Cavi di potenza, mini-stand e differenze udibili

Eh, mi sa che sei proprio poco informato Enzo.
Scommetto che usi ancora normali fusibili da elettricista e non i pregiati disgiuntori XYZ a sezione aurea, che "regalano" un soundstage fuori dall'ordinario e regolano il bilanciamento timbrico dell'impianto.
 
Infatti, ho letto di fusibili appositi per uso iper audio esoterico, spero che fra le tante virtù descritte sui depliant abbiano anche quella umile e volgare di interrompersi quando è il momento.

E' ben vero che ho anche letto il consiglio di eliminare i fusibili per evitare l'inammissibile deterioramento del segnale.

Ciao
 
non vi capisco, ma pazienza :confused:

possiamo almeno dire di stare su cavi ofc e simili e di adeguata sezione, o dobbiamo andare tutti sui cavi da elettricista in rame misto riciclato :confused:

invece di polemizzare, la vogliamo dare qualche indicazione?
 
Certamente.

Parlando di cavi di potenza: sezione adatta alla distanza e potenza utilizzata, per stare sul sicuro sarebbe il caso di non scendere mai sotto una sezione di 2x2.5 mm.q., per distanze lunghe, ad esempio oltre i 6-7 metri meglio pensare a un 2x4 mm.q.

Se si devono terminare la scelta è tra cavo spellato, banane o forcelle, personalmente preferisco saldare il cavo al connettore, non usare quelli con fissaggio a vite.

La scelta dipende dallo spazio e dal tipo di presa disponibile, l'importante è che venga assicurato un contatto stabile, se vi piace colorato di giallo nessun problema, purchè questo non influisca sul prezzo.

Ciao
 
Ultima modifica:
a proposito di confronti prove e riviste...nessuno ha letto l'articolo di Zen su ultimo FdS che critica aspramente l'attendibilità delle prove 'in cieco' ? ...a mio avviso però senza alcun argomento tecnico scientifico a sostegno. ..
 
...nessuno ha letto l'articolo di Zen su ultimo FdS che critica aspramente l'attendibilità delle prove 'in cieco' ?. ..
La vera inutilità del test in doppio cieco sta nel fatto (do ragione a ktm15) che - appunto - non serve a niente.
Se sono un cavosciettico non spenderò centinaia di euro in cavi solo perchè qualcun'altro ha superato in pieno il test. Allo stesso modo se sono uno che le differenze fra cavi le percepisce non tornerò alla piattina rossonera solo perchè qualcun'altro lo ha fallito.
Spendo se sento, o credo di sentire. Non spendo se non sento.

Ai tempi in cui la mia passione audiofila era più accesa anch'io ho fatto delle prove: le differenze le ho sentite in tutti i cavi.... anche in quelli di alimentazione e ho investito nella messa a punto dell'impianto di conseguenza.
Una volta che le differenze le senti e ti sembrano nette, basta; non hai più bisogno di nessuno che ti spieghi che è vero o che non è vero; tutto il resto passa in secondo piano. Lo stesso discorso vale anche per l'inverso.

Diverso è se qualcuno vuol convincere delle proprie posizioni; allora sì mi devi portare uno straccio di prova. Ma finchè ti limiti a dare la tua testimonianza (e anche rileggendomi il regolamento non trovo nessun punto che impedisca di farlo) non vedo cosa ci sia di male e non rischi niente se non gli sberleffi di chi la pensasse diversamente :D

Alla fine il test in doppio cieco mi sembra che serva più che altro a una fazione per poter dire all'altra: "hai visto che avevo ragione io?" :D
 
Modo completamente sbagliato di affrontare la questione.

Il test citato non serve a dare ragione all'una o all'altra fazione, non è nato per questi scopi, ma è il metodo scientifico adottato universalmente (mi spiace per Zen, di cui poco importa a me e credo nulla al mondo scientifico ed a qualsiasi altro ricercatore) per accertare che una affermazione, non dimostrabile in modo oggettivo tramite indagine tecnico-fisica, sia vera (o abbia un possibile fondamento di verità).

Non viene usato per confutare la credibilità o l'onestà intellettuale di chi si sottopone, come pare molti credono, rifiutandosi pertanto di sottoporvisi, paventando di essere esposti al pubblico ludibrio ed alla gogna mediatica, semmai questo può avvenire in mancanza di qualsiasi dato serio, si utilizza invece per vedere se una certa affermazione abbia un fondamento, accertato questo si potrà quindi indagare il fenomeno per cercare di capirlo, per evitare di perdere tempo in qualcosa che già in partenza si è dimostrato non esistere.

Esclusa la religione, qualsiasi sia, in cui si chiede in partenza di fare un atto di fede, ossia: "è così, devi crederci senza cercare una spiegazione" in qualsiasi altro campo si chiede o si cerca un spiegazione, è nella natura umana, si chiama progresso.

Se qualcuno afferma che è in grado di vedere cosa ha in tasca uno spettatore presente in teatro oppure che può piegare un cucchiaio con la forza del pensiero, ma si rifiuta di prestarsi ad una prova in ambiente controllato (ossia con una persona qualsiasi presa a caso dalla strada o con delle postate prelevate dal market più vicino) asserendo che lui lo ha dimostrato e non si abbassa a sottoporsi ad un esame, mi pare lecito che possa nascere qualche legittimo dubbio sulle sue effettive capacità, sicuramente grandissime come imbonitore e prestigiatore, ma altrettanto sicuramente nulle dal punto di vista scientifico.

I grandi prestigiatori vivono su queste cose (o qualcuno crede che Copperfield possa veramente volare?) così come ,meno onestamente, ci vivono tantissimi altri più banali truffatori o imbonitori, i prestigiatori di professione però lo dichiarano apertamente e nessuno chiede loro di dimostrarlo.

Il test di cui sparla è un metodo che serve solo a questo scopo ossia: viene asserito che, tanto per rimanere nel nostro campo, il tal accessorio trasforma un impianto da buona o ottimo a favoloso ed ineguagliabile? Perfetto, poichè l'affermazione si basa solo sull'ascolto per poter dire che, effettivamente, c'è qualcosa di vero ed allora la cosa merita un approfondimento per cercare di capire le origine ed i fenomeni alla base, l'unico modo e quello di dire: "bene, ora ascoltate e poi dite quando e se avete sentito dei miglioramenti" ma senza sapere cosa state ascoltando.

Il tutto non per sfiducia, non per sbeffeggiare, ma solo per essere sicuri che non ci possano essere condizionamenti inconsci, ripeto: inconsci.

Nessuno ne è immune, ripeto nuovamente: nessuno, questo è assodato, i sensi umano lavorano sotto la supervisione del cervello che interpreta i dati e di come funziona il cervello si sta discutendo da tempo, è accertato che può presentare dei risultati che sono difformi dai dati ricevuti; questo non significa che la persona interessata sia schizofrenica o affetta da sindrome bipolare, magari più semplicemente malata di protagonismo o, peggio, in mala fede.

Tutt'altro, è in piena buona fede ed è sicuro di quello che dice, per fare sì che anche chi per propria limitatezza o partito preso afferma il contrario si convinca che, invece, c'è effettivamente qualcosa, al di là di qualsiasi dubbio, l'unico metodo, mancando la possibilità di quantificare tramite misura, è quello del test cieco o doppio cieco.

Sono invece misere scuse quelle adottare per spiegare l'avversità, quali la fatica d'ascolto (che compare misteriosamente solo in queste occasioni), la paura di sbagliare ( anche qui, solo in queste occasioni viene il dubbio di essere fallaci, quando si afferma che il fenomeno esiste lo si fa senza dubbi e incertezze); si dice anche che le sfumature potrebbero non essere avvertibili (ma solo in questa occasione?), tutti possono andare a leggere le dichiarazioni relative ai risultati che certi accessori offrono: non mi è mai capitato di leggere qualcosa del tipo: "in alcuni casi si può avvertire un lieve miglioramento, facendo molta attenzione in fase di ascolto" oppure: "mi e parso di sentire un leggerissima differenza...", il tutto durante sedute di ascolto anche lunghe e con amici vari, senza provare mai la benchè minima fatica di ascolto, al contrario ho sempre letto di "miglioramenti eclatanti, mostruosi", cambiamenti dal giorno alla notte, di nuovi orizzonti per non parlare del fatto che gli effetti erano tanti e tali che anche persone notoriamente sorde a queste cose lo hanno immediatamente rivelato, al primo colpo, esternando la propria meraviglia: madri, mogli, nonne, portiere, ecc., se però si deve fare un test, ripeto: non per dimostrare la propria affidabilità, ma per dimostrare che qualcosa c'è, allora tutte queste certezze svaniscono come neve al sole d'Agosto.

Si potrebbe fare un test a cui far partecipare solo le mogli, fidanzate e simili, che non avranno ansia da prestazioni, ma che essendo riuscite a percepire senza problemi ed al volo i cambiamenti pur non "essendo del ramo" non avranno difficoltà a ripetere le proprie affermazioni, potrebbe essere una soluzione.

Quanto al fatto che il test debba essere fatto anche da chi è scettico, credo sia una facezia, in altre parole: io che non ci credo devo fare il testi per accertare se il fenomeno non esiste?

Poichè sono o effettivamente sordo o in malafede continuerò a rispondere che non sento nulla e cosa dimostro? :D

Se chi invece afferma di sentire non sente anche qui i casi sono due: o è sordo (ma allora.....) o il fenomeno, eliminati possibili condizionamenti o interferenze, non esiste o non è avvertibile, che ai nostri fini, è la stessa cosa..

Lasciate che Zen continui a scrivere le sue elucubrazioni filosofiche sul periodico pubblicitario che Audiogamma invia a chi ha acquistato i suoi prodotti, quest'anno senza il TAV non lo potremo vedere come la solito nel loro stand a fare il dimostratore delle B&W+Classè :D

Ciao
 
Ultima modifica:
Se sono un cavosciettico non spenderò centinaia di euro in cavi solo perchè qualcun'altro ha superato in pieno il test.

Ma infatti il test non lo deve fare qualcun'altro, lo devi fare tu che sei cavoscettico per capire se ti stai autoconvincendo per non spendere, o se effettivamente sarebbero soldi buttati.

Spendo se sento, o credo di sentire.

Questa equivalenza spiega le tue convinzioni. Evidentemente non ti importa se "senti" (davvero), o "credi di sentire". Se ti importasse...vorresti a tutti i costi partecipare a un doppio ceco.

Una volta che le differenze le senti e ti sembrano nette, basta; non hai più bisogno di nessuno che ti spieghi che è vero o che non è vero; tutto il resto passa in secondo piano.

Questa è un errore così atavico, che ci sono degli aforismi già belli e pronti per sottolinearlo. Giuso i primi che ho trovato.
Le convinzioni non si acquistano tanto facilmente. Se raggiunte senza fatica, alla prima occasione, si rivelano prive di valore
Sigmund Freud
Quelli che non si ritrattano mai amano sé stessi più che la verità.
Joseph Joubert
Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione.
James Russell Lowell
Solitamente richiede più coraggio cambiare opinione che restarvi fedeli
Geoffrey F. Albert (scrittore)

Se chi invece afferma di sentire non sente anche qui i casi sono due: o è sordo (ma allora.....)

Il problema credo proprio che sia la grande paura di essere smentiti nelle proprie convinzioni di fronte a se stessi ed agli altri.
 
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