Come in molti di questi prodotti esiste sempre una piccolissima motivazione su cui si costruisce poi il tutto.
Nel caso dello smagnetizzatore si possono fare alcune considerazioni.
Può darsi che il materiale impiegato per la fabbricazione dei vinili, viene indicato in particolare il colorante nero, possa contenere microscopiche particelle metalliche, accetto questa spiegazione.
Detto questo però mi viene già più difficile accettare il fatto che tali microscopiche particelle, nel caso posseggano una carica magnetica (perchè dovrebbero averla ?) riescano ad influire in modo più o meno sensibile sul campo magnetico che si genera all'interno della testina.
I valori in gioco dovrebbero essere di svariati ordini di grandezza di differenza, mi riesce molto difficile ipotizzare che la carica di una microscopica particella riesca ad influenzare il campo generato dal magnete (fisso o mobile) all'interno della testina stessa.
Può darsi, ma ne dubito.
Però il costruttore non si ferma qui, estende il concetto anche ai CD/DVD/SACD (e BD suppongo, stranamente non vengono citati).
In base a quale ragionamento ?
Il materiale con cui sono realizzati questi supporti è completamente diverso da quello utilizzato nei vinili e non viene inserito un colorante (responsabile del problema).
Oltre a questo, anche se ci fosse comunque la presenza di qualche particella metallica con relativo campo magnetico, questo cosa potrebbe influenzare, il raggio laser di lettura ?
Con tutta la buona volontà non credo proprio.
Sono questi i particolari che screditano il tutto, si fossero limitati ai vinili, magari ci poteva stare, ma estendere il tutto a panacea universale per qualsiasi supporto mi sembra effettivamente troppo.
Ultima cosa, il prezzo.
Gli smagnetizzatori esistono da tantissimi anni, si usavano correntemente e periodicamente per smagnetizzare le testine dei registratori, a bobina e a cassette, nonchè le parti metalliche che venivano a contatto con il nastro
Esistevano poi gli smagnetizzatori per cancellare in modo veloce e sicuro nastri e cassette.
Quest'ultimo utilizzo, anche come struttura realizzativa, assomiglia moltissimo a quello del prodotto in questione; specialmente gli smagnetizzatori per bobine: un perno centrale azionato da un motorino per far ruotare lentamente la bobina (o, come qui, il vinile) e una normalissima bobina collegata alla tensione di rete.
Tutto qui.
Tra l'altro la bobina può essere realizzata in proprio semplicemente togliendo le lamelle ad "I" di un normale trasformatore con nucleo a "E" ( i più comuni).
Il tutto venduto a 50 € darebbe già un ottimo guadagno, ma non sarebbe preso in considerazione, se l'effetto è miracoloso anche il prezzo deve essere esorbitante, altrimenti pochi crederebbero alla reale efficacia del dispositivo.
Sono queste le cose che svalutano e rendono ridicoli certi prodotti, per non parlare di chi "recensisce" gli stessi ("8 installatori su 10 consigliano XY per la vostra lavatrice"

).
Purtroppo sono queste persone (costruttori ed articolisti) che screditano irrimediabilmente le rispettive categorie.
Ciao