca delle registrazioni giuste che "possano dimostrare" agli amici di possedere il massimo in fatto di impianti,e giustificare a noi stessi l'esoso esborso spstenuto.A scanso di equivoci voglio però precisare che a mio parere,per quanto non esistano cavi che non equalizzano, definire questi cavi equalizzatori non è del tutto esatto.Non sono in grado di spiegare come lo fanno,ma quello che riesco a fare è tirare la coperta dal lato di una ampia banda passante(o forse dinamica,non sono sicuro),o in alternativa nel senso di una esaltazione timbrica,privilegiando quindi il "digitale" ad esempio,o in alternativa l'analogico(ma vale anche per i cd trascritti da analogico).
Poi io non è che cambio cavo in continuazione,sia inteso.Di solito metto un cavo "medio".
Ciao,Sebastiano.